Ho deciso di non mangiare più

Una storia di anoressia

di | Editore: Piemme
Voto medio di 117
| 26 contributi totali di cui 19 recensioni , 7 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 04/10/14
Spontaneo! Ho letto molti libri sui Dca ma questo e' quello che ho trovato più genuino, l'autrice ha mostrato la sua storia, nuda e cruda senza mezzi termini. La storia di un'adolescente, di una malattia, questo libro mi ha insegnato molto e lo ...Continua
Ha scritto il 25/12/12
quella raccontata in questo libro è la vera storia della giovane autrice, che ha sofferto di disturbi alimentari dai 14 ai 17 anni. Justine pesa 76 kg quando decide di mettersi a dieta. In pochi mesi perde quasi 40 kg, salvo poi tornare a pesarne ...Continua
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Ha scritto il 26/10/12
Vero, è il primo aggettivo che mi viene in mente.
Ha scritto il 17/11/11
SPOILER ALERT
Libro tratto da una storia vera, dove vi è come protagonista l'autrice stessa.Toccante e allo stesso tempo crudo, racconta di come Justine (la protagonista) decide di non mangiare più a causa di complessi causati dalla società e da problemi ...Continua
Ha scritto il 19/08/11
Forte e genuino
Mi ha preso il cuore e me l'ha restituito a pezzettini.. Avevo letto altri libri sul tema dei DCA ma questo mi è sembrato particolarmente spontaneo e diretto.. Seguire il percorso di Justine è stato emozionante e consiglierei la lettura di questo ...Continua

Ha scritto il Feb 02, 2010, 15:33
Un malato di anoressia o bulimia cerca di compensare delle carenze affettive. La soluzione più semplice sarebbe quella di lasciarsi invadere da ondate di sentimenti positivi, ma non si concede all'amore e alle emozioni degli altri di entrare nella ...Continua
Pag. 161
Ha scritto il Feb 02, 2010, 15:30
L'anoressia agisce proprio su queta leva: fa crescere a dismisura questa idea di poter detenere un controllo totale, anche se in realtà lo si perde molto in fretta.La "dieta" viena portata avanti come un progetto che palesa questa presa di potere ...Continua
Pag. 160
Ha scritto il Feb 02, 2010, 15:24
Nelle altre case mangiare è simbolo di riunione, di condivisione, di scambio. Per noi, invece, stare a tavola era diventato un momento di tortura che col passare del tempo cercavamo di ridurre sempre di più.
Pag. 154
Ha scritto il Feb 02, 2010, 15:22
Quando si trattava di distruggere il mio corpo trovavo una forza che ero incapace di applicare altrove.
Pag. 146
Ha scritto il Feb 02, 2010, 15:22
La gente non capisce che cosa è l'anoressia, e le stesse anoressiche hanno enormi difficoltà a spiegare quelle che, a buona ragione, si chiamano "ossessioni".
Pag. 144

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