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Ho amato il Che

Di

Editore: Mondadori

3.5
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 203 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804546638 | Isbn-13: 9788804546634 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Orsi

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una giovane donna, cresciuta a Miami, possiede un unico oggetto che la leghi alla madre da cui è stata abbandonata: un frammento di una poesia di Neruda che suo nonno le trovò addosso quando insieme fuggirono dall'Avana all'inizio degli anni Sessanta. La ricerca della madre è sempre stata un'impresa disperata, finché un giorno la donna riceve un misterioso pacchetto. Il suo contenuto, fogli scritti e vecchie foto, è lo straziante, intenso, appassionato resoconto della grande storia d'amore vissuta da sua madre con Che Guevara. Figlia di genitori cubani emigrati, Ana Menendez è nata negli Stati Uniti, ha lavorato come giornalista per il "Miami Herald" e attualmente vive a Istanbul con il marito, giornalista del "New York Times".
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  • 3

    Come un vento caldo, che soffia, scalda e poi se ne va...

    Una scrittrice latino-americana scoperta per caso e che mi piace molto!ci parla di amore, ma anche di rivoluzione e non solo nel vero senso della parola!scrive in modo poetico e nella parte centrale del romanzo, dedicata alla storia tra Teresa e Chè Guevara, riesce a trasmettere sensualità, pa ...continua

    Una scrittrice latino-americana scoperta per caso e che mi piace molto!ci parla di amore, ma anche di rivoluzione e non solo nel vero senso della parola!scrive in modo poetico e nella parte centrale del romanzo, dedicata alla storia tra Teresa e Chè Guevara, riesce a trasmettere sensualità, passione, sofferenza..un bel libro, particolare..ma bello!

    Se devo pensare a qualcosa che non ho gradito..poichè il romanzo si presenta quasi come un diario, un'insieme di pagine, di pensieri, di citazione ed immagini, che hanno pur sempre un filo logico, ma ci sarebbero stati degli episodi su cui avrei voluto leggere qualcosa in più..invece, girando pagina, si procede con la storia, con altre riflessioni, altri pensieri di Teresa e così tutto scorre.. ------------------------------------------------------------------ Lettura ultimata..non nego con una certa delusione, forse non più 4 stellette ma tre e 1/2!nella mia recensione non avevo ancora considerato le ultimissime pagine di questo romanzo..infatti, quando pensavo che tutto procedesse in un certo modo, la ricerca di Teresa si rivela un vero e proprio buco nell'acqua!La scrittrice ci tiene a precisare che si tratta di un'opera di fantasia,ma far passare la protagonista per una visionaria, forse pazza..ecco, non l'ho proprio gradito! non lo si può considerare un colpo di scena!:-(

    ha scritto il 

  • 4

    "La lettera lungo la strada"

    "Addio, ma con me sarai, verrai dentro una goccia di sangue che circolerà nelle mie vene, o fuori, bacio che mi brucia il volto o cinturone di fuoco nella mia cintola(...)Adorata, vado alle mie battaglie. Graffierò la terra per farti una grotta lì il tuo Capitano t'attenderà con fiori nel lett ...continua

    "Addio, ma con me sarai, verrai dentro una goccia di sangue che circolerà nelle mie vene, o fuori, bacio che mi brucia il volto o cinturone di fuoco nella mia cintola(...)Adorata, vado alle mie battaglie. Graffierò la terra per farti una grotta lì il tuo Capitano t'attenderà con fiori nel letto(...)Dolce mia,adorata, verrai con me a lottare a corpo a corpo perché nel mio cuore vivono i tuoi baci come bandiere rosse (...)"

    Proprio questa meravigliosa poesia di Neruda, anche non essendo citata nella sua interezza, ritrovandola tra le pagine, suggerisce splendidamente l'anima del romanzo, infatti sembra quasi che il poeta stia davvero parlando di Teresa e il Che. Oltre la rivoluzione, oltre la ben nota figura del combattente argentino, ciò che viene "costruita" è la figura dell'uomo, dell'amante sfuggente e al contempo la vita di una donna che ha fatto dell'assenza, prima del suo amore e poi di sua figlia, il ricordo onnipresente della sua esistenza.

    ha scritto il