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Het ABC-mysterie

By

Uitgever: sijthoff

3.9
(1588)

Language:Nederlands | Number of Pages: 175 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , Chi simplified , French , German , Spanish , Czech , Portuguese , Swedish , Slovenian , Polish

Isbn-10: A000159045 | Publish date:  | Edition 3

Also available as: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Sorting by
  • 5

    無聊的我在某網路書店看見他 因為他 我愛上了推理小說
    內容中 白羅的從容不迫 心思縝密 都深深令我著迷
    不精緻的封面 內容卻有著最驚人的色彩 (無詆毀其他作品之意)

    gezegd op 

  • 3

    mmmmhhhh

    una storia di serial killer ambientata in un periodo che non ti aspetti, però non il suo miglior libro...
    Agatha è sempre Agatha ma abituati come siamo ai serial killer il suo risulta meno "accattivante"!
    Come sempre da leggere per chi ama il genere

    gezegd op 

  • 5

    佈局精彩,疑團重重。能夠在1936年寫出如此引人矚目的ABC謀殺案 ,的確是阿嘉莎‧克莉絲蒂眾多著作中不可多得的作品。雖然猜中嫌兇,但不到最後也不知來龍去脈。值得推理小說迷廢寢忘食的作品之一。

    gezegd op 

  • 3

    un asesino desafia a poirot narrandole quienes seran sus victimas y donde se cometeran los asesinatos hasta que es atrapado antes de que la policia se desespere por completo

    gezegd op 

  • 4

    A.B.C.

    Al contrario di ciò che dice la prefazione e la postfazione (che ho trovato davvero insensata, poichè la prefazione dovrebbe indurre nel lettore la voglia di leggere il libro e non il contrario), ho trovato questo giallo davvero interessante.
    Ho sempre pensato che Poirot sia un po la "disce ...doorgaan

    Al contrario di ciò che dice la prefazione e la postfazione (che ho trovato davvero insensata, poichè la prefazione dovrebbe indurre nel lettore la voglia di leggere il libro e non il contrario), ho trovato questo giallo davvero interessante.
    Ho sempre pensato che Poirot sia un po la "discendenza" del grande Sherlock Holmes , e questo libro lo ricorda molto, anche, per il modo in cui è scritto, ovvero con le memorie del fedele Hastings , cosa che faceva Watson nei romanzi di Sherlock Holmes.
    Questa volta il celebre investigatore belga dovrà impegnarsi in un caso molto singole o come dice Hastings: " una situazione del tutto nuova e diversa da quelle che gli si erano fino a quel momento presentate". Una serie di delitti che seguono un preciso ordine e una trama molto articolata con un finale non da meno.
    Un bel libro da godersi e non "un gradevole svago per una sera di pioggia" come il signor Olivieri dice nella postafazione.

    gezegd op 

  • 3

    La rivincita di un eterno perdente

    Il nostro caro amato Poirot si ritrova questa volta a dover far fronte a un nemico davvero pericoloso. Il brillante detective belga viene infatti sfidato apertamente da uno strano omicida che, in una lettera anonima, gli annuncia un omicidio.
    Poirot ritiene la missiva una delle tante che gl ...doorgaan

    Il nostro caro amato Poirot si ritrova questa volta a dover far fronte a un nemico davvero pericoloso. Il brillante detective belga viene infatti sfidato apertamente da uno strano omicida che, in una lettera anonima, gli annuncia un omicidio.
    Poirot ritiene la missiva una delle tante che gli giungono ogni giorno, frutto della mente di poveri mitomani, ma viene colto da un grande senso di colpa e di frustrazione quando scopre che, proprio quel giorno, viene commesso un atroce delitto ai danni di una povera commerciante.
    Le lettere continuano a susseguirsi l’una all’altra, insieme agli omicidi(quattro lettere per quattro omicidi) fino a che dell’assassinio non si incolpa un certo Alexander Bonaparte Cust, un pover’uomo timido, suggestionabile, poco socievole e con gravi problemi di epilessia.
    E’ veramente lui l’assassino? O è solo una pedina nella mani di qualcuno ben più pericoloso del mite Alexandre? Sarà Poirot a scoprirlo, in uno dei finali più incredibili che mi sia mai capitato di leggere…
    Devo dire che questa volta ci troviamo davanti a un giallo piuttosto atipico, Agatha Christie sceglie un metodo narrativo completamente diverso dal suo solito, alternando i capitoli che trattano delle indagini ad altri scritti in terza persona dove il protagonista assoluto è Alexander Cust, il presunto assassino, un uomo solitario e talmente timido e, scusate se mi permetto di dirlo, sfigato che non può che suscitare la simpatia del lettore.
    Si tratta di uno dei suoi soliti espedienti per far ragionare il lettore, per non farlo adagiare sugli allori e per fargli tirar fuori le sue celluline grigie e devo dire che, anche questa volta, l’esperimento è ben riuscito, anche se non ci troviamo davanti a uno dei suoi soliti capolavori(anzi, devo dire che rispetto a quelli che sono i suoi standard in questo caso siamo un po’ scesi verso il basso…).
    Una storia ben congegnata, che si lascia leggere tranquillamente e piacevolmente, pagina dopo pagina, un libro tutto sommato affascinante, anche se, come scritto prima, fra tutti quelli che ho letto fin qui mi è sembrato il più prevedibile.
    Comunque sia, Poirot e la signora Christie meritano sempre, anche se non sempre si riesce a raggiungere i livelli eccelsi di “Dieci piccoli indiani” e di “Assassinio sull’Orient-Express”.

    gezegd op 

  • 3

    Sicuramente non è uno dei migliori gialli della Christie. Sia per la (poca) profondità con cui vengono caratterizzati i personaggi, sia per solidità della trama. Un romanzo però che si fa leggere alla svelta. Un libro perfetto da ombrellone.

    gezegd op 

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