Homage to Catalonia

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(1250)

Language: English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , Japanese

Isbn-10: 0141183055 | Isbn-13: 9780141183053 | Publish date:  | Edition New Ed

Contributor: Julian Symons ; Peter Davison

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Others , eBook

Category: Biography , History , Political

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Book Description
'Every line of serious work that I have written since 1936 has been written, directly or indirectly, against totalitarianism and for democratic Socialism as I understand it'. Thus wrote Orwell following his experiences as a militiaman in the Spanish Civil War, chronicled in "Homage to Catalonia". Here he brings to bear all the force of his humanity, passion and clarity, describing with bitter intensity the bright hopes and cynical betrayals of that chaotic episode.
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  • 5

    Senza questo libro non avrei mai capito fino in fondo cosa sia stata davvero la guerra civile in Spagna. Un pezzo di storia europea che sembra avvolto in una sorta di congiura del silenzio, storia del ...continue

    Senza questo libro non avrei mai capito fino in fondo cosa sia stata davvero la guerra civile in Spagna. Un pezzo di storia europea che sembra avvolto in una sorta di congiura del silenzio, storia della quale si parla molto poco e fin qui, quel che ne sapevo era - certo per mia ignoranza - poco e pure confuso.
    Eppure, scandagliare a fondo le origini e gli anni della dittaura fascista europea resistita fin molto dopo che ogni altro fascismo era finito (tranne quello yugoslavo, che però è stato un'altra cosa), forse aiuterebbe a capire meglio come i fascismi attuali mascherati da progresso e democrazia e falsi miti libertari, potrebbero chiudere nuovamente sulle nostre teste una brutta cappa scura.
    Da leggere assolutamente.

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  • 3

    Ingredienti: un volontario partito al fronte di un paese straniero, una regione affascinante per calore e accoglienza, una battaglia con poche armi, scarso cibo, tanto freddo e troppa disorganizzazion ...continue

    Ingredienti: un volontario partito al fronte di un paese straniero, una regione affascinante per calore e accoglienza, una battaglia con poche armi, scarso cibo, tanto freddo e troppa disorganizzazione, una rivoluzione mancata trasformatasi in una guerra fratricida.
    Consigliato: a chi rifiuta dittature, obbedienze cieche e verità di regime, a chi accetta di lottare anche da deboli per difendere forti princìpi.

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  • 4

    Devo dire che dal punto di vista dell'interesse ho trovato due libri, la prima parte molto coinvolgente, diretta, ironica e che ben rappresenta il caos che ci doveva essere sulle trincee di quella str ...continue

    Devo dire che dal punto di vista dell'interesse ho trovato due libri, la prima parte molto coinvolgente, diretta, ironica e che ben rappresenta il caos che ci doveva essere sulle trincee di quella strana guerra che vedeva così tanti fronti ed interessi, nella seconda parte c'è un calo di chiarezza legato sicuramente alla complessità dell'argomento e all'intrecciarsi di vicende a volte di difficile comprensione. Resta un documento importante sugli intrighi e sui condizionamenti politici della guerra di Spagna scritta da un protagonista combattente e soprattutto pensante.

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  • 5

    Nota: 10

    Lo he devorado, magnífico diario de lo que fue la Guerra Civil, vista desde la persepectiva de las luchas internas en el bando republicano, creo que es fundamental para comprender mejor todo aquello. ...continue

    Lo he devorado, magnífico diario de lo que fue la Guerra Civil, vista desde la persepectiva de las luchas internas en el bando republicano, creo que es fundamental para comprender mejor todo aquello.

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  • 4

    “Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.”

    E' un diario di guerra e al contempo un'analisi politica della guerra civile spagnola. Il libro è scritto in prima persona ed è il racconto di un utopia destinata a rimanere tale, perché sacrificata ...continue

    E' un diario di guerra e al contempo un'analisi politica della guerra civile spagnola. Il libro è scritto in prima persona ed è il racconto di un utopia destinata a rimanere tale, perché sacrificata agli interessi di partito. Si apre con tante speranze per una società migliore e si chiude con la scoraggiante idea che chiunque avesse vinto la guerra - nazionalisti o repubblicani - avrebbe guidato il paese con un governo a tendenza totalitaria. Orwell trascina se stesso dal piedistallo di chi detiene il potere al sottosuolo di chi vive ai margini, il mondo dei derelitti e dei miserandi in cui se l'intellettuale fatica ad ascoltare e ancor più a farsi ascoltare, il ruolo di coscienza critica della società dovrà essere necessariamente preso dai detentori del sapere tecnologico. Sperando che si accorgano che il mezzo utilizzato non è il fine. Quello era e rimarrà l'humanitas.

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  • 0

    “ Questa non è una guerra – ci diceva – è un'opera buffa in cui ogni tanto qualcuno muore. “

    Devo confessare che il titolo mi ha fuorviato facendomi pensare ad un tutt'altro genere di lettura che non a un vero e proprio diario tratto dall'esperienza personale dello scrittore che ha realmente ...continue

    Devo confessare che il titolo mi ha fuorviato facendomi pensare ad un tutt'altro genere di lettura che non a un vero e proprio diario tratto dall'esperienza personale dello scrittore che ha realmente combattuto al fronte durante la guerra civile spagnola come aderente al “POUM” (Partido Obrero de Unificacion Marxista) .
    Pur non appartenendo alla schiera degli appassionati di libri storici non ho potuto non apprezzare il grande valore di un documento come questo che non solo fornisce una preziosa ed autorevole testimonianza diretta bensì “fotografa” in maniera per l'appunto giornalistica momenti di una rivoluzione che sfociò poi con l'ascesa al potere di Francisco Franco.
    E il tono leggero , a tratti persino divertente , mantenuto dall'autore non vale più di tanto ad alleggerire la drammaticità delle situazioni così lucidamente evocate che non mancano di mettere in risalto le incoerenze , le assurdità , ma soprattutto le sofferenze , che fanno da immancabile corollario ad ogni conflitto armato .

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  • 5

    ”Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono."

    George Orwell ar ...continue

    ”Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono."

    George Orwell arriva a Barcellona nel dicembre del 1936 con l’intenzione di scrivere una serie di articoli per alcuni giornali. I suoi ideali di giustizia e libertà lo spingono a unirsi alle file antifasciste del POUM durante la Guerra Civile Spagnola, rivoluzione organizzata da operai e contadini contro il regime di Franco.
    Ferito gravemente sul fronte, viene ricoverato. Durante la convalescenza il POUM è dichiarato fuori legge. Orwell rischia l’arresto, nonostante ciò prima di rifugiarsi con la moglie in Francia per poi rimpatriare in Inghilterra, cerca di ottenere la liberazione dei militanti imprigionati.
    La sua narrazione - lontana dalle velleità letterarie hemingwayane di “Per chi suona la campana” - ci pone di fronte alla Storia, agli intrecci politici, al travisamento dei fatti da parte della stampa. Lo fa con stile asciutto e grande onestà intellettuale.
    Testimonianza lucida, drammatica e disincantata.

    P.S. Il film di Ken Loach "Tierra y Libertad" è ispirato a "Omaggio alla Catalogna". Da vedere/rivedere.

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  • 4

    Le esperienze dirette che plasmarono 1984

    Nell'esperienza fatta nella Catalogna del 1938. durante la guerra civile spagnola e narrata da Orwell si trovano le radici de La Fattoria degli Animali e di quel capolavoro da brivido, per i suoi risc ...continue

    Nell'esperienza fatta nella Catalogna del 1938. durante la guerra civile spagnola e narrata da Orwell si trovano le radici de La Fattoria degli Animali e di quel capolavoro da brivido, per i suoi riscontri nella contemporaneità, che è 1984 e che fu scritto 10 anni dopo questo Omaggio alla Catalogna.

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  • 4

    Un classico della letteratura, scrittura semplice e diretta consigliato anche da leggere in lingua originale. Offre uno spaccato della guerra civile spagnola vista dal fronte catalano.
    Bel libro. ...continue

    Un classico della letteratura, scrittura semplice e diretta consigliato anche da leggere in lingua originale. Offre uno spaccato della guerra civile spagnola vista dal fronte catalano.
    Bel libro.

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  • 5

    Analisi lucida e pungente di una guerra civile su cui si è detto tanto, forse troppo, travisando la realtà storica dei fatti. Molto interessante, ed attuale, la descrizione delle dinamiche fra partiti ...continue

    Analisi lucida e pungente di una guerra civile su cui si è detto tanto, forse troppo, travisando la realtà storica dei fatti. Molto interessante, ed attuale, la descrizione delle dinamiche fra partiti politici.

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