Het zwaard van Shannara

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3.6
(3599)

Language: Nederlands | Number of Pages: 551 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Spanish

Isbn-10: 9027427542 | Isbn-13: 9789027427540 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Een dreigend onheil kan alleen worden afgeslagen door een afstammeling van de
...
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  • 4

    Il mondo postapocalittico e sorprendentemente verosimile di Shannara ha reso la storia fantasy un ottima immersione di lettura, da lasciarmi molto incuriosito alla fine di ogni capitolo.
    Certo, i rich ...doorgaan

    Il mondo postapocalittico e sorprendentemente verosimile di Shannara ha reso la storia fantasy un ottima immersione di lettura, da lasciarmi molto incuriosito alla fine di ogni capitolo.
    Certo, i richiami a Tolkien sono forti, ma mi piace vederla come un racconto ispirato al grande autore più che un plagio.
    Allanon ben costruito, ma forse troppo immatura e semplicistica è stata la sua via di uscita dalla storia.
    Il principio di forza magica è a dir poco affascinante, rende il contesto degli eventi e il susseguirsi delle azioni un naturale universo parallelo e mi sono proiettato con l'immaginazione nella realtà di Brooks con tanto entusiasmo.
    Sicuramente continuerò con le Pietre Magiche, anche in parallelo con la serie TV

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  • 2

    Interminabile

    Ho cominciato a leggere la saga di Shannara perchè a detta di tutti un classico del fantasy.
    Ebbene questo primo libro mi ha delusa tantissimo.
    Non per l'argomento, che forse era anche passabile quant ...doorgaan

    Ho cominciato a leggere la saga di Shannara perchè a detta di tutti un classico del fantasy.
    Ebbene questo primo libro mi ha delusa tantissimo.
    Non per l'argomento, che forse era anche passabile quanto lo stile di scrittura che l'ha reso noiossissimo, troppo lungo, interminabile.
    In alcuni punti saltavo di pari passo le pagine senza leggerle, tanto non mi perdevo nulla della storia. Guardavo di pari passo il numero delle pagine (che per il tipo di fantasy 481 sono nella media) e dicevo tra me e me ... adesso lo mollo qui.
    Sono riuscita ad arrivare alla fine ma con tanta fatica e con tanta forza di volontà.

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  • 2

    il Signore degli Anelli spiegato al popolo

    Nei primi anni ’80 questo libro era ovunque, nelle librerie: quando il Signore degli Anelli era difficile da reperire (la prima volta che lo chiesi in regalo, mi toccò invece il Silmarillion.. non pro ...doorgaan

    Nei primi anni ’80 questo libro era ovunque, nelle librerie: quando il Signore degli Anelli era difficile da reperire (la prima volta che lo chiesi in regalo, mi toccò invece il Silmarillion.. non proprio la stessa cosa, per un 12enne!), la Spada era sempre presente, oltre tutto con quella bella copertina dei fratelli Hildebrandt, che allora erano gli “illustratori ufficiali” del mondo tolkieniano (il film di animazione di Ralph Bakshi aveva reso popolari la Terra di Mezzo, ma non con le sue proprie immagini: quel film era piaciuto solo a me, credo).
    Quindi, come rinunciare a vedere com’è davvero questa Spada?
    La prima, evidente constatazione è che simile, in maniera desolante, a LotR: è un Signore degli Anelli popolarizzato, senza significati metafisici o morali o riferimenti cristiani, senza genealogie di re elfici oltre lo stretto necessario e certamente nessuna lingua inventata. Un mondo immaginario (una Terra di un lontano futuro vagamente post-atomico.. siamo negli anni ’70) che i protagonisti sembrano poter percorrere a piedi in pochi giorni, quasi come fosse il cortile di casa; personaggi nobili senza troppa nobiltà, come il principe Menion Leah, nemici terribili ma non troppo come i Portatori di Teschio, che si fanno sfuggire i due imbranati eroi più volte, di giorno perché i loro poteri sono limitati, di notte perché forse ci vedono poco..
    E la trama? Una variegata compagnia di eroi per lo più controvoglia, uomini elfi e nani, viene assemblata da un misterioso druido per recuperare un talismano, unica barriera contro lo strapotere del Signore del Male che vuole uscire dal suo rifugio tra monti inaccessibili per invadere il resto del mondo con un’armata di Troll: la Spada lo ha già sconfitto secoli fa, potrà farlo ancora?
    Vi ricorda qualcosa? Ma non è finita:
    Nell’attraversamento di un pericoloso quanto cruciale sotterraneo il druido, proteggendo la ritirata del resto della compagnia, ingaggia una lotta mortale con un mostro avversario, finchè entrambi non scompaiono in un abisso di fuoco..
    Se poi vi dico che il vitale amuleto è in realtà nelle mani di un esserino semi-demente, che fugge portandoselo via, e dovrà essere rintracciato per potergli strappare la Spada di mano?
    Non mancano i luoghi comuni: se Tolkien è molto amato in ambito cattolico anche per la castità delle sue storie (ma almeno Galadriel è una credibile controfigura della Madonna), qui come premio per l’eroe abbiamo, indovina un po’, una celtica principessa dalle folte trecce rosse (però dalle mani abbronzate!?), unica donna presente in 700 pagine (e belle contadine mai? Poi non lamentatevi se "il fantasy è di destra").
    Mi chiedo veramente come abbia potuto avere tanto successo in un mondo anglosassone dove Tolkien, a differenza che da noi, era ben conosciuto e apprezzato. Si vede che anche colà essere conosciuti è una cosa, esser letti un'altra!
    Ma infierire sui limiti di Terry Brooks è come sparare sulla Croce Rossa. È più giusto considerare questo: se ha avuto successo mondiale, se mia figlia quasi undicenne ha divorato queste 600 pagine in una settimana e anch’io non mi sono staccato per le prime 100, c’è qualcosa di più.
    Brooks sa tenere saldamente in mano le varie sottotrame, alternandole con montaggio rapido o lento in maniera opportuna. La narrazione non stanca mai: è sempre indifferentemente piacevole, senza picchi ma nemmeno momenti di noia; le peregrinazioni dei personaggi sono coinvolgenti, i paesaggi vivi e credibili, come fare un trekking dalla poltrona. Può senz’altro essere un buon inizio per un ragazzino che si avvicina al genere.
    Ci sono molti momenti intensi, suggestivi e anche originali, come la ricerca della Spada attraverso il muro di oscurità e nelle desolazioni della terra del nord; il coraggio di Flick nel prendere l' iniziativa per liberare il Re degli Elfi dal cuore dell' accampamento nemico; ottima la descrizione dell’assedio di Tyrsis, con mosse e contromosse di assedianti e assediati, narrate con vera abiità tattica; bello soprattutto (spoiler!) il concetto della Spada, il cui terribile potere è semplicemente rivelare a chi la tocca la verità su sé stesso.. Il che basta a paralizzare o annientare molti.

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  • 4

    El libro tiene la misma estructura que "El Señor de los Anillos" (por no decir que es una copia), aún así me ha gustado y me ha resultado muy entretenido.

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  • 1

    vent'anni fa schivai (schifai) questa serie anche perchè convinto da altre persone che era una "brutta" copia de "Il signore degli anelli", ed anche complice il fatto che avevo una montagna di altri l ...doorgaan

    vent'anni fa schivai (schifai) questa serie anche perchè convinto da altre persone che era una "brutta" copia de "Il signore degli anelli", ed anche complice il fatto che avevo una montagna di altri libri da leggere.

    Poco tempo fa mi è capitato per le mani il libro e deciso ho iniziato a leggerlo, ma fin dalle prime pagine, vuoi che ho altri pensieri in testa, vuoi che gli interessi sono cambiati, vuoi che il modo di scrivere non mi intriga, ho deciso oggi di abbandonarne la lettura... magari gli altri libri della serie sono anche migliori, interessanti e forse (si spera) scritti meglio (non per un bambino di 5 anni!), ma essendoci un mondo di libri da leggere, è del tutto inutile perdere tempo con cose che non interessano/attirano

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  • 1

    Ciclo di Shannara, vol. 1

    Se dovessi usare una sola esclamazione per giudicare questo libro sarebbe: Mah!
    A prescindere dalla storia, che alcuni sostengono abbia delle similitudini con "il signore degli anelli", ma che per me ...doorgaan

    Se dovessi usare una sola esclamazione per giudicare questo libro sarebbe: Mah!
    A prescindere dalla storia, che alcuni sostengono abbia delle similitudini con "il signore degli anelli", ma che per me è semplicemente una storia di genere high fantasy con nulla di originale e non particolarmente interessante, per me il vero problema di questo libro è lo stile di scrittura: mai letto nulla di più piatto e noioso. Talmente piatto e noioso che mi riusciva difficile rimanere concentrata e ogni poche pagine lette la mia mente iniziava a vagare per i fatti suoi. Leggere un libro in queste condizioni è uno stillicidio. Altro grande difetto, sempre imputabile allo stile di scrittura, sono le descrizioni dei personaggi, anch'essi di personalità piatta, monocorde, che tendono a ripetere sempre gli stessi concetti e a lambiccarsi il cervello con delle paranoie puerili e aride. Inoltre non si differenziano gli uni dagli altri, mentalmente sembrano tutti fabbricati con lo stesso stampino. Anche le descrizioni ambientali sono ponderate male, perché viene sistematicamente descritta qualsiasi cosa entri nel campo visivo dei personaggi, e per qualsiasi cosa, intendo proprio QUALSIASI COSA, ogni sasso, ogni oggetto insignificante che basterebbe solo nomenclarlo per far capire immediatamente al lettore di cosa si tratta, ma invece no, bisogna dedicargli frasi su frasi inutilmente e con il risultato di far morire di inedia il malcapitato lettore.
    E' incredibile che un libro scritto così male e con una storia peraltro mediocre sia diventato famoso e amato, perché il mio giudizio su questa lettura non è semplicemente soggettivo, in parte sì ma non del tutto, perché ci sono carenze proprio a livello oggettivo, carenze gravi che mi sembra impossibile non notare.
    Inutile dire che il libro fa parte di una trilogia che non proseguirò, ci sono tantissime saghe fantasy interessanti e scritte ottimamente, fossilizzarsi su una che già dall'inizio parte così male è improponibile.

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  • 2

    La noia

    La prima metà del libro è decisamente troppo lunga e prolissa e urla a gran voce "ditemi che vi sta piacendo come i libri di Tolkien". Invano.
    Dalla seconda parte in poi, si riprende e diventa piuttos ...doorgaan

    La prima metà del libro è decisamente troppo lunga e prolissa e urla a gran voce "ditemi che vi sta piacendo come i libri di Tolkien". Invano.
    Dalla seconda parte in poi, si riprende e diventa piuttosto interessante, ma diciamoci la verità: se non volessi leggere il secondo libro per confrontarlo con la serie tv, probabilmente questo non lo avrei mai finito. Che poi non è tutto da buttar via ma c'è molto su cui lavorare, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi. Mi auguro che il prossimo migliori.

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  • 2

    Shannara

    Un fantasy classico, con elfi, nani, druidi ecc. E classica anche la trama. C’è un prescelto, una compagnia composta da più specie, un viaggio da affrontare. Il bene contro il male.
    Non voglio comment ...doorgaan

    Un fantasy classico, con elfi, nani, druidi ecc. E classica anche la trama. C’è un prescelto, una compagnia composta da più specie, un viaggio da affrontare. Il bene contro il male.
    Non voglio commentare la polemica in merito, ma anche io in molti passi ho pensato al signore degli anelli, le analogie sono molte. Non mi è dispiaciuta però questa similitudine.
    Essendo il primo libro di una serie deve introdurre tutto, dalla storia passata all’ambientazione. Questo per me è stato molto dispersivo, ho faticato, le descrizioni sono state molte e spesso mi sono persa per strada. Lo stile di scrittura per me è stato troppo descrittivo e troppo troppo lento, mi sono annoiata molto.
    I personaggi sono ben caratterizzati, il mio preferito però non è Shea, ma Menion, più scapestrato ma ai miei occhi più affascinante.
    Ho proprio faticato a leggere questo libro e non credo che proseguirò la serie. Forse non è il genere che fa per me.

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  • 2

    Ma di cosa stiamo parlando??????

    Ho letto tante recensioni su questo libro, chi lo denigra e chi lo esalta, chi lo paragona al Signore degli Anelli e chi dice che è solo una brutta copia del capolavoro di Tolkien.
    Penso che non ci si ...doorgaan

    Ho letto tante recensioni su questo libro, chi lo denigra e chi lo esalta, chi lo paragona al Signore degli Anelli e chi dice che è solo una brutta copia del capolavoro di Tolkien.
    Penso che non ci siano dubbi che Brooks abbia preso a piene mani spunti dal maestro Tolkien e sicuramente il suo primo lavoro per me è stata un'autentica delusione!
    Non parlo della storia che in effetti avendo letto prima il Signore degli Anelli risulta molto prevedibile, ma dei personaggi che appaiono abbozzati, privi di profondità, quasi marionette nelle mani dello scrittore.
    Non c'è una potenza immaginifica e i personaggi risultano quasi bidimensionali: ma di cosa stiamo parlando?????
    Probabilmente essendo la sua prima opera merita credito e per sfondare in un genere all'epoca molto poco commerciale l'Autore è stato furbo a sfruttare il gigante Tolkien per richiamare l'attenzione, ma ragazzi leggerlo adesso mette quasi tristezza.
    Peccato, probabilmente negli anni '70 senza aver letto Tolkien poteva risultare anche carino e innovativo, adesso dopo decine di libri fantasy e film lascia l'amaro in bocca.
    Comunque gli offro una seconda possibilità perchè do credito all'intuito di copiare da un maestro e spero possa solo migliorare.
    In fin dei conti se ha venduto così tanto probabilmente i suoi libri successivi mi regaleranno qualcosa, altrimenti metterò una pietra tombale su Brooks.
    Non lo consiglio, ma se proprio volete cimentarvi partite con aspettative bassissime e sicuramente non affrontatelo subito dopo Il Signore degli Anelli, in questo modo lo finirete senza problemi!

    gezegd op 

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