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Ho chiesto di avere le ali

Di

Editore: Euroclub

3.8
(173)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000021135 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 3

    Triste (per quel che ricordo)

    Ho comprato questo libro alle superiori quando con una compagna facemmo la tessera all' euroclub. Con il senno di poi non so se l' avrei scelto. Una storia triste, come poche. Anche per me che amo emozionarmi fino al magone con un libro

    ha scritto il 

  • 0

    Nessun voto, ma..

    Ho comprato questo libro per pochi spiccioli ad un mercato dell'usato perché mi incuriosiva, ad occhi chiusi e senza saperne niente e mi sono subito accorta che c'era molto di stonato perché potesse essere una vera autobiografia. A circa metà libro ho cercato su internet e in effetti i dubbi ci s ...continua

    Ho comprato questo libro per pochi spiccioli ad un mercato dell'usato perché mi incuriosiva, ad occhi chiusi e senza saperne niente e mi sono subito accorta che c'era molto di stonato perché potesse essere una vera autobiografia. A circa metà libro ho cercato su internet e in effetti i dubbi ci sono, e sono anche tanti. Premettendo che io non credo affatto che questa sia una storia vera, non mi sento comunque di togliere nulla a questo libro. Ci sono dettagli assolutamente inverosimili ( come l'età del ragazzo, la presenza di una scia di persone disgraziatemabuone - che non sono mai così tante nella vita reale - che involontariamente lo aiutano a sopportare il resto ecc ecc ), ma per il resto è pieno di messaggi positivi, di messaggi che inducono ad amare la vita, a scoprirne la bellezza ovunque il mondo decida di offrirtene uno scorcio e che i momenti magici, che sono dettagli così semplici che nessuno sembra mai dare loro la giusta importanza, esistono anche nella crudele realtà: basta appunto che qualcuno riesca a cogliergli dove sono e non si aspetti i principi azzurri o i lieti fini.
    La sequela di disgrazie è esagerata ( e questo induce subito a pensare ad una storia inverosimile ), così come le ripercussioni psicologiche e psichiche profonde che dovrebbe aver avuto su una persona e che sembrano invece essere totalmente assenti, ma questo non toglie che il contenuto sia stupendo. Il libro ti trascina dentro la vicenda, e poco importa che non sia reale. D'altronde, a quanti libri di pura fantasia ci appassioniamo? L'unica cosa che potrebbe infastidire è che l'autore ( o, in questo caso, autrice ) l'abbia spacciata per vera. Molto di ciò che ha descritto succede realmente a qualcuno da qualche parte nel mondo, forse anche al nostro vicino di casa, quindi trovo sbagliato speculare sulla sofferenza delle persone e per questo motivo non darò il mio voto. Però una cosa è certa: ti lascia comunque qualcosa. Qualcosa che ti rimane dentro, anche se alla fine il libro cambia, diventa un pò ripetitivo e ossessivo e non se ne può più di tutta quella bontà, di tutto quel moralismo, di tutte quelle persone fantastiche. Sono tutti concetti giustissimi, ma li abbiamo già capiti almeno 100 pagine prima.

    ha scritto il 

  • 5

    ho letto, riletto e riletto questo libro! E' uno dei miei preferiti.
    Crudo nella vicenda e nello scritto ma molto reale e vicino al mondo moderno. Non ci son parole per descriverlo... è un libro da leggere!!! Molto pesante e duro, ma per chi ama le storie vere, questo è perfetto. Che dire.. ...continua

    ho letto, riletto e riletto questo libro! E' uno dei miei preferiti.
    Crudo nella vicenda e nello scritto ma molto reale e vicino al mondo moderno. Non ci son parole per descriverlo... è un libro da leggere!!! Molto pesante e duro, ma per chi ama le storie vere, questo è perfetto. Che dire.. il titolo parla da se!!!

    ha scritto il 

  • 5

    una storia davvero unica

    ho sempre avuto la passione della lettura, ne avevo letto una recensione interessante e avevo chiesto il libro in regalo per natale quando avevo circa 16 anni. delusione incredibile quando mi dissero che non erano riusciti a trovarlo in nessuna libreria. qualche mese dopo obbligai mio padre ad is ...continua

    ho sempre avuto la passione della lettura, ne avevo letto una recensione interessante e avevo chiesto il libro in regalo per natale quando avevo circa 16 anni. delusione incredibile quando mi dissero che non erano riusciti a trovarlo in nessuna libreria. qualche mese dopo obbligai mio padre ad iscriversi al club degli editori solo perchè avevano questo libro in catalago. questo per dire che è stata una lettura cercata e desiderata per lungo tempo, e ne è valsa la pena.
    ho riletto questo libro non so quante volte, ultimamente mi limito a rileggere i passi che più mi piacciono e che ho sottolineato durante la prima lettura. vi avviso: questo è uno dei libri che "ti entra dentro" e rimane con te anche quando lo chiudi e lo rimetti in libreria. i motivi sono vari, ho letto che a molte persona ha fatto questo effetto, mi limiterò a parlare della mia esperienza, perchè ognuno rimane colpito da cose diverse a seconda del momento in cui legge e della sua situazione.

    la storia raccontata è cruda, ma neanche tanto nuova, purtroppo. un bambino che viene violato e usato dai suoi genitori, che trova una via d'uscita chiamando quello che da noi sarebbe il telefono azzurro, che viene addottato da chi gli dà una mano e che scopre di avere l'AIDS che dopo pochi anni lo porta alla morte. il libro che ho letto è stato stampato nel 1993, a quei tempi le storie raccontate al telegionale non erano di questo calibro ed erano gli anni in cui l'AIDS era al centro dell'attenzione.

    mi trovo davvero in difficoltà a raccontare e scrivere di questo libro, perchè tutto sarebbe da dire, tutto sarebbe da condividere con voi per farvi capire quanto sia un libro particolare e fori dagli schemi, ma non mi è possibile riportare il libro per intero e non mi sembra giusto selezionare una parte o un'altra.

    a rendere particolare il libro è come questa storia viene raccontata. non è un ordine esattamente cronologico, ma la storia è chiarissima. non ci sono particolari delle sevizie e di cosa ha subito, eppure non ci sono dubbi su cosa possa essere stata per lui la vita fino al cambiamento. non viene detto chissà cosa sulla malattia, ma è chiaro come questa influisca sulla sua vita, come sia doloroso, come sia difficile affrontare la realtà che morirà appena trovata la serenità e la felicità.
    nonostante la vita difficile che ha vissuto, quando racconta qualche breve episodio, lo fa sempre mettendoci il buono che ci ha visto, e questo per me è straordinario, spesso noi ci abbattiamo per delle sciocchezze, lui è un bambino che quando a 7 anni gli hanno detto che babbo natale non esisteva è rimasto contento, era un nemico in meno, non avrebbe avuto altre delusioni da lui. e di episodi come questo è pieno il libro.

    un libro facile da leggere, davvero scorrevole e leggero, nonostante gli argomenti trattati. lo consiglio a tutti, senza nessuna esclusione, ovviamente per i piccoli non è indicato, direi che si può iniziare a leggere dall'adolescenza. fornisce parecchi punti di riflessione, dalla malattia agli abusi, al come vivere la prorpia vita con positività fino a come è possibile cambiare la propria vita.

    questo appunto lo metto qui al fondo perchè per me non è cambiato nulla, ma magari ad alcuni può scocciare. quando ho registrato il libro su anobii.com ho letto qualche recensione e poi ho approfondito l'argomento. ci sono voci, non confermate ma neanche smentite considerando che l'autore comunque è morto all'età di 15 anni ed il libro è uscito poco prima della morte, che la storia sia inventata. l'autore potrebbe non essere il ragazzino ma qualcuno che ha inventato la storia e l'ha scritta "a suo nome". insomma sarebbe un romanzo, un'opera di fantasia. ovviamente questo discorso è nato dopo il boom di vendite del libro. per me non è cambiato nulla. il libro è bellissimo e avvincente allo stesso modo. ma è giusto riportare anche questa "voce".

    ha scritto il 

  • 1

    Chi fa passare per autobiografica una storia del genere (il ragazzino più sfortunato del mondo! Abusi da parte dei genitori, ospedali, si becca l'AIDS ma non basta, gli amputano pure una gamba!) scritta con un linguaggio strappalacrime con un bel messaggio di fraterna speranza, ed è in realtà una ...continua

    Chi fa passare per autobiografica una storia del genere (il ragazzino più sfortunato del mondo! Abusi da parte dei genitori, ospedali, si becca l'AIDS ma non basta, gli amputano pure una gamba!) scritta con un linguaggio strappalacrime con un bel messaggio di fraterna speranza, ed è in realtà una donna a caccia di popolarità, beh... Secondo me si dovrebbe vergognare.

    Quindi il libro lo stronco.
    Se fosse stata una storia vera, così drammatica, le avrei concesso un paio di punti in più, perché non amo giudicare negativamente le vite delle persone, anche quando non sono maestri della scrittura.
    Ma questa storia l'ho trovata inqualificabile.

    Una fonte la trovate qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Anthony_Godby_Johnson

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Bufala bufala bufala

    L’ho letto fino alla fine solo perché l’amica che me lo e prestato (e consigliato) continuava a chiedere la mia opinione. Le prime cento pagine sono illeggibili, assurde, impregnate di crudeltà e violenza inutile che sentivo esagerate e forzate.
    L’ultima parte si salva, c’è un messaggio buo ...continua

    L’ho letto fino alla fine solo perché l’amica che me lo e prestato (e consigliato) continuava a chiedere la mia opinione. Le prime cento pagine sono illeggibili, assurde, impregnate di crudeltà e violenza inutile che sentivo esagerate e forzate.
    L’ultima parte si salva, c’è un messaggio buonista, di perdono, di speranza e di gratitudine.

    La prima emozione che si prova è stupore e meraviglia per questo ragazzino, così saggio per avere soli 13 anni, così buono e grato alla vita, nonostante si sia aggiudicato il premio nel Guiness della sfiga: abusato, violentato dai genitori e dai suoi amici, una mamma che sembra la matrigna di Biancaneve, malato di Aids, entra e esce dagli ospedali come io entro ed esco dal bar. Ecchecavolo, tutto a lui? Persino l'amputazione della gamba!

    La mia amica era rimasta così colpita da questa autobiografia. Io ho sentito qualcosa di artefatto nella storia, qualcosa che non mi convince. Vado su internet per saperne di più e scopro che è tutta una bufala. Anthony Godboy non esiste.
    C’è solo una furbacchiona che vuole fare i soldi puntando sull’empatia dei lettori e sulla storia strappalacrime.

    http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/mistero-ragazzo-malato/mistero-ragazzo-malato/mistero-ragazzo-malato.html

    http://en.wikipedia.org/wiki/Anthony_Godby_Johnson

    letto senza pensare che sia una storia vera è proprio brutto.

    Non lo comprate! Vi sintetizzo io le cose belle del libro: amatevi l’un l’altro, onorate il padre e la madre, esprimete la vostra gratitudine per quello che avete a tutti, non giudicate male i malati di Aids, se siete medici o infermieri siate umani con i pazienti, e soprattutto cogliete l’attimo perché la vita è un mozzico e non sapete quando toccherà a voi, può darsi molto presto.

    (E non vi toccate proprio lì perché non è fine)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    A questo libro una volta avrei dato quattro stelle.
    Lo farei ancora.
    Certo, se non fosse una bufala...

    (La presunta autobiografia di un ragazzino intelligentissimo ma che ha avuto la sfortuna di venire sistematicamente picchiato dal padre e abusato dagli amici di lui; viene ado ...continua

    A questo libro una volta avrei dato quattro stelle.
    Lo farei ancora.
    Certo, se non fosse una bufala...

    (La presunta autobiografia di un ragazzino intelligentissimo ma che ha avuto la sfortuna di venire sistematicamente picchiato dal padre e abusato dagli amici di lui; viene adottato e salvato da due assistenti sociali che si sono conosciuti e innamorati al suo capezzale, dopodichè scopre di avere l'AIDS.)

    ha scritto il