Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

House of Chains

(Tales of the Malazan Book of the Fallen, Book 4)

By

Publisher: Bantam Press

4.4
(175)

Language:English | Number of Pages: 509 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0593046269 | Isbn-13: 9780593046265 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Do you like House of Chains ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
This is the awesome fourth installment in Erikson’s epic sequence.

“In Northern Genabackis, before the events recounted in Gardens of the Moon, a raiding party of savage tribal warriors descend from the mountains into the flat lands.

For one among them, Karsa Orlong, it marks the beginning of what will prove an extraordinary destiny. Some years later, it is the aftermath of the Chain of Dogs; Coltaine is dead.

And now the untried new Adjunct, Tavore, must urgently raise an army able to withstand the forces of the Sha’ik’s Whirlwind that are massing in Raraku, the few remaining veterans from Coltaine’s march her only hope.”


So begins the epic new novel of war, intrigue, magic and betrayal from a writer now acknowledged as one of
the most original, imaginative and exciting storytellers in modern fantasy.
Sorting by
  • 5

    The forth book of this series begins with the tell of how the character Karsa Orlong joined the army of the Apocalypse and continues with events that, even if different in purpose and nature, converge at the end and decide the fate of the rebellion. Events that interweave also with problems relat ...continue

    The forth book of this series begins with the tell of how the character Karsa Orlong joined the army of the Apocalypse and continues with events that, even if different in purpose and nature, converge at the end and decide the fate of the rebellion. Events that interweave also with problems related to the throne of the House of Shadows, with the formation of the House of Chain and with the end of the Bridgeburners.
    A lot of new characters are presented and old characters are deepen. I would not have imagined I could like Cotillion, after reading Gardens of the Moon.
    The first part of the book is slower that the following, in my opinion this happens because there is only one character to relate with and Karsa Orlong is not very likeable. But the rest of the book is worth the effort and presents an explosive final act.
    I loved this book and this is my favourite fantasy series.

    said on 

  • 5

    Consigliato a tutti coloro che ricercano un fantasy maturo e non convenzionale. Non ci sono i canonici eroi, niente elfi, niente pericolose ricerche. Solo una storia complessa, esotica e grandiosa, in cui gli attori quasi scompaiono nei meandri della sceneggiatura.

    said on 

  • 5

    Malazan Book of the Fallen #4 - Voto 9/10

    Sarò breve, perchè mi voglio fiondare all'istante nella lettura del successivo volume della saga.
    "House of Chains" è di un gradino inferiore ai due precedenti libri della serie. Quindi, invece di essere un capolavoro-assoluto-del-genere-fiction è "semplicemente" un capolavoro del fantasy. ...continue

    Sarò breve, perchè mi voglio fiondare all'istante nella lettura del successivo volume della saga.
    "House of Chains" è di un gradino inferiore ai due precedenti libri della serie. Quindi, invece di essere un capolavoro-assoluto-del-genere-fiction è "semplicemente" un capolavoro del fantasy. La delusione (se così posso chiamarla) nasce dal finale: non è quello che vi aspetterete. Certo, rimane pazzesco (fin troppo), ma... ha deluso le mie aspettative.
    Invece vado controcorrente e lodo senza mezzi termini la prima parte del libro, dedicata esclusivamente a Karsa Orlong. Praticamente tutti quelli che hanno letto il romanzo per la prima volta non sono stati conquistati dal Teblor, ed è un peccato. Mi ha ricordato il Berserk dei momenti buoni, quando Gatsu spaccava teste senza farsi troppo domande. Ottimi i nuovi inserimenti nel già esteso cast dei personaggi, in particolar modo Trull Sengar, Onrack e Tavore.

    said on 

  • 4

    Purtroppo questo libro è il seguito di "la dimora fantasma" e "memorie di ghiaccio". Due capolavori.Questa è l'unica motivazione per un voto 4/5. Detto (e premesso) questo, Erickson è un genio. E' un vero peccato che in Italia questa saga Epic-Fantasy non ha la notorietà che merita. Fatevi un fav ...continue

    Purtroppo questo libro è il seguito di "la dimora fantasma" e "memorie di ghiaccio". Due capolavori.Questa è l'unica motivazione per un voto 4/5. Detto (e premesso) questo, Erickson è un genio. E' un vero peccato che in Italia questa saga Epic-Fantasy non ha la notorietà che merita. Fatevi un favore: leggetela

    said on 

  • 4

    Steven Erikson ha il merito di imbastire trame complesse che "impegnano" il lettore donando spessore alla letteratura fantasy. Pochi come lui sono in grado di generare un immaginario fantastico quanto mai concreto e tangibile.

    said on 

  • 4

    L'ultimo quarto della storia salva tutto il libro! :)

    Lento, spezzettato, pesante da leggere per tre quarti di tomo, ma... ah! L'ultima parte! Ripaga di tutta la fatica fatta prima! :))
    E ora so di essere un po' Destriante di Treach, un po' un Tiste Lijosan con lo stesso rapporto col padre come L'Oric, ma di razza Tiste Edur (il mio non è un p ...continue

    Lento, spezzettato, pesante da leggere per tre quarti di tomo, ma... ah! L'ultima parte! Ripaga di tutta la fatica fatta prima! :))
    E ora so di essere un po' Destriante di Treach, un po' un Tiste Lijosan con lo stesso rapporto col padre come L'Oric, ma di razza Tiste Edur (il mio non è un popolo illuminato, non ama la conoscenza, lo studio, la cultura...)

    said on 

  • 3

    E' difficile commentare un libro di Eriksson, per quasi 2/4 del libro si parla di Toblakai e la storia scorre che è un piacere poi passa alla guerra tra l'aggiunto e la dea del vortice e quelle 150/200 pagine per me sono state un vero mattone da digerire mentre il finale è stato godibilissimo per ...continue

    E' difficile commentare un libro di Eriksson, per quasi 2/4 del libro si parla di Toblakai e la storia scorre che è un piacere poi passa alla guerra tra l'aggiunto e la dea del vortice e quelle 150/200 pagine per me sono state un vero mattone da digerire mentre il finale è stato godibilissimo perciò non saprei che voto dargli diciamo così così...

    said on 

  • 4

    Ed eccomi giunta alla fine di questo quarto libro di una saga che sa sempre sorprendermi e che mi piace sempre di più.
    Il romanzo esordisce con la presentazione e la successiva narrazione della vit di Karsa Orlong che ho trovato, personalmente, molto pesante. Il personaggio di Karsa, poi,, ...continue

    Ed eccomi giunta alla fine di questo quarto libro di una saga che sa sempre sorprendermi e che mi piace sempre di più.
    Il romanzo esordisce con la presentazione e la successiva narrazione della vit di Karsa Orlong che ho trovato, personalmente, molto pesante. Il personaggio di Karsa, poi,, non lo digerivo affatto per poi amarlo totalmente verso la fine!
    Amo molto la particolare e sottile caratterizzazione dei personaggi da parte di Erikson, il quale non finisce mai di stupirmi.
    In questo libro alcuni pezzi vanno a sistemarsi al posto loro dovuto e la storia inizia un po' a quadrare. Ma solo un po'! Con Erikson non si può mai dire.
    Un difetto di questo libro è stato l'inizio concentrato su un unico personaggio per poi riscattarsi verso le successive parti dove vi è la narrazione a più punti di vista alla quale Erikson ci aveva abituati.
    Non vedo l'ora di leggermi il seguito, sempre se riuscirò a trovarlo!

    Comunque sia, continuo a preferire Erikson a Martin.

    said on 

  • 4

    Preferisco Erikson a Martin, non posso farci nulla.
    Entrambi descrivono mondi infiniti ed enormi, entrambi mettono sempre nuova carne al fuoco, ma Erikson ha l'enorme pregio (secondo me) di aggiungere tasselli al puzzle, dando modo al lettore di restare al passo con lui, di fargli avere una ...continue

    Preferisco Erikson a Martin, non posso farci nulla.
    Entrambi descrivono mondi infiniti ed enormi, entrambi mettono sempre nuova carne al fuoco, ma Erikson ha l'enorme pregio (secondo me) di aggiungere tasselli al puzzle, dando modo al lettore di restare al passo con lui, di fargli avere una situazione sempre più chiara.

    said on 

  • 4

    Ci ho messo un po' a leggerlo. Il problema di questo libro è che lo si legge dopo La Dimora fantasma e, soprattutto, Memorie di Ghiaccio..reggere il confronto con questi illustri predecessori è un'impresa a dir poco ardua!! Il fatto, poi, che ci sia tutta la prima parte dedicata al solo Karsa pen ...continue

    Ci ho messo un po' a leggerlo. Il problema di questo libro è che lo si legge dopo La Dimora fantasma e, soprattutto, Memorie di Ghiaccio..reggere il confronto con questi illustri predecessori è un'impresa a dir poco ardua!! Il fatto, poi, che ci sia tutta la prima parte dedicata al solo Karsa penalizza la voglia di leggere.Sebbene Karsa sia un personaggio centrale e a suo modo affascinante, proprio non riesce a catturarmi. Inoltre, beh, si sente la mancanza degli Arsori di Ponti. Il nucleo di personaggi cui ruotano attorno le vicende(Shaik, Tavore, Karsa e Trull Sengar) non può competere con Whiskeyjack e Co. In sè la storia è anche interessante, ben strutturata, col giusto grado di ordinato caos che appartiene ad Erikson, ma manca quel qualcuno che catturi il cuore!!!
    Ad ogni buon conto Erikson è un grande!!!

    P.S. Ma quanto sono tristi i Tiste Liosan!!!!

    said on