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Ho archontas ton dachtylidion 3 TOMOI

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4.6
(20642)

Language:Ελληνικά | Number of Pages: 484 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , French , Catalan , Polish , Swedish , Italian , Finnish , Dutch , Portuguese , Russian , Hungarian , Slovenian , Norwegian , Danish

Isbn-10: 9600403678 | Isbn-13: 9789600403671 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 5

    IL fantasy

    Non è nulla da dire o da obiettare: questo É il fantasy. Un libro fantastico e il numero di pagine non è per niente un ostacolo, anzi! Si entra così dentro nella Terra di Mezzo che una volta ...συνέχεια

    Non è nulla da dire o da obiettare: questo É il fantasy. Un libro fantastico e il numero di pagine non è per niente un ostacolo, anzi! Si entra così dentro nella Terra di Mezzo che una volta finito ci si chiede "E ora cosa faccio?". É la seconda volta che lo leggo ed ho capito che per apprezzare davvero quest'opera c'è un'età perfetta: esattamente quando siamo ancora capaci di sognare, il nostro spirito è ancora "leggero" e la vita non si è dimostrata del tutto cattiva, difficile e grigia.

    Non so quando e se lo leggerò ancora, forse quando sarò vecchio e chiederò ad uno dei miei nipoti di leggermelo in modo da riscoprire con lui la bellezza di questo libro.

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  • 5

    un capolavoro.. Sublime!

    Poco da dire su questo capolavoro della letteratura Fantasy. Il professor Tolkien è un idolo e un mito per tutti gli amanti del fantasy e non è difficile capire il perchè! Non fatevi spaventare ...συνέχεια

    Poco da dire su questo capolavoro della letteratura Fantasy. Il professor Tolkien è un idolo e un mito per tutti gli amanti del fantasy e non è difficile capire il perchè! Non fatevi spaventare dalla mole del libro buttatevi in questa avventura e non ve ne pentirete. Tolkien vi farà provare tutto ciò che vivono i protagonisti e vi farà innamorare di ognuno di loro per le loro diverse caratteristiche e personalità! Se pensate "ho visto gia i film non vale la pena leggerlo" FATE UN GRANDE ERRORE! Rischiate di lasciare in libreria a prendere polvere un libro dalla trama sensazionale! Io l'ho letto dopo aver visto il film e vi posso garantire che vi lascerà stupefatti! Se il film vi è piaciuto, il libro lo amerete alla follia, se i paesaggi visti nel film vi hanno estasiato, le descrizioni di Tolkien vi lasceranno con il fiato mozzato. Un capolavoro sublime! penso di aver detto abbastanza adesso... correte a leggerlo!! :)

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  • 1

    Uno dei romanzi più sopravalutati della storia, costruito con tecniche sorpassate già alla fine del 1800. Se fosse stato pubblicato nel 1824 anziché nel 1954, gli avrei dato cinque stelle.

    Tolkien negli anni è stato reso oggetto di un culto quasi religioso pieno di dogmi e basato su una cieca fede che nessuno può osare criticare. Parlar male del "Signore degli Anelli" per alcuni è ...συνέχεια

    Tolkien negli anni è stato reso oggetto di un culto quasi religioso pieno di dogmi e basato su una cieca fede che nessuno può osare criticare. Parlar male del "Signore degli Anelli" per alcuni è un reato di lesa maestà, una bestemmia che nessuno può osare anche solo pensare. Nessuno tranne coloro i quali rifiutano la tendenza a divinizzare certi scrittori e provano a ritrovare dei canoni oggettivi. Chiamatemi pure blasfemo, ma non ho intenzione di fermarmi a questa premessa. Innanzitutto bisogna capire come valutare questo romanzo: è Narrativa di Genere o Literary Fiction? Nelle intenzioni dell'autore, "Il Signore degli Anelli" è nato come versione moderna dell'epica antica, ma il risultato è coerente con ciò? Se valutato con i canoni della Literary Fiction, "Il Signore degli Anelli" è decente e nulla più (tra Tolkien e Joyce o Woolf ci passa un abisso), ma valutandolo con i canoni della Narrativa risulta a dir poco osceno! Lo stile è anacronistico e ci riporta ai primi del 1800, ignorando tutte le innovazioni tecniche apportate da Flaubert, James, Poe, Twain, Zola e vari altri. Dalla trasparenza stilistica al filtraggio psicologico profondo, dalla soggettivazione dell'oggettività allo "show don't tell", dalla multisensorialità al dinamismo, dall'abbandono del narratore onnisciente al fatal flaw, dalle strutture morali alla concretezza: tutto questo è stato abbandonato da Tolkien, che invece ha preferito darsi a una scrittura opaca, farraginosa, barocca, raccontata, piena di aggettivi e avverbi inutili, incapace di immergere il lettore in una "realtà virtuale" e incapace di generare immedesimazione empatica. È incredibile pensare che solo pochi anni dopo Wayne C. Booth avrebbe pubblicato "Rhetoric of Fiction". Il world-building è ingenuo, votato più al creare genealogie e lingue inutili che a dare solidità alla storia, nonché inutilmente limitato da una stupidissima avversione verso la tecnologia. La fantasia è ai minimi termini, cosa molto grave per un fantasy, e non dà mai il "senso del meraviglioso" offerto da autori come Peake, Lovecraft o Carroll (il primo contemporaneo di Tolkien, gli altri due addirittura antecedenti). La trama è vuota, masturbatorio, piena di scene inutili e rovinata da una rancida morale cristiana e da una divisione bene-male inverosimile. I personaggi sono uno più inutile e cliché dell'altro, con l'unica eccezione dell'ispiratissimo Gollum, che poi è l'unico e solo pregio del romanzo e il motivo per cui ero tentato di valutarlo con due stelle anziché con una. Volete sapere una cosa ironica? Varie idee di partenza di Tolkien erano corrette, ad esempio la grande attenzione alla verosimiglianza, ma sono state concretizzate male. In tal senso, il vero "Signore degli Anelli" è "La Figlia del Drago di Ferro" di Michael Swanwick, che però è un romanzo sottovalutato e poco conosciuto. Concludo rammaricandomi per la sfilza di autori che, anziché cercare delle proprie strade personali, hanno deciso di ripetere all'infinito le idee tolkieniane fino a renderle degli odiosi cliché. Grazie al cielo il fantasy non si limita all'ormai morente formula medioevo-elfi-draghi-SignoreDelMale, ma ha anche sottogeneri interessanti come il New Weird, il Science fantasy in tutte le sue sfaccettature, la Bizarro fiction più orientata al fantasy e pure le varianti più originali dell'Urban fantasy. Tolkien & co. li lascio volentieri a chi è rimasto fermo ai primi del 1800.

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  • 4

    La trilogía está bastante bien, aunque depende del libro. El primer libro, La Comunidad del Anillo, se me hizo muy pesado, sobre todo por la incesante descripción de los paisajes y la casi nula ...συνέχεια

    La trilogía está bastante bien, aunque depende del libro. El primer libro, La Comunidad del Anillo, se me hizo muy pesado, sobre todo por la incesante descripción de los paisajes y la casi nula acción, combinada con los diálogos simples, casi hizo que me durmiera. Sin embargo, los otros dos libros, Las Dos Torres y El Retorno del Rey, son mucho más dinámicos, donde la acción, los diálogos y las interacciones entre los personajes, mejoran notablemente. Lo único, que a mi juicio, desluce un poco el contenido, es que no se intercalen las dos historias principales, ya que Tolkien fue lineal a la hora de escribirlas, contando la primera historia entera y luego la segunda.

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  • 4

    Storico o fantasy?

    Un'epopea fantasy ma con molti punti in comune cogli eventi storici della Seconda Guerra Mondiale. Il romanzo è davvero ben costruito e funziona, purtroppo non è riuscito a emozionarmi come ...συνέχεια

    Un'epopea fantasy ma con molti punti in comune cogli eventi storici della Seconda Guerra Mondiale. Il romanzo è davvero ben costruito e funziona, purtroppo non è riuscito a emozionarmi come speravo.

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  • 5

    Non posso che dire, nella mia somma ignoranza di lettrice, che è uno dei libri più belli mai letti. Questo mondo che gronda fantasy da ogni muro, da ogni albero, da ogni cielo è così pieno e ...συνέχεια

    Non posso che dire, nella mia somma ignoranza di lettrice, che è uno dei libri più belli mai letti. Questo mondo che gronda fantasy da ogni muro, da ogni albero, da ogni cielo è così pieno e denso di emozioni da lasciare senza fiato il lettore che insieme a quel mezzuomo voglia intraprenderne il viaggio. Anche se oltre mille pagine paiono lunghe al termine si sente un vuoto, una voglia di ricominciare il cammino e rivedere quelle terre. Non nego che finire questo libro e lasciarlo da parte è impensabile. E' da tenere sul comodino e sfogliarlo ogni tanto per respirarne la magia.

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  • 4

    Non sono fan del genere fantasy e, con delusione da parte dei miei amici, non ho mai visto il film. Ho trovato questo libro in casa e ho deciso di dargli una possibilità e insomma mi e' piaciuto un ...συνέχεια

    Non sono fan del genere fantasy e, con delusione da parte dei miei amici, non ho mai visto il film. Ho trovato questo libro in casa e ho deciso di dargli una possibilità e insomma mi e' piaciuto un sacco!

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  • 5

    Quando parlo del Signore degli Anelli non posso essere obiettivo. Ho amato quest'opera e l'ho riletta decine di volte (in un caso un viaggio in autobus Genova - Praga con i Queen nel walkman), ...συνέχεια

    Quando parlo del Signore degli Anelli non posso essere obiettivo. Ho amato quest'opera e l'ho riletta decine di volte (in un caso un viaggio in autobus Genova - Praga con i Queen nel walkman), trovandovi sempre qualcosa di nuovo.

    Per me, cresciuto con i miti classici e norreni, la lettura di questo libro è stata la scoperta di una nuova epopea, una nuova mitologia da studiare e amare.

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