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Ho sognato la cioccolata per anni

Di ,

Editore: Piemme

4.0
(835)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838432856 | Isbn-13: 9788838432859 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cesa Bianchi M. L.

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Trudi ha solo sedici anni quando viene deportata con la mamma nel campo diconcentramento di Stutthof. Questa è la sua storia, raccontata in primapersona: una storia di sofferenza, ma anche di coraggio, di incrollabilesperanza e di libertà.Età di lettura: da 10 anni.
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  • 4

    Un racconto toccante ed intenso della vita di una giovane ebrea ai tempi dell'Olocausto, corredato anche da qualche accenno interessante del pre e post.
    Una scrittura semplice e diretta che reputo ada ...continua

    Un racconto toccante ed intenso della vita di una giovane ebrea ai tempi dell'Olocausto, corredato anche da qualche accenno interessante del pre e post.
    Una scrittura semplice e diretta che reputo adatta anche a ragazzi in età scolare.
    Per non dimenticare...

    ha scritto il 

  • 3

    Biografia di madre e figlia sopravvissute all'Olocausto, scritta da quest'ultima.
    Narrazione senza fronzoli che si legge in poco tempo.
    Lo stile è asciutto, in parte perché l'autrice non è una scrittr ...continua

    Biografia di madre e figlia sopravvissute all'Olocausto, scritta da quest'ultima.
    Narrazione senza fronzoli che si legge in poco tempo.
    Lo stile è asciutto, in parte perché l'autrice non è una scrittrice professionista, in parte perché rievocare certi ricordi è angosciante, ma soprattutto perché in questo genere di vicende qualunque artificio retorico otterrebbe meno effetto della mera descrizione dei fatti.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho sognato la cioccolata per anni

    Questo libro della Birger l'ho trovato fortunatamente su BM, l'ho letto nella giornata della memoria ed è stata una bella lettura per ricordare a me stessa quello che è successo, le crudeltà che l'uom ...continua

    Questo libro della Birger l'ho trovato fortunatamente su BM, l'ho letto nella giornata della memoria ed è stata una bella lettura per ricordare a me stessa quello che è successo, le crudeltà che l'uomo è capace di commettere; cosa che purtroppo ancora oggi resta invariata.
    E' semplicemente la testimonianza di Trudi, una bambina che, ironia della sorte, parlava tedesco; che ha sempre frequentato scuole tedesche; che pur avendo un'educazione ebraica non è mai stata sionista etc. Una bambina innocente, come tante altre in quel periodo, che con l'avvento della guerra si vede strappata dalla sua città, poi alla successiva abitazione ancora, per ritrovarsi all'interno di un ghetto. Parlerà delle sue vicende, della sua forza d'animo per mantenere in vita la madre che è rimasta sempre con lei e che se non fosse stato per la presenza della figlia si sarebbe lasciata morire. Parla di tutto questo, di disavventure, fino alla liberazione. Mi sono piaciute particolarmente le ultime parole scritte dall'autrice che più o meno sottendono questo messaggio: alla fine, tu lettore, chiuderai questo libro ma il dolore rimarrà in me intatto. Solo chi ha vissuto questa esperienza potrà capire, portandosi la sua croce giorno per giorno.
    Se vi va passate dal mio blog letterario :-) https://ladamagrigia.wordpress.com/

    ha scritto il 

  • 5

    Lezione di coraggio

    La protagonista Trudi Birger è solamente una ragazzina quando i nazisti le ammazzano il padre e lei si ritrova da sola con la madre nel ghetto di Kovno.
    Da un momento all’altro viene trasferita nel la ...continua

    La protagonista Trudi Birger è solamente una ragazzina quando i nazisti le ammazzano il padre e lei si ritrova da sola con la madre nel ghetto di Kovno.
    Da un momento all’altro viene trasferita nel lager di Stutthof tra gli orrori dell’eliminazione del popolo ebraico.
    Proprio in questo luogo di disperazione Trudi porta con sé un dolce ricordo, il profumo della cioccolata.
    Le varie selezioni risparmiano questa giovincella dal forno crematorio e le danno la forza di trasformare questo “miracolo” in energia per andare avanti ed aiutare la madre che stava per fare la sua stessa fine.
    All’interno del campo riesce perfino a trovare un tedesco più gentile degli altri che le regala un orologio d’oro.
    Quando Trudi tornerà alla normalità si trasferirà con il marito in Israele dove vivrà la sua vita tranquillamente senza dimenticare le crudeltà vissute nel passato.

    Da grande appassionata del genere non posso che consigliare la lettura di questo fantastico libro.
    È una lezione di coraggio da parte di una ragazzina che ha vissuto l’inferno dei lager in prima persona.

    ha scritto il 

  • 0

    Impossibile assegnare delle stelle

    Ho girato attorno a questo libro per parecchio tempo, sapevo che questo racconto sull'Olocausto mi avrebbe toccato profondamente come tutti i libri su questo argomento. Ed è stato così. Se è già talm ...continua

    Ho girato attorno a questo libro per parecchio tempo, sapevo che questo racconto sull'Olocausto mi avrebbe toccato profondamente come tutti i libri su questo argomento. Ed è stato così. Se è già talmente straziante leggere quel vissuto come sarà stato difficile doverlo raccontare... Ammiro la dignità che Trudi ha saputo mantenere nonostante le indicibili sofferenze e dolori che ha dovuto sopportare. Mi è piaciuto che il libro non si è fermato alla liberazione dei campi, ma che l'autrice ha raccontato anche la sua vita dopo. Quanta forza ci vuole per continuare una vita "normale" dopo aver attraversato l'inferno del ghetto e del campo. Una lettura che si deve alla memoria di tutte quelle persone che sono state vittime della follia e spietatezza nazista.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ho sognato la cioccolata per anni

    Mamma mia che angoscia ogni volta che leggo un libro sull'olocausto. Ogni volta sembra sempre la prima volta, è incredibile che tutto ciò è successo.. e in altri paesi succede ancora in forme diverse. ...continua

    Mamma mia che angoscia ogni volta che leggo un libro sull'olocausto. Ogni volta sembra sempre la prima volta, è incredibile che tutto ciò è successo.. e in altri paesi succede ancora in forme diverse.
    Questa è la storia di Trudi, che da piccola viene deportata nel ghetto di Kovno con tutta la sua famiglia. Solo successivamente dovrà fare i conti con il campo di concentramento, con le ingiustizie e i maltrattamenti, con la paura di perdere sua mamma, con la tenacia e la forza di salvarla dai pericoli e sopratutto dovrà fare i conti tantissime volte con la morte, perchè tante volte è arrivata sul punto di essere ammazzata, ma forse grazie ad un angelo, ad un Dio, ad un miracolo, è sempre riuscita a cavarsela persino nei momenti più crudi, persino difronte alla bocca del crematorio e ancora di più quando va a trovare la mamma malata di tifo e la bomba scoppia dove poco prima si trovava lei. E' una storia di sopravvivenza e di amore tra mamma e figlia, che non ha limiti. Se una andava incontro alla morte, l'altra voleva seguirla..e viceversa. Veramente bello e toccante. Per fortuna riescono a salvarsi entrambe, la mamma morirà molto più avanti, dopo ben 35 anni, nella terra di Israele, il posto che sognavano sempre. Trudi dopo la guerra è stata una donna in gambissima e ha sempre aiutato il prossimo.
    Davvero una grande Donna.

    Sono indecisa se mettere quattro o cinque stelle. Per ora opto per quattro, magari piu' avanti, con una seconda rilettura, ne metterò cinque.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho sognato il toblerone per anni

    Ennesimo testo sulla sensibilizzazione all'olocausto, proposto durante l'infanzia in ambito scolastico. Difficile da mandar giù, leggermente pesante ma nulla di che, lettura nel complesso non piacevo ...continua

    Ennesimo testo sulla sensibilizzazione all'olocausto, proposto durante l'infanzia in ambito scolastico. Difficile da mandar giù, leggermente pesante ma nulla di che, lettura nel complesso non piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    QUANTO DOLORE

    Un libro tanto piccolo ma così doloroso, quanto ho sofferto nel leggerlo, incredibile come l'uomo abbia potuto essere così crudele ogni oltre limite ma la cosa che mi ha fatto veramente male e tutt'or ...continua

    Un libro tanto piccolo ma così doloroso, quanto ho sofferto nel leggerlo, incredibile come l'uomo abbia potuto essere così crudele ogni oltre limite ma la cosa che mi ha fatto veramente male e tutt'ora nonostante siano passati svariati mesi, ci sto ancora pensando, il ricordo è sempre lì a farmi compagnia e non oso immaginare invece chi lo ha vissuto come possa stare, ebbene quello che più mi ha scioccato è stato leggere quanto sia difficile morire.......insomma in situazioni estreme come queste un essere umano ha sofferto veramente le pene dell'inferno augurandosi di morire nel più breve tempo possibile invece hanno continuato a patire le atrocità più brutte. La mia domanda è sempre una e solo una: "Dio dove stava"

    ha scritto il 

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