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Hra o trůny

(Píseň ledu a ohně, kniha první)

By

Publisher: TALPRESS

4.6
(5615)

Language:Čech | Number of Pages: 820 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Dutch , Chi traditional , Polish , Swedish , Italian

Isbn-10: 8071970573 | Isbn-13: 9788071970576 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Ora comprendo il successo di questa acclamata serie di G.R.R. Martin: Il Trono di Spade è il perfetto prototipo di romanzo fantasy, accessibile anche (e soprattutto) a chi non è un particolare estimat ...continue

    Ora comprendo il successo di questa acclamata serie di G.R.R. Martin: Il Trono di Spade è il perfetto prototipo di romanzo fantasy, accessibile anche (e soprattutto) a chi non è un particolare estimatore del genere; è infatti, più corretto definirlo 'drama' mediavale - se me lo permettete - tra rapporti perennemente in bilico, in cui ogni scenario è aperto, in un cinismo e una freddezza nelle scelte narrative davvero impeccabile, anche nel far fuori personaggi, stravolgendo gli schemi, senza però risultar inopportuno o perdendo credibilità. Di certo sì, Martin potrebbe divenir un elemento detestabile, in quel dualismo sentimentale verso l'autore di costante odi et amo, ma io (per ora) comprendo - o quantomeno, acconsento fiducioso - ogni sua scelta, in cui schiera i suoi pezzi su una scacchiera narrativa in cui potremmo esser spettatori di mosse inaspettate e imprevedibili, sacrifici di pedoni, alfieri e regine: nessuno è al sicuro, e ciò mi piace. E anche i re possono essere mangiati, in questo spietato gioco del Trono. del resto, o si vince o si muore.
    Leggerlo è davvero un piacere: anche se la mole del libro (che comunque, contiene due degli innumerevoli romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) potrebbe far vacillar molti ad un primo approccio, leggendolo noterete la sua scorrevolezza e il desiderio impellente di dover andare avanti. Adoro il fatto che l'autore abbia deciso di caratterizzare i capitoli per i suoi protagonisti, permettendoci di comprendere più approfonditamente la loro ottica e vedendo gli avvenimenti dai loro occhi: ciò permette anche a Martin diversi approcci narrativi.
    Ciò che poi rende il Trono di Spade uno degli eventi letterali (e televisivi, mediatici, culturali - ormai sta abbracciando tutti) contemporanei (seppur, anche se ancora in sviluppo - sperando che lo concluda -, il primo libro risale a circa 20 anni fa...), è l'ardimento che genera nel lettore, in sentimenti contrastanti, reazioni emotive ed esternazioni di incredulità e sgomento, il desiderio di doverne discutere e confrontarsi. Dunque, il romanzo indubbiamente appassiona, chiunque abbia occasione di leggerlo o anche di vedere la serie televisiva.
    E potrà convincere anche gli scettici, come lo ero io, prima di leggerlo.

    said on 

  • 5

    Nonostante abbia già visto la serie TV questo primo libro è stato molto bello. Più che far male la serie TV e tutti i spoiler mi hanno dato una mano a non perdermi nei mille personaggi, negli infiniti ...continue

    Nonostante abbia già visto la serie TV questo primo libro è stato molto bello. Più che far male la serie TV e tutti i spoiler mi hanno dato una mano a non perdermi nei mille personaggi, negli infiniti dettagli e nelle numerose sottotrame. Non una pagina in più ne una di meno; qui non si nota ancora il voler allungare il brodo e quelle situazioni immobili che si riscontrano negli altri libri.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Buono

    In alcuni punti un po' prolisso, ma il mondo è descritto bene, l'azione è giustamente dosata e i personaggi ben caratterizzati. E già mi ha fatto rimanere male per la morte di Eddard Stark!

    said on 

  • 5

    una seconda lettura... ma con occhi più consapevoli

    quando ho letto per la prima volta il volume che iniziava la saga nella versione "spezzettata" della Mondadori, avevo da poco finito di vedere la prima stagione della serie TV, quindi non avevo idea d ...continue

    quando ho letto per la prima volta il volume che iniziava la saga nella versione "spezzettata" della Mondadori, avevo da poco finito di vedere la prima stagione della serie TV, quindi non avevo idea di quello che mi aspettava...
    ora, con alle spalle una lettura aggiornata della saga, e una visione di tutte e quattro le stagioni, le cose hanno preso un aspetto molto, molto più chiaro. tante anticipazioni, tanti flashback mi sono più chiari, tanti nomi hanno un volto più definito.
    insomma, è stato quasi come rileggerlo una prima volta... senza rimanerne delusi.
    e poi, la sontuosa veste grafica del libro merita davvero lo sforzo di leggerlo!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Forse questo è una delle saghe fantasy più in auge in questo periodo, merito anche del telefilm "Il trono di spade" che seguo ogni volta su Rai 4 anche se in ritardo rispetto al resto del mondo. Cosa ...continue

    Forse questo è una delle saghe fantasy più in auge in questo periodo, merito anche del telefilm "Il trono di spade" che seguo ogni volta su Rai 4 anche se in ritardo rispetto al resto del mondo. Cosa non si fa per seguire i telefilm preferiti gratuitamente?

    La vicenda si svolge in un mondo a metà tra antichità e primo Medioevo, in prevalenza nel Westeros dove dimora il Re dei Sette Regni. Dopo aver spodestato l'ultimo re Targaryen detto "Re Folle", Robert Baratheon ha regnato sui sette regni per 16 anni ma ha perduto parte della sua animosità e della sua libertà.
    Per avere un po' d'aiuto va a cercare il suo vecchio amico in armi Nedd Stark per chiedergli di diventare il nuovo Primo Cavaliere al posto del defunto cognato. Secondo una lettera inviata da Lysa dei Tully il marito sarebbe stato ucciso col veleno in circostanze misteriose da uno dei "Leoni" di casa Lannister; inoltre durante il soggiorno degli ospiti a casa Stark il piccolo Bran cade dalla torre rischiando la morte e in seguito al suo risveglio viene aggredito da alcuni sicari armati di un pugnale con lo stemma dei Lannister.
    Per far chiarezza a questi misteri Nedd si reca ad Approdo del Re al fine di sbrogliare la matassa e trovandosi coinvolto in un gioco di potere talmente vitto e intricato che alla fine causerà la sua decaduta.

    Dall'altra parte del mondo, Viserys Targaryen stringe un patto con il re dei cavalli Khal Drogo dandole in sposa la sorella di appena 13 anni. Alle nozze di questa le verranno donati tre uova di drago, creature ormai estinte che un tempo avevano fatto la fortuna della casata Targaryen. Nonostante si tratti di fossili la giovane riesce a sentire la vita all'interno delle uova e ma nel frattempo è più concentrata sullo stabilire un rapporto con il marito e abituarsi al ruolo di Khaleesi.

    Alla barriera Jon Snow, figlio illegittimo di Nedd Stark, Spettro il metalupo e il leoncino Tyrion Lannister fanno visita alla barriera. Il primo è intenzionato a unirsi ai Guardiani della Notte per dare un senso alla propria vita; il secondo dopo una breve visita alla barriera cercherà di tornare ad Approdo del Re ma s'imbatterà nella consorte di Nedd che lo prenderà in ostaggio e lo accuserà di aver attentato alla vita di suo figlio, vicenda che avrà conseguenze anche nella capitale dei Sette Regni.

    Romanzo complicato, corale e quindi dagli innumerevoli protagonisti. L'autore si concentra su varie figure quali Nedd, Sansa e Arya Stark (le due figliole di Nedd dai caratteri differenti), Jon, Daenerys, Tyrion, Catelyn Tully (la consorte di Nedd). Non mancano protagonisti secondari che prenderanno il posto di altri non appena ve ne sarà bisogno come per esempio Cercei e Jamie Lannister.

    Tra i personaggi che ho preferito c'è Arya, una ragazzina dal forte temperamento che sogna di diventare una grande guerriera nonostante le tradizioni releghino la donna al ruolo di moglie e madre. Ho apprezzato anche il persoaggio di Daenerys per cui faccio un tifo smodato augurandole di approdare al più presto e di conquistare il Trono di Spade. Pur essendo molto ingenua presenta delle caratteristiche psicologiche che la renderebbero un potenziale ottimo monarca.
    Tyrion Lannister mi ha conquistata con la sua grande simpatia. Essendo un personaggio diversamente alto ha preferito sviluppare l'intelligenza piuttosto che un fisico prestante; ha la lingua lunga e affilata come la lama di un coltello e a volte non riesce proprio a trattenersi dall'esprimere opinioni che potrebbero fagli rotolare la testa.

    Chi proprio non riesco a comprendere è Sansa, forse perché rappresenta la tipica ragazzina che sogna ancora a occhi aperti il principe azzurro. Scoprirà presto che il suo adorato principe Joffrey altri non è che un mostro sadico assetato di sangue ma questo non l'aiuterà a svegliarsi dal torpore della "fanciullina perfetta". È indubbio che in ogni ragazza di noi ci sia un lato "sansiano" ma Sansa è tutta Sansa, quasi del tutto priva di grinta e non in grado di reagire come si dovrebbe alle sue disgrazie.

    said on 

  • 5

    El invierno me golpeó fuerte.

    Hace muchísimo tiempo que un libro no acompañaba mis desveladas y me daba tantas ganas de dejar de hacer lo que fuera que estuviera haciendo en ese momento para retomar la lectura. Con el primer tomo ...continue

    Hace muchísimo tiempo que un libro no acompañaba mis desveladas y me daba tantas ganas de dejar de hacer lo que fuera que estuviera haciendo en ese momento para retomar la lectura. Con el primer tomo de la saga "Canción de Hielo y Fuego" sucedió lo que hace años (desde, tal vez, la primera vez que leí Harry Potter) no me pasaba: Me leí el libro en menos de una semana y eso que, en verdad, tenía muchas responsabilidades en mi universidad y en mi trabajo; soñé con los personajes, reí y lloré; me introduje en el mundo de Poniente desde las primeras páginas hasta la última y quedé con esa sensación, casi divina y muy sobrenatural, de tener en mis manos un tesoro, un amuleto, un encuentro con otros mundos.

    No puedo esperar a leer los otros tomos y continuar avivando la llama de mi amor por el Invierno, los dragones e, inclusive, los caminantes blancos.

    said on 

  • 5

    Una delle parti più intriganti della saga di Martin è sicuramente l'imprevedibilità della trama, un'originalissima storia che può prendere qualsiasi piega in qualsiasi momento e che non risparmia ness ...continue

    Una delle parti più intriganti della saga di Martin è sicuramente l'imprevedibilità della trama, un'originalissima storia che può prendere qualsiasi piega in qualsiasi momento e che non risparmia nessuno dei personaggi. Purtroppo, leggere il libro dopo aver visto la serie TV toglie in parte questo effetto sorpresa, sebbene i dettagli che si colgono e si assaporano attraverso la lettura sono (come sempre) infinitamente superiori. La cosa ideale da fare sarebbe, effettivamente - a costo di risultare banali e scontati -, leggere prima i libri e poi vedere la trasposizione televisiva. Tenendo conto, al netto della lunghezza dei romanzi in questione, che tutto ciò potrebbe comunque risultare inutile nell'era di internet, in cui l'insidia dello spoiler si aggira indisturbata e potrebbe colpire chiunque dovunque.

    Ad ogni modo, la trama articolata e imprevedibile non è certamente l'unico pregio della scrittura di George R.R. Martin - anzi, a lungo andare potrebbe quasi trasformarsi in un difetto. La bellezza del romanzo sta soprattutto nella caratterizzazione del mondo inventato dallo scrittore e dei suoi personaggi (anche di quelli assolutamente secondari ai fini della trama): un insieme di figure dinamiche ben delineate, tutte dotate di un loro carattere e di un loro carisma, che si muovono in un mondo con la propria storia e la propria cultura, non rimanendo mai statici, variando anzi col passare delle pagine e dei libri. Il tutto potrebbe sembrare totalmente fine a se stesso; ciononostante non risulta meno bello. E d'altronde, quale romanzo fantasy non comporta almeno un pizzico (se non una manciata) di autocompiacimento?

    said on 

  • 3

    Quel genere di libro che, dopo che vi hanno tratto un film una serie tv, non vale più la pena di leggere. Denso di colpi di scena e parecchio intrigante, una volta che ne si conosce la trama non ha pi ...continue

    Quel genere di libro che, dopo che vi hanno tratto un film una serie tv, non vale più la pena di leggere. Denso di colpi di scena e parecchio intrigante, una volta che ne si conosce la trama non ha più molto altro da offrire. Molto ben fatta la caratterizzazione dei personaggi e realistici nella psicologia.

    said on 

  • 5

    L'inverno sta arrivando...

    Ah, finalmente un fantasy come si deve, senza allungature di brodo per raggiungere un milione di pagine a libro, quando, spesso, ne basterebbero 50.
    Tutto quello che c’è scritto è importante, almeno p ...continue

    Ah, finalmente un fantasy come si deve, senza allungature di brodo per raggiungere un milione di pagine a libro, quando, spesso, ne basterebbero 50.
    Tutto quello che c’è scritto è importante, almeno per me, tutto merita attenzione e una lettura accurata. Gli intrighi, i tradimenti, i giochi di potere, i valori, fanno da sfondo a questo fantastico libro ambientato in un medioevo fantastico, ben sviluppato sotto tutti i punti di vista.
    Mi sono avvicinato al romanzo dopo essermi innamorato della serie tv e non mi ha assolutamente deluso. Non mi aspettavo di meno da questa lettura. Ho anche adorato il passaggio di narrazione tra un individuo e l’altro, proprio come nella serie tv.
    La scrittura è semplice e permette di scorrere le pagine velocemente per chi ha buona memoria e si ricorda i vari intrighi e tutti gli infiniti personaggi.
    Consiglio la lettura.

    said on 

  • 5

    Non è viaggio per tremebondi. Armatevi di una lama di Valyria, una pelle di metalupo e la vostra più mordace sagacia, prima di addentrarvi nel libro. Che sia per trepidazione o stanchezza, non ne usci ...continue

    Non è viaggio per tremebondi. Armatevi di una lama di Valyria, una pelle di metalupo e la vostra più mordace sagacia, prima di addentrarvi nel libro. Che sia per trepidazione o stanchezza, non ne uscirete comunque.
    Diavolo d'un Martin, renderebbe credibile anche un drago in tutù.

    said on 

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