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Holzwege

Sentieri erranti nella selva

Di

Editore: Bompiani

4.3
(84)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 708 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845292126 | Isbn-13: 9788845292125 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Cicero

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
L'opera, edita nel 1950, ha reso pubblica la svolta heideggeriana dal pensiero dell'Essere al pensiero dell'"Ereignis" (Evento), solo annunciata dalla "Lettera sull'umanesimo". Il primo dei saggi di cui si compone lo scritto, "L'origine dell'opera d'arte", è una riflessione filosofica sul rapporto tra pensiero e poesia.
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  • 4

    Pag. 303 - Anassimandro

    Il neoplatonico Simplicio, verso il 530 d.C., stese un ampio commentario alla Fisica di Aristotele. In questo commentario Simplicio incluse il testo del detto di Anassimandro, conservandolo così all’Occidente. Lo aveva desunto dalle Physikon doxai di Teofrasto (discepolo e successore della scuola ...continua

    Il neoplatonico Simplicio, verso il 530 d.C., stese un ampio commentario alla Fisica di Aristotele. In questo commentario Simplicio incluse il testo del detto di Anassimandro, conservandolo così all’Occidente. Lo aveva desunto dalle Physikon doxai di Teofrasto (discepolo e successore della scuola di Aristotele). Dal tempo in cui Anassimandro pronunciò questo detto – non sappiamo quando, né come, né a quel proposito – fino al momento in cui Simplicio lo incluse nel suo commentario, è trascorso pù di un millennio. Dal tempo di Simplicio fino a noi è passato un altro millennio e mezzo.
    È possibile che, a distanza di due millenni e mezzo in linea storico-cronologica, le parole di Anassimandro abbiano ancora qualcosa da dirci? In nome di quale autorità ci possono parlare? Forse perché sono le più antiche? Ma ciò che è semplicemente antico o di valore antiquario non ha come tale importanza alcuna. Inoltre, se è vero che il detto è il più antico che si sia stato tramandato, non possiamo per ciò stesso affermare che costituisca la prima espressione del pensiero occidentale. Lo possiamo presumere solo a patto di concepire l’essenza dell’Occidente a partire da ciò di cui il frammento parla

    ha scritto il 

  • 5

    holzwege

    la via della traduzione nn passa solo tramite lingue diverse
    ma anche nella stessa capoccia
    fra capoccia e bocca
    fra bocca e bocca
    si evita di risultare arroganti e si riesce a comunicare più dati

    ...chissà se avesse conosciuto DARMOK ... strano a scriverlo qui, ...continua

    la via della traduzione nn passa solo tramite lingue diverse
    ma anche nella stessa capoccia
    fra capoccia e bocca
    fra bocca e bocca
    si evita di risultare arroganti e si riesce a comunicare più dati

    ...chissà se avesse conosciuto DARMOK ... strano a scriverlo qui, ma una puntata di star trek tutta costruita sulla comunicazione EVOCATIVA. forse valida alternativa al ns attuale sistema

    ha scritto il 

  • 0

    Heidegger, l'arte e la tecnica

    Ho letto interamente solo il primo saggio, dedicato all'opera d'arte ed alla celebre analisi di un quadro di Van Gogh e l'ho trovato ottimo.
    Come al solito Heidegger quando parla di arte è bravissimo.
    Un pò meno quando si lascia andare ad una reazionaria critica della scienza e della ...continua

    Ho letto interamente solo il primo saggio, dedicato all'opera d'arte ed alla celebre analisi di un quadro di Van Gogh e l'ho trovato ottimo.
    Come al solito Heidegger quando parla di arte è bravissimo.
    Un pò meno quando si lascia andare ad una reazionaria critica della scienza e della tecnica (come avviene nei due saggi successivi).
    Interessante invece (ma non l 'ho letto tutto) il saggio sull'interpretazione del concetto hegeliano di esperienza.
    Quello che viene fuori nel complesso è un disegno solido dell'Heidegger degli anni 30-40, nel pieno della maturità intellettuale.

    ha scritto il