Hitler

Di

Editore: Rizzoli Lizard (Varia)

3.7
(31)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881708042X | Isbn-13: 9788817080422 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Filosa

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Storia

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Descrizione del libro
"Valgo molto più di Napoleone, lo sono protetto da Dio!" Il 30 aprile 1945, Adolf Hitler si suicidava con un colpo di pistola. Lasciava dietro di sé le macerie fumanti di una Berlino distrutta e il muto orrore negli occhi della popolazione del mondo intero, devastato da un conflitto senza precedenti. Storici, strateghi militari e psicologi hanno cercato invano di comprendere la persona del Fuhrer che resta, ancora oggi, un mistero. In questo graphic novel il mangaka Shigeru Mizuki si sofferma sulla figura dell'uomo più tristemente noto di tutti i tempi, firmando un lavoro biografico che segue la rapida e inesorabile scalata al potere di un visionario, esamina il carisma di un demagogo e riporta le astute manovre politiche di un Signore della guerra. L'Hitler di queste pagine è invasato, collerico, con lo sguardo allucinato, capace di restare impassibile sul podio mentre tutt'intorno fischiano le pallottole del celebre putsch di Monaco, dotato di un inconfondibile timbro di voce che strega le folle e lacera il silenzio di un congresso gremitissimo. Ma è anche un Hitler mai visto prima d'ora, che fischietta sereno, si pavoneggia dentro un abito sartoriale, o sogna di diventare un "architetto artistico". Un Hitler che piange, con la fronte imperlata di sudore e gli occhi sgranati, mentre dentro di lui si fa strada la consapevolezza del fallimento: il Grande Reich morto, la Germania ha perso la guerra.
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  • 4

    Mi aspettavo una versione della figura di Hitler e della II guerra mondiale dal punto di vista giapponese, in verità è una biografia che non scade in interpretazioni soggettive ma piuttosto esaspera l ...continua

    Mi aspettavo una versione della figura di Hitler e della II guerra mondiale dal punto di vista giapponese, in verità è una biografia che non scade in interpretazioni soggettive ma piuttosto esaspera la realtà grazie allo stile di Mizuki, alle sue facce caricaturali e qualche frase forte, ma pur sempre oggettiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene sia lungi dalla memorabile rappresentazione dei dolori e delle tragedie dei soldati giapponesi ritratti in Verso una nobile morte, l'Hitler mizukiano colpisce comunque per la sua natura cronac ...continua

    Sebbene sia lungi dalla memorabile rappresentazione dei dolori e delle tragedie dei soldati giapponesi ritratti in Verso una nobile morte, l'Hitler mizukiano colpisce comunque per la sua natura cronachistica dei principali eventi politici riguardanti il Führer, da un lato, e per l'irresistibile stile caricaturale tipico dell'autore, dall'altro. Per quanto concerne il primo aspetto, pur non mancando alcune incursioni nella vita personale della figura storica in questione (lo strano rapporto con la nipote, i vagabondaggi a Vienna, gli insuccessi all'Accademia dell'Arte), siamo soprattutto di fronte a una rapida carrellata che può mettere a dura prova la pazienza del lettore più occasionale. Riguardo al secondo punto, i vari personaggi, tra i quali spiccano Hitler, Mussolini, Hess e alcuni altri, sono maschere le cui fattezze e varie esagitazioni conferiscono alla storia un memorabile effetto tragicomico, il quale ha altresì dell'inquietante e del morboso (d'altronde stiamo parlando dell'autore del celebre Kitaro dei cimiteri). Insomma, non si tratta certo di un pilastro del fumetto orientale, né di un quadro completo sul leader del Terzo Reich (a quel punto, sarebbe stato necessario decuplicare tavole e volumi). Ciò nonostante, l'Hitler di Mizuki costituisce comunque un'interessante "rappresentazione personale" di una delle figure storiche più controverse e complesse di sempre, nonché un'opera estremamente di nicchia firmata da uno degli ultimi grandi autori classici del manga insieme a Tatsumi, Shirato e all'immenso Tezuka.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello e istruttivo

    Certo, non è che si racconti chissà quale novità (a parte certi dettagli del carattere che non conoscevo)sconosciuta, però appassiona e non poco, sopratutto se letto come ho fatto io durante la memori ...continua

    Certo, non è che si racconti chissà quale novità (a parte certi dettagli del carattere che non conoscevo)sconosciuta, però appassiona e non poco, sopratutto se letto come ho fatto io durante la memoria del 25 aprile.
    Unico appunto: avrei preferito si parlasse di più dei campi di sterminio e degli ebrei.
    Comunque ottimo volume!

    ha scritto il