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Honeymoon in Tehran

Two Years of Love and Danger in Iran

By

Publisher: Blackstone Audiobooks

3.7
(238)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese

Isbn-10: 1433260905 | Isbn-13: 9781433260902 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    Storia di un popolo

    Nonostante il titolo possa richiamare un romanzo in stile Hosseini, Viaggio di Nozze a Teheran è un saggio storico/politico su una realtà islamico-occidentale, come Teheran.


    La protagonista racconta in prima persona la sua storia: giornalista americana torna, volutamente, nel luogo dove i ...continue

    Nonostante il titolo possa richiamare un romanzo in stile Hosseini, Viaggio di Nozze a Teheran è un saggio storico/politico su una realtà islamico-occidentale, come Teheran.

    La protagonista racconta in prima persona la sua storia: giornalista americana torna, volutamente, nel luogo dove i suoi genitori sono nati e cresciuti cercando di capire in maniera implicita perché se ne fossero andati e come fosse realmente vivere li.

    Smaschera con molta semplicità i pregiudizi di noi occidentali, avvicinando emotivamente il lettore. Al contempo offre degli spaccati su una società che, dalla Rivoluzione Islamica del 1979, ha visto togliersi uno dopo l'altro i diritti umani che gli erano propri (ad esempio il velo in Iran diventò obbligatorio solo nel 1980, lo stile di vita sotto lo Scia era di stampo filo-occidentale).

    Se si è letto Persepolis di Marjane Satrapi, non si aggiungerà molto alla conoscenza dell'Iran se non un altro bene accetto punto di vista!

    said on 

  • 3

    Mi piacciono le storie vere; anche se la maggior parte di quelle raccontate sono tristi, non so se sia perché le tragedie e similari vendano più delle storie a lieto fine.
    Mi piace scoprire tramite le righe tradizioni differenti dalla mia, di mondi talmente diversi che a volte potrebbero es ...continue

    Mi piacciono le storie vere; anche se la maggior parte di quelle raccontate sono tristi, non so se sia perché le tragedie e similari vendano più delle storie a lieto fine.
    Mi piace scoprire tramite le righe tradizioni differenti dalla mia, di mondi talmente diversi che a volte potrebbero essere luoghi di libri fantasy.

    Qui siamo in Iran, ex Persia, dove Azadeh ritorna per lavoro e si innamora e resta incinta e si sposa.
    Causa il regime di Ahmadinejad, lei e Arash decidono di andare a vivere in Inghilterra per poter crescere il figlio in un ambiente più moderno e meno islamico, nonostante lontani dalla famiglia e dalla tradizione.
    Non è un libro che ho letto facilmente perché la scrittura non è propriamente fluida, la storia narrata neanche. Diciamo che in molti punti risulta pesante, ma va sicuramente apprezzato perché racconta in maniera chiara la confusione tra moderno e tradizione che si respirava in Iran neanche otto anni fa.
    Lo sfondo del libro, l'analisi politica e sociale dell'Iran, è in realtà il protagonista del libro.
    Azadeh e la sua vita diventano personaggio secondario nonostante lei racconti il libro in prima persona.

    said on 

  • 4

    DA PAGINA 255

    Siccome i giovani erano disincantati nei confronti della politica e del tutto cinici sulla possibilità di un cambiamento attraverso l'attivismo politico, il loro desiderio di una vita migliore rimaneva una smania primordiale. Non avevano mai pensato di poter aggiustare la situazione organizzandos ...continue

    Siccome i giovani erano disincantati nei confronti della politica e del tutto cinici sulla possibilità di un cambiamento attraverso l'attivismo politico, il loro desiderio di una vita migliore rimaneva una smania primordiale. Non avevano mai pensato di poter aggiustare la situazione organizzandosi ed esprimendosi chiaramente contro lo status quo. Per come la vedevano loro, quello lo avevano fatto i loro genitori nel 1979, ed ecco che cosa avevano realizzato. Invece di protestare, i giovani si gettavano in business piramidali e in operazioni immobiliari. Fino a quando la mia generazione si preoccupava di raggiungere il successo materiale della classe elevata invece che sfidare la corruzione che la permetteva, non vedevo come le cose sarebbero potute cambiare in Iran. Per quanto spregevole, la plutocrazia islamica non era mai sembrata così protetta.

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  • 3

    L'ho abbandonato!
    Credevo mi sarebbe piaciuto davvero molto vista la trama e l'ambientazione che rispecchiano uno dei miei generi preferiti. E invece non sono riuscita ad andare oltre la metà...

    La scrittura è, a mio avviso, troppo densa. Forse ha giocato a sfavore anche il layout sc ...continue

    L'ho abbandonato!
    Credevo mi sarebbe piaciuto davvero molto vista la trama e l'ambientazione che rispecchiano uno dei miei generi preferiti. E invece non sono riuscita ad andare oltre la metà...

    La scrittura è, a mio avviso, troppo densa. Forse ha giocato a sfavore anche il layout scelto per la pubblicazione, non lo so! Fatto sta che è stata una delusione. Peccato.

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  • 3

    Il libro definito come "L'amore al tempo di Ahmadinejad" risulta invero un lungo reportage sull'Iran degli anni 2005 - 2007.
    Freddo e distaccato, non centra l'obiettivo del romanzo contemporaneo e si limita ad una asciutta e scorrevole descrizione di un paese dilaniato ma orgoglioso delle s ...continue

    Il libro definito come "L'amore al tempo di Ahmadinejad" risulta invero un lungo reportage sull'Iran degli anni 2005 - 2007.
    Freddo e distaccato, non centra l'obiettivo del romanzo contemporaneo e si limita ad una asciutta e scorrevole descrizione di un paese dilaniato ma orgoglioso delle sue origini.

    said on 

  • 4

    Non é una storia d'amore

    Libro impegnativo. É un'analisi sociale e politica dell'Iran , che mette in luce tutte le sue contraddizioni. Molto interessante, ma un po' pesante in certi punti.

    said on 

  • 4

    Di questo libro mi piace il fatto che la giornalista e la cittadina comune sembrano fondersi, generando una visione oggettiva e un taglio informativo mentre al contempo si inseriscono moltissimi elementi autobiografici e intimi. I due aspetti insieme danno una visione concreta e molto coinvolgent ...continue

    Di questo libro mi piace il fatto che la giornalista e la cittadina comune sembrano fondersi, generando una visione oggettiva e un taglio informativo mentre al contempo si inseriscono moltissimi elementi autobiografici e intimi. I due aspetti insieme danno una visione concreta e molto coinvolgente della vita quotidiana in Iran e dei suoi cambiamenti in anni recenti, dai contrattempi burocratici ai rapporti familiari a tutta una gamma di sfumature anche molto diverse tra loro. Mi ha sorpresa ritrovare, per quanto in scala diversa, certi problemi che sono anche nostri in Italia, nelle riflessione sulla condizione delle giovani generazioni in particolare.
    Peccato che la traduzione poco curata e qualche refuso di troppo disturbino la lettura.

    said on 

  • 4

    L'ho trovato veramente interessante. L'autrice racconta le proprio vicende personali come pretesto per scrivere un saggio sulla situazione dell'Iran alla vigilia dell'elezione di Ahmadinejad e nel primo anno del suo *mandato*. Quello che ne esce è una visione realista dell'Iran, il passaggio da u ...continue

    L'ho trovato veramente interessante. L'autrice racconta le proprio vicende personali come pretesto per scrivere un saggio sulla situazione dell'Iran alla vigilia dell'elezione di Ahmadinejad e nel primo anno del suo *mandato*. Quello che ne esce è una visione realista dell'Iran, il passaggio da una timida riforma alle peggiori chiusure di una dittatura. Si nota anche la discrepanza tra politica e vita privata, quello che realmente pensano gli iraniani su questioni importanti e cosa fanno per eludere le pesanti restrizioni del regime. Si parla di letteratura persiana, di politica, di antisemitismo, della frattura tra sè privato e pubblico, di sicurezza. Attraverso la sua storia, il matrimonio e poi la gravidanza, si vede come vengono gestite le cose e come cerca di barcamenarsi la gente comune.

    said on 

  • 4

    Un Paese non troppo lontano

    L'interesse di questo libro, com'è ovvio, non sta nella storia personale della protagonista; tutto sommato, una banale storia d'amore con le difficoltà che si possono rinvenire in un contesto schizofrenico come quello dell'Iran di Ahmadinejad. L'interesse vero sta nel quadro a tinte vivaci che l' ...continue

    L'interesse di questo libro, com'è ovvio, non sta nella storia personale della protagonista; tutto sommato, una banale storia d'amore con le difficoltà che si possono rinvenire in un contesto schizofrenico come quello dell'Iran di Ahmadinejad. L'interesse vero sta nel quadro a tinte vivaci che l'autrice fa del suo Paese; ma soprattutto, per quanto mi riguarda, nei parallelismi che purtroppo, mutatis mutandis, vedo con il mio.
    La situazione del mercato del lavoro e del mercato immobiliare, così come descritta, è tristemente simile a quella di tanti capoluoghi italiani. Anche in Iran prevalgono ormai i bamboccioni, costretti a vivere per anni sotto lo stesso tetto dei genitori o ad usare i loro risparmi per potersi permettere una casa.
    Anche l'aumento dei prezzi delle derrate alimentari e il pauroso divaricarsi della forbice dei redditi, così come la fuga di cervelli, ricordano tristemente quel che sta accadendo nel nostro Paese. Mi chiedo spesso come andremo a finire in Italia se le cose continueranno così: adesso lo so.
    Finiremo come in Iran. Che però, vorrei ricordare, vien fuori da una guerra e da una rivoluzione islamica.
    Per inciso, nella Repubblica Islamica dell'Iran, ai corsi prematrimoniali invitano le coppie ad usare la contraccezione.
    In Italia, i corsi prematrimoniali li tiene solo la chiesa cattolica. Qualcuno ha mai sentito parlare di contraccezione?

    said on 

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