House of Leaves

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Publisher: Random House USA Inc

4.0
(533)

Language: English | Number of Pages: 709 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0375703764 | Isbn-13: 9780375703768 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Years ago, when House of Leaves was first being passed around, it was nothing more than a badly bundled heap of paper, parts of which would occasionally surface on the Internet. No one could have anticipated the small but devoted following this terrifying story would soon command. Starting with an odd assortment of marginalized youth -- musicians, tattoo artists, programmers, strippers, environmentalists, and adrenaline junkies -- the book eventually made its way into the hands of older generations, who not only found themselves in those strangely arranged pages but also discovered a way back into the lives of their estranged children.Now, for the first time, this astonishing novel is made available in book form, complete with the original colored words, vertical footnotes, and newly added second and third appendices.The story remains unchanged, focusing on a young family that moves into a small home on Ash Tree Lane where they discover something is terribly wrong: their house is bigger on the inside than it is on the outside.Of course, neither Pulitzer Prize-winning photojournalist Will Navidson nor his companion Karen Green was prepared to face the consequences of that impossibility, until the day their two little children wandered off and their voices eerily began to return another story -- of creature darkness, of an ever-growing abyss behind a closet door, and of that unholy growl which soon enough would tear through their walls and consume all their dreams.
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  • 4

    Assaggi da Mark Z. Danielewski. Five easy peaces di “Casa di foglie”

    https://correzionedibozze.wordpress.com/2016/01/26/assaggi-da-mark-z-danielewski-five-easy-peaces-di-casa-di-foglie/

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  • 4

    No es un libro; es un laberinto en el que perderse.

    Cada cierto tiempo aparecen escritores que intentan romper moldes y buscar nuevos caminos de expresión dentro del mundo de la narrativa. Es así desde Cervantes, pasando por Sterne y siguiendo por Joyc ...continue

    Cada cierto tiempo aparecen escritores que intentan romper moldes y buscar nuevos caminos de expresión dentro del mundo de la narrativa. Es así desde Cervantes, pasando por Sterne y siguiendo por Joyce. Yo no creo que Danielewski esté a la altura de éstos, pero lo menos que se puede decir de él es que su intento merece mucha atención.
    Esta novela está formada por un texto repleto de aristas en el que los lectores poco pacientes y que no tengan ganas de jugar, se perderán con facilidad. La historia va sobre un espacio vivo, laberíntico, interminable y oscuro, y así mismo se nos presenta la narración: el autor juega con distintas tipografías, tamaños de letras, colores de texto, disposición en cajas, vacíos, inclinaciones de las líneas..., todo ello organizado muy eficazmente, con frecuencia con la intención de meternos en un lío muy similar al que viven los personajes, a caballo entre lo fantástico y lo paranoico.
    Los personajes-narradores forman trío muy variado: Navidson, Johnny Truant y Zampanò, ese anciano ciego, de rasgos borgianos... Son tres creaciones soberbias, particularmente el segundo de ellos.
    El libro es una parodia feroz de los estudios académicos universitarios, con sus notas aclaratorias y referenciales tan sesudas y lucidas, que se amplían unas a otras y nunca terminan; con sus digresiones amplificadas hasta el extremo sobre asuntos tan variados con el eco, los laberintos, la arquitectura, la geología y los componentes minerales de las rocas del planeta.
    Se atisban evidentes referencias a obras literarias y ensayísticas muy variadas, sobre todo del mundo de la ficción fantástica: hay rastros de Lovecraft, Poe, Stephen King... Es en definitiva un libro inmenso que requiere de mucha paciencia y rompe con la tradición de la lectura lineal, puesto que obliga al lector a saltar de unas páginas a otras sin aparente orden, y dentro de una misma página, con frecuencia, el texto se disloca y salta de una esquina a otra. Muy lúdico y muy eficaz en relación con el argumento que plantea y los efectos paródicos que intenta conseguir. El lector corre el riesgo, y a veces cae en la tentación, de dejar partes sin leer, pero puede cometer el error de perderse fragmentos que son verdaderamente valiosos, tanto por su intención literaria, como por el papel que desempeñan en la trama para conocer mejor las motivaciones de los personajes. En este sentido, mención especial merece, desde mi punto de vista, la sección de Las cartas de la Institución Three Attic Whalestoe.
    Por último, es obligado hacer referencia al trabajo EXTRAORDINARIO que han llevado a cabo el traductor Javier Calvo, y sobre todo, los editores. Es impresionante el formato del libro con su aglomeración de imágenes, fotos y juegos tipográficos. Hay que agradecerles que hayan puesto a disposición de los lectores españoles una novela tan costosa de llevar al papel con características idénticas a la versión original americana.

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  • 5

    All'inizio sbagliavo: cercavo una storia che mi coinvolgesse e pensavo che anomalie tipografiche, note e noticine inserite dall'autore rallentassero troppo il ritmo della narrazione. Questo però non è ...continue

    All'inizio sbagliavo: cercavo una storia che mi coinvolgesse e pensavo che anomalie tipografiche, note e noticine inserite dall'autore rallentassero troppo il ritmo della narrazione. Questo però non è solo un racconto di genere horror, è anche questo e allo stesso tempo qualcosa di più.

    Altro errore: pensare che le storie raccontate nel libro si disponessero una dentro l'altra come "un gioco di scatole cinesi" (qualcuno ha scritto "senza intersecarsi"). Le storie in realtà interagiscono una con l'altra, e in fondo la storia è una sola, dall'inizio alla fine.

    Un libro in cui simboli primari (quelli legati a luce/buio, caldo/freddo, sopra/sotto, spazio e tempo misurabili/illimitati) sono raccontati con un linguaggio e una sensibilità contemporanei (romanzo come forma spuria e potenzialmente onnicomprensiva; linguaggio del cinema, delle avanguardie e della critica d'arte, della filosofia della complessità e della mente, ...).

    Un peccato che questo libro non venga ristampato, una fortuna che esistano le biblioteche (alla faccia di chi lo rivende a cifre improponibili)

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  • 3

    Podría decirse que la auténtica tensión, el terror psicológico y el suspense se concentran mayormente en la introducción, ya que el resto de toda la historia es una tomadura de pelo de lo más paranoic ...continue

    Podría decirse que la auténtica tensión, el terror psicológico y el suspense se concentran mayormente en la introducción, ya que el resto de toda la historia es una tomadura de pelo de lo más paranoica, como leer "el proyecto de la bruja de Blair" o cualquier película-documental similar.

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  • 4

    una parte di questo libro è su una casa, la cui struttura muta, si trasforma, crea corridoi, poi stanze, poi scalinate poi altro ancora, in un incubo di geometrie impossibili.
    questo libro è scritto e ...continue

    una parte di questo libro è su una casa, la cui struttura muta, si trasforma, crea corridoi, poi stanze, poi scalinate poi altro ancora, in un incubo di geometrie impossibili.
    questo libro è scritto esattamente come quella casa: due storie -quella di johnny truant e quella intorno a "the navidson record"- che in un delirio di note che generano altre note e di capitoli che hanno un seguito più di 100 pagine dopo e di vertigini di citazioni (ma occhio alle sorprese, e ai messaggi in codici) e di appendici apparentemente bizzarre (le foto e i collage, mentre le lettere bizzarre non sono: sono invece la parte più straziante del libro, e forse una delle sue chiavi di lettura) crea un labirinto.

    un esperimento? un'opera d'arte più che un semplice libro? il punto estremo del postmoderno o forse l'inizio di un nuovo modo di fare letteratura?
    non lo so.
    so che ho passato 10 ottimi giorni dietro a questo libro, e li valeva tutti.

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  • 1

    FLOP

    La trama e il fatto che fosse introvabile mi ha incuriosito fino a farmene "ossessionare",lo volevo assolutamente e non riuscendo a trovarlo,alla fine l'ho preso in biblioteca anche se di solito non s ...continue

    La trama e il fatto che fosse introvabile mi ha incuriosito fino a farmene "ossessionare",lo volevo assolutamente e non riuscendo a trovarlo,alla fine l'ho preso in biblioteca anche se di solito non sono il tipo che noleggia i libri. Probabilmente è colpa mia,avevo troppe aspettative,il libro non mi è piaciuto per niente. L'inizio è curioso e ti spinge ad andare avanti ma dopo un pò è una fatica immensa,pieno di citazioni inutili e pagine ancora piu inutili a mio parere. Non sono piu riuscito a seguire la storia.Troppo incasinato,ma non in modo bello. Ho letto 300 e passa pagine ma sforzandomi ad andare avanti,come fosse un peso e mi dispiace un sacco averlo abbandonato anche perchè non ne sono il tipo. Personalmente non lo consiglio,ma bisogna sempre provare,alla fine,siamo tutti diversi (grazie a dio) e il piacere e non piacere è soggettivo chiaramente.

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  • 3

    Casa di Foglie é un libro di Johnny Truant.
    Johnny Truant é il ragazzo che ha ricostruito "The Navidson Record" attraverso una serie di manoscritti di tal Zampanó, raccogliendoli nell'appartamento di ...continue

    Casa di Foglie é un libro di Johnny Truant.
    Johnny Truant é il ragazzo che ha ricostruito "The Navidson Record" attraverso una serie di manoscritti di tal Zampanó, raccogliendoli nell'appartamento di quest'ultimo dopo la sua dipartita e successivamente riordinandoli.
    "The Navidson Record" é un ponderoso saggio critico (corredato da centinaia di note) su un documentario realizzato dal famoso fotoreporter Will Navidson. Il documentario mostra la serie di esplorazioni compiute da Navidson e da altri all'interno della casa in Virginia che il fotoreporter e la moglie Karen avevano scelto per cercare di ricostruire il loro rapporto ormai logoro - per cercare insomma di andare avanti ed essere finalmente una famiglia, lì, coi loro due figli, Chad e Daisy. Dall'iniziale scoperta che le dimensioni interne della casa sono di 1/4 di pollice superiori alle dimensioni esterne, alla comparsa di un corridoio fra la camera dei genitori e quella dei bambini che prima non c'era, fino ad un ulteriore corridoio che dovrebbe posizionarsi dove in realtá c'é il giardino e che se percorso conduce in oscuri meandri che paiono infiniti e per infinite stanze vuote dalla pareti grigio cenere e fino a una gigantesca "sala grande" con al centro una colossale scala a chiocciola che si inabissa per chilometri.
    L'appendice in fondo al volume raccoglie altri materiali e documenti, poesie e le lettere della madre di Truant al figlio, sezione assai corposa che é di fatto un'altra storia nella storia.
    Altra peculiaritá del libro é l'impaginazione: pagine rovesciate, pagine in cui é stampata una sola riga, a volte una sola parola, pagine scritte in diagonale, pagine con allineamenti e giustificazioni che durante le esplorazioni dell'abisso ne seguono in qualche modo il percorso, pagine incorniciate, ecc...
    Le note a pié di pagina di Zampanó si alternano alle note di pugno di Truant, istantanee di ció che il ragazzo sta passando durante la ricostruzione di "The Navidson Record".

    Risulta evidente l'assoluta consapevolezza da parte di Danielewski di ciò che stava facendo mentre scriveva questo libro: qualcosa di speciale e forse unico - che di riflesso rendesse speciale e unico anche il suo autore.
    Autore che profonde indubbiamente un grande impegno nella stesura dell'opera che dovrà risultare nientepopodimeno che un capolavoro.
    Siccome un certo grado di impegno viene comunque richiesto anche a chi successivamente legge, è altrettanto legittimo che "cotanto lettore" si domandi se D. era anche consapevole di poter realizzare la fantozziana cagata pazzesca anzichè il pianificato capolavoro.
    Perchè dico "cotanto lettore"? Perché bisogna armarsi di Santa Pazienza (tutto Maiuscolo) per leggere questo libro in ogni sua parte. E il "cotanto lettore" se non sta attento poi rischia di far la figura del "co-tonto lettore".
    Quale tonto infatti leggerebbe un elenco di tutti i possibili tipi di finiture delle stanze di una casa?
    Chi leggerebbe un elenco di pagine e pagine di nomi di edifici vari, dalle regge e castelli alle case, ecc?
    Chi leggerebbe paginate fitte di nomi inventati?
    Io 'sta roba l'ho saltata.
    Non ho invece saltato tante note di Mr. Truant che risultano davvero insostenibili e avrebbero altresí meritato quella sorte.
    La stessa analisi di "The Navidson Record", fornendo tutti i possibili punti di vista e interpretazioni riguardo le varie scene del documentario, alterna riflessioni molto interessanti ad altre molto noiose e inutili.
    E aggiungerei anche che D. é pure un po' furbacchione a prevenire a monte qualunque tipo di critica si possa muovere al suo libro: le critiche da me appena espresse infatti sono giá smentite nel momento in cui le ho poste poiché piú volte leggi avvisi del tipo "lascia perdere questo libro" oppure "se trovi parti che ti annoiano saltale pure..." e via cosí.
    Allo stesso modo se "The Navidson Record", che é il saggio su un film-documentario, ti ricorda certo cinema thriller/horror nordamericano recente bé, niente paura, anche in questo caso corpose note vegono a spiegarti in che modo si differenzia da quei modelli e ne evita i cliché.

    Insomma, io sono arrivato in fondo ad un libro di cui ho saltato pagine, che qualche volta mi ha fatto addormentare per la noia, che mi ha irritato a tratti per una certa spocchia, eppure non mi é del tutto dispiaciuto. In ogni caso se ne puó tranquillamente fare a meno.

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  • 4

    un libro particolarissimo, in parte geniale, in parte noioso. due storie parallele, entrambe composte da momenti estremamente drammatici e inquietanti, ma anche da parti di cui si farebbe volentieri a ...continue

    un libro particolarissimo, in parte geniale, in parte noioso. due storie parallele, entrambe composte da momenti estremamente drammatici e inquietanti, ma anche da parti di cui si farebbe volentieri a meno. nel complesso lo ritengo un gran libro, anche se non me la sentirei di consigliarlo a qualcuno, è abbastanza impegnativo e la struttura potrebbe facilmente scoraggiare moltissimi lettori

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