Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

High-Rise

By J. G. Ballard

(57)

| Paperback | 9780586044568

Like High-Rise ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

346 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Romanzo interessante, meno banale di quello che si potrebbe pensare leggendo la trama, narrativamente forse non brillantissimo ma comunque efficace.
    Anche con finale a sorpresa.
    Però ad essere sincero, non mi ha colpito molto. Non saprei dire perché, ...(continue)

    Romanzo interessante, meno banale di quello che si potrebbe pensare leggendo la trama, narrativamente forse non brillantissimo ma comunque efficace.
    Anche con finale a sorpresa.
    Però ad essere sincero, non mi ha colpito molto. Non saprei dire perché, forse il motivo è che questa visione troppo cinica e disincantata dell'umanità la trovo un po' inverosimile.

    Is this helpful?

    Mgcgio said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Okay, la metafora della società. Okay, le considerazioni antropologiche e sociali. Okay, tutte le connessioni tra sesso, violenza e repressione degli impulsi. Ma la narrazione dov'è? Il romanzo dov'è? Purtroppo "Il Condominio" parte da un'idea eccezi ...(continue)

    Okay, la metafora della società. Okay, le considerazioni antropologiche e sociali. Okay, tutte le connessioni tra sesso, violenza e repressione degli impulsi. Ma la narrazione dov'è? Il romanzo dov'è? Purtroppo "Il Condominio" parte da un'idea eccezionale, ma lo sviluppo prende fin dal principio (forse per scelta?) una direzione quasi più rivolta al saggio, che al raccontare davvero una storia. Dal principio alla fine Ballard disattende la più elementare regola dello scrivere, ovvero "show, don't tell". Invece lo scrittore racconta moltissimo e mostra pochissimo (a tratti si ha quasi la sensazione che sia un peccato di pigrizia, piuttosto che una scelta), con il risultato di non riuscire a coinvolgere il lettore e di lasciarlo distaccato e annoiato di fronte alle vicissitudini dei vari protagonisti. Insomma, potenziale enorme, considerazioni interessanti, ma sviluppo che non mi ha coinvolto e mi ha lasciato freddo e deluso.

    Is this helpful?

    Il grande marziano said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    La mamma mi ha portato al parco e c’era una bancarella di libri vecchi e consunti. Allora prendo questo e mi siedo sotto un grande albero, all’ombra, e mi ritrovo in questo enorme fabbricato dove le persone cominciano a dare di matto. Mi chiedo perch ...(continue)

    La mamma mi ha portato al parco e c’era una bancarella di libri vecchi e consunti. Allora prendo questo e mi siedo sotto un grande albero, all’ombra, e mi ritrovo in questo enorme fabbricato dove le persone cominciano a dare di matto. Mi chiedo perché, ma non ho risposta. Continuo imperterrita a seguire la regressione degli inquilini allo stato di natura, quello di Hobbes (senza Calvin), con la violenza come espressione di potere, il sesso senza senso, il presente come annullamento del futuro, la sopraffazione come affermazione di sé, la percezione dell’altro come un ostacolo alla propria esistenza. La dissoluzione dell’umano avviene in un condominio e gli abitanti inspiegabilmente non scappano, vogliono rimanere lì, essere parte della fine. Mi convinco che il segreto di questo racconto lo conoscono solo gli uccelli che vedono tutto dall’alto, come già mi aveva insegnato lo zio Alfred.

    Is this helpful?

    Alice.npdm said on Jul 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il primo di Ballard che ho letto, e l'ho trovato semplicemente bellissimo.

    Is this helpful?

    Orgueil said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Follia del genere umano? Ok, ci sta. Del resto leggendo la sinossi del libro è quello che ci aspettiamo.

    Violenza? Ok, un po' pure quella, date le premesse. Però Ballard si lascia prendere troppo la mano, e pure un po' troppo presto nel libro.

    Per ...(continue)

    Follia del genere umano? Ok, ci sta. Del resto leggendo la sinossi del libro è quello che ci aspettiamo.

    Violenza? Ok, un po' pure quella, date le premesse. Però Ballard si lascia prendere troppo la mano, e pure un po' troppo presto nel libro.

    Per cui, dopo un inizio promettente, diventa presto violenza gratuita e folle, e il lettore, che quasi si aspettava un romanzo quasi alla '1997: Fuga da New York' ma in piccolo, si ritrova smarrito nel cercare di dare un senso a ciò che legge... e a non trovarlo.

    Dopo aver letto 'Regno a venire' con una certa soddisfazione, questo libro è stato invece una grossa delusione.

    Is this helpful?

    Donnamarino said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Architettura umana

    Sono sempre stata affascinata dall’uso che fa dello spazio J.G. Ballard. In High rise (tradotto in italiano con ‘Il Condominio’, così, tanto per semplificarsi il pane) i suoi personaggi diventano i protagonisti di un universo entomologicamente umido ...(continue)

    Sono sempre stata affascinata dall’uso che fa dello spazio J.G. Ballard. In High rise (tradotto in italiano con ‘Il Condominio’, così, tanto per semplificarsi il pane) i suoi personaggi diventano i protagonisti di un universo entomologicamente umido e brulicante che trova nello spazio occupato la propria cifra sociale; il proprio senso ultimo nel mondo. Il modo in cui Ballard imbeve le geometrie di simboli taglienti, la degenerazione sentimentale che deriva dalla salita fisica progressiva nell’edificio è, visivamente, una delle cose più potenti mai scritte.
    Deriva, abbrutimento, involuzione, distruzione, sono le divinità che presiederanno alla vita di questa nuova comunità umana. E così, nel luogo dove prima c’era un pensiero di famiglia, ora vive la sovversione; dove c’era la ricerca di solitudine, si abbatte l’annullamento di ogni potenzialità dell’anima. Crudele, lucidissimo, sociologicamente necessario. J.G.Ballard è un architetto dell’anima.

    Is this helpful?

    Giusi Meister said on May 19, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection