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Henry & June

Una frenetica odissea erotica e sentimentale

By Anais Nin

(125)

| Paperback | 9788845216923

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Book Description

Il fascino geniale di Henry Miller e il tumulto delle passioni di una giovane cattolica e puritana.
L’autrice di Uccellini e Il delta di Venere racconta la propria educazione erotico-sentimentale.
Tratto dal diario originale non censurato di Anaïs Ni Continue

Il fascino geniale di Henry Miller e il tumulto delle passioni di una giovane cattolica e puritana.
L’autrice di Uccellini e Il delta di Venere racconta la propria educazione erotico-sentimentale.
Tratto dal diario originale non censurato di Anaïs Nin, questo spaccato autobiografico copre il periodo trascorso dall’autrice a Parigi tra la metà del 1931 e la fine del 1932. A quell’epoca risale l’incontro con Henry Miller e sua moglie June: un incontro che doveva segnare una svolta importantissima nell’evoluzione sentimentale e letteraria della scrittrice.
Attratta dal fascino geniale di Miller e profondamente turbata dalla fisicità inquietante di June, la giovane Anaïs Nin inizia una specie di educazione erotico-sentimentale che la porterà a una decisiva maturazione personale ed emotiva. Da questo gioco a tre, sotto un regista d’eccezione come Miller e con lo sfondo affascinante della Parigi degli anni ’30, si sviluppa un libro dai risvolti anche morbosi che completa l’immagine provocatoria di una scrittrice ormai consacrata tra i nomi più illustri della letteratura contemporanea.

52 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il tempo che passa non fa sempre bene...

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    Orma said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ma che gioco superbo stiamo facendo tutti e tre? Chi è il demone? Chi il bugiardo? Chi l' essere umano? Chi è il più intelligente? Chi il più forte? Chi ama di più?"

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    Gaia Baldassarri 93 said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Anaïs, that's Amore.

    Allora, penso che questo sia un libro che o si ama o si odia. Nel senso, o riesci a reggerti e a goderti i pipponi e la dichiarata grafomania di Anaïs (e allora godi) oppure non ci riesci (e allora ti rompi).

    Questo è il diario di una donna che ha ...(continue)

    Allora, penso che questo sia un libro che o si ama o si odia. Nel senso, o riesci a reggerti e a goderti i pipponi e la dichiarata grafomania di Anaïs (e allora godi) oppure non ci riesci (e allora ti rompi).

    Questo è il diario di una donna che ha vissuto intensamente, in primis, e di una grande scrittrice, in secundis. Ciò fa sì che ogni pagina di questo libro trabocchi letteralmente di emozioni e di grovigli di parole accuratamente selezionate, abbracciati stretti stretti fra loro. Certo, i malpensanti penseranno che sia solo un raccontino soft porno del classico ménage à trois (che poi è a quatre, a cinq, a chi più ne ha più ne metta). Niente di più sbagliato. Quello che si esplora qui è un intero mondo interiore, un'intera gamma di sentimenti e di sensazioni fisiche, uno spaccato della psiche di una donna incredibilmente interessante quanto complessa come Anaïs. Diciamo che se gli Harmony fossero scritti così sarebbero considerati Letteratura. Diciamo che ogni casalinga che ha letto "50 sfumature di grigio" dovrebbe leggere un libro che parli davvero di sesso, ma con grazia, con giusto quelle due paroline lì che non sono sboccate ma che rendono l'idea, eccome se rendono. Diciamo che ogni lettore snob di Letteratura dovrebbe perdersi in questa scrittura grafomane, eredità ultima di tutto il filone dei romanzi psicologici, e godersi le comparsate del nome "Dostoevskij" (ebbene sì, lui, il Divino!).

    Diciamo che loro e tutti gli altri dovrebbero leggersi questo libro: perchè qua si parla d'Amore, signori, e lo si fa meravigliosamente.

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    sar91 said on Jun 27, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La nostra epoca ha bisogno di violenza," scrive. E lui è violenza.

    Confusione e intensità ovunque, una donna che ha capito come vivere, come realizzare se stessa grazie agli uomini.
    Innamorata, però, solo dell'idea che lei ha creato di loro per se stessa.
    Un libro, quindi, fatto di idee e di concetti sfuggenti (come ...(continue)

    Confusione e intensità ovunque, una donna che ha capito come vivere, come realizzare se stessa grazie agli uomini.
    Innamorata, però, solo dell'idea che lei ha creato di loro per se stessa.
    Un libro, quindi, fatto di idee e di concetti sfuggenti (come la stessa June), di carne, ma anche di misticità.
    Un uomo rude che viene addolcito e spogliato dai suoi comportamenti dall'amore di una donna ingenua, inesperta e dolce, una donna che fa la differenza tra tutte le sue prostitute.
    Un libro che merita abbastanza, seppur appunto, evanescente.

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    nemesis said on May 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Su dulzura es peligrosa, porque cuando escribe no lo hace con amor, sino para caricaturizar, para atacar, para ridiculizar, para destruir, para rebelarse. Siempre está en contra de algo. La ira lo incita. Yo siempre estoy a favor de algo. La ira me e ...(continue)

    Su dulzura es peligrosa, porque cuando escribe no lo hace con amor, sino para caricaturizar, para atacar, para ridiculizar, para destruir, para rebelarse. Siempre está en contra de algo. La ira lo incita. Yo siempre estoy a favor de algo. La ira me envenena. Yo amo, amo, amo.

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    Vanesa Arias said on Mar 23, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Incantevole Nin!

    E' con un profondo senso di gratitudine e con un forte senso di inadeguatezza che mi accingo a scrivere di questo libro.
    Perché non conoscevo la Nin, se non per i suoi racconti erotici, e questo testo me l'ha mostrata in tutta la sua sfolgorante brav ...(continue)

    E' con un profondo senso di gratitudine e con un forte senso di inadeguatezza che mi accingo a scrivere di questo libro.
    Perché non conoscevo la Nin, se non per i suoi racconti erotici, e questo testo me l'ha mostrata in tutta la sua sfolgorante bravura.
    Le pagine di questo libro sono distillati di vita, di umana natura, di istinti, di passione e razionalità. Un diario che nacque per consolarsi dell'assenza di un padre che troppo presto lasciò l'Autrice a se stessa, si evolve negli anni e qui diviene lo specchio dell'amore tra la delicata Nin e il rude Henry Miller e, di sfuggita, per sua moglie June.
    Le pagine di questo diario sanno di miracolo: la Nin riesce, apparentemente senza sforzo, in un'impresa titanica, poiché sa scrivere dell'amore e della passione in maniera lucida ed estremamente razionale, ma non per questo asettica. E così queste pagine mostrano una donna che è insieme sabotatrice e psicologa di se stessa, abile nell'utilizzare i chiaro-scuri della sua vita senza mai scadere nel volgare o nel morboso, con una naturalezza e una capacità che smettono di stupire solo se si considera che a questo esercizio - quello di mettere in righe la vita - l'Autrice si sottopone dall'età di 13 anni, ed è, perciò, diventato per lei un'abitudine senza sforzi.
    La leggerezza delle sue parole, tutte scelte con un'accuratezza estrema, quasi cesellate, è insieme grande pesantezza: perché questa donna ha la capacità di inchiodare il lettore alle riflessioni e ai ragionamenti che conduce,con una intensità ed una forza tali da suscitare il dubbio che, per molti aspetti, potrebbero essere i propri. In lei nulla è banalità, nulla è superfluo: ogni dettaglio è delineato come se fosse dipinto e, spesso, sembra che la prosa si intrecci con la più nobile poesia.
    E' passato quasi un secolo dagli eventi narrati sullo sfondo di una bellissima Parigi degli anni Trenta, tra bistrot e bordelli, borghesia e artisti bohémiens. Eppure, queste pagine sono di una modernità disarmante: segno che rimaniamo sempre gli stessi, di fronte all'Amore. Con la sola differenza che in pochi sono in grado di scriverne con l'intensità e la verità che si colgono in questo diario, leggendo il quale si ha la sensazione di imparare molto anche di se stessi.
    Ecco quindi il senso di gratitudine che si ricava da questo libro: la Nin ha l'indiscutibile merito di parlare, insieme, al cuore e alla ragione.
    E, con ambedue, sa farlo benissimo.

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    peplo said on May 22, 2012 | Add your feedback

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