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Hotel New Hampshire

Di

Editore: Bompiani (I grandi tascabili ; 32)

4.1
(724)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 447 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Ceco , Olandese

Isbn-10: 8845210790 | Isbn-13: 9788845210792 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    non entusiasmante

    Letto, apprezzato e poi credo dimenticato.
    Non mi ha entusiasmato, molto fantasioso, scritto molto bene, ma spesso e inutilmente prolisso in alcune parti. Ci ha infilato un po' di tutto, specie tutte ...continua

    Letto, apprezzato e poi credo dimenticato.
    Non mi ha entusiasmato, molto fantasioso, scritto molto bene, ma spesso e inutilmente prolisso in alcune parti. Ci ha infilato un po' di tutto, specie tutte le variazioni possibili di rapporti sessuali.
    Ma alcuni spunti sono davvero interessanti, alcuni giudizi colpiscono per la originalità e correttezza, vedi il parallelismo fra i terroristi e i pornografi. Bella l'idea di dimostrare che il nichilismo e l'ideologia portino alla distruzione e alla infelicità. Bella l'idea di dimostrare che l'amore vince le difficoltà esistenziali. Interessante la tecnica di far irrompere all'improvviso, un fulmine a ciel più che sereno, un fatto importantissimo e cruciale, che sarà poi il filo conduttore di buona parte della trama fino al successivo fatto improvviso. Il fatto dello stupro annichilisce il lettore che stava divertendosi a leggere della sgangherata famiglia.
    Ma il tutto è un po' confuso.
    Credo però che sia uno di quei libri che poi si apprezza più passa il tempo, ripensandoci scopri che ti è piaciuto di più di quello che ti è parso in un primo istante. Io, per ora, aspetto che succeda.

    ha scritto il 

  • 4

    Freaky John

    Gli ingredienti di Irving ci sono tutti: humour, atmosfera circense, famiglia disfunzionale al quadrato, intorbidamenti freudiani con ogni percorso e deviazione catalogabile del sesso e un pizzico di ...continua

    Gli ingredienti di Irving ci sono tutti: humour, atmosfera circense, famiglia disfunzionale al quadrato, intorbidamenti freudiani con ogni percorso e deviazione catalogabile del sesso e un pizzico di sangue. Ma come davanti a quelle pizze iperfarcite, ho avuto la sensazione di un piatto fin troppo elaborato, ho sentito la mancanza di quel delizioso, divino equilibrio trovato in Garp e Owen Meany. Personaggi e situazioni sopra le righe vanno benone, ok, ma se non li dosi un poco rischi di scivolare qua e là nel banale peep-show. E poi: ancora un romanzo di formazione, ancora l'io narrante che nella famiglia pare quello "con la testa a posto" alle prese con una pubertà complicata. Irving e le sue fissazioni freak; nonostante tutto riesce sempre a far ridere a denti stretti con il suo umorismo nerissimo. E naturalmente in ogni suo romanzo c'è sempre un personaggio memorabile che riesce a farsi strada anche nei cuori dei più scettici; stavolta la palma del migliore spetta senza dubbio al vecchio coach Iowa Bob.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ma queste manovre tendenti a evitare che le mani si sfiorino e tocchino,
    tutto questo spostare gli sguardi su oggetti più o meno neutrali (come l’onore, per adesso, comanda)
    non potranno impedire la ...continua

    "Ma queste manovre tendenti a evitare che le mani si sfiorino e tocchino,
    tutto questo spostare gli sguardi su oggetti più o meno neutrali (come l’onore, per adesso, comanda)
    non potranno impedire la loro caduta.  

    Medicine più forti occorrerebbero.
    Già se ne sono accorti che nessuno stratagemma ha funzionato,
    né poteva funzionare,
    neanche se gli occhi gliel’avessero accecati e le mani gliel’avessero mozzate."

    ha scritto il 

  • 5

    All'inizio questo romanzo non mi convinceva affatto. C'erano troppi bambini, e un'atmosfera fiabesca, e a un certo punto ero convinta di aver sbagliato lettura, e che quello fosse un romanzo per bambi ...continua

    All'inizio questo romanzo non mi convinceva affatto. C'erano troppi bambini, e un'atmosfera fiabesca, e a un certo punto ero convinta di aver sbagliato lettura, e che quello fosse un romanzo per bambini.
    E invece.
    "Hotel New Hampshire" è la storia appassionante di una famiglia stramba. Una famiglia che mentre cresce conosce la gioia, ma affronta anche il dolore e la rovina. John Irving è straordinario, e io lo amo senza riserve. È straordinario, in questo romanzo, il modo in cui Irving tratta temi tutt'altro che leggeri (lo stupro, l'incesto, la morte, il suicidio, la malattia), lasciando trapelare un'umanità perfettamente ritagliata addosso ai personaggi; una leggerezza che non è superficialità, ma che ci racconta di come le persone sopravvivono a tutto, anche alla rovina. Ecco, benché strambi i personaggi di Irving mi sembrano veri, reali, pieni di sfumature. Umani.

    ha scritto il 

  • 3

    ..."Così ha detto, proprio così," ci rassicurò Frank. "Ogni atto sessuale in effetti coinvolge un mucchi di sessi diversi."
    "Quattro o cinque?" chiese Franny
    "Quando facciamo l'amore con una donna," d ...continua

    ..."Così ha detto, proprio così," ci rassicurò Frank. "Ogni atto sessuale in effetti coinvolge un mucchi di sessi diversi."
    "Quattro o cinque?" chiese Franny
    "Quando facciamo l'amore con una donna," disse il tizio, "lo facciamo con noi stessi come poi diverremo, e con noi stessi nella nostra infanzia. E - manco a dirlo - con il sé che l'amante diverrà e con il sé che fu nella sua infanzia."
    "Sicché, in ogni scopata, ci sono dentro quattro o cinque persone che lo fanno?" disse Franny. "Una bella fatica."

    ha scritto il 

  • 3

    "L'estate in cui mio padre comprò l'orso, nessuno di noi era ancora nato."

    2012:
    Dopo aver letto “il mondo secondo Garp” ed esserne rimasta rapita, ho pensato - non senza un po' di tristezza - che nel leggere il successivo romanzo di Irving non avrei più provato le stesse in ...continua

    2012:
    Dopo aver letto “il mondo secondo Garp” ed esserne rimasta rapita, ho pensato - non senza un po' di tristezza - che nel leggere il successivo romanzo di Irving non avrei più provato le stesse intense emozioni. E invece l'Hotel (dovrei dire gli hotels) mi ha letteralmente coinvolta. Tutti i personaggi che compongono la numerosa e stramba famiglia Berry, e quelli che gli ruotano attorno, ognuno nel proprio ruolo, hanno lasciano un segno indelebile, come pure l'orso State o'Maine, l'orsa semi-umana Susie e il puzzolente cane Sorrow. Sono tutti miei amici adesso, sono la famiglia che mi sarebbe piaciuto avere, e li porto tutti con me.

    ha scritto il 

  • 5

    Insieme a Il mondo secondo Garp è il più bel libro di Irving. Ci sono tutti gli ingredienti della sua poetica: una saga familiare, il rapporto con le radici, la presenza della morte a spezzare progett ...continua

    Insieme a Il mondo secondo Garp è il più bel libro di Irving. Ci sono tutti gli ingredienti della sua poetica: una saga familiare, il rapporto con le radici, la presenza della morte a spezzare progetti e speranze. Personaggi cui ti affezioni pagina dopo pagina e che ti restano impressi nella memoria. Irving è un grande scrittore, ma negli anni '80 ha dato il meglio di sè.

    ha scritto il 

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