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Hotel Bosforo

I grandi autori di Noir, 7

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.1
(480)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Cervini

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Hotel Bosforo" non si può considerare un vero e proprio giallo se paragonato alle esperte della categoria (A.Christie,in primis etc...) ma mi è piaciuto molto il personaggio di Kati Kirschel, libraia di gialli che si improvvisa detective. Una donna ironica, goffa e sfacciata che ti travolge e ...continua

    "Hotel Bosforo" non si può considerare un vero e proprio giallo se paragonato alle esperte della categoria (A.Christie,in primis etc...) ma mi è piaciuto molto il personaggio di Kati Kirschel, libraia di gialli che si improvvisa detective. Una donna ironica, goffa e sfacciata che ti travolge e ti conduce, pagina dopo pagina, attraverso la città di Istanbul, considerata la porta tra oriente e occidente. Lo scontro delle abitudini e dei pregiudizi di due culture diametralmente opposte ma nello stesso tempo un abbraccio a una metropoli carica di storia europea.

    ha scritto il 

  • 2

    Sopravvalutato come giallo o noir

    Avevo letto critiche positive su questo libro. Se ne decantava l'ambientazione affascinante e la protagonista brillante. Purtroppo, invece, a me non è piaciuto affatto. E' noioso, l'ambientazione turca è appena accennata, la presunta indagine insufficientemente approfondita. La protagonista è l'e ...continua

    Avevo letto critiche positive su questo libro. Se ne decantava l'ambientazione affascinante e la protagonista brillante. Purtroppo, invece, a me non è piaciuto affatto. E' noioso, l'ambientazione turca è appena accennata, la presunta indagine insufficientemente approfondita. La protagonista è l'ennesima detective dilettante, che si mette ad indagare su un delitto e magicamente riesce a farsi rivelare tutte le verità e a risolvere il caso meglio della polizia. Però alla fine non si capisce nemmeno bene come abbia fatto a fare certi collegamenti. Decisamente deludente.

    ha scritto il 

  • 1

    Di gialli mediocri ne leggo tanti, ma brutti come questo è difficile. Sconnesso, confuso, noioso, pieno di personaggi inutili. Mi stupisce che sia stato pubblicato da un editore come Sellerio.

    ha scritto il 

  • 2

    E' scritto bene, ma non mi è piaciuto. Del noir ha solo una vaga idea. Di tutto il romanzo mi resta solo l'aver imparato qualche abitudine turca. L'ho trovato un po' noioso, ho saltato molte pagine, che trovao inutili alla sroria.

    ha scritto il 

  • 3

    Sopravvalutato

    Decisamente sopravvalutato, ho vagato per pagine e pagine tra luoghi comuni e una banale prosa. Alla fine il colpo di scena del finale, ecco le tre stelle solo per quello, per il resto non mi è piaciuto per nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    primo libro di questa attrice, decisamente piacevole il personaggio, forse non proprio 4 stelle ma quasi.Può piacere oppure no, l'interloquire della protagonista, donna over 40, che vive ad Istanbul e possiede una libreria specializzata in gialli, ma che ha aspirazioni da detective,con il lettore ...continua

    primo libro di questa attrice, decisamente piacevole il personaggio, forse non proprio 4 stelle ma quasi.Può piacere oppure no, l'interloquire della protagonista, donna over 40, che vive ad Istanbul e possiede una libreria specializzata in gialli, ma che ha aspirazioni da detective,con il lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Kati è quella figura a metà tra oriente e occidente. Tedesca, trapiantata ad Istanbul, città che ama e in cui gestisce una libreria di gialli, è in pratica la nuova Signora in Giallo (giusto più giovane e smaliziata).


    Storia a parte, di cui comunque ho apprezzato il finale, mi è piaciuto i ...continua

    Kati è quella figura a metà tra oriente e occidente. Tedesca, trapiantata ad Istanbul, città che ama e in cui gestisce una libreria di gialli, è in pratica la nuova Signora in Giallo (giusto più giovane e smaliziata).

    Storia a parte, di cui comunque ho apprezzato il finale, mi è piaciuto il modo in cui la Aykol sia riuscita, con una buona dose di ironia e luoghi comuni (alcuni, per me, anche non così comuni), a farmi avvicinare a queste due realtà (che tra l'altro non mi appartengono e non sento vicine).

    ha scritto il 

  • 3

    Sono curioso, e non mi piace sprecare tempo; quindi, nel limite del possibile, prima di iniziare un libro vado a leggere qualche recensione qua e là. Detto questo, sono stato piuttosto incerto nell'affrontare questo romanzo; in rete è abbastanza demolito; sembrava quasi impossibile da leggere per ...continua

    Sono curioso, e non mi piace sprecare tempo; quindi, nel limite del possibile, prima di iniziare un libro vado a leggere qualche recensione qua e là. Detto questo, sono stato piuttosto incerto nell'affrontare questo romanzo; in rete è abbastanza demolito; sembrava quasi impossibile da leggere per coloro che non fossero mai stati ad Istanbul; noioso, piatto, banale…

    Io ad Istanbul sono stato e ho deciso di iniziarlo, con delle aspettative bassissime. Mi sono sbagliato. E' gradevole e fluido, scorre che è un piacere; perché scritto in una forma colloquiale, spesso a tu per tu con il lettore; buffo più che simpatico, ricco di luoghi comuni turchi vs tedeschi e viceversa.

    A onor del vero la trama non è di quelle da rimanere folgorato; e chi cerca azione e colpi di scena deve rivolgersi ad altro; in ogni caso, anche se con calma e senza fretta, affronterò i romanzi successivi della stessa autrice; in fondo la protagonista mi è simpatica; Istanbul mi è piaciuta, e ho così la possibilità di riviverla in qualche passaggio, in qualche scorcio di quartiere, con un the, un kebab o un raki

    ha scritto il