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Het parfum

De geschiedenis van een moordenaar

By Patrick Suskind

(3)

| Paperback | 9789035118744

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Book Description

Een man, geboren in erbarmelijke omstandigheden in Parijs in 1738, heeft een uiterst gevoelig reukorgaan waarmee hij als parfumeur grote faam en macht verwerft.

2335 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Me ha resultado claustrofóbico y asfixiante.
    El personaje, Grenouille, me ha transmitido más pena que desprecio o rechazo.

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    Harlem said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonat ...(continue)

    Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. bel romanzo da leggere

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    Ugodiroma said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini", questa frase rispecchia esattamente l'intero romanzo. Grenoiulle non ha odore, ma è dotato di un olfatto più che perfetto, lui non riconosce le cose con occhi o mani, ma con il naso (per esem ...(continue)

    "Colui che domina gli odori domina il cuore degli uomini", questa frase rispecchia esattamente l'intero romanzo. Grenoiulle non ha odore, ma è dotato di un olfatto più che perfetto, lui non riconosce le cose con occhi o mani, ma con il naso (per esempio, lui capisce cos'è il legno solo dopo averne memorizzato alla perfezione l'odore). Ma è quando sente il profumo di una fanciulla dai capelli rossi che comprende quale sia la sua 'missione': dare vita al Profumo per eccellenza, quello che, appunto, dominerà il cuore degli uomini, e per farlo dovrà estrarne l'essenza proprio da quelle delicate fanciulle dai capelli rossi... E si trasformerà in un assassino. Ma alla fin fine, sarà proprio il suo stesso profumo a ucciderlo. Un libro dal quale non ci si riesce a staccare fino alla fine, commovente e forte, e che quando lo si è terminato si sente ancora nella testa, proprio come succede dopo aver incrociato un profumo molto intenso...

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    JJ said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Narrazione lenta, personaggio geniale e fine memorabile: Il Profumo di Suskind.

    Ho comprato questo libro spinta dalla curiosità di conoscere personalmente quest'orrendo personaggio e devo dire che le aspettative che nutrivo nei suoi confronti non sono state deluse, in questo caso è l'autore stesso ad essere deludente.
    In questa ...(continue)

    Ho comprato questo libro spinta dalla curiosità di conoscere personalmente quest'orrendo personaggio e devo dire che le aspettative che nutrivo nei suoi confronti non sono state deluse, in questo caso è l'autore stesso ad essere deludente.
    In questa famosissima opera assistiamo allo scontro titanico tra un personaggio e un'idea geniali e una narrativa lenta ed esasperata. Personalmente non amo lo stile usato da Suskind, anzi ho fatto fatica ad arrivare alla fine del libro. Fortunatamente i miei sentimenti contrastanti verso Grenouille e la sua affascinante figura mi hanno spinto a completare la lettura e ora posso dire che vale la pena farlo anche solo per godersi le ultime cinquanta pagine.
    Narrazione piuttosto noiosa, personaggio geniale e fine memorabile: questo è Il Profumo di Suskind.

    Grenouille è prima di tutto un bambino che, fin dal suo primo respiro, si trova faccia a faccia con un genere umano ripugnante e con la morte, sua unica e fedele amica.
    Scampato alla furia omicida della madre prostituta, Grenouille crescerà tra l'immaginabile puzzo della Parigi del tempo, reso perfettamente dalle dettagliate descrizioni di Suskind. Il modo in cui viene al mondo è emblema del suo personaggio: amante di ogni odore, dal più debole al più disgustoso, e sopravvissuto all'umanità, regala a chiunque incontri morte ma viene da questa ripetutamente risparmiato fino a quando lui stesso la implora di farlo suo.
    La vita riserva al nostro protagonista solo dolore e le persone che lo guardano, quando hanno la sfortuna di notarlo, lo vedono per l'essere insulso e ripugnante che è. A Grenouille tutto ciò non interessa: lui non sente il dolore, non gli interessa essere notato da chi lo disgusta, vuole solo scoprire il mondo attraverso il prorpio naso diventando padrone di ogni odore e creatore di eccezionali profumi.
    Ecco quindi che le prime centocinquanta pagine circa vengono dedicate alla sua formazione di profumiere ed è qui, a mio parere, che il lettore deve iniziare a lottare con sè stesso per non abbandonare la lettura. Un consiglio? Non fatelo. Vale la pena conoscere qualcosa di più su Grenouille.
    Costui è un misterioso personaggio che uccide una fanciulla solo per il piacere di gustare a pieno e in tranquillità il suo odore di donna innocente, lui vede attraverso l'olfatto ciò che paradossalmente non è concesso vedere a chi si affida solo alla vista, lui capisce le persone dal loro odore e lascia dietro di sè un'involontaria striscia di morte.
    La narrazione diventa ancor più lenta nelle cinquanta pagine circa dedicate all'isolamento di Grenouille che, spinto dal desiderio di imparare tutte le tecniche possibili per impossessarsi degli aromi delle cose, lascia Parigi. Prima di raggiungere Grasse, la città dei grandi profumieri, passerà sette anni in isolamento vivendo come un animale nelle profondità di una montagna a causa del suo odio per gli uomini e del suo bisogno di allontanarsi definitivamente da questi.
    A questo punto si ha un colpo di scena, in realtà viene riportato all'attenzione del lettore un particolare, che un particolare non è, dimenticato nel corso della narrazione: Grenouille, nella solitudine della montagna, si rende conto di non avere odore.
    L'indiscusso maestro degli odori, colui che crea profumi nella sua mente che altro non è che un enciclopedia di aromi, viene soffocato dall'idea di non poter sentire il proprio.
    Grenouille conosce le persone attraverso il loro odore, non avere odore per lui significa non avere un'identità, non sapere chi è.
    Soffocato da questa consapevolezza scappa verso la città di Grasse, improvvisamente bisognoso di risentire l'odore personale di ogni essere umano.
    Eccoci giunti alle ultime famose cinquanta pagine.
    Grenouille, ormai padrone della giusta tecnica per carpire l'odore dalle cose, ha un nuovo obiettivo: creare un odore per sè stesso.
    Sfruttando solo il suo naso crea un profumo per ogni occasione, sfruttando la capacità degli odori di influire sui comportamenti umani e l'inconsapevolezza degli uomini di essere da questi influenzati (Per Grenouille la bellezza di una donna è nel profumo, non nella vista come tutti pensano). Crea quindi un profumo che provoca disgusto, crea un profumo per essere notato e così via.
    Ma in questo lasso di tempo un obiettivo più grande oscura quello di darsi un odore umano: come già era successo a Parigi, Grenouille viene colpito dal profumo di una giovane donna quasi in età fertile e decide di impadronirsene per creare il profumo perfetto.
    Grenouille si macchia dell'omicidio di veniquattro fanciulle dall'odore altrettanto buono e dell'ultimo assassinio di quella perfetta giovane donna. Il profumo nato dalla morte di venticinque innocenti sarà la salvezza di Grenouille che, accusato di omicidio, scamperà alla morte per l'ennesima volta. Il profumo infatti ha il potere di far provare a chiunque un amore passionale e carnale per quella stessa persona che, fino a pochi momenti prima, chiamavano assassino.
    Potente quasi come Dio stesso, Grenouille non riesce comunque a superare quell'angoscia derivata dalla sua assenza d'odore e usa quello stesso profumo per implorare la morte di raggiungerlo.

    Fidatevi di me, combattete contro le palpebre che si chiudono e dedicatevi alla conoscenza di questo magnifico personaggio e di quelli altrettanto belli che lo circondano; perchè se Suskind ha un merito, questo sta proprio nella caratterizzazione dei suoi personaggi.

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    Hazel On A Full Moon said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Voleva essere il dio onnipotente del profumo poiché colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini."

    Può piacere o no la sequela infinita di dettagli ( personalmente mi hanno creato una certa noia ),la capacità dell' autore di d ...(continue)

    "Voleva essere il dio onnipotente del profumo poiché colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini."

    Può piacere o no la sequela infinita di dettagli ( personalmente mi hanno creato una certa noia ),la capacità dell' autore di dominare le parole, come Jean Baptiste Granouille, il protagonista, domina i profumi; ma una cosa è certa: non riuscirò più a comprare un profumo senza associarlo a Jean Baptiste.
    Da qualche parte della mia mente farà sempre capolino!
    Entrare nel mondo di Granouille precluso a tutti gli esseri umani, è come precipitare in una specie di girone infernale. Seguirne il percorso mi ha procurato stordimento, inquietudine mista a repulsione. Grenouille è un "monstrum" per il talento smisurato che deve all'olfatto, sublimato e custodito interiormente; sensore unico per muoversi e interpretare la realtà, perfino al buio, mentre ottusi sono tutti gli altri sensi. Per non parlare della sfera dei sentimenti; solo uno è presente, attivo, attento: l'odio.
    Ad incontrarlo non ti accorgeresti neppure, tanto è insignificante, un mucchietto di ossa; piccolo, zoppo, brutto, inodore, come dire, senza identità umana.
    Ed è questa la sua dannazione: non essere percepito, non poter fare riconoscere la propria individualità; avere un potere più forte del potere del denaro, o del potere del terrore o del potere della morte; il potere invincibile di suscitare l' amore negli uomini e non poterne godere neppure per un secondo; non riuscire a "vivere" né da solo né tra gli uomini.
    Imbrigliato in questo potere, tutto sommato di estrema solitudine, completamente schiavo della sua ossessione, può sembrare strano, ma Grenouille suscita ( almeno in me ) quasi un sentimento di pietà pur non meritando "assoluzione".

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    Maria said on Aug 31, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    È difficile dare un parere su questo libro. Lo stile dell'autore, la quasi totale assenza di dialoghi e le lunghe parti descrittive (che mi ricordano molto, tra l'altro, la scrittura della Rice in "Intervi vampiro") mi sono piaciuti molto. Ciò che no ...(continue)

    È difficile dare un parere su questo libro. Lo stile dell'autore, la quasi totale assenza di dialoghi e le lunghe parti descrittive (che mi ricordano molto, tra l'altro, la scrittura della Rice in "Intervi vampiro") mi sono piaciuti molto. Ciò che non mi ha convinto completamente è stata la caratterizzazione del protagonista, a mio parere TROPPO consapevole della sua malvagità. Nella scena in cui decide di creare un profumo che gli permetta di farsi amare dagli uomini la frase "si disse che lo voleva perché era malvagio fino al midollo" banalizza incredibile il carattere del protagonista; e questo si nota ancora di più dato che si tratta di un romanzo introspettivo (io indico la scena che mi ha colpito dippiù ma di scene in cui Grenouille il megalomane esalta la sua malvagità ma non è ovviamente l'unica scena, il libro ne eè pieno).

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    AliceL said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

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