Hotel Bosforo

I grandi autori di Noir, 7

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.1
(585)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Cervini

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ho letto recensioni impietose di questo libro.
    Eppure, credo che in questo periodo storico conoscere Istanbul, i turchi e la Turchia, possa essere veramente interessante e questa serie di libri può se ...continua

    Ho letto recensioni impietose di questo libro.
    Eppure, credo che in questo periodo storico conoscere Istanbul, i turchi e la Turchia, possa essere veramente interessante e questa serie di libri può servire per avere un'idea di come fosse vivere in questo Paese qualche anno fa, in che modo la Turchia si sia trasformata e cosa sia diventata sotto la guida di Erdoğan.
    Questo, ambientato nel 2001, è il primo romanzo della serie e, come spesso succede, è un po' deboluccio. Sono però convinta che convenga proseguire con la serie, perché pur non avendo questo qui in particolare una trama eccezionale, l'autrice non manca mai di raccontare la vita ad Istanbul, di descrivere i turchi e le loro abitudine, sempre raffrontate a quelle tedesche, pregiudizi degli uni verso gli altri (spesso giustificati).
    La protagonista è Kati Hirschel, tedesca trapiantata turca, professione libraia, che vive ad Istanbul da 13, dopo averci passato l'infanzia. Ama la città come se fosse viva e sono curiosa di vedere se e come il suo rapporto con Istanbul si modificherà nel tempo.

    ha scritto il 

  • 1

    Mi aspettavo di meglio. Di giallo non c'e' molto, c'e una bella descrizione di Istanbul che , per chi come me non la conosce, da un'idea di come e' la citta' ma per il resto , ho trovato la storia po ...continua

    Mi aspettavo di meglio. Di giallo non c'e' molto, c'e una bella descrizione di Istanbul che , per chi come me non la conosce, da un'idea di come e' la citta' ma per il resto , ho trovato la storia poco avvincente. L'indagine di Kati procede lentamente, e senza logica e la conclusione arriva per caso. Il lettore viene travolto da un insieme di personaggi ai quali la protagonista pone le stesse domande in maniera monotona ed insistente. Non lo so, non mi ha convinto, pero’ le daro’ una seconda chance.

    ha scritto il 

  • 3

    La protagonista è abbastanza simpatica nella sua confusione. Certo non fosse stata una bella donna la sua indagine sarebbe finita presto. In ogni caso non è certo l'indagine la protagonista, bensì la ...continua

    La protagonista è abbastanza simpatica nella sua confusione. Certo non fosse stata una bella donna la sua indagine sarebbe finita presto. In ogni caso non è certo l'indagine la protagonista, bensì la città. Mi ricorda le indagini di Laurel Laurano :) Divertenti gli stereotipi turco-tedeschi. Bei personaggi nel complesso. Un buon libro. Non vedo l'ora di leggere i prossimi.

    ha scritto il 

  • 3

    Riletto questo romanzo a distanza di anni... un giallo così così, merita invece la descrizione di Istanbul.. città che ho visitato anni fa e che mi è rimasta nel cuore

    ha scritto il 

  • 0

    Inseguendo Istanbul

    Ripeto: la scrittrice è sciamannata, ma inseguivo - qui subito dopo un ritorno - Instanbul, e mi pareva che me la facesse vedere. La lettura del suo primo - per me - libro, questo appunto, è stata più ...continua

    Ripeto: la scrittrice è sciamannata, ma inseguivo - qui subito dopo un ritorno - Instanbul, e mi pareva che me la facesse vedere. La lettura del suo primo - per me - libro, questo appunto, è stata più scorrevole di quanto non sia stato con il secondo, Divorzio alla turca. Nota a margine: il piacere di avere in mano l'elegante Sellerio.

    ha scritto il 

  • 4

    Kati Hirschel - Volume 1

    Di questo libro ho letto molte recensioni massacranti e mi chiedo perché?
    Non ha certo la pretesa di essere un'Agatha Christie dei giorni nostri, ma sinceramente non l'ho trovato così orribile come mo ...continua

    Di questo libro ho letto molte recensioni massacranti e mi chiedo perché?
    Non ha certo la pretesa di essere un'Agatha Christie dei giorni nostri, ma sinceramente non l'ho trovato così orribile come molti, anzi tutt'altro.
    Mi ha un po' ricordato il telefilm Castle - Detective tra le righe, c'è un omicidio, qualche indizio, la curiosità di questa libraia mezza tedesca e mezza turca, qualche scena divertente e ironica, qualche commento diretto al lettore, qualche pensiero ad alta voce, et voilà!
    Tra l'altro camminare per le vie di Istanbul, e conoscere un po' di più sia questa città meravigliosa sia i suoi eccentrici abitanti, mi ha riempito di buon umore... è tanto che sogno di andare ad Istanbul e sembra sempre che la situazione non sia delle migliori per affrontare questo viaggio. Così mi sono consolata un po' con questa lettura leggera, scorrevole e divertente... se volete potete annotarvi questo libretto per l'estate se preferite, oppure potete saltarlo e leggere solo cose impegnate così da fare bella figura :)
    Io ammetto che di tanto in tanto ho bisogno di qualcosa che mi lasci il sorriso sulle labbra quando lo chiudo prima di dormire, il sonno ne giova e i sogni sono più colorati, che di tristezza ce n'è già abbastanza...

    ha scritto il 

  • 3

    16 set 2015 - La protagonista del libro, tedesca-turca, ama Istanbul, per questa sua stratificazione di gente diversa che convive e comunica in modo eccellente. Kati ha vissuto metà della sua vita in ...continua

    16 set 2015 - La protagonista del libro, tedesca-turca, ama Istanbul, per questa sua stratificazione di gente diversa che convive e comunica in modo eccellente. Kati ha vissuto metà della sua vita in questa città che ti fa conoscere attraverso i suoi occhi e ti fa scoprire abitudini. ambienti, ritrovi caratteristici. Questo è quello che a mio parere emerge maggiormente dal romanzo al di là della storia che viene raccontata

    ha scritto il 

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