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Hotel a zero stelle

Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora

Di

Editore: Laterza

4.0
(115)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842095524 | Isbn-13: 9788842095521 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    da zero a cinque stelle

    librino piacevolissimo, e mi pento di aver snobbato finora i consigli in proposito del miserabile scrittore, colpevole di avermi rifilato tempo fa una sòla micidiale. pincio scrive davvero molto bene e racconta cose interessanti, racconta di altri scrittori ma anche o soprattutto di se stesso, e ...continua

    librino piacevolissimo, e mi pento di aver snobbato finora i consigli in proposito del miserabile scrittore, colpevole di avermi rifilato tempo fa una sòla micidiale. pincio scrive davvero molto bene e racconta cose interessanti, racconta di altri scrittori ma anche o soprattutto di se stesso, e poi (cosa che mi piace da impazzire) mi ha fatto venir voglia di approfondire autori cui mi sono sempre interessata poco e di conoscere il lavoro di artisti contemporanei (ahi!) che non conoscevo affatto. un po' come quando la sera fai una lunga chiacchierata con qualcuno, diciamo un oratore fascinoso di quelli che parlando spalancano mondi, e poi te ne torni a casa tutta contenta con mille cose nuove da cercare e da conoscere.
    vedo dal suo sito, oltre a un mucchio di varie cose interessanti, che ha scritto altri sei romanzi e un saggio (sugli alieni!). bene bene bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Un modo insolito di raccontare le storie e le vite dei grandi autori della letteratura mondiale attraverso il viaggio nelle stanze di un albergo. Ma il libro non mi ha convinto del tutto perchè alla fine sembra un libro di aneddoti personali mentre io mi aspettavo un libro più prettamente lettera ...continua

    Un modo insolito di raccontare le storie e le vite dei grandi autori della letteratura mondiale attraverso il viaggio nelle stanze di un albergo. Ma il libro non mi ha convinto del tutto perchè alla fine sembra un libro di aneddoti personali mentre io mi aspettavo un libro più prettamente letterario: ma forse era proprio questo l'intento dell'autore. Nel complesso una bella lettura.
    Molto intenso l'epilogo...

    ha scritto il 

  • 5

    Tommaso Pincio in Hotel a zero stelle si rinchiude in una stanza scalcinata e impartisce una lezione di letteratura a noi lettori ed una di psicologia per se stesso. Questo non è un romanzo, nè una novella, nè tanto meno una lettura estiva, se vogliamo. Si tratta di uno scrittore che per una volt ...continua

    Tommaso Pincio in Hotel a zero stelle si rinchiude in una stanza scalcinata e impartisce una lezione di letteratura a noi lettori ed una di psicologia per se stesso. Questo non è un romanzo, nè una novella, nè tanto meno una lettura estiva, se vogliamo. Si tratta di uno scrittore che per una volta decide di lasciare appena accostata la porta della propria stanza e lasciar fluire i pensieri, le nozioni, le curiosità di una vita spesa in buone letture e lasciar trasparire qualcosa di sè (non per forza in senso positivo, anzi! Sa essere un ottimo autocritico).

    Forse, se tutti noi alle superiori potessimo avere professori in grado di appassionare a tal modo gli studenti, ne usciremmo tutti letterati. Il modo scorrevole in cui racconta se stesso e alcuni degli autori più influenti del Novecento in queste pagine è davvero abbagliante!

    L'unico neo che mi sento di far notare (col sorriso, ovviamente) è che non ha capito un tubo di se stesso: in realtà non ha mai dovuto rinunciare alla pittura, come invece ripete all'interno di queste pagine. Semplicemente invece di continuare a farlo nel senso più classico del termine, ossia col pennello, lo fa con la penna (o, per meglio dire, attraverso la tastiera di un computer), quando tratteggia i "suoi" autori, infatti, lo fa con la maestria che solo un pittore può impiegare nei propri ritratti.

    ha scritto il 

  • 5

    Ritrovare qualcosa di se stessi in ogni libro che si ama

    Sono arrivata a lui per caso, senza cercarlo.
    O è lui che ha trovato me.
    Non importa.
    Sto leggendo la versione ebook ma devo assolutamente avere quella cartacea...e sono solo a pagina 30!

    19/09/2013
    Ecco uno dei pochi libri che per un po’ di tempo mi porterò nella b ...continua

    Sono arrivata a lui per caso, senza cercarlo.
    O è lui che ha trovato me.
    Non importa.
    Sto leggendo la versione ebook ma devo assolutamente avere quella cartacea...e sono solo a pagina 30!

    19/09/2013
    Ecco uno dei pochi libri che per un po’ di tempo mi porterò nella borsa anche dopo averlo finito.
    Per il primo piano dove affrontare la menzogna e l’autoinganno.
    Perché al secondo piano, quello dell’inferno ci devo tornare per meglio capire il significato del fallimento, per Simenon, per Gatsby, per guardare in faccia quel terribile buco nero coi denti che mi ha aiutato a comprendere qualcosa di più di David Foster Wallace.
    Al terzo piano per incontrare di nuovo le “anime punk” di Caravaggio e di Andy Warhol, l’uno antenato dell’altro.
    E per rifare una capatina nella stanza 402, al quarto piano, in paradiso, dove si parla della “scellerata vanità dei romanzi” e della luce riflessa di cui brillano e del nostro bisogno di storie.

    ha scritto il 

  • 4

    Un omaggio alla letteratura, un lungo racconto fatto di storie riguardanti gli scrittori (e qualche pittore)più importanti per Pincio. Spudoratamente sincero e un pochino ammiccante, si legge fino in fondo anche se l'esile trait d'union dell'hotel che dovrebbe legare tutti i capitoli ogni tanto v ...continua

    Un omaggio alla letteratura, un lungo racconto fatto di storie riguardanti gli scrittori (e qualche pittore)più importanti per Pincio. Spudoratamente sincero e un pochino ammiccante, si legge fino in fondo anche se l'esile trait d'union dell'hotel che dovrebbe legare tutti i capitoli ogni tanto va perduto. Però ti incide nel cervello il perché non possiamo vivere senza letteratura e senza arte in generale

    ha scritto il 

  • 0

    Consiglio una bella trasmissione su radio tre, “le musiche della vita”. Uomini notevoli, nei vari campi dello scibile umano, raccontano un pezzo della loro storia accompagnati da una personale scansione musicale. Così nel suo libro Pincio accompagna, chi ha voglia e tempo, in un viaggio attravers ...continua

    Consiglio una bella trasmissione su radio tre, “le musiche della vita”. Uomini notevoli, nei vari campi dello scibile umano, raccontano un pezzo della loro storia accompagnati da una personale scansione musicale. Così nel suo libro Pincio accompagna, chi ha voglia e tempo, in un viaggio attraverso una serie di riflessioni, partendo dalla propria storia e aiutato dalle persone notevoli che ha “incontrato” e che ci aspettano nelle varie stanze che si susseguono e che diventano “pezze d'appoggio”, per arrivare alla fine di questo personale viaggio, quasi rappacificati. Prendo a prestito la bella disamina su Orwell/GF, messa lì, all'uscita dell'ultima stanza, imprescindibile per chi vuole oggi guardarsi attorno puntando il dito “Vi sto raccontando questa storia, vi sto facendo la morale, ma io non sono meglio della storia che vi ho raccontato”
    E vi aggiungo un'ulteriore pezza d'appoggio (da novanta..), “per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti” De André

    ha scritto il