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House of Leaves

By

Publisher: Random House USA Inc

4.0
(506)

Language:English | Number of Pages: 709 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0375703764 | Isbn-13: 9780375703768 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Years ago, when House of Leaves was first being passed around, it was nothing more than a badly bundled heap of paper, parts of which would occasionally surface on the Internet. No one could have anticipated the small but devoted following this terrifying story would soon command. Starting with an odd assortment of marginalized youth -- musicians, tattoo artists, programmers, strippers, environmentalists, and adrenaline junkies -- the book eventually made its way into the hands of older generations, who not only found themselves in those strangely arranged pages but also discovered a way back into the lives of their estranged children.Now, for the first time, this astonishing novel is made available in book form, complete with the original colored words, vertical footnotes, and newly added second and third appendices.The story remains unchanged, focusing on a young family that moves into a small home on Ash Tree Lane where they discover something is terribly wrong: their house is bigger on the inside than it is on the outside.Of course, neither Pulitzer Prize-winning photojournalist Will Navidson nor his companion Karen Green was prepared to face the consequences of that impossibility, until the day their two little children wandered off and their voices eerily began to return another story -- of creature darkness, of an ever-growing abyss behind a closet door, and of that unholy growl which soon enough would tear through their walls and consume all their dreams.
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  • 1

    FLOP

    La trama e il fatto che fosse introvabile mi ha incuriosito fino a farmene "ossessionare",lo volevo assolutamente e non riuscendo a trovarlo,alla fine l'ho preso in biblioteca anche se di solito non s ...continue

    La trama e il fatto che fosse introvabile mi ha incuriosito fino a farmene "ossessionare",lo volevo assolutamente e non riuscendo a trovarlo,alla fine l'ho preso in biblioteca anche se di solito non sono il tipo che noleggia i libri. Probabilmente è colpa mia,avevo troppe aspettative,il libro non mi è piaciuto per niente. L'inizio è curioso e ti spinge ad andare avanti ma dopo un pò è una fatica immensa,pieno di citazioni inutili e pagine ancora piu inutili a mio parere. Non sono piu riuscito a seguire la storia.Troppo incasinato,ma non in modo bello. Ho letto 300 e passa pagine ma sforzandomi ad andare avanti,come fosse un peso e mi dispiace un sacco averlo abbandonato anche perchè non ne sono il tipo. Personalmente non lo consiglio,ma bisogna sempre provare,alla fine,siamo tutti diversi (grazie a dio) e il piacere e non piacere è soggettivo chiaramente.

    said on 

  • 3

    Casa di Foglie é un libro di Johnny Truant.
    Johnny Truant é il ragazzo che ha ricostruito "The Navidson Record" attraverso una serie di manoscritti di tal Zampanó, raccogliendoli nell'appartamento di ...continue

    Casa di Foglie é un libro di Johnny Truant.
    Johnny Truant é il ragazzo che ha ricostruito "The Navidson Record" attraverso una serie di manoscritti di tal Zampanó, raccogliendoli nell'appartamento di quest'ultimo dopo la sua dipartita e successivamente riordinandoli.
    "The Navidson Record" é un ponderoso saggio critico (corredato da centinaia di note) su un documentario realizzato dal famoso fotoreporter Will Navidson. Il documentario mostra la serie di esplorazioni compiute da Navidson e da altri all'interno della casa in Virginia che il fotoreporter e la moglie Karen avevano scelto per cercare di ricostruire il loro rapporto ormai logoro - per cercare insomma di andare avanti ed essere finalmente una famiglia, lì, coi loro due figli, Chad e Daisy. Dall'iniziale scoperta che le dimensioni interne della casa sono di 1/4 di pollice superiori alle dimensioni esterne, alla comparsa di un corridoio fra la camera dei genitori e quella dei bambini che prima non c'era, fino ad un ulteriore corridoio che dovrebbe posizionarsi dove in realtá c'é il giardino e che se percorso conduce in oscuri meandri che paiono infiniti e per infinite stanze vuote dalla pareti grigio cenere e fino a una gigantesca "sala grande" con al centro una colossale scala a chiocciola che si inabissa per chilometri.
    L'appendice in fondo al volume raccoglie altri materiali e documenti, poesie e le lettere della madre di Truant al figlio, sezione assai corposa che é di fatto un'altra storia nella storia.
    Altra peculiaritá del libro é l'impaginazione: pagine rovesciate, pagine in cui é stampata una sola riga, a volte una sola parola, pagine scritte in diagonale, pagine con allineamenti e giustificazioni che durante le esplorazioni dell'abisso ne seguono in qualche modo il percorso, pagine incorniciate, ecc...
    Le note a pié di pagina di Zampanó si alternano alle note di pugno di Truant, istantanee di ció che il ragazzo sta passando durante la ricostruzione di "The Navidson Record".

    Risulta evidente l'assoluta consapevolezza da parte di Danielewski di ciò che stava facendo mentre scriveva questo libro: qualcosa di speciale e forse unico - che di riflesso rendesse speciale e unico anche il suo autore.
    Autore che profonde indubbiamente un grande impegno nella stesura dell'opera che dovrà risultare nientepopodimeno che un capolavoro.
    Siccome un certo grado di impegno viene comunque richiesto anche a chi successivamente legge, è altrettanto legittimo che "cotanto lettore" si domandi se D. era anche consapevole di poter realizzare la fantozziana cagata pazzesca anzichè il pianificato capolavoro.
    Perchè dico "cotanto lettore"? Perché bisogna armarsi di Santa Pazienza (tutto Maiuscolo) per leggere questo libro in ogni sua parte. E il "cotanto lettore" se non sta attento poi rischia di far la figura del "co-tonto lettore".
    Quale tonto infatti leggerebbe un elenco di tutti i possibili tipi di finiture delle stanze di una casa?
    Chi leggerebbe un elenco di pagine e pagine di nomi di edifici vari, dalle regge e castelli alle case, ecc?
    Chi leggerebbe paginate fitte di nomi inventati?
    Io 'sta roba l'ho saltata.
    Non ho invece saltato tante note di Mr. Truant che risultano davvero insostenibili e avrebbero altresí meritato quella sorte.
    La stessa analisi di "The Navidson Record", fornendo tutti i possibili punti di vista e interpretazioni riguardo le varie scene del documentario, alterna riflessioni molto interessanti ad altre molto noiose e inutili.
    E aggiungerei anche che D. é pure un po' furbacchione a prevenire a monte qualunque tipo di critica si possa muovere al suo libro: le critiche da me appena espresse infatti sono giá smentite nel momento in cui le ho poste poiché piú volte leggi avvisi del tipo "lascia perdere questo libro" oppure "se trovi parti che ti annoiano saltale pure..." e via cosí.
    Allo stesso modo se "The Navidson Record", che é il saggio su un film-documentario, ti ricorda certo cinema thriller/horror nordamericano recente bé, niente paura, anche in questo caso corpose note vegono a spiegarti in che modo si differenzia da quei modelli e ne evita i cliché.

    Insomma, io sono arrivato in fondo ad un libro di cui ho saltato pagine, che qualche volta mi ha fatto addormentare per la noia, che mi ha irritato a tratti per una certa spocchia, eppure non mi é del tutto dispiaciuto. In ogni caso se ne puó tranquillamente fare a meno.

    said on 

  • 4

    un libro particolarissimo, in parte geniale, in parte noioso. due storie parallele, entrambe composte da momenti estremamente drammatici e inquietanti, ma anche da parti di cui si farebbe volentieri a ...continue

    un libro particolarissimo, in parte geniale, in parte noioso. due storie parallele, entrambe composte da momenti estremamente drammatici e inquietanti, ma anche da parti di cui si farebbe volentieri a meno. nel complesso lo ritengo un gran libro, anche se non me la sentirei di consigliarlo a qualcuno, è abbastanza impegnativo e la struttura potrebbe facilmente scoraggiare moltissimi lettori

    said on 

  • 5

    Ho impiegato quattro anni e mezzo a finire questo libro, perché mi faceva fare gli incubi e mi metteva ansia.
    E' un libro folle e sorprendente, terrificante e geniale.

    said on 

  • 5

    I've read a book today, oh boy...

    A book which contains comments on another book based on a film which maybe doesn't even exist, with an almost completely fictional (and nonetheless very detailed) bibliography and a compelling graphic ...continue

    A book which contains comments on another book based on a film which maybe doesn't even exist, with an almost completely fictional (and nonetheless very detailed) bibliography and a compelling graphical layout.
    Well, I live for these things =)

    said on 

  • 3

    Finito con una fatica enorme. Due storie, assolutamente affascinanti, un modo di concepire il libro come se fosse vivo, nessuna voglia di mollarlo, ma proprio la fatica di seguirlo. Troppi richiami, t ...continue

    Finito con una fatica enorme. Due storie, assolutamente affascinanti, un modo di concepire il libro come se fosse vivo, nessuna voglia di mollarlo, ma proprio la fatica di seguirlo. Troppi richiami, troppe note spesso del tutto inutili (a mio parere, tutte le citazioni a richiami di altri libri, ma chi le guarda?), troppa confusione che ti porta a non riuscire più a seguire il vero senso del libro.
    E poi, questo finale, che forse per tutto quanto sopra non ho ben capito / apprezzato. Non so. Felice di averlo finito, ma anche felice di averlo proprio "finito". E passare ad altro.

    said on 

  • 1

    Amo i barocchismi, le trame "a orologeria", gli incastri, gli esercizi di stile, gli universi a matrioska. Ma questo è libro barocco nel senso più deleterio della parola: pesante, tronfio, saturo di o ...continue

    Amo i barocchismi, le trame "a orologeria", gli incastri, gli esercizi di stile, gli universi a matrioska. Ma questo è libro barocco nel senso più deleterio della parola: pesante, tronfio, saturo di orpelli dalla valenza strutturale nulla. Noioso.

    Lode a Danielewski che è riuscito a creare tutta la confusione e la sovrabbondanza di un mondo (anzi, di più d'uno) e metterla in un libro. Ma non avevo bisogno di queste seicento pagine per sapere che il mondo non ha senso.
    Mi aspettavo un libro complesso; ne ho invece trovato soltanto uno complicato. Esasperatamente articolato, senza che però questa articolazione fosse funzionale a qualcosa. Nemmeno, forse, all'articolazione stessa. Per tutto il libro ho atteso che i diversi piani narrativi trovassero un punto di contatto, di fusione o - ciò che più mi auguravo all'inizio - di annodamento autoreferenziale. Invece nada, solo uno sbaffetto nell'angolo in basso a destra di una pagina a suggerire non si sa cosa e un giochino per altro non del tutto chiaro sul titolo.

    Non che l'idea che è al cuore della trama sia male. C'era tutto il materiale necessario per un ottimo racconto. Sfrondata di un mezzo quintale di baggianate pseudo-critico-letterarie (che fanno ridere - anzi sorridere - per un paio di pagine, poi basta), dell'inutile vicenda del "Big Lebovsky" (troppo bravo a scrivere per essere credibile, fralaltro) che fa da cornice narrativa alla cornice narrativa, e di un buon 80% dei futurismi gratuiti che appesantiscono la lettura del libro, la Casa sarebbe stata davvero un bell'espediente - in una versione imbellita di "The Blair Witch Project", un simbolo capace di rimanere.

    Ciò che invece mi rimane ora sono alcune battute carine che il fratello Tom racconta alla telecamera (roba da "libro delle barzellette", ma riconosco che un libro di barzellette non l'avrei letto), l'idea del Dio narcisista che salta fuori da qualche parte, quei due-tre-passaggi davvero avvincenti nella loro semplicità (la lettera di Navidson alla moglie e i suoi due sogni riportati).

    Ah, e una voglia fottuta di giocare a Minecraft.

    ps. Lo scrivo viste le molte richieste in tal senso: no, NON sono intenzionato a vendere, prestare, scambiare o cedere in alcun modo il libro. Peraltro, su amazon.it è ancora perfettamente reperibile, a un costo del tutto accettabile.

    said on 

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