High-Rise

By

Publisher: Firebird Distributing

3.7
(2159)

Language: English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Polish

Isbn-10: 0586044566 | Isbn-13: 9780586044568 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

Do you like High-Rise ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    il telefono azzurro

    Negli anni novanta nel mio palazzo (ormai ex palazzo) ci stava un bambino che strappava le foglie alle piante e imbrattava l'ascensore con simpatici coniglietti senza orecchie, poi suonate di citofono ...continue

    Negli anni novanta nel mio palazzo (ormai ex palazzo) ci stava un bambino che strappava le foglie alle piante e imbrattava l'ascensore con simpatici coniglietti senza orecchie, poi suonate di citofono con tanto di stecchino, urla e sputi - ci siamo capiti insomma, un vero rompi... ; tutte le signore disperate ogni giorno suonavano alla porta della mamma - lamentele esasperate, legittime ma un tantino pompate - e la mamma di tutta risposta urlava e inveiva: < < io vi denuncio, chiamo il telefono azzurro>> - follia pura - il bambino distruggeva il palazzo e lei voleva chiamare il telefono azzurro - sono passati più di vent'anni ma sta storia del telefono azzurro ancora mi fa sorridere. Che ci azzecca direte. Giustamente.
    Questo per dire solamente che i condomini sono diventati una piccola rappresentazione del nostro sistema, fatta di violenze e soprusi - ingiustizie ma soprattutto di follia. Questo romanzo di Ballard ambientato negli anni settanta - non ha perso smalto - anzi sorprendentemente è più che mai attuale. In un grattacielo abitato da più di duemile persone improssivamente esplode una violenza inaudita - clan rivali, furti, saccheggi, stupri, tutta la bestialità recondita dell'uomo prende il sopravvento - quel che conta è soltanto prevalere sugli altri e mantenere le apparenze nel migliore dei modi - questa non è fantascienza - è semplicemente un amplificazione della realtà.
    Tre stelle non per la qualità (oggettiva) della scrittura o della genialità di Ballard ma per un semplice gusto soggettivo - troppa violenza, troppa angoscia - roba che i film di Lars Von Trier a confronto sono esplosioni di pura gioia. E comunque sia ringrazio Ballard - perchè io sta cosa del telefono azzurro l'avevo proprio rimossa.

    said on 

  • 0

    Che vincano gli psicotici

    "In futuro, la violenza sarebbe certo divenuta un valido collante sociale."

    Un micro mondo perfetto e minuziosamente controllato di persone ricche ed eleganti, nominate quasi sempre attraverso la prof ...continue

    "In futuro, la violenza sarebbe certo divenuta un valido collante sociale."

    Un micro mondo perfetto e minuziosamente controllato di persone ricche ed eleganti, nominate quasi sempre attraverso la professione invece che il nome, improvvisamente impazzisce.
    Da piccoli segnali e minuscole crepe, queste persone di colpo perdono qualsiasi freno inibitore, abbandonandosi a una sorta di follia collettiva, di vuoto della moralità.
    Il piacere di una trasgressione masochistica, di chi si è sempre controllato fino all’ossessione, di chi odia ma si compone, di chi vive in “una centrale di rancori” e di colpo si lascia andare a una barbarie liberatoria, in una perversione concepita come sana, perché finalmente dà sfogo all’odio da troppo tempo contenuto e nascosto in sontuosi party e grandi bevute.

    “Il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l’espressione di una psicopatologia autenticamente libera.”

    said on 

  • 3

    ""Al sicuro nella conchiglia del grattacielo, ...,erano liberi di comportarsi in qualsiasi modo volessero, di esplorare le pieghe più oscure della propria personalità. Per molti versi il grattacielo e ...continue

    ""Al sicuro nella conchiglia del grattacielo, ...,erano liberi di comportarsi in qualsiasi modo volessero, di esplorare le pieghe più oscure della propria personalità. Per molti versi il grattacielo era il perfetto modello di tutto ciò che la tecnologia aveva fatto per rendere possibile l'espressione di una psicopatologia autenticamente < libera>."

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un condominio di quaranta piani e mille appartamenti, avveniristico negli anni settanta (epoca in cui è stato scritto il romanzo), con appartamenti confortevoli e pieno di comodità: il centro commerci ...continue

    Un condominio di quaranta piani e mille appartamenti, avveniristico negli anni settanta (epoca in cui è stato scritto il romanzo), con appartamenti confortevoli e pieno di comodità: il centro commerciale interno, piscine coperte, il ristorante, il coiffeur, l'asilo. Un posto che ti invoglia a tornare a casa e a restarci, un posto per gente giovane e di successo, con la scala sociale che si identifica con i piani: ai piani più bassi i ceti più bassi, ai piani intermedi la middle class, ai piani alti i ricchi. Ogni fascia sociale è impersonata da uno dei tre protagonisti del romanzo: rispettivamente, il regista Wilder,il dr. Laing, professore universitario,e l'architetto Royal, uno dei progettisti del condominio.
    Quando gli appartamenti sono tutti occupati cominciano i primi contrasti tra i condomini per l'uso dei servizi comuni, la concorrenza tra le famiglie con bambini, perlopiù abitanti ai piani inferiori, e quelle senza. Gli screzi per i parcheggi, per l'uso degli ascensori: niente di strano per chi abita in un condominio, ancorché piccolo. Ben presto, però, la situazione degenera, e in una metaforica e cruenta lotta di classe interna vengono fuori gli istinti più bassi e più abietti che caratterizzano la natura umana.
    È difficile collocare in un genere preciso questo romanzo, che a me è piaciuto moltissimo. Fantascienza? Romanzo distopico? Fiction? Poco importa: per me è uno dei romanzi più belli e intensi che abbia mai letto, è rimasto a girarmi in testa per giorni e giorni. Mi viene voglia di leggere altri lavori di Ballard.

    said on 

  • 4

    Per essere stato edito nel '75 è un libro che non soffre dello scorrere del tempo. Mi ha ricordato un signore delle mosche con gli adulti al posto dei bambini.
    Certo ne esce una visione dell'essere um ...continue

    Per essere stato edito nel '75 è un libro che non soffre dello scorrere del tempo. Mi ha ricordato un signore delle mosche con gli adulti al posto dei bambini.
    Certo ne esce una visione dell'essere umano devastato, al limite della follia, eppure la situazione che si sviluppa nella trama non è poi così impossibile da realizzarsi.
    In alcuni passaggi mi veniva da leggere con un occhio chiuso e non per la paura, ma per la crudeltà gratuita di certi gesti. Che poi, paradossalmente, sembrano perfettamente consequenziali nel contesto, necessari, e in questo Ballard è geniale: trasforma lo sguardo del lettore, lo stringe in una logica tale per cui non è previsto un altrimenti.

    Bel libro, e la durezza secondo me arriva dopo, dopo la parola "fine".

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Tutto il romanzo è incentrato sugli uomini e i loro sempre più animaleschi bisogni, ma alla fine sono le donne a prendere il sopravvento e a stabilire un crudele ordine. (Italian Book Challenge) ...continue

    Tutto il romanzo è incentrato sugli uomini e i loro sempre più animaleschi bisogni, ma alla fine sono le donne a prendere il sopravvento e a stabilire un crudele ordine. (Italian Book Challenge)

    said on 

  • 4

    “Anche il disfacimento del grattacielo era un modello del mondo in cui sarebbero vissuti in futuro. Era uno scenario post-tecnologico, dove ogni cosa o era in abbandono o più ambiguamente rivista secondo modalità inaspettate e più significative.”

    “Il condominio” è un pugno in pieno volto, sferrato quando meno lo si aspetta, ma nello stesso tempo è anche un’analisi accurata e, oserei dire, quasi scientifica della depravazione della coscienza um ...continue

    “Il condominio” è un pugno in pieno volto, sferrato quando meno lo si aspetta, ma nello stesso tempo è anche un’analisi accurata e, oserei dire, quasi scientifica della depravazione della coscienza umana e degli angoli bui e poco rassicuranti nascosti nel più profondo del nostro io. Un’opera poco facile da digerire, che rimane sullo stomaco, in attesa di essere metabolizzata e, forse, compresa.
    Una metafora, quanto mai attuale, dell’alienazione in cui è piombata l’esistenza umana, in cui le relazioni autentiche sono state spazzate via da una tecnologia sempre più invadente e resa purtroppo necessaria per la sopravvivenza dell’uomo. Un monito che Ballard ha lanciato alle generazioni future, consapevole di quanto l’animo umano possa sprofondare senza ritorno nel proprio io, diventando indifferente a quanto lo circonda e relegandolo in un angosciante isolamento, in cui il ritorno agli istinti primordiali sembra l’unica soluzione.

    Qui trovate la recensione completa:
    https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/09/26/james-graham-ballard-il-condominio/

    said on 

  • 3

    Come tanta (e forse solo la migliore) fantascienza speculativa, trova la sua forza non tanto nel futuro che prefigura, ma nell'epoca storica che finisce per rappresentare.

    Forte e crudo, misantropo n ...continue

    Come tanta (e forse solo la migliore) fantascienza speculativa, trova la sua forza non tanto nel futuro che prefigura, ma nell'epoca storica che finisce per rappresentare.

    Forte e crudo, misantropo nel modo giusto. Se uno riesce a chiudere gli occhi di fronte a un certo trattamento pecorino dei personaggi femminili (sole povere agnelli indifesi, bisognose di un leader, capaci solo di muoversi se in gruppo), rimane una lettura ideale per quei momenti in cui verso l'umanità e i suoi istinti si vuole provare disprezzo, un sentimento che Ballard rende splendidamente nella sua scrittura.

    Bello sì, importante sì, ma secondo me gli anni che porta pesano un po' troppo per essere una pietra miliare.

    said on 

Sorting by