Hobit ali Tja in spet nazaj

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Publisher: Mladinska knjiga

4.2
(18184)

Language: Slovenščina | Number of Pages: 284 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Portuguese , Catalan , French , German , Swedish , Italian , Japanese , Czech , Korean , Hungarian , Galego , Dutch , Finnish , Latvian , Polish , Croatian , Russian , Norwegian , Turkish , Greek , Basque , Danish , Romanian , Chi traditional , Chi simplified , Esperanto

Isbn-10: 8611157796 | Isbn-13: 9788611157795 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 4

    Lo Hobbit è il primo romanzo fantasy dal genio di John R.R. Tolkien, pubblicato nel 1937 (Il signore degli Anelli, l'opera più famosa dello scrittore britannico, verrà pubblicato tra il 1954 e il 1955 ...continue

    Lo Hobbit è il primo romanzo fantasy dal genio di John R.R. Tolkien, pubblicato nel 1937 (Il signore degli Anelli, l'opera più famosa dello scrittore britannico, verrà pubblicato tra il 1954 e il 1955 in tre volumi).

    Nato come favola per bambini, Lo Hobbit è il racconto del viaggio di Bilbo Baggins (zio del Frodo Baggins del signore degli anelli) verso la Montagna Solitaria insieme ad una compagnia di nani, una lunga avventura per recuperare un immenso tesoro protetto dal crudele Drago Smaug.

    Troviamo in questo romanzo già l'Unico Anello, elemento su cui ruoterà la triologia del signore degli anelli, ma anche le spade elfiche di Gondolin che compariranno soltanto nel romanzo inconcluso Silmarillion, oltre che le genti della Terra di Mezzo che faranno di Tolkien uno dei padri del fantasy così come noi lo conosciamo.

    Un libro che nel 1937, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ha spalancato un portale su un mondo fantastico che non esisteva prima di Tolkien, e che con questa lucidità e organizzazione non esisterà più nella letteratura mondiale.

    Forse un pò troppo infantile nella scrittura (del resto era quello l'obiettivo dell'autore) per essere pienamente apprezzato come Il Signore degli Anelli, ma se dopo i discutibili film di Peter Jackson vi siete innamorati di Frodo Baggins e di Samvise Gamgee, non potrete non divorare questo romanzo.

    Ah, dimenticavo, fatevi un favore: non guardate la triologia cinematografica ad opera di Peter Jackson su questo romanzo: quello che troverete non ha nulla a vedere (o quasi) con la storia di Tolkien.

    said on 

  • 3

    Piacevole racconto

    Lettura facile e scorrevole, un racconto che si legge in breve tempo. Ben diverso dal Signore degli Anelli che è un capolavoro di descrizioni e dettagli. Ho apprezzato molto di più il libro, in questo ...continue

    Lettura facile e scorrevole, un racconto che si legge in breve tempo. Ben diverso dal Signore degli Anelli che è un capolavoro di descrizioni e dettagli. Ho apprezzato molto di più il libro, in questo caso, dei film che sono risultati troppo lunghi, due sarebbero stati sufficienti.

    said on 

  • 4

    La premessa necessaria è che ho visto prima tutti i film tratti dalle opere più famose di Tolkien e solo in un secondo tempo ho iniziato a leggere i libri, partendo tra l'altro da due opere come il Si ...continue

    La premessa necessaria è che ho visto prima tutti i film tratti dalle opere più famose di Tolkien e solo in un secondo tempo ho iniziato a leggere i libri, partendo tra l'altro da due opere come il Silmarillion e i Racconti incompiuti. Rispetto a questi, lo Hobbit ha evidentemente un altro target e si avvicina spesso più alla fiaba che al romanzo fantasy confermando quelle che erano le impressioni tratte dalla visione del film. Il che non è necessariamente un problema ma bisogna tenerne conto.
    Ciò che mi ha più infastidito è stato il collegamento automatico alle immagini del film durante la lettura cosa che toglie molto spazio all'immaginazione e crea dei binari dai quali è difficile cambiare direzione per seguire quelle che erano le intenzioni dello scrittore. Inoltre è risaputo che nel film i fatti sono piuttosto diluiti e, per un effetto opposto, nel libro a tratti sembrano narrati in maniera un po' sbrigativa.
    Detto ciò, la lettura è stata comunque molto piacevole ma indubbiamente influenzata dalla visione dei film.

    said on 

  • 5

    Meraviglioso! La prima volta l'ho letto a 13 anni e l'ho adorato. La seconda volta a 23 mi ha coinvolta ma mi è sembrato un po' meno speciale

    said on 

  • 4

    Certo rispetto alla prima lettura fatta a 15 anni lo Hobbit mi sembra molto meno un capolavoro, tuttavia l'edizione annotata presenta diversi aspetti interessanti, soprattutto i ripensamenti e le anno ...continue

    Certo rispetto alla prima lettura fatta a 15 anni lo Hobbit mi sembra molto meno un capolavoro, tuttavia l'edizione annotata presenta diversi aspetti interessanti, soprattutto i ripensamenti e le annotazioni di J.R.R. E le numerose (ancorché piccole) riproduzioni di illustrazioni tratte da edizioni più o meno esotiche.
    Del grandioso disegno del Signore degli Anelli - per me paragonabile ai poemi omerici - qui si vedono i prodromi, ma in uno stile ancora da letteratura per ragazzi. Resta comunque un'avventura di classica bellezza che già vorrei leggere alla mia bambina di 5 anni.

    said on 

  • 3

    Ne lodi ne infamie

    Lettura leggera e scorrevole, di certo molto più gradevole di quell'obbrobrio di trilogia cinematografica; ennesima dimostrazione che se le cose vengono fatte di fretta e con l'intento di farle piacer ...continue

    Lettura leggera e scorrevole, di certo molto più gradevole di quell'obbrobrio di trilogia cinematografica; ennesima dimostrazione che se le cose vengono fatte di fretta e con l'intento di farle piacere per forza basandosi su modelli di vecchi successi si finisce solo col fare un gran pasticcio

    said on 

  • 3

    “In fondo sei solo una piccola creatura in un mondo molto vasto”

    Non c’è “Il signore degli anelli” senza “Lo Hobbit”. O perlomeno non si può leggere il primo senza aver prima letto il secondo(io ci ho provato, ma non ci ho capito un’emerita cippa).
    I protagonisti s ...continue

    Non c’è “Il signore degli anelli” senza “Lo Hobbit”. O perlomeno non si può leggere il primo senza aver prima letto il secondo(io ci ho provato, ma non ci ho capito un’emerita cippa).
    I protagonisti sono dei dolcissimi hobbit(a me ricordano molto i Puffi), esseri piccoli e teneri che vivono in semplicità e in saggezza in un mondo ameno chiamato Contea.
    La loro vita serena e tranquilla viene turbata dall’arrivo del perfido mago Gandalf(in lui ci rivedo Gargamella, non posso farci nulla) e i suoi cattivissimi tredici nani(no, non sono i cugini dei dodici nani di Biancaneve) che si prende uno di loro, Bilbo Baggins e lo trascinano in una rocambolesca avventura alla ricerca di un leggendario tesoro custodito da un feroce drago.
    Una favola deliziosa e delicata che appassiona attraverso le avventure dei simpatici hobbit. Ciò che più ho apprezzato di Tolkien e la sfaccettata rappresentazione che fa del bene e del male, senza confini netti come invece ho letto in altri autori(un esempio? Ken Follet).
    Nonostante molti la ritengano solo ed esclusivamente una lettura per ragazzi, io la trovo una storia divertente e spettacolare che sicuramente appassionerà anche un adulto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Uno dei migliori libri della mia infanzia. Stupendo.
    Unica pecca il protagonista che sviene durante la battaglia finale, un artificio comprensibile ma fastidioso.

    said on 

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