Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

How Fiction Works

By

Publisher: Vintage

4.0
(16)

Language:English | Number of Pages: 194 | Format: Paperback

Isbn-10: 1845950933 | Isbn-13: 9781845950934 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook

Category: Foreign Language Study

Do you like How Fiction Works ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
In the tradition of E. M. Forster's Aspects of the Novel and Milan Kundera's The Art of the Novel, How Fiction Works is a scintillating and searching study of the main elements of fiction, such as narrative, detail, characterization, dialogue, realism, and style. In his first full-length book of criticism, one of the most prominent critics of our time takes the machinery of story-telling apart to ask a series of fundamental questions: What do we mean when we say we 'know' a fictional character? What constitutes a 'telling' detail? When is a metaphor successful? Is realism realistic? Why do most endings of novels disappoint? Wood ranges widely, from Homer to Beatrix Potter, from the Bible to John Le Carre, and his book is both a study of the techniques of fiction-making and an alternative history of the novel. Playful and profound, it incisively sums up two decades of bold, often controversial, and now classic critical work, and will be enlightening to writers, readers, and anyone interested in what happens on the page.
Sorting by
  • 4

    Un buona lezione di letteratura, come quelle che si facevano una volta, all'università.Se io fossi un professore universitario mi ci inventerei un corso partendo da questo libro.

    said on 

  • 2

    se ne poteva fare a meno

    Non ci sono frasi memorabili scritte dall'autore, Woods, quello che cura, mi pare, l'opera di Bellow negli stati uniti. Ce ne sono molte, invece, di frasi memorabili utilizzate come citazioni: da tolstoij a roth, da bellow a david wallace. Fa venire in mente, l'autore, un tizio che si è imbucat ...continue

    Non ci sono frasi memorabili scritte dall'autore, Woods, quello che cura, mi pare, l'opera di Bellow negli stati uniti. Ce ne sono molte, invece, di frasi memorabili utilizzate come citazioni: da tolstoij a roth, da bellow a david wallace. Fa venire in mente, l'autore, un tizio che si è imbucato ad una festa convinto, sbagliandosi, di avere gli argomenti per intrattenere ospiti e padroni di casa. Dice delle cose intelligenti, ma mediamente, decostruisce le frasi di alcuni scrittori in modo intelligente, sempre mediamente; se uno che ha passato la vita a studiare non riesce a dire delle cose mediamente intelligenti allora ci sarebbe davvero qualcosa che non da chiedersi cosa non va. L’autore è, mi fa un po' ridere utilizzare questa espressione, un borghese fino al midollo. Voglio dire: si sente che rimpiange l'empireo dei romanzieri dell'ottoccento e le persone, soprattutto quelle, che tra un concerto di musica da camera, una lectio magistralis, passano la serata a parlare nel salotto di scrittori, romanzi, arte, ecc. Simpatica una cosa che ho notato; per spiegare un effetto della fiction (non ricordo neppure quale) attinge alla sua vita personale e racconta che una sera con sua moglie mentre assistevano ad un concerto di una violinista cinese hanno entrambi interpretato una vistosa espressione assunta dal viso dell'artista in modi completamente opposti. Pensavo al quadretto della sua vita che ci ha offerto: una coppia di accademici, marito e moglie che parlano tornando a casa di un dettaglio raccolto durante un concerto. Questo dettaglio da romanzo borghese è incastonato in spiegazioni di citazioni presi da romanzi letti sì da borghesi, forse anche scritti da borghesi ma che raccontano storie in cui la vita non sa di sedili lucidati, odorosi di ebano e pelle, di auditorio, di luci vaniglia sciolta e nemmeno di vestiti di seta di una violinista cinese; la vita dei romanzi di cui tenta di spiegare i secreti sa di biancheria sporca, di eczemi, di rimbambimento da dolore talmente intenso da puzzare, come una gangrena dell'anima. Avrei apprezzato se per spiegare i segreti del romanzo anche lui avesse avuto il coraggio di raccontare una episodio della sua vita in linea coi romanzi che illusttra e che ama tanto; che avesse speso una mezza paginetta a interpretare lo sguardo di sua moglie una sera che lui non è riuscito ad avere un'erezione e paragonarlo casomai a quando, dopo aver conosciuto vronskij anna k. nota per la prima volta che suo marito ha le orecchie a sventola.

    said on