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Hollywood

By

Editeur: Grasset

3.7
(1481)

Language:Français | Number of pages: 251 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Portuguese , Italian , Swedish , German , Czech , Farsi

Isbn-10: 2246429617 | Isbn-13: 9782246429616 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Description du livre
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  • 4

    «La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.»

    "C'era sempre la macchina da scrivere per addolcirmi, per parlarmi e intrattenermi, per salvarmi il culo. In pratica, questo era il motivo per cui scrivevo: per salvarmi il culo, per salvarmi il culo dal manicomio, dalla strada, da me stesso."
    Caro Bukowski, a saperlo fare, quanti non lo fa ...continuer

    "C'era sempre la macchina da scrivere per addolcirmi, per parlarmi e intrattenermi, per salvarmi il culo. In pratica, questo era il motivo per cui scrivevo: per salvarmi il culo, per salvarmi il culo dal manicomio, dalla strada, da me stesso."
    Caro Bukowski, a saperlo fare, quanti non lo farebbero?
    Un uomo sarcastico, coraggioso, brutale, sempre ubriaco o quasi... o piace o si detesta... "Uno dei miei successi nella vita è stato che, nonostante tutte le pazzie che avevo fatto, ero ancora perfettamente normale: sono stato sempre io a scegliere di fare quelle cose, non loro a scegliere me."
    ... e a me piace proprio per questo, raccontarlo non è semplice, meglio leggerlo.

    dit le 

  • 5

    Tutto quello che c'è stato dietro la realizzazione del film Barfly. Charles Bukowski ne fa anche una parabola sul mondo controverso ed a tratti "marcio" di Hollywood. Non mancano i soliti pensieri Bukowskiani sulla razza umana, che sono condivisibili. Non c'è capitolo senza alcool, compagno vero ...continuer

    Tutto quello che c'è stato dietro la realizzazione del film Barfly. Charles Bukowski ne fa anche una parabola sul mondo controverso ed a tratti "marcio" di Hollywood. Non mancano i soliti pensieri Bukowskiani sulla razza umana, che sono condivisibili. Non c'è capitolo senza alcool, compagno vero di vita dello scrittore.

    dit le 

  • 4

    Due settimane fa ho mandato 9 racconti a 14 riviste e solo 3 mi hanno risposto. Una dice che leggeranno e valuteranno e torneranno a me. Un'altra mi spiega la procedura e, cioè, comprare un numero della rivista, ritagliare il codice ficcarlo nella busta e mandare tutto per un totale di 7 euro e 5 ...continuer

    Due settimane fa ho mandato 9 racconti a 14 riviste e solo 3 mi hanno risposto. Una dice che leggeranno e valuteranno e torneranno a me. Un'altra mi spiega la procedura e, cioè, comprare un numero della rivista, ritagliare il codice ficcarlo nella busta e mandare tutto per un totale di 7 euro e 50 che in pound fa più o meno 6. L'ultima dice che leggeranno e valuteranno ma ci vorrà molto tempo, tempo in cui magari voglio dare un'occhiata alle iniziative della rivista che a quanto pare sono il miglior modo di farsi leggere, scritture collettive di fantascienza su un canovaccio predeterminato. Le altre 11 neanche mi hanno risposto, neanche con l'email generata automaticamente. La cosa mi avrebbe frustrato anni fa, e lo fa anche ora. La differenza è che oggi so per certo che verrò scoperto postumo perché me lo ha detto Elvira. A questo proposito Elvira mi ha chiesto, perché continui a mandare i racconti se già sai cosa accadrà? Non ho saputo risponderle. Eravamo sul tetto a bere caffè. Non lo so è come quando fai sempre le stesse cose senza pensare che le stai facendo, non so come spiegartelo. Come quando ti fai i pop corn?, ha detto lei. No, quello è diverso, ho detto io.

    dit le 

  • 2

    CHE NOIA

    Secondo libro che affronto dell'acclamato Bukowski, a differenza del precedente [Pulp] questo non l'ho apprezzato per niente!


    Il libro è completamente biografico e narra del periodo in cui l'autore è stato ingaggiato per la scrittura di una sceneggiatura che tra mille peripezie e abbondant ...continuer

    Secondo libro che affronto dell'acclamato Bukowski, a differenza del precedente [Pulp] questo non l'ho apprezzato per niente!

    Il libro è completamente biografico e narra del periodo in cui l'autore è stato ingaggiato per la scrittura di una sceneggiatura che tra mille peripezie e abbondanti dosi di alcool alla fine diventerà un film vero e proprio se ben di scarso successo.

    Se tagliamo le scene in cui i protagonisti e non si ubriacano rimane si e no metà libro.

    E' stata una lettura lenta, noiosa e per nulla coinvolgente!

    dit le 

  • 2

    Ammetto che è praticamente il primo libro che leggo di Bukowski, però...boh: non mi ha entusiasmato molto.
    Di certo ora ho voglia di vedere il film che ha sceneggiato lui; magari così, avendo letto le avventure accadute durante quei giorni di scrittura, riprese e problemi, saprò apprezzarlo ...continuer

    Ammetto che è praticamente il primo libro che leggo di Bukowski, però...boh: non mi ha entusiasmato molto.
    Di certo ora ho voglia di vedere il film che ha sceneggiato lui; magari così, avendo letto le avventure accadute durante quei giorni di scrittura, riprese e problemi, saprò apprezzarlo meglio

    dit le 

  • 4

    In parte è il solito Bukowski, mentre per certe cose è un po' lontano da altre sue opere.
    Letto alla luce del film "Barfly" è di certo una lettura piacevolissima, divertente; curiosa soprattutto per via dello sguardo dell'autore sul mondo della macchina hollywoodiana.
    Bello poi, come ...continuer

    In parte è il solito Bukowski, mentre per certe cose è un po' lontano da altre sue opere.
    Letto alla luce del film "Barfly" è di certo una lettura piacevolissima, divertente; curiosa soprattutto per via dello sguardo dell'autore sul mondo della macchina hollywoodiana.
    Bello poi, come capita anche in "Il capitano è fuori a pranzo", vedere Chinaski alle prese con le tante gioie e noie quotidiane: con una moglie e senza le consuete sbronze e scopate del caso.

    dit le 

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