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Hygiène de l'Assassin

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Editeur: LGF

3.7
(2862)

Language:Français | Number of pages: 221 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , Italian , German , Catalan , Dutch , English , Portuguese

Isbn-10: 225311118X | Isbn-13: 9782253111184 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Description du livre
Prétextat Tach, prix Nobel de littérature, n'a plus que deux mois à vivre. Des journalistes du monde entier sollicitent des interviews de l'écrivain que sa misanthropie tient reclus depuis des années. Quatre seulement vont le rencontrer, dont il se jouera selon une dialectique où la mauvaise foi et la logique se télescopent. La cinquième lui tiendra tête, il se prendra au jeu. Si ce roman est presque entièrement dialogué, c'est qu'aucune forme ne s'apparente autant à la torture. Les échanges, de simples interviews, virent peu à peu à l'interrogatoire, à un duel sans merci. Dans ce premier roman d'une extraordinaire intensité, Amélie Nothomb manie la cruauté, le cynisme et l'ambiguïté avec un talent accompli.
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Ho letto recentemente della stessa autrice un altro libro: Barbablù. Colpisce la somiglianza dei temi tra quello e questo. Da un lato, un personaggio maschile, isolato dal mondo, perverso e che ha alle sue spalle uno o piu' assassini di donne, che teorizza quali assassini fatti per amore. Dall'al ...continuer

    Ho letto recentemente della stessa autrice un altro libro: Barbablù. Colpisce la somiglianza dei temi tra quello e questo. Da un lato, un personaggio maschile, isolato dal mondo, perverso e che ha alle sue spalle uno o piu' assassini di donne, che teorizza quali assassini fatti per amore. Dall'altro, l'antagonista, una giovane donna, che non ha timore alcuno a sfidarlo e a tenergli testa, ne ottiene la capitolazione, ma, alla fine, ne assume la medesima logica, sicche' resta alla fine il dubbio se il vero vincitore non sia l'uomo, pure apparente sconfitto. L'ambiguita' dell'esito si rafforza perche' in entrambi i casi la storia, giunta al suo culmine, termina e resta quindi la domanda se l'assimilazione tra la donna, vincitrice in apparenza, e l'uomo, sempre in apparenza soccombente, sia da ritenere accidentale e contingente o strutturale e definitiva.

    dit le 

  • 3

    Locomotiva o bufalo: 3 o 4 stelle.

    Mi sto chiedendo se in questo caso il genio – che senza dubbio è folle – sia una locomotiva o un bufalo.
    Da un lato vorrei che fosse un bufalo, solo che - lo sappiamo tutti - il bufalo può scartare di lato, ma può anche cadere.

    dit le 

  • 4

    Per lungo tempo mi sono lamentata del fatto che la maggior parte dei romanzi che leggevo era scritta da uomini, e che conoscevo pochissime autrici donne interessanti. Fortunatamente, ne ho trovata una che ne vale dieci: Amelie Nothomb. Che abbia scritto 'Igiene dell'assassino' a 25 anni quasi mi ...continuer

    Per lungo tempo mi sono lamentata del fatto che la maggior parte dei romanzi che leggevo era scritta da uomini, e che conoscevo pochissime autrici donne interessanti. Fortunatamente, ne ho trovata una che ne vale dieci: Amelie Nothomb. Che abbia scritto 'Igiene dell'assassino' a 25 anni quasi mi terrorizza...

    dit le 

  • 3

    in solitudine e in abiezione

    Uno dei più grandi romanzi di Prextestat Tach è "Apologetica della Dispepsia", l'opera omnia gli è valsa il Nobel.
    Allo scrittore ottantenne, colpito da una rara malattia, rimangono due mesi di vita ed è disposto a concedere un'intervista solo a cinque giornalisti.
    Orco e misantropo ...continuer

    Uno dei più grandi romanzi di Prextestat Tach è "Apologetica della Dispepsia", l'opera omnia gli è valsa il Nobel.
    Allo scrittore ottantenne, colpito da una rara malattia, rimangono due mesi di vita ed è disposto a concedere un'intervista solo a cinque giornalisti.
    Orco e misantropo com'è, Tach si prende il disturbo di riceverli per il divertimento di metterli in fuga. Nessuno ce la fa a resistere al suo "veleno" tranne Nina, che ha letto tutto di lui e vuole sapere il finale di "Igiene dell'assassino",l' ultima opera rimasta incompiuta.

    Attenzione: il Signor Tach potrebbe distruggere anche lettori e critici, dai più umili ai più sofisticati. Munirsi di autoironia.

    dit le 

  • 4

    Libro molto particolare, surreale e dai dialoghi taglienti e molto divertenti.
    A metà la storia prende tutta un'altra direzione che, per quanto folle, ti fa venire voglia di sapere come andrà a finire.
    Si legge bene e in fretta.

    dit le 

  • 3

    Es un libro demasiado denso, como para penetrar completamente en el, y muy complejo. Te cuesta mantener el ritmo, en parte por que la lógica del protagonista es aberrante y está muy distorsionada. Eso si, esto último solo lo descubres en la entrevista final, que dicho sea de paso, es lo mejor de ...continuer

    Es un libro demasiado denso, como para penetrar completamente en el, y muy complejo. Te cuesta mantener el ritmo, en parte por que la lógica del protagonista es aberrante y está muy distorsionada. Eso si, esto último solo lo descubres en la entrevista final, que dicho sea de paso, es lo mejor de todo el libro. Y el final, aún con todo, me pareció de una simpleza y previsibilidad que clamaba al cielo.

    En resumen, a pesar de las críticas tan favorables, me ha parecido un libro arrogante, superficial y muy pomposo, como su protagonista. No me ha calado en ningún momento y tampoco te deja un mensaje claro al que pueda agarrarme. Sin embargo, y en su defensa, diré que está excepcionalmente bien escrito, sobre todo los diálogos que son de una brillantez absoluta, y que la autora es capaz de reproducir de forma sublime el ambiente asfixiante y cínico que te acompaña a lo largo de todo el libro.

    dit le 

  • 4

    Il racconto di un'anima, scritto in modo molto raffinato, con un certo sfoggio di figure retoriche e riferimenti letterari mediamente accessibili. E questo non mi ha entusiasmato. Però il dialogo tra lo scrittore e la giornalista è intrigante, un crescendo di paradossi, provocazioni, ironia. Il ...continuer

    Il racconto di un'anima, scritto in modo molto raffinato, con un certo sfoggio di figure retoriche e riferimenti letterari mediamente accessibili. E questo non mi ha entusiasmato. Però il dialogo tra lo scrittore e la giornalista è intrigante, un crescendo di paradossi, provocazioni, ironia. Il tutto nella più assoluta mancanza di sentimentalismo pur parlando di sentimenti. Insomma molto particolare, devo leggere altro dell'autrice.

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  • 4

    La funambolica Amelìe

    Primo approccio con la Nothomb, ed è subito amore. Uno stile schietto ma allo stesso tempo accurato. Una parabola ascendente, di un romanzo breve e inteso, tutto incentrato sulla dialettica.

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  • 3

    In genere sono molto incuriosito dagli scrittori divisivi, quelli che generano opinioni radicalmente discordanti, quindi ero curioso di leggere Amélie Nothomb, autrice in egual misura venerata e declassata ai limiti del bluff.
    Igiene dell’assassino, suo libro d'esordio, nella prima p ...continuer

    In genere sono molto incuriosito dagli scrittori divisivi, quelli che generano opinioni radicalmente discordanti, quindi ero curioso di leggere Amélie Nothomb, autrice in egual misura venerata e declassata ai limiti del bluff.
    Igiene dell’assassino, suo libro d'esordio, nella prima parte è un ritratto grottesco delle interviste letterarie che spesso finiscono per adagiarsi nei luoghi comuni diventando contrapposizione di due diverse ipocrisie: quella del giornalista intellettualmente ozioso e culturalmente in soggezione (ma palesemente affamato di protagonismo) che pone domande banali e conformiste e quella dello scrittore famoso dal guscio duro e impenetrabile, che replica con risposte provocatorie e disoneste nella convinzione che per dimostrare di essere geniale e irraggiungibile sia necessario essere anche elusivo, scostante, intransigente, trasgressivo e perennemente contro. Il circolo vizioso si rompe quando una giornalista esce dai pigri binari delle convenzioni dimostrandosi più interessata alla persona che al personaggio: l’intervista diventa romanzo in forma di dialogo, indagine, duello, confessione e catarsi.
    In sintesi Igiene dell’assassino mi è sembrato un libro arguto e brillante ma molto schematico (una stella in meno) e con un finale davvero troppo forzato (un'altra stella in meno).
    Un appunto infine per la casa editrice Voland: ha un catalogo di tutto rispetto ma anche alcune tra le copertine più brutte del mondo.

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