Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Hunger Games

Di

Editore: Mondadori

4.3
(14001)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Portoghese , Svedese , Olandese , Basco , Francese , Finlandese , Coreano , Danese , Polacco , Turco , Ceco , Greco , Russo

Isbn-10: 8852023720 | Isbn-13: 9788852023729 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Fabio Paracchini , Simona Brogli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

Ti piace Hunger Games?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
Ordina per
  • 1

    Cronache di povertà letteraria.

    L'idea è buona, anzi, poteva essere grandiosa (non originalissima, ma ottima se fosse stata sviluppata in un certo modo), ma la semplicità della scrittura, di una povertà stilistica e letteraria depri ...continua

    L'idea è buona, anzi, poteva essere grandiosa (non originalissima, ma ottima se fosse stata sviluppata in un certo modo), ma la semplicità della scrittura, di una povertà stilistica e letteraria deprimente, quasi fa vedere scrittori di Young Adult come la Meyer, migliori.
    La cosa che più ho trovato deludente è che in un contesto che invita all'azione, all'avventura, ci si concentra sulle scene statiche, c'è immobilità quasi, quanto il conflitto più grande sembra essere quello sentimentale. Inoltre, comprendo che il titolo voglia dare importanza alla tematica della fame, ma ci sono pagine su pagine di pagine sul cibo, e poi in una o due pagine vengono narrate scene d'azione che avrebbero meritato approfondimento.
    Devo dire che inizialmente ero curiosa, storcevo tantissimo il naso per lo stile, ma la preparazione ai giochi, la lentezza a cui ci si avvicinava alla competizione facendo risaltare le frivolezze dello show, era davvero affascinante, creava un'atmosfera invitante e che suggeriva grandi aspettative e... proprio per questo il gioco in se ne esce svilente, noioso, deludente.
    So che la mia è un'opinione impopolare, tuttavia la parte letteraria è qui morta, seppellita dalla banalità; è concatenamento di fatti, una cronaca povera che non può avere la giustificazione del "è uno young adult" e per questo non mi ha trasmesso nulla, se non delusione.

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente!

    Cat deve cacciare per sopravvivere. Deve mantenere la sua famiglia perché il padre è morto.
    E come se non bastasse la caccia a minacciare la sua vita ogni giorno, arriveranno gli Hunger Games.
    Ogni an ...continua

    Cat deve cacciare per sopravvivere. Deve mantenere la sua famiglia perché il padre è morto.
    E come se non bastasse la caccia a minacciare la sua vita ogni giorno, arriveranno gli Hunger Games.
    Ogni anno due ragazzi di ogni distretto vengono selezionati e successivamente portati a Capitol City dove dovranno lottare per la sopravvivenza.
    Prim è la sorella minore di Cat e viene casualmente estratta.
    Ovviamente non può sopportare di vedere sua sorella uccisa in che modo barbaro, così Cat si offrirà volontaria per partecipare al suo posto e dovrà uccidere per tornare a casa e dare una vita decente a sua madre e alla sorella.

    Letto in due giorni. Anzi, bevuto. Sono stata sveglia per sapere come finiva il primo libro e non essendoci riuscita l'ho finito questa mattina cominciando subito il secondo.
    Assurdo.
    Questo è quello che chiamo un libro che ti prende e ti trasporta altrove. QUESTO!
    Altro che Half Bad o altre cavolate simili.
    Non avevo aspettative... Sarà forse per questo?
    Avevo un vago ricordo che coloro intorno a me che lo avevano letto, avessero detto che faceva letteralmente schifo. Sarà stato forse questo?
    Non ne ho la più pallida idea.
    Mi ha ricordato 1984 di Orwell e anche Il signore delle mosche.
    Ovviamente non è stato scritto con la stessa maestria perché oltre ad avere uno stile semplice e scorrevole non è auto conclusivo come gli altri.
    Al giorno d'oggi nessuno è in grado di dire ciò che deve dire con un solo libro.
    Comunque i temi trattati danno fastidio ed è un libro distopico a tutti gli effetti.
    Sta notte l'ho sognato e mi sono svegliata con il male alle cervicali ad indicare che una reazione nell'inconscio me l'ha creata.
    Possibile che va sempre a finire che siamo noi i cretini? Mai una volta che ne usciamo vincitori.
    Ma vincitori sul serio.
    Che inquietante.
    In effetti mi ricorda molto i telegiornali. Fanno notizia solo quelle cose in cui scappa il morto, lo stupro o il suicidio.
    Guardiamo queste cose dalla nostra cucina mentre mangiamo un pasto caldo, convinti che anche per quel giorno abbiamo avuto salva la vita. Che è successo ad altri e noi possiamo dormire notti tranquille. O quasi.
    Non vedo l'ora di vedere come finirà. sperando vivamente che il secondo libro non sia annacquato.

    Rebecca

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro per adolescenti

    E' una storia per ragazzini/e però è scritta bene ed è molto coinvolgente. Quel tipico libro che non tratta niente di particolarmente originale ma che non riesci a smettere di leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Occasione sprecata.

    Storia ed ambientazione interessante e, purtroppo, la festa finisce qui. Tutto il resto mi è sembrato un esercizio di stile piuttosto pigro ed a larghi tratti banale e piuttosto melenso.
    La maggior pa ...continua

    Storia ed ambientazione interessante e, purtroppo, la festa finisce qui. Tutto il resto mi è sembrato un esercizio di stile piuttosto pigro ed a larghi tratti banale e piuttosto melenso.
    La maggior parte dei personaggi viene semplicemente presentata e mai approfondita e da metà libro in poi le continue paranoie amorose della protagonista sono perlopiù stucchevoli e banali.

    ha scritto il 

  • 4

    Poteva fermarsi qui

    Adoro l'idea e l'ambientazione, anche se non completamente originale (cosa lo è?), io ai romanzi distopici non so resistere! Però i personaggi sono così così e lo sviluppo della storia diventa sempre ...continua

    Adoro l'idea e l'ambientazione, anche se non completamente originale (cosa lo è?), io ai romanzi distopici non so resistere! Però i personaggi sono così così e lo sviluppo della storia diventa sempre più banale.
    Ciò nonostante vedrò tutti i commercialissimi film e leggerò tutti i commercialissimi libri, perché ad un po' di fascino fantasy non si rinuncia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Dove osa la Suspension of disbelief

    Qualcuno dovrebbe far notare a quelli della Mondadori che il trattino "-" inficia la leggibilità del testo, non si riesce a capire dove finisca il parlato e dove inizi la frase successiva. C'è un moti ...continua

    Qualcuno dovrebbe far notare a quelli della Mondadori che il trattino "-" inficia la leggibilità del testo, non si riesce a capire dove finisca il parlato e dove inizi la frase successiva. C'è un motivo se esistono i caporali "« »", no?
    Non riesco a comprendere il grande successo di questa miniserie di romanzi, molto semplici per altro, nati da una idea durante lo zapping alla tv.
    In primo luogo, lo stile, fin troppo semplice. L'io narrante spostato in prima persona semplifica ancora di più le cose.
    La storia di per sé mi affascina, perché è il tema dell'eroe che deve abbattere il gigante. E questo è il motivo principale per il quale ho sopportato le banalità del pensiero di Katniss, dall'inizio alla fine.
    La visione fantascientifica della Collins per altro ha un che di razzista, con i "negri" del distretto 11 che fanno i coltivatori. Chissà se raccolgono anche il cotone?
    Nel complesso trovo davvero poco verosimile la Panem latineggiante nei nomi e nei costumi, con una tecnologia al limite dell'inverosimile (vedi la trovata finale dei "Tributi" trasformati in animali), che schiavizza qualunque altro essere umano a suo uso e consumo per mantenere una società sostanzialmente statica.
    Trovo ancora più inverosimile la forzatura dell'arena, degli Hunger Games, perché sì, perché servono a dividere con la brutalità, a mostrare che i figli dei vari distretti di schiavi possono essere sodomizzati dall'onnipotente Panem come e quando pare alle signorie loro.
    In particolare, visto che ci si rifà al gioco gladiatorio, è ancora più inverosimile che dei ragazzini possano essere addestrati in qualche settimana (tranne quelli che lo fanno di mestiere nei distretti più "favoriti", che invece nascono per combattere negli Hunger Games) e portati non soltanto al desiderio di carneficina, ma anche a fornire un qualche genere di spettacolo di intrattenimento che assomigli anche solo lontanamente al gioco gladiatorio romano (che come dovrebbe essere ben noto, era molto meno un bagno di sangue di quanto lo si dipinge in realtà, perché sì, i veri gladiatori sono preziosi e hanno bisogno di anni di addestramento).
    Dunque, in mezzo a una costruzione di termini come "Tributo", "Favorito", "Distretto", eccetera, in mezzo a hovercraft volanti (hovercraft volanti?!?!) e tecnologie da fantascienza, si costruisce la solita storiella di una lei scontrosa e un lui idiota. C'è qualcosa dietro la strategia di Haymitch (ho visto due film nel frattempo e già so dove si va a parare), ovviamente, e il tutto viene portato avanti da una banalità senza eguali nella storia della letteratura: prima è Peeta che sa tutto e lei non capisce, poi lei capisce, l'altro si innamora, ma ehi c'è di mezzo Gale, allora alla fine no è tutta una messinscena, ma io non ti amo Peeta, cioè non lo so, forse sì, ma anche forse no boh es ist kompliziert, sono gli Strateghi che potrebbero essere frustati col gatto a nove code e noi buttati in pasto agli ipnorospi.

    In conclusione, è appena sopra la decenza e per bontà del Tao, non ci sono i vampiri con la pelle di diamante.

    ha scritto il 

  • 2

    Panem : chi c'ha il pane non c'ha i denti e chi c'ha i denti non c'ha il pane

    Ho letto il primo capitolo della saga degli Hunger Games dopo aver visto i primi due film, spinta dalla curiosità accresciuta dal battage pubblicitario per il terzo film uscito a fine 2014.

    Avevo quin ...continua

    Ho letto il primo capitolo della saga degli Hunger Games dopo aver visto i primi due film, spinta dalla curiosità accresciuta dal battage pubblicitario per il terzo film uscito a fine 2014.

    Avevo quindi ben freschi i particolari del film, che è stato fedelissimo al libro ( non potendo fare altrimenti, vista la sinteticità della narrazione) e anzi, a mio modo di vedere, ha accresciuto positivamente l’universo di Panem di colori e forme ( il film sarebbe da guardare anche solo per il trucco e parrucco dei due di Capitol City Effie Trinket e Caesar Flickerman !!) .

    Perché due stitiche stellette? Perché sin dall’inizio mi ha urtato la narrazione in prima persona e al presente della protagonista, Katniss, anche se alla fine della lettura mi sono resa conto di averci fatto l’abitudine e che mi permetteva di conoscere le motivazioni di sue azioni o non reazioni.

    Resta il fatto che sia una lettura veloce, semplice, non che sia un difetto, ma è come se questa eccessiva semplicità sintattica di sviluppo della storia e proposizioni levino qualcosa al contenuto, che invece è mooolto affascinante ( nel senso, anche “Harry Potter" è semplice, ma meglio scritto) . Alla fine la lettura del libro da sicuramente completezza alla conoscenza dell’ universo Panem e permette di chiarirsi le idee nate dalle omissioni cinematografiche.

    Consigli di lettura e visione : una ciliegia tira l’altra e la conseguenza è aver visto il primo film della saga Divergent ( trilogia di Veronica Roth ) e aver comprato Maze Runner - Il labirinto ( primo libro della trilogia di James Dashner da cui è già uscito il film ) che riportava la fascetta = lo specchietto per allodole “Un MUST per i fan di Hunger Games e Divergent”, staremo a vedere e faremo i dovuti paragoni

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Non posso nascondere il mio disappunto per l'enorme successo e i commenti entusiastici per questo romanzetto commerciale, anche fra quelle persone che hanno superato l'età a cui questa roba è destinat ...continua

    Non posso nascondere il mio disappunto per l'enorme successo e i commenti entusiastici per questo romanzetto commerciale, anche fra quelle persone che hanno superato l'età a cui questa roba è destinata.

    No: il fatto che sia scritto decentemente rispetto alla media dell'epidemia di peste young-adult che ha invaso le librerie non è un motivo, gente.

    Mi sorprende di non aver quasi mai sentito una persona portare avanti obiezioni su un elemento che trovo inconcepibile: la narrazione in prima persona al tempo presente. Stiamo leggendo un romanzo dal punto di vista di una ragazza che partecipa, assieme ad altri 23 ragazzi, a dei giochi/reality nei quali solo una persona sopravvive e gli altri sono destinati a morire. Chi mai vuoi che vinca se una delle partecipanti di quell'edizione sta raccontando in diretta al lettore l'intero svolgimento dei giochi? Quale tensione narrativa puoi dare al romanzo se già dal secondo capitolo mi dici come vai a finire? In questo senso, Hunger Games è come un giallo o un thriller in cui il colpevole viene svelato a pagina 5: nessuno ti impedisce di farlo, ma tu, autore, devi essere un mostro di bravura per riuscire a mantenere la tensione alta fino alla fine e non far addormentare il lettore.
    E quali sono queste geniali mosse che l'autrice inserisce per mantenere viva l'azione?
    Fa andare Katniss volontaria al posto della sorellina (l'unica cosa sensata del romanzo).
    Fa fare alla sua protagonista una cosa vietata dal regolamento (andare a caccia nel bosco/foresta fuori dal Distretto, utilizzando arco e frecce, con annesso insegnamento di alcune tecnica di sopravvivenza) e la manda a fare i giochi nel bel mezzo di un bosco; ovviamente, quanto ha imparato nel luogo-in-cui-non-sarebbe-dovuta-entrare le sarà fondamentale per sopravvivere in maniera dignitosa fino alla fine dei giochi, anche contro persone (i tributi dei Distretti 1 e 2) che hanno avuto un addestramento specifico.
    Rende Katniss una Mary-Buffy-Sue che lancia frecce dove non dovrebbe e, invece di farle giustamente rischiare la vita per quanto ha fatto, la fa premiare col punteggio più alto dai giudici. Annuncio del punteggio quasi pieno preceduto da tante marysuesche seghe mentali, ovviamente.
    Non fa mai rischiare seriamente la vita a Katniss e la costringe a uccidere veramente ben poche volte.
    Ci regala qualche enorme deus ex machina, come la decisione dei giudici di far vincere due tributi se appartenenti allo stesso Distretto. Il che può non essere un difetto, ma nel caso specifico permette alla nostra principessa Katniss di non dover affrontare il problema di uccidere o farsi uccidere dal coprotagonista e prelude a due libri di dubbi amletici e seghe mentali ("Peeta o Gale? Gale o Peeta? Che grande dilemma!")
    E notare che queste sono le cose che ricordo a un anno abbondante dalla lettura, fossi stata più fresca la lista sarebbe stata più lunga.

    E che nessuno mi venga a dire che Hunger Games è scritto bene: lo stile "scorre veloce" non perché è efficace, ma perché stile e lessico sono ridotti all'osso, scarni, poveri e banali. Come a livello di trama non c'è un conflitto forte che crei delle problematiche vere ai personaggi, anche lo stile che la Collins usa scorre fin troppo liscio, ponendo come unica problematica al lettore quella di "sapere il prima possibile come finisce il libro". E la cosa peggiore è che questo non è un difetto specifico di Hunger Games nello specifico, ma di troppi libri.

    ha scritto il 

  • 5

    Este libro me encantó porque la historia está bien urdida, el contexto es impactante, los personajes son muy atractivos y además considero que narrar la historia en primera persona utilizando la voz d ...continua

    Este libro me encantó porque la historia está bien urdida, el contexto es impactante, los personajes son muy atractivos y además considero que narrar la historia en primera persona utilizando la voz de la protagonista fue todo un acierto. Una protagonista inteligente y sensata siempre es de agradecer.

    ha scritto il 

  • 0

    Principio di una storia meravigliosa

    Avevo già sentito nominare Hunger Games, ma non ero motivata ad approfondire perché, in qualche modo, mi sembrava un tradimento nei confronti della saga che da sempre porto nel cuore: Harry Potter. Po ...continua

    Avevo già sentito nominare Hunger Games, ma non ero motivata ad approfondire perché, in qualche modo, mi sembrava un tradimento nei confronti della saga che da sempre porto nel cuore: Harry Potter. Poi, inaspettatamente, una sera hanno trasmesso il film in tv... ne ho guardato solo la prima parte perché non mi era sembrato adatto a me...A distanza di una settimana, per fortuna, ho deciso di concedere a Hunger Games un'altra chance.... L'esigenza di leggere la trilogia è stata immediata! Ho trovato questa saga coinvolgente, intelligente, romantica, meravigliosa...
    Insomma: questa trilogia ha trovato posto nella stessa mensola in cui conservo gelosamente i sette volumi di Harry Potter!

    ha scritto il 

Ordina per