Highlander: amori nel tempo

Di

Editore: Leggereditore

3.6
(383)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8865080698 | Isbn-13: 9788865080696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marilisa Pollastro

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Serie Highlander vol.1

È conosciuto come “Il falco”, un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. A nessuna donna è possibile ignorare il suo fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore… Fino a che un mago assetato di vendetta trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle dei giorni nostri alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza, i suoi modi diretti e sfrontati, Adrienne diverrà la sfida più ardua che “Il falco” abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza: dopo anni di delusioni, lei non ha nessuna oglia di farsi abbindolare dall’ennesimo dongiovanni… Ma “Il falco”le ha promesso che presto non potrà fare a meno di sussurrare il suo nome, pregandolo di accendere quella passione così intensa, così diversa dalle altre… E questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche il più duro dei predatori può celare la promessa di una felicità sconfinata. Ciò che non sanno è se il loro destino la contempla…
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  • 1

    Da dimenticare...

    Se non fosse per gli intermezzi di sesso, questo romanzo sarebbe adatto a un pubblico di lettrici dai 9 ai 12 anni.
    La Moning non mi piace, peccato aver comprato le due due saghe a scatola chiusa, con ...continua

    Se non fosse per gli intermezzi di sesso, questo romanzo sarebbe adatto a un pubblico di lettrici dai 9 ai 12 anni.
    La Moning non mi piace, peccato aver comprato le due due saghe a scatola chiusa, convinta dalle recensioni entusiaste.
    Banale, a tratti sembra scritto da un'adolescente alle prese con le tempeste ormonali, ma la cosa peggiore di tutte è il protagonista maschile.
    Ma come sarà venuto in mente a questa scrittrice di creare un super ego come questo? Un uomo che ripete continuamente le sue abilità a letto e che la prima volta con la donna che ama, dopo aver combattuto tutto il libro per averla sua, dice: "Solo mia...il primo...il migliore...e l'ultimo"
    Credo di aver detto tutto.
    È ora affrontiamo gli altri quattro.
    Peccato perché la storia, in sé, non sarebbe nemmeno male.

    ha scritto il 

  • 2

    La versione idiota di Outlander

    No, Outlander non si dovrebbe nemmeno nominare in relazione a questo romanzetto idiota (e preciso che non sono una grandissima fan dello stile della Gabaldon…ma questo è proprio spazzatura).
    Eppure nu ...continua

    No, Outlander non si dovrebbe nemmeno nominare in relazione a questo romanzetto idiota (e preciso che non sono una grandissima fan dello stile della Gabaldon…ma questo è proprio spazzatura).
    Eppure nutrivo grandi speranze, visto che la serie “Fever” della Moning mi era piaciuta tantissimo…
    La storia è inconsistente. I personaggi sono inconsistenti e superficiali quando non ridicoli: la protagonista che si ambienta presto e bene nel XVI secolo purché le diano del caffè e soprattutto il protagonista, intrepido highlander (ma anche architetto, falegname, falconiere e… puttaniere), che cade trafitto dal dardo di Cupido non appena si imbatte in lei e comincia a piagnucolare, declamare sonetti e fare scenate di gelosia. No, proprio non ci siamo.
    Non parliamo poi dell’uso di termini ed espressioni anacronistici in modo imbarazzante, inverosimilmente proferibili da parte di personaggi che vivono nella Scozia del ‘500.
    Veramente indegno. Non so ancora come ho fatto a terminarlo. Due stelline e non una solo perché “voglio bene” alla Moning per aver creato Gerico Barrons.

    ha scritto il 

  • 1

    Bionde, kilt e caffè. Il maGGico trio delle cose stonate.

    VOTO PERSONALE: ★★

    Fino a qualche anno fa probabilmente avrei adorato un libro così sciapo e senza spessore se non quello delle innumerevoli pagine che sono state inchiostrate per pubblicare questa r ...continua

    VOTO PERSONALE: ★★

    Fino a qualche anno fa probabilmente avrei adorato un libro così sciapo e senza spessore se non quello delle innumerevoli pagine che sono state inchiostrate per pubblicare questa roba ma ormai, a vent'anni, queste cose mi fanno ridere anche quando non dovrebbero.

    Non sono mai stata una grande anima romantica, di quelle che corre dietro agli amori da favola o da romanzetto rosa ma ammetto che mi sono sempre piaciute le storie di fantasia ambientate in contesti storici, perciò quando ho voglia di leggerezza tendo sempre a propendere per letture come questa; infatti eccomi qui a parlarne. Tutto torna, no? Ma direi di andare avanti.
    Ho iniziato Highlander. Amori nel tempo per un semplice motivo: i commenti caustici che leggevo nell'internet. Credevo che in un paio di giorni lo avrei letto facendomi un sacco di risate, soprattutto quando non avrei dovuto, ed in un certo senso è stato così anche se ci ho messo qualche giorno di più, complice anche la mia mania di leggere quattro libri insieme. Ma questo non deve interessare a nessuno. :P

    La trama è di una povertà imbarazzante ma se uno legge un libro simile non si aspetta granché a livello di intreccio, perciò va benissimo così. Il vero problema arriva quando l'autrice decide di aggiungere dei particolari simpatici come delle unghie che stridono su di una lavagna. Quanto è fastidioso, non è vero?
    La licenza poetica ci sta, non dico di no, ma se inizi a scrivere castronerie, be' aspettati che qualcuno possa anche fartelo notare.
    Io onestamente non ci avevo fatto caso ma, incuriosita e dubbiosa ho chiesto delucidazioni riguardo un avvenimento che viene descritto e su cui probabilmente tornerò nel corso del commento, ovvero il fatto che la protagonista chieda caffè quando nel 1513 non era ancora presente, oltre che considerato piuttosto amaro dai primi individui che lo assaggiarono, così come il fatto che venga più volte menzionato il kilt, comparso solo nel '700. Sì, anche io sono rimasta basita quando l'ho scoperto, abituata com'ero a vederlo sbandierato ovunque in produzioni cinematografiche e televisive.
    Queste imprecisioni insomma già mi avevano infastidita ma non contenta ho deciso di proseguire nella lettura e vedere quali altre perle di rara bellezza l'autrice avrebbe deciso di inserire nel suo romanzo.

    Chiariamo una cosa, l'idea di base, seppur già vista mille volte, rimane comunque godibile, perfetta per staccare un po' il cervello mentre si legge una storia leggera, però deve piacere l'idea dello stereotipo del maschio dominante bello, con il petto scolpito e virile sotto ogni punto di vista. E probabilmente si sarà capito dall'inizio di questo post che io non apprezzo poi molto questo cliché. La cosa carina è stata l'idea del viaggio nel tempo, un altro tema che mi affascina non poco, anche se comunque anche in questo frangente l'autrice non si è risparmiata la castroneria, decidendo che una ragazza di New Orleans capisse improvvisamente un dialetto scozzese e riuscisse anche a parlarlo in modo pressocché impeccabile, tranne in rari casi. Ora, io non so nemmeno parlare il mio di dialetto, perciò come può un autore pretendere che chi legge la sua storia creda ad una cosa simile? Va be', non commentiamo oltre.

    Adrienne è la protagonista, ovviamente avvenente, che odia gli uomini belli e che si ritrova catapultata nella Scozia del XVI° secolo. Fino a qui tutto bene, anzi mi stava quasi intrigando poiché ho avuto il piacere di vedere la prima stagione di Outlander, tratto da una serie di romanzi che poggia le sue basi narrative su un contesto simile a quello di Highlander.
    Costretta ad impersonare una donna che non è, finendo in sposa ad un uomo, indovinate un po'?, così avvenente che può avere qualsiasi donna lui voglia pronta a cadere ai suoi piedi, Adrienne si ripromette di non subìre mai il fascino del suo nuovo marito, ma anzi di tenerlo a debita distanza. Come è ovvio che sia, questa cosa non succede ed anzi la nostra protagonista non farà altro che continuare a rompere le palle pensando che no, lei non si farà fregare da un altro uomo avvenente. E pensare che ne avrà ben due tra cui scegliere! xD

    Continua qui:
    http://sognidarealizzareenon.blogspot.it/2016/04/pensieri-fra-le-pagine-highlander-amori.html

    ha scritto il 

  • 4

    me encanta!

    Prima opera (da me letta)di quest'autrice;me encanta!
    D'altra parte, gl'ingredienti che adoro ci sono tutti,dosati con cura e maestria da(evidentemente)un'autrice talentuosa.
    Non è facile dosar tutto ...continua

    Prima opera (da me letta)di quest'autrice;me encanta!
    D'altra parte, gl'ingredienti che adoro ci sono tutti,dosati con cura e maestria da(evidentemente)un'autrice talentuosa.
    Non è facile dosar tutto e nelle giuste quantità!!!
    Complimenti Karen Merie Moning!!!
    besos ^_-

    ha scritto il 

  • 1

    Ai nostri giorni non è necessario girare librerie e biblioteche alla ricerca di tomi polverosi e dimenticati o viaggiare in luoghi impervi e sconosciuti per raccogliere informazioni...basta un compute ...continua

    Ai nostri giorni non è necessario girare librerie e biblioteche alla ricerca di tomi polverosi e dimenticati o viaggiare in luoghi impervi e sconosciuti per raccogliere informazioni...basta un computer e una connessione internet e il gioco è fatto. Così, con un minimo impegno, l'autrice (che, voglio dire, riesce persino a scomodare Shakespeare) avrebbe scoperto che il caffè in Europa è arrivato alla fine del '500 (per cui in un libro ambientato nel 1513 non dovrebbe esserci), che il kilt scozzese è stato inventato nel '700 e che, in generale, le condizioni di vita nella Scozia di inizio XVI secolo non erano proprio come descritte. Si potrebbe obiettare che anche i viaggi nel tempo sono poco plausibili e che, insomma, questo è un fantasy e quindi nel fantasy tutto è ammissibile, anche che un'americana del XX secolo capisca perfettamente lo scozzese dell'epoca. Se si accetta tutto questo rimangono solo dei protagonisti odiosi, dialoghi imbarazzanti e scene d'amore da sbadiglio...ho resistito per 2/3 del libro prima di abbandonarlo, ma non è che mi aspetti grandi sorprese nel finale...

    ha scritto il 

  • 3

    ok Karen! Capisco che dopo una serie come Fever ci vuole un pò di leggerezza.. ma alla faccia!!Poi ho uno spirito romantico e nn posso nn divertirmi con i battebecchi dei protagonisti, che mettono un ...continua

    ok Karen! Capisco che dopo una serie come Fever ci vuole un pò di leggerezza.. ma alla faccia!!Poi ho uno spirito romantico e nn posso nn divertirmi con i battebecchi dei protagonisti, che mettono un pò di sale su questa zuppa altrimenti troppo sciapa!!

    ha scritto il 

  • 2

    Come definire questo libro se non banale...
    L'ho comprato perchè la trama mi ricordava la meravigliosa storia della Gabaldon (saga la straniera)....ma niente da fare.
    Pessimo sotto tutti i punti di vi ...continua

    Come definire questo libro se non banale...
    L'ho comprato perchè la trama mi ricordava la meravigliosa storia della Gabaldon (saga la straniera)....ma niente da fare.
    Pessimo sotto tutti i punti di vista ...un viaggio nel tempo che non ti fa sentire ne l'aria ne il sapore del tempo antico....personaggi scialbi antipatici e poco credibili...... dialoghi ridicoli!!!
    Insomma tempo e soldi sprecati... non so nemmeno perchè l'ho finito visto che durante la lettura l'ho mollato due volte per leggere altro, ma poi con tenacia l'ho ripreso anche per avere la soddisfazione di poter affermare senza ombra di dubbio che non mi è piaciuto ma proprio per niente!!!!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto piacevole,lettura scorrevole e molto accattivante. Mi ha conquistato molto soprattutto nella parte in cui la protagonista Adrienne dopo un passato tormentato grazie alla caparbietà e dicia ...continua

    Libro molto piacevole,lettura scorrevole e molto accattivante. Mi ha conquistato molto soprattutto nella parte in cui la protagonista Adrienne dopo un passato tormentato grazie alla caparbietà e diciamo anche un pò di superbia da parte di Hawk, che con la sua bellezza stravolgerebbe chiunque,le fa ritrovare la voglia di tornare ad amare. Il tutto circondato da paesaggi splendidi descritti divinamente e in modo molto suggestivo che richiamano i nostri pensieri più fantasiosi.
    In conclusione un libro molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    “Sarebbe riuscito a legare sua moglie a sé, attraverso i confini del tempo?”

    Non è molto originale, ormai ne ho letti tanti di libri (e serie) molto molto simili a questo come “struttura” ecc..., però che sarebbe stato così lo sapevo ancora prima di leggerlo. In questi casi, q ...continua

    Non è molto originale, ormai ne ho letti tanti di libri (e serie) molto molto simili a questo come “struttura” ecc..., però che sarebbe stato così lo sapevo ancora prima di leggerlo. In questi casi, quando si sa già più o meno come andrà la vicenda, per me quello che è importantissimo sono i personaggi, le loro caratteristiche, i loro comportamenti, rapporti e discorsi. I personaggi non mi hanno colpito in modo particolare e il rapporto tra i due protagonisti, all' inizio un po' conflittuale, la riluttanza di lei, ecc..., li ho percepiti un po' forzati oltre che già visti, però qualche elemento di interesse c'è (ad esempio Scozia e viaggi nel tempo non mi lasciano indifferente e mi attirano sempre), inoltre l'ho trovato comunque piacevole. Non è particolarmente appassionante, ma mi è piaciuto abbastanza, anche se sicuramente anche rimanendo all' interno di questo genere c'è di molto, ma molto meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Che FUEGO!

    Oggi scrivo due righe in ''onore'' a questo libro!
    Mi ha davvero regalato tantissime emozioni H. & A. sono davvero profondi.. non mi aspettavo di rimanere così colpida da questi due ''spendidi'' perso ...continua

    Oggi scrivo due righe in ''onore'' a questo libro!
    Mi ha davvero regalato tantissime emozioni H. & A. sono davvero profondi.. non mi aspettavo di rimanere così colpida da questi due ''spendidi'' personaggi.
    La lotta interiore di A ed il fuoco di H sono stati a mio parere fantasticamente sviluppati!
    Complimenti all'autrice :)
    Continuerò senz'altro la saga per vedere se mantiene le promesse!

    ha scritto il