Histoire d'O

Voto medio di 978
| 134 contributi totali di cui 118 recensioni , 16 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Se c'è una parola che mi pervade l'animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e ...Continua
Ha scritto il 18/09/17
Ma anche no. E non è (solo) un problema di pensarla in modo diverso, è proprio brutta letteratura.
Ha scritto il 17/06/17
Potrei passare sopra all'inizio in medias res in cui non si capisce una ceppa.Potrei passare sopra alla trama inesistente.Potrei passare sopra alla psicologia dei personaggi risibile, che porta indietro la condizione della donna di all'incirca mille ...Continua
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Ha scritto il 25/04/17
Il pregio di questo romanzo è di scrivere con molta classe una storia molto cruda e volgare. Non è proprio il mio genere, non mi appassiona e non mi tiene incollata alle pagine tant'è che ho fatica parecchio a finirlo
Ha scritto il 15/04/17
Credo di essere basita. Più ci penso e meno capisco come possa essere possibile che questo romanzo (che da ciò che avevo letto sembrava essere il capolavoro dell'erotismo) sia così pessimo. L'ho trovato lento, lento, lento... a tratti lentissimo. ...Continua
Ha scritto il 29/09/16
Fra le innumerevoli edizioni del capolavoro di Pauline Réage, questa è la mia preferita, perchè in copertina c'è l'indimenticabile Corinne Cléry: la più bella di sempre...

Ha scritto il Sep 12, 2012, 17:58
[...] pareva impossibile che egli non si alzasse di scatto per baciarla. Ma no. Era troppo giovane per sapere che può esservi impudicizia nell'immobilità e nel silenzio.
Ha scritto il Sep 12, 2012, 17:57
O. non aveva compreso, ma aveva finito per riconoscere come una verità innegabile e importante il groviglio contraddittorio e costante dei suoi sentimenti: amava l'idea del supplizio, quando lo subiva avrebbe tradito il mondo intero per sfuggirvi, ...Continua
Ha scritto il Sep 12, 2012, 17:57
Chi può avere pietà di coloro che aspettano? È così facile riconoscerli: per la loro dolcezza, per il loro sguardo falsamente attento - attento, sì, ma a qualcosa di diverso da ciò a cui guardano - per la loro assenza.
Ha scritto il Sep 12, 2012, 17:57
Le slacciò il collare e i bracciali che da due settimane la tenevano prigioniera. Si sentì liberata? Oppure ebbe la sensazione che qualcosa le mancasse?
Ha scritto il Sep 12, 2012, 17:56
[...] benedette catene che la liberavano da se stessa.

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