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Holzwege

Sentieri erranti nella selva

By Martin Heidegger

(62)

| Hardcover | 9788845292125

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Book Description

L'opera, edita nel 1950, ha reso pubblica la svolta heideggeriana dal pensiero dell'Essere al pensiero dell'"Ereignis" (Evento), solo annunciata dalla "Lettera sull'umanesimo". Il primo dei saggi di cui si compone lo scritto, "L'origine dell'opera d' Continue

L'opera, edita nel 1950, ha reso pubblica la svolta heideggeriana dal pensiero dell'Essere al pensiero dell'"Ereignis" (Evento), solo annunciata dalla "Lettera sull'umanesimo". Il primo dei saggi di cui si compone lo scritto, "L'origine dell'opera d'arte", è una riflessione filosofica sul rapporto tra pensiero e poesia.

7 Reviews

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    Pag. 303 - Anassimandro

    Il neoplatonico Simplicio, verso il 530 d.C., stese un ampio commentario alla Fisica di Aristotele. In questo commentario Simplicio incluse il testo del detto di Anassimandro, conservandolo così all’Occidente. Lo aveva desunto dalle Physikon doxai di ...(continue)

    Il neoplatonico Simplicio, verso il 530 d.C., stese un ampio commentario alla Fisica di Aristotele. In questo commentario Simplicio incluse il testo del detto di Anassimandro, conservandolo così all’Occidente. Lo aveva desunto dalle Physikon doxai di Teofrasto (discepolo e successore della scuola di Aristotele). Dal tempo in cui Anassimandro pronunciò questo detto – non sappiamo quando, né come, né a quel proposito – fino al momento in cui Simplicio lo incluse nel suo commentario, è trascorso pù di un millennio. Dal tempo di Simplicio fino a noi è passato un altro millennio e mezzo.
    È possibile che, a distanza di due millenni e mezzo in linea storico-cronologica, le parole di Anassimandro abbiano ancora qualcosa da dirci? In nome di quale autorità ci possono parlare? Forse perché sono le più antiche? Ma ciò che è semplicemente antico o di valore antiquario non ha come tale importanza alcuna. Inoltre, se è vero che il detto è il più antico che si sia stato tramandato, non possiamo per ciò stesso affermare che costituisca la prima espressione del pensiero occidentale. Lo possiamo presumere solo a patto di concepire l’essenza dell’Occidente a partire da ciò di cui il frammento parla

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    Ermetis said on Dec 5, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro assoluto. I saggi sull'opera d'arte e quello sulle immagini del mondo sono due pezzi di bravura impareggiabile. Allucinante.

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    francesco gusmano said on Apr 30, 2010 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    holzwege

    la via della traduzione nn passa solo tramite lingue diverse
    ma anche nella stessa capoccia
    fra capoccia e bocca
    fra bocca e bocca
    si evita di risultare arroganti e si riesce a comunicare più dati

    ...chissà se avesse conosciuto DARMOK ... strano ...(continue)

    la via della traduzione nn passa solo tramite lingue diverse
    ma anche nella stessa capoccia
    fra capoccia e bocca
    fra bocca e bocca
    si evita di risultare arroganti e si riesce a comunicare più dati

    ...chissà se avesse conosciuto DARMOK ... strano a scriverlo qui, ma una puntata di star trek tutta costruita sulla comunicazione EVOCATIVA. forse valida alternativa al ns attuale sistema

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    Marco Siniscalchi said on Apr 25, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Heidegger, l'arte e la tecnica

    Ho letto interamente solo il primo saggio, dedicato all'opera d'arte ed alla celebre analisi di un quadro di Van Gogh e l'ho trovato ottimo.
    Come al solito Heidegger quando parla di arte è bravissimo.
    Un pò meno quando si lascia andare ad una reazion ...(continue)

    Ho letto interamente solo il primo saggio, dedicato all'opera d'arte ed alla celebre analisi di un quadro di Van Gogh e l'ho trovato ottimo.
    Come al solito Heidegger quando parla di arte è bravissimo.
    Un pò meno quando si lascia andare ad una reazionaria critica della scienza e della tecnica (come avviene nei due saggi successivi).
    Interessante invece (ma non l 'ho letto tutto) il saggio sull'interpretazione del concetto hegeliano di esperienza.
    Quello che viene fuori nel complesso è un disegno solido dell'Heidegger degli anni 30-40, nel pieno della maturità intellettuale.

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    Marcodoggett said on Apr 5, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le riflessioni su Hegel e sulla sentenza di Nietzsche "Dio è morto" bastano a rendere questo libro imperdibile

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    Andycarb said on Jan 6, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inesauribile

    Letto due volte all'università, lo si potrebbe leggere tutta la vita, come tutti i librei di Heiddeger, del resto, senza mai arrivarne al fondo.

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    Effimera said on Nov 14, 2008 | Add your feedback

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