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High-Rise

By J. G. Ballard

(57)

| Paperback | 9780586044568

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Book Description

348 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La bestialità umana può raggiungere livelli inimmaginabili se lasciata libera di proliferare

    Consigliato da un cliente della libreria che me lo ha gentilmente prestato è letto in una settimana scarsa, alla fine quella del titolo è l'unica considerazione che mi viene in mente. Sicuramente l'idea e l'intuizione sono geniali: un condomino che o ...(continue)

    Consigliato da un cliente della libreria che me lo ha gentilmente prestato è letto in una settimana scarsa, alla fine quella del titolo è l'unica considerazione che mi viene in mente. Sicuramente l'idea e l'intuizione sono geniali: un condomino che offre tutti i confort può essere un'ottima culla per le paranoie, esasperazioni e follie dell'uomo. Dopo un black out si scatena l'inferno e il condominio diventa una sorta di giungla dove la sopravvivenza appartiene ai più forti e a coloro che riescono a mantenere un briciolo di lucidità. La scrittura non lascia niente all'immaginazione, lo schifo e il degrado che l'uomo, lasciato libero di agire, può raggiungere non sono minimamente taciuti. Nota a sfavore il fatto che non vi sia una vera e propria storia, così come non vi è un vero e proprio finale se non accennato a sommi capi e lasciato alla nostra immaginazione.

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    Sele said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Il mio primo approccio a Ballard, e penso che continuerò....

    Condominio nel centro di Londra, 40 piani, 1000 appartamenti, una società in pratica che ci vive all'interno, ognuno con proprio lavoro ben caratterizzato. Lo stabile ha ogni comodità possibile immaginabile (supermercato, piscina, banca), ad un certo ...(continue)

    Condominio nel centro di Londra, 40 piani, 1000 appartamenti, una società in pratica che ci vive all'interno, ognuno con proprio lavoro ben caratterizzato. Lo stabile ha ogni comodità possibile immaginabile (supermercato, piscina, banca), ad un certo punto un piccolo blackout al sistema elettrico, crea il panico.
    Da questo punto in poi il romanzo è un climax negativo di violenza, anarchia, bestialità del genere umano.

    I protagonisti peggiorano uno dopo l'altro, le loro professioni diventano "futili" e ormai la loro vita 'è' il condominio. Tutti cercano di ambire all'alto, sia nella vita (che ormai non c'è più) che nel condominio (infatti anche gerarchicamente ai piani superiori c'è chi comanda).

    L'autore forse si perde un attimo sul "plot" nudo e crudo (succede poco o niente) ma l'idea è ottima e mi piace lo stile di scrittura, semplice e immediato. Inoltre, anche il finale circolare non è che mi convinca tanto ma forse è una riflessione dell'autore sull'antropologia umana.

    Ora sono incuriosito su altri scritti di Ballard

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    Gas said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo interessante, meno banale di quello che si potrebbe pensare leggendo la trama, narrativamente forse non brillantissimo ma comunque efficace.
    Anche con finale a sorpresa.
    Però ad essere sincero, non mi ha colpito molto. Non saprei dire perché, ...(continue)

    Romanzo interessante, meno banale di quello che si potrebbe pensare leggendo la trama, narrativamente forse non brillantissimo ma comunque efficace.
    Anche con finale a sorpresa.
    Però ad essere sincero, non mi ha colpito molto. Non saprei dire perché, forse il motivo è che questa visione troppo cinica e disincantata dell'umanità la trovo un po' inverosimile.

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    Mgcgio said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Okay, la metafora della società. Okay, le considerazioni antropologiche e sociali. Okay, tutte le connessioni tra sesso, violenza e repressione degli impulsi. Ma la narrazione dov'è? Il romanzo dov'è? Purtroppo "Il Condominio" parte da un'idea eccezi ...(continue)

    Okay, la metafora della società. Okay, le considerazioni antropologiche e sociali. Okay, tutte le connessioni tra sesso, violenza e repressione degli impulsi. Ma la narrazione dov'è? Il romanzo dov'è? Purtroppo "Il Condominio" parte da un'idea eccezionale, ma lo sviluppo prende fin dal principio (forse per scelta?) una direzione quasi più rivolta al saggio, che al raccontare davvero una storia. Dal principio alla fine Ballard disattende la più elementare regola dello scrivere, ovvero "show, don't tell". Invece lo scrittore racconta moltissimo e mostra pochissimo (a tratti si ha quasi la sensazione che sia un peccato di pigrizia, piuttosto che una scelta), con il risultato di non riuscire a coinvolgere il lettore e di lasciarlo distaccato e annoiato di fronte alle vicissitudini dei vari protagonisti. Insomma, potenziale enorme, considerazioni interessanti, ma sviluppo che non mi ha coinvolto e mi ha lasciato freddo e deluso.

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    Il grande marziano said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    La mamma mi ha portato al parco e c’era una bancarella di libri vecchi e consunti. Allora prendo questo e mi siedo sotto un grande albero, all’ombra, e mi ritrovo in questo enorme fabbricato dove le persone cominciano a dare di matto. Mi chiedo perch ...(continue)

    La mamma mi ha portato al parco e c’era una bancarella di libri vecchi e consunti. Allora prendo questo e mi siedo sotto un grande albero, all’ombra, e mi ritrovo in questo enorme fabbricato dove le persone cominciano a dare di matto. Mi chiedo perché, ma non ho risposta. Continuo imperterrita a seguire la regressione degli inquilini allo stato di natura, quello di Hobbes (senza Calvin), con la violenza come espressione di potere, il sesso senza senso, il presente come annullamento del futuro, la sopraffazione come affermazione di sé, la percezione dell’altro come un ostacolo alla propria esistenza. La dissoluzione dell’umano avviene in un condominio e gli abitanti inspiegabilmente non scappano, vogliono rimanere lì, essere parte della fine. Mi convinco che il segreto di questo racconto lo conoscono solo gli uccelli che vedono tutto dall’alto, come già mi aveva insegnato lo zio Alfred.

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    Alice.npdm said on Jul 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il primo di Ballard che ho letto, e l'ho trovato semplicemente bellissimo.

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    Orgueil said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

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