Grande albergo: gente che va, gente che viene. Ed è così anche all’Hotel Tilden di Washington, 340 stanze, quasi una città nella città. Pete Novak, all’apparenza un tipo cinico e duro, è il detective privato incaricato della sicurezza dell’albergo. È a lui che vengono demandate le piccole e grandi gContinue
Grande albergo: gente che va, gente che viene. Ed è così anche all’Hotel Tilden di Washington, 340 stanze, quasi una città nella città. Pete Novak, all’apparenza un tipo cinico e duro, è il detective privato incaricato della sicurezza dell’albergo. È a lui che vengono demandate le piccole e grandi grane che quotidianamente si presentano. Liti, furti, tradimenti coniugali, il solito repertorio, insomma. E così Novak non si scompone più di tanto quando una cliente, Julia Boyd, denuncia la scomparsa dei suoi gioielli. Il marito Chalmers, però, si affretta a sconfessarla dichiarandosi certo che questi si trovano al sicuro nella cassaforte del suo ufficio, nell’Illinois. Ma se la vicenda dei gioielli sembra risolta, subito dopo accadono due fatti ben più gravi: un’ospite appena arrivata, la bellissima Paula Norton, viene picchiata a sangue nella sua stanza, e in quella stessa notte viene commesso un brutale delitto. Novak indaga e ben presto scopre che tutto quanto è collegato. Un grande romanzo, scritto nel 1961, degno di essere annoverato tra i migliori esempi del giallo all’americana. Una storia di amore, morte e malavita con un protagonista, Pete Novak, che rimarrà a lungo nella memoria dei lettori.
Va bene, è stato scritto nel 1961... Ma la pochezza di stile letterario (a meno che sia tutta colpa della traduzione, ma dubito) e i clichè quasi caricaturali che riguardano la descrizione di tutti i personaggi ne fanno poco più di una buona sceneggiatura per un filmetto giallo di poche pretese (sem ... (continue)
Va bene, è stato scritto nel 1961... Ma la pochezza di stile letterario (a meno che sia tutta colpa della traduzione, ma dubito) e i clichè quasi caricaturali che riguardano la descrizione di tutti i personaggi ne fanno poco più di una buona sceneggiatura per un filmetto giallo di poche pretese (sempre ricordando che nel 1961 non esistevano le teniche di CSI).
Davvero mediocre.
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