Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann

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Förlag: Piratförlaget

3.7
(4714)

Language: Svenska | Number of Pages: 391 | Format: eBook | På andra språk: (andra språk) Italian , French , Dutch , Danish , German , Portuguese , Norwegian , Spanish , Catalan , Chi traditional , English , Icelandic

Isbn-10: 9164241408 | Isbn-13: 9789164241405 | Publish date: 

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback , Others , Audio CD

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Bokbeskrivning
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  • 2

    La commedia degli equivoci

    Nel giorno del suo centesimo compleanno Allan decide di non volerlo festeggiare e fugge, saltando dalla finestra, dalla casa di riposo in cui si trova.
    Da questo momento inizierà la sua avventura al l ...fortsätt

    Nel giorno del suo centesimo compleanno Allan decide di non volerlo festeggiare e fugge, saltando dalla finestra, dalla casa di riposo in cui si trova.
    Da questo momento inizierà la sua avventura al limite del paradossale: incontrerà nuove persone e si immischierà in situazioni a dir poco scomode.
    A un certo punto la trama si divide in due e si inizia a passare dal presente al passato in cui si narrano tutte le avventure a dir poco straordinarie di cui è stato protagonista Allan.
    Molto pubblicizzato tramite passa parola, questo libro mi ha attirato fin da subito, un po' per la copertina irriverente, un po' per la simpatia che nutro verso un determinato tipo di anziani e il rispetto che mi sorge spontaneo nei loro confronti.
    Trovo che siano da considerarsi patrimonio dell'umanità, con tutta la loro esperienza e le storie che potrebbero raccontarci. Purtroppo siamo così proiettati verso il futuro da non soffermarci quasi mai ad analizzare il passato, così la storia non insegna e noi compiamo gli stessi errori di allora, se non peggio.
    Già, perché se è vero che con lo svilupparsi della tecnologia abbiamo più possibilità di successo, è anche vero che abbiamo anche la possibilità di fare danni maggiori.
    Con questo libro, però, i momenti riferiti al passato non mi sono sembrati interessanti, ma prolissi e, a volte, persino inutili al fine della narrazione. Non vedevo l'ora di ritornare al capitolo dove si parlava di ciò che stava accadendo nel presente!
    Le avventure di Allan sono a dir poco inverosimili, sembra un libro sulla commedia degli equivoci e il nostro vecchietto, anche quando era giovane, non si capisce se "ci fa o ci è".
    Questo libro deve essere preso un po' per quello che è, senza aspettarsi troppo, e allora lo si può gustare come una commedia irriverente. In questo senso potrebbe essere quasi inteso come capolavoro.
    Io, che invece mi aspettavo la storia di un anziano un po' pestifero, sono rimasta delusa dalla lentezza delle parti nel passato e dalle facili soluzioni trovate ai vari imprevisti.
    E' stato divertente, ma non so se consigliarlo o se leggerò un altro libro dello stesso autore.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Credo di avere bisogno di un po' di ferie"

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e i ...fortsätt

    Lettura piacevole e divertente. Il Novecento visto e vissuto da un inaspettato e sconosciuto personaggio, che si è trovato accanto agli uomini potenti del secolo scorso e che con ingenuità, ironia e intelligenza si è districato in mezzo alle vicende più complicate possibili, perchè "sarà quel che sarà, e solitamente tutto finisce bene."

    sagt den 

  • 1

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe ...fortsätt

    L'ho letto seguendo il consiglio di amiche che mi hanno detto essere divertente, l'ho trovato troppo lungo e noioso soprattutto nei continui stacchi di ricordi storici del protagonista, forse sarebbe bastata la storia della fuga, non lo consiglio

    sagt den 

  • 1

    Divertente?

    Acquistato per simpatia, letto con infinita noia. Le interruzioni date dai flashback sono infinite, la storia è surreale e per niente affascinante. Beato chi lo ha trovato divertente.

    sagt den 

  • 5

    Se diverte non va bene?

    E' divertente l'umorismo svedese. Non capisco perchè tanti hanno dato due o tre stelle scrivendo "è divertente ma senza troppe pretese" "si può anche fare a meno di leggerlo"... ma non capisco perchè ...fortsätt

    E' divertente l'umorismo svedese. Non capisco perchè tanti hanno dato due o tre stelle scrivendo "è divertente ma senza troppe pretese" "si può anche fare a meno di leggerlo"... ma non capisco perchè se un un libro fa ridere non merita un punteggio più alto.. bisogna fare come con i film? Vanno bene solo i drammoni italiani o storie strappalacrime? echeppalle... una volta tanto un libro fa il suo: distrae la mente e ti fa sorridere. Per di più, a me personalmente che sono una capra, mi ha fatto "conoscere" un po' di storia del dopoguerra.

    sagt den 

  • 3

    Divertente, ma nulla di imperdibile. Anche se non lo si legge non si perde un'occasione nella vita. A tratti Allan Karlsson e la sua mentalità naif mi hanno ricordato il giardiniere di "Being there" ( ...fortsätt

    Divertente, ma nulla di imperdibile. Anche se non lo si legge non si perde un'occasione nella vita. A tratti Allan Karlsson e la sua mentalità naif mi hanno ricordato il giardiniere di "Being there" (Oltre il giardino) di Jerzy Kosinski. Repetita juvant.

    sagt den 

  • 3

    L'ho letto per curiosità e perché mi è capitato di beccarlo ovunque fra siti, recensioni e classifiche. L'ho terminato perché mi seccava mollarlo, devo dire la verità. L'ultima parte è molto più scorr ...fortsätt

    L'ho letto per curiosità e perché mi è capitato di beccarlo ovunque fra siti, recensioni e classifiche. L'ho terminato perché mi seccava mollarlo, devo dire la verità. L'ultima parte è molto più scorrevole rispetto alla prima. A tratti tragicomico, non è niente di che. Si potrebbe definire una lettura leggera, ma l'ho trovato leggermente noioso.

    sagt den 

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