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Honeymoon

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 1661)

3.4
(2091)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 106 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Portoghese

Isbn-10: 880781661X | Isbn-13: 9788807816611 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.
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  • 4

    E' molto difficile descrivere questo romanzo perchè anche se parla di una coppia tocca delle tematiche difficili da spiegare almeno per me. Conoscevo l'autrice grazie varie recensioni e ho trovato ...continua

    E' molto difficile descrivere questo romanzo perchè anche se parla di una coppia tocca delle tematiche difficili da spiegare almeno per me. Conoscevo l'autrice grazie varie recensioni e ho trovato il suo modo di scrivere molto particolare e diverso dai soliti, come se fosse più semplice, poetico ma sopratutto tranquillo. Durante la lettura mi sono rispecchiata tantissimo nel protagonista maschile: Hiroshi, tanto che credo che sia uno di quei libri da tenere sul comodino e rileggere ogni tanto. Mi è piaciuto scoprire il motivo di questo titolo e cosa significasse il cagnolino in copertina, Olive. Le quattro stelline mi sembrano un pò tante ma in meno mi sembravano troppo poche resta il fatto che a mio parere si tratta di un bel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    A metà strada fra Come sabbia è il mio amore (K.Katayama) e Natsume Soseki

    Questa è una di quelle recensioni che non si può scrivere così di getto, e soprattutto, è uno di quei libri che mi è piaciuto ma che non saprei dire precisamente perchè. Di Banana Yoshimoto ...continua

    Questa è una di quelle recensioni che non si può scrivere così di getto, e soprattutto, è uno di quei libri che mi è piaciuto ma che non saprei dire precisamente perchè. Di Banana Yoshimoto avevo già letto molto tempo fa L'ultima amante di Hachiko: in entrambi i casi, ho trovato delle "sbavature" anche perchè la Yoshimoto non è un'autrice che mi fa impazzire, ma nei suoi libri riesco sempre a trovarci qualcosa di positivo. Malinconia, morte, amore, punti affettivi di riferimento: uno di quei libri adatti a giovani e a meno giovani e che, pur non essendo molto ricco di eventi, riesce ad emozionare e a descrivere momenti e sensazioni che tutti hanno provato, almeno una volta. In questo caso, il fulcro della storia è l'amore coniugale tra due giovani che, a modo loro, si amano; vivono un amore reale, con le conseguenti difficoltà e insicurezze ma che continua ad essere forte.

    ha scritto il 

  • 4

    Delicato. Sconvolgente.

    Questa piccola lettura è una finestra su una strana e complicata relazione. Hiroshi e Manaka sono due giovani sposi, si conoscono da quando erano bambini ma in realtà non si conoscono ...continua

    Questa piccola lettura è una finestra su una strana e complicata relazione. Hiroshi e Manaka sono due giovani sposi, si conoscono da quando erano bambini ma in realtà non si conoscono affatto. Manaka, protagonista e voce narrante, soffre per il dolore che attanaglia Hiroshi dalla malattia del nonno. Manaka conduce una vita fin troppo tranquilla, si domanda se la sua scelta sia giusta, se essersi sposata presto non sia stato un terribile errore. Manaka ama la natura, simbolo della vita, ama osservare il suo giardino perdendo la cognizione del tempo, simbolo per me del suo stato interiore: divisa tra l'amore incondizionato e il terrore che la sua vita le stia scivolando tra le dita. Manaka ama il tramonto, intriso di magia perché non è giorno né notte; questa sua concezione del tramonto mi ricorda molto Hiroshi. Questa è Manaka, una ragazza che si può amare o odiare, che per un periodo ha vissuto nel torpore, che ha tutto e riconosce la sua fortuna. Manaka è la spalla su cui piange Hiroshi, è la sua forza, è la sua vita. Manaka è la vita spensierata di Hiroshi. Questo è un romanzo molto delicato che sfiora tempi importanti, la trama è questa, accompagnata da una scottante verità nel finale, ovvero ciò che sconvolge e chiarisce alcuni perché. Bisogna entrare nell'ottica della protagonista, capirla, per amare questo scritto.

    Appunti sull'edizione: comprata usata da Libraccio (primo acquisto, yea) ma in ottime condizioni suppongo mai letto, l'unica pecca è che questa brossura è molto rigida.

    Consigliato sicuramente a tutti agli amanti della Yoshimoto.

    ha scritto il 

  • 4

    Particolare

    Come ogni libro di Banana Yoshimoto che leggo, anche questo mi è rimasto nel cuore. Appena finisco di leggere i suoi libri, per un pò mi sembra ancora di essere in quel mondo, nel suo mondo, nel ...continua

    Come ogni libro di Banana Yoshimoto che leggo, anche questo mi è rimasto nel cuore. Appena finisco di leggere i suoi libri, per un pò mi sembra ancora di essere in quel mondo, nel suo mondo, nel mondo che la Yoshimoto riesce incredibilmente e sapientemente a creare in ogni suo racconto o libro. E' fatto dimagiche atmosfere che mi riportano ai colori, agli odori, ai sapori che ho percepito durante il mio mese di permanenza in Giappone diversi anni fa... Honymoon è un libro pubblicato originariamente nel 1997 ed in Italia uscito per la prima volta nel 2000 con Feltrinelli. Ha poco più di 100 pagine si legge in un attimo, ma non va via in un attimo dalla testa, lì rimane.

    Parla di un giardino, dell' un'amicizia tra Manaka e Hiroshi che si trasforma in un matrimonio di animo calmo e gentile che però viene turbato dalla morte del nonno di Hiroshi, avvenimento che porterà dei cambiamenti nella loro vita e la voglia di risolvere questioni che si scoprono sospese per finalemente sentirsi liberi e star bene. Star bene con se stessi e con gli altri.

    Una bellissima frase tratta da questo libro:

    "Se non ero in grado di aiutarlo quando doveva fare una cosa così difficile, la parola amico non aveva più nessun valore"

    ha scritto il 

  • 2

    Che Tristezza

    Primo libro della Yoshimoto... Forse quello sbagliato come primo ma CHE DELUSIONE... terminato di leggere in 2 ore mi ha lasciato .. Così.. Sospesa .. Sembra quasi inconcluso e senza filo logico... ...continua

    Primo libro della Yoshimoto... Forse quello sbagliato come primo ma CHE DELUSIONE... terminato di leggere in 2 ore mi ha lasciato .. Così.. Sospesa .. Sembra quasi inconcluso e senza filo logico... Oltretutto un rapporto "prigione" che mi ha lasciato molta tristezza dentro. Quindi è un NO.

    ha scritto il 

  • 5

    Ozio contemplativo ( 4,6 stelle)

    Modo di scrivere un po' infantile ma al tempo stesso profondo. Se anche i nomi fossero occidentali si avvertirebbe subito che la storia è nipponica per il modo di pensare, di affrontare le cose, ...continua

    Modo di scrivere un po' infantile ma al tempo stesso profondo. Se anche i nomi fossero occidentali si avvertirebbe subito che la storia è nipponica per il modo di pensare, di affrontare le cose, ci respiro l'anima dei cartoni animati giapponesi che guardavo da bambina, i cui i protagonisti avevano un modo di ragionare molto lontano dal nostro e forse affascinante proprio per questo. Le riflessioni più belle le trovo a metà libro, non fanno una piega, mi arrivano come quasi terapeutiche, sembrano rivolte direttamente a me e alle mie angosce esistenziali. Manaka è la contrapposizione in positivo di Hiroshi, da risposte semplici e tuttavia non scontate, risposte filosofiche sulla vita e sulla morte per le quali potrei definirla una giovane saggia. Trovo insolito che la protagonista femminile sia una persona senza particolarità, senza interessi, la sua seraficità sembra quasi apatia; da come si descrive non è certo la persona che vorrei come amica, la trovo completamente priva di attrattive...Eppure nel libro il suo ozio fisico e mentale appare quasi interessante. Ho adorato la parte in cui si parla di Olive, la cagnolina, è proprio l'amore per lei a rendere i personaggi veramente vivi e le parti in cui se ne parla mi hanno toccata nel profondo. La seconda parte del libro è quella un po' più chiarificatoria però è anche quella che mi è piaciuta meno, forse perché mi è parsa eccessiva e un po' forzatamente macabra in alcuni punti, rovinando in parte un romanzo che potevo considerate perfetto.

    Citazioni: "Il paesaggio che Hiroshi vede con gli occhi del cuore è infinitamente più triste del mio, pensavo spesso. Per quanto potessi stringergli la mano, abbracciarlo forte, quel paesaggio lì non avevo modo di cambiarlo."

    "Adesso io sono viva, dissi. E che tu ti preoccupi o no, quando sarà il momento di morire, morirò." ...." Siccome eri abituato a quello stato di preoccupazione continua, adesso hai paura di un modo diverso di vivere, tutto qui." ... "Invece di lasciarti dominare dal modo di pensare a cui ti sei abituato in tanti anni, cerca di vivere serenamente, come faceva Olive"

    "Ci sono cose di un posto che non si ricordano se non tornandoci, e io assaporai quel momento di riconoscimento. Dava una sensazione di libertà."

    ha scritto il 

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