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Ho archontas ton dachtylidion 3 TOMOI

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4.6
(20738)

Language:Ελληνικά | Number of Pages: 484 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , French , Catalan , Polish , Swedish , Italian , Finnish , Dutch , Portuguese , Russian , Hungarian , Slovenian , Norwegian , Danish

Isbn-10: 9600403678 | Isbn-13: 9789600403671 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 4

    La base del Fantasy

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate.
    In alcuni tratti però è eccessivo, si entra nel dettaglio di alcuni elementi di cont ...συνέχεια

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate.
    In alcuni tratti però è eccessivo, si entra nel dettaglio di alcuni elementi di contorno e che (personalmente) non mi hanno colpito o fatto apprezzare di più il libro, ma lo hanno reso più pesante.
    Dei 3 libri che lo compongono, credo che il primo e l'ultimo siano i più belli, quelli più vivi e meglio descritti, con una parte centrale più lenta e faticosa.

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  • 4

    La grande saga del genere fantasy.

    Grandiosa epopea fantastica che ha fondato un genere letterario (e poi cinematografico) di grande successo. Si tratta del pieno dispiegamento dell'antefatto raccontato nello Hobbit, agile e strepitoso volumetto che pone le fondamenta della grande saga tolkeniana.
    Il Signore degli Anelli, pu ...συνέχεια

    Grandiosa epopea fantastica che ha fondato un genere letterario (e poi cinematografico) di grande successo. Si tratta del pieno dispiegamento dell'antefatto raccontato nello Hobbit, agile e strepitoso volumetto che pone le fondamenta della grande saga tolkeniana.
    Il Signore degli Anelli, pur nella sua grandezza, soffre di un appesantimento stilistico e di atmosfere, che hanno tuttavia esaltato la felice trasposizione cinematografica degli anni '90. La lettura ne risulta purtroppo rallentata e a tratti estenuante, per quanto in grado di far discendere la mente del lettore in un contesto fantastico suggestivo e avvincente.
    E' certo che la nota stilistica cupa e angosciante della triade del Signore degli Anelli fu influenzata dalla terribile esperienza di guerra vissuta da Tolkien nel corso del secondo conflitto mondiale. Lo Hobbit, più breve, leggero e talvolta divertente, fu scritto invece prima della scoppio della guerra.

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  • 5

    Anche se gli occhi diventano piccoli piccoli per lo sforzo di divorarselo, vale così tanto la pena leggerlo che converrebbe prenotare una visita in anticipo dall'oculista.

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  • 5

    Meraviglioso

    I personaggi rappresentano le varie sfaccettature dell'animo umano, dallo sciocco al genio, dal pavido all'eroe. Sam è il personaggio umano che più si avvicina al sacrificio divino. Leale come un Angelo è colui che completa la storia pur non essendo l'eroe principale ma un comprimario. Frodo potr ...συνέχεια

    I personaggi rappresentano le varie sfaccettature dell'animo umano, dallo sciocco al genio, dal pavido all'eroe. Sam è il personaggio umano che più si avvicina al sacrificio divino. Leale come un Angelo è colui che completa la storia pur non essendo l'eroe principale ma un comprimario. Frodo potrebbe tornare indietro ma dimostra il coraggio per arrivare alla me'ta da cui tutti dovremmo prendere esempio. La Terra di Mezzo con il suo male e il suo bene raffigura il nostro mondo nel quale ognuno di noi può "impiegare il tempo che ci è concesso". (come spiega Gandalf, per migliorarlo o peggiorarlo) Il libro sprigiona energia positiva che ci incita a difendere la natura, i deboli e ricordare il passato per migliorare il futuro. È il libro più bello nelle opere fantasy.

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  • 4

    Cosa dire? Gran libro, grande storia. Detto da uno che non ama particolarmente il genere. Ammetto che la visione del film è stata a volte di grande aiuto per immaginare certe ambientazioni e di contro la lettura del libro mi è servita un sacco a decifrare alcuni passaggi del film che non avevo be ...συνέχεια

    Cosa dire? Gran libro, grande storia. Detto da uno che non ama particolarmente il genere. Ammetto che la visione del film è stata a volte di grande aiuto per immaginare certe ambientazioni e di contro la lettura del libro mi è servita un sacco a decifrare alcuni passaggi del film che non avevo ben compreso. E' forse la prima volta che libro e film si compensano.

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  • 5

    IL fantasy

    Non è nulla da dire o da obiettare: questo É il fantasy.
    Un libro fantastico e il numero di pagine non è per niente un ostacolo, anzi! Si entra così dentro nella Terra di Mezzo che una volta finito ci si chiede "E ora cosa faccio?".
    É la seconda volta che lo leggo ed ho capito che per ...συνέχεια

    Non è nulla da dire o da obiettare: questo É il fantasy.
    Un libro fantastico e il numero di pagine non è per niente un ostacolo, anzi! Si entra così dentro nella Terra di Mezzo che una volta finito ci si chiede "E ora cosa faccio?".
    É la seconda volta che lo leggo ed ho capito che per apprezzare davvero quest'opera c'è un'età perfetta: esattamente quando siamo ancora capaci di sognare, il nostro spirito è ancora "leggero" e la vita non si è dimostrata del tutto cattiva, difficile e grigia.

    Non so quando e se lo leggerò ancora, forse quando sarò vecchio e chiederò ad uno dei miei nipoti di leggermelo in modo da riscoprire con lui la bellezza di questo libro.

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  • 5

    un capolavoro.. Sublime!

    Poco da dire su questo capolavoro della letteratura Fantasy. Il professor Tolkien è un idolo e un mito per tutti gli amanti del fantasy e non è difficile capire il perchè! Non fatevi spaventare dalla mole del libro buttatevi in questa avventura e non ve ne pentirete. Tolkien vi farà provare tutto ...συνέχεια

    Poco da dire su questo capolavoro della letteratura Fantasy. Il professor Tolkien è un idolo e un mito per tutti gli amanti del fantasy e non è difficile capire il perchè! Non fatevi spaventare dalla mole del libro buttatevi in questa avventura e non ve ne pentirete. Tolkien vi farà provare tutto ciò che vivono i protagonisti e vi farà innamorare di ognuno di loro per le loro diverse caratteristiche e personalità! Se pensate "ho visto gia i film non vale la pena leggerlo" FATE UN GRANDE ERRORE! Rischiate di lasciare in libreria a prendere polvere un libro dalla trama sensazionale! Io l'ho letto dopo aver visto il film e vi posso garantire che vi lascerà stupefatti!
    Se il film vi è piaciuto, il libro lo amerete alla follia, se i paesaggi visti nel film vi hanno estasiato, le descrizioni di Tolkien vi lasceranno con il fiato mozzato. Un capolavoro sublime! penso di aver detto abbastanza adesso... correte a leggerlo!! :)

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  • 1

    Uno dei romanzi più sopravalutati della storia, costruito con tecniche sorpassate già alla fine del 1800. Se fosse stato pubblicato nel 1824 anziché nel 1954, gli avrei dato cinque stelle.

    Tolkien negli anni è stato reso oggetto di un culto quasi religioso pieno di dogmi e basato su una cieca fede che nessuno può osare criticare. Parlar male del "Signore degli Anelli" per alcuni è un reato di lesa maestà, una bestemmia che nessuno può osare anche solo pensare. Nessuno tranne coloro ...συνέχεια

    Tolkien negli anni è stato reso oggetto di un culto quasi religioso pieno di dogmi e basato su una cieca fede che nessuno può osare criticare. Parlar male del "Signore degli Anelli" per alcuni è un reato di lesa maestà, una bestemmia che nessuno può osare anche solo pensare. Nessuno tranne coloro i quali rifiutano la tendenza a divinizzare certi scrittori e provano a ritrovare dei canoni oggettivi. Chiamatemi pure blasfemo, ma non ho intenzione di fermarmi a questa premessa.
    Innanzitutto bisogna capire come valutare questo romanzo: è Narrativa di Genere o Literary Fiction? Nelle intenzioni dell'autore, "Il Signore degli Anelli" è nato come versione moderna dell'epica antica, ma il risultato è coerente con ciò? Se valutato con i canoni della Literary Fiction, "Il Signore degli Anelli" è decente e nulla più (tra Tolkien e Joyce o Woolf ci passa un abisso), ma valutandolo con i canoni della Narrativa risulta a dir poco osceno! Lo stile è anacronistico e ci riporta ai primi del 1800, ignorando tutte le innovazioni tecniche apportate da Flaubert, James, Poe, Twain, Zola e vari altri. Dalla trasparenza stilistica al filtraggio psicologico profondo, dalla soggettivazione dell'oggettività allo "show don't tell", dalla multisensorialità al dinamismo, dall'abbandono del narratore onnisciente al fatal flaw, dalle strutture morali alla concretezza: tutto questo è stato abbandonato da Tolkien, che invece ha preferito darsi a una scrittura opaca, farraginosa, barocca, raccontata, piena di aggettivi e avverbi inutili, incapace di immergere il lettore in una "realtà virtuale" e incapace di generare immedesimazione empatica. È incredibile pensare che solo pochi anni dopo Wayne C. Booth avrebbe pubblicato "Rhetoric of Fiction".
    Il world-building è ingenuo, votato più al creare genealogie e lingue inutili che a dare solidità alla storia, nonché inutilmente limitato da una stupidissima avversione verso la tecnologia. La fantasia è ai minimi termini, cosa molto grave per un fantasy, e non dà mai il "senso del meraviglioso" offerto da autori come Peake, Lovecraft o Carroll (il primo contemporaneo di Tolkien, gli altri due addirittura antecedenti). La trama è vuota, masturbatorio, piena di scene inutili e rovinata da una rancida morale cristiana e da una divisione bene-male inverosimile.
    I personaggi sono uno più inutile e cliché dell'altro, con l'unica eccezione dell'ispiratissimo Gollum, che poi è l'unico e solo pregio del romanzo e il motivo per cui ero tentato di valutarlo con due stelle anziché con una.
    Volete sapere una cosa ironica? Varie idee di partenza di Tolkien erano corrette, ad esempio la grande attenzione alla verosimiglianza, ma sono state concretizzate male. In tal senso, il vero "Signore degli Anelli" è "La Figlia del Drago di Ferro" di Michael Swanwick, che però è un romanzo sottovalutato e poco conosciuto.
    Concludo rammaricandomi per la sfilza di autori che, anziché cercare delle proprie strade personali, hanno deciso di ripetere all'infinito le idee tolkieniane fino a renderle degli odiosi cliché. Grazie al cielo il fantasy non si limita all'ormai morente formula medioevo-elfi-draghi-SignoreDelMale, ma ha anche sottogeneri interessanti come il New Weird, il Science fantasy in tutte le sue sfaccettature, la Bizarro fiction più orientata al fantasy e pure le varianti più originali dell'Urban fantasy. Tolkien & co. li lascio volentieri a chi è rimasto fermo ai primi del 1800.

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