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Hyperion

Primo volume del ciclo I canti di Hyperion

Di

Editore: Fanucci Editore

4.2
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Russo , Chi tradizionale , Francese , Olandese , Tedesco , Ungherese , Ceco , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8834718879 | Isbn-13: 9788834718872 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gaetano L. Staffilano

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Primo volume del ciclo dei Canti di Hyperion

Nel 2700 gli esseri umani, grazie allo sviluppo della tecnologia dei teleporter, si spostano istantaneamente nella galassia, ma un terribile esperimento, il Grande Errore, ha causato la distruzione della Terra e la diaspora dell’uomo nello spazio, dando vita così a una nuova federazione che unisce tutti i mondi abitati: l’Egemonia dell’Uomo. Alla vigilia dell’Armageddon, sette pellegrini affrontano un ultimo viaggio verso Hyperion, in cerca delle risposte agli enigmi della loro vita. Ognuno di loro deve raccontare agli altri la propria storia, per farsi conoscere e dimostrare di non essere una spia. I racconti dei sette ruotano intorno ai mondi e alle difficoltà che circondano lo spazio: dalla minaccia degli Ouster, discendenti dei primi coloni che fanno a meno della tecnologia, al ruolo della Chiesa Shrike, temuta da tutti. E in questi racconti, di una bellezza sfolgorante, sta la chiave che permetterebbe loro di salvare l’umanità.Torna in libreria un grande classico della fantascienza, definito una delle letture fondamentali per gli amanti del genere, e non solo.

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  • 4

    Decisamente uno dei migliori libri di fantascienza che abbia mai letto. Ho apprezzato soprattutto il mix di temi religiosi, filosofici e politici. L'universo immaginato da Dan Simmons attraverso le na ...continua

    Decisamente uno dei migliori libri di fantascienza che abbia mai letto. Ho apprezzato soprattutto il mix di temi religiosi, filosofici e politici. L'universo immaginato da Dan Simmons attraverso le narrazioni dei pellegrini è distopico, ma credibile, e affascinante. Leggerò sicuramente il secondo capitolo della saga.

    ha scritto il 

  • 5

    Come mi ha testè scritto un altro utente anobino, i libri sanno come cercarci, e in effetti questo libro, straconsigliatomi tanto tempo fa, mi ha guardato a lungo dalla libreria, senza che avessi mai ...continua

    Come mi ha testè scritto un altro utente anobino, i libri sanno come cercarci, e in effetti questo libro, straconsigliatomi tanto tempo fa, mi ha guardato a lungo dalla libreria, senza che avessi mai voglia di leggerlo. L'ho iniziato prima delle vacanze, apparentemente perchè non volevo ancora intaccare uno dei romanzi che mi ero accuratamente scelta per queste, pensando che in questo periodo l'avrei velocemente finito, pur non essendone molto convinta.
    Morale: le vacanze sono state troppo faticose e non ho letto nient'altro, ma evidentemente era arrivato il momento giusto e la casualità per cui l'ho preso forse è stata davvero destino e, come sempre accade, sono lieta di essermi sbagliata nelle aspettative.
    Gran bel libro di fantascenza, eccellente, con tutti gli ingredienti necessari, ma con grandissima ricchezza e altissima qualità: sarà che è più recente di tanti classici del genere, ma non vi ho trovato ingenuità o debolezze. All'inizio mi sembrava un po' difficile entrare nella narrazione che inseriva troppi concetti e tecnologie inventate senza introdurle, ma già poco dopo tutto funzionava benissimo: l'impianto narrativo, di solida struttura classica e bella prosa, scorrevole se pur dettagliatissimo; ma anche l'universo tecnologico, per non parlare di quello concettuale, che man mano emerge, fantastico! Nulla si può dire su questa storia, senza correre il rischio di spoilerarne qualcosa, ma la trama si costruisce crescendo in modo veramente sorprendente, infittendosi, no, che dico, ingigantendosi di rivelazioni.
    Finale cinematografico bellissimo, anche se troppo aperto: è ovvio che bisogna procurarsi il seguito.
    Estate scarsissima, ma sono davvero molto soddisfatta.
    I libri ti cercano e ti donano anche moltissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho cominciato molto lentamente, leggendo poche pagine per volta...poi non ho potuto più smettere...il modo in cui vengono narrate le storie dei singoli pellegrini..i frammenti di un puzzle che andav ...continua

    L'ho cominciato molto lentamente, leggendo poche pagine per volta...poi non ho potuto più smettere...il modo in cui vengono narrate le storie dei singoli pellegrini..i frammenti di un puzzle che andava piano piano formandosi..mi hanno letteralmente rapito! È spettacolare!! Ho già cominciato il secondo e non vedo l'ora di finirlo!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Impressione mista

    Voglio cominciare questa recensione da una considerazione: ho letto Hyperion in traduzione italiana, quindi non posso dire nulla riguardo la capacità espressiva in inglese di Dan Simmons, ma posso dir ...continua

    Voglio cominciare questa recensione da una considerazione: ho letto Hyperion in traduzione italiana, quindi non posso dire nulla riguardo la capacità espressiva in inglese di Dan Simmons, ma posso dire che le immagini, le situazioni, i panorami che descrive sono ben vividi in Hyperion, sa tratteggiare bene le sue storie e riempirle di molti particolari, alle volte perfino troppi.
    In effetti il problema di Hyperion a mio avviso è che è troppo elaborato per dove lo fa arrivare alla fine. Qui costruisce un intero universo di pianeti dettagliatissimo, con particolari talvolta neanche spiegati al lettore che viene lasciato con un senso di mancanza. Più e più volte mi sono chiesto cos'era la tecnologia di cui parlava, accennata solo di nome, e perché certi personaggi ben caratterizzati fossero lasciati lì, esistenti sullo sfondo. Trame spiegate fino ad un certo punto e poi abbandonate ad un punto cruciale, tutte a fare da contorno ad una narrazione più ampia che però non ha una fine.
    Presi singolarmente i sei racconti di Hyperion sono anche carini, nulla di eccessivamente originale per la fantascienza degli ultimi 50 anni, ma sembrano uniti intorno alla storia dello Shrike un po' forzatamente.
    Lo Shrike e le tombe del tempo sono una bella trovata ma non lo è il modo in cui sviluppa la trama fino all'arrivo dei protagonisti alle tombe, lasciando poi tutto in sospeso e nelle ultime righe ammazzando completamente il pathos costruito fino a quel momento. E' come se ci fosse un'infinito climax che sul più bello viene interrotto (la metafora sessuale qui sarebbe sprecata) e non è il modo corretto di trattare un lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Per scrivere bene ci vogliono talento e fantasia. Un mondo che corrisponde a Hyperion

    Sono a metà del libro ma ho tutte le sensazioni che amo avere quando sto leggendo qualcosa che mi piace da impazzire. Quando cerchi ogni momento buono per aprire il libro, quando, nei momenti in cui n ...continua

    Sono a metà del libro ma ho tutte le sensazioni che amo avere quando sto leggendo qualcosa che mi piace da impazzire. Quando cerchi ogni momento buono per aprire il libro, quando, nei momenti in cui non lo leggi, pensi a cosa accadrà, e ti senti continuamente catapultato al suo interno. Un libro all'inizio un po' ostico ma che brilla subito di una luce tutta sua. Una trama narrata sapientemente e piena di curiosità che vi farà andare avanti divorando ogni pagina. Mi riservo il giudizio finale a fine lettura ma per ora... wow!

    ha scritto il 

  • 5

    La trama è appassionante e narrata in modo eccezionale!!

    Ho messo un po' a capirlo a pieno. Lo prendevo, leggevo qualche pagina e lo abbandonavo. Questo fino alla centesima pagina, più o meno. Quando ho ripreso la lettura alcuni giorni fa, ho finalmente cap ...continua

    Ho messo un po' a capirlo a pieno. Lo prendevo, leggevo qualche pagina e lo abbandonavo. Questo fino alla centesima pagina, più o meno. Quando ho ripreso la lettura alcuni giorni fa, ho finalmente capito il perché questo libro, primo de "Il ciclo dei canti di Hyperion" e vincitore anche di diversi premi, è ritenuto così importante per questo genere letterario. Dan Simmons, senza ombra di dubbio, è un grande scrittore. Non so il perché, è solo una sensazione, ma sono sicuro che gli altri capitoli non mi deluderanno in alcun modo, anzi... Penso che più andrà avanti e più mi piacerà. Non vedo l'ora di iniziare "La caduta di Hyperion", il secondo capitolo. Una valutazione completa della saga, però, potrò farla solo a lettura completata.

    ha scritto il 

  • 4

    Sull'intera Quadrilogia dei Canti di Hyperion

    Ottimi i due volumi iniziali, davvero una grande storia e raccontata da diversi punti di vista in maniera coinvolgente... resto però sconcertato dai successivi romanzi dedicati a Raul Endymion: se il ...continua

    Ottimi i due volumi iniziali, davvero una grande storia e raccontata da diversi punti di vista in maniera coinvolgente... resto però sconcertato dai successivi romanzi dedicati a Raul Endymion: se il primo è un passabile susseguirsi di avventure da film d'azione sullo sfondo di un comunque credibile intrigo planetario, il successivo parte con lo stesso passo, ma a metà impazzisce completamente e diventa un assurdo elenco di nomi e luoghi volti a giustificare una fiabetta new age intrisa di filosofie orientali for dummies e del solito amore che vince su tutto. Non capisco cosa sia successo all'autore, sembra che abbia battuto la testa a metà dell'ultimo romanzo e che il finale sia stato scritto dal suo gemello cattivo.

    ha scritto il 

  • 5

    vite di pellegrini in un futuro remoto raccontate, ognuna nel suo stile, alla maniera del decamerone (o meglio, di canterbury tales), che vanno a costituire il prologo di un'oscura resa dei conti. ...continua

    vite di pellegrini in un futuro remoto raccontate, ognuna nel suo stile, alla maniera del decamerone (o meglio, di canterbury tales), che vanno a costituire il prologo di un'oscura resa dei conti.

    ha scritto il 

  • 4

    Hyperion è un romanzo di fantascienza di Dan Simmons pubblicato da Mondadori nel 1993 nella traduzione di G.L. Staffilano, primo dei due romanzi che fanno parte del Ciclo di Hyperion.

    700 anni dopo il ...continua

    Hyperion è un romanzo di fantascienza di Dan Simmons pubblicato da Mondadori nel 1993 nella traduzione di G.L. Staffilano, primo dei due romanzi che fanno parte del Ciclo di Hyperion.

    700 anni dopo il XXI secolo l’umanità si è sparsa nella galassia dopo la distruzione della Terra avvenuta a causa di un errore nella sperimentazione di piccoli buchi neri per viaggiare nello spazio in maniera simultanea. 250 miliardi di esseri umani sono sparsi su vari pianeti collegati nella Rete e sotto il governo dell’Egemonia.

    Fuori dalla Rete, ma prossimo ad entrarci, c’è il pianeta Hyperion (così chiamato da un poema incompiuto del poeta inglese John Keats), uno pianeta ricco di anomalie fisiche, magnetiche e temporali, sul quale un demone/mostro, lo Shrike, sembra uscire dalle Tombe del Tempo per uccidere i viandanti che vi si dirigono.

    Mentre l’Egemonia è sull’orlo di una guerra con gli Ouster, esseri umani evolutisi a gravità zero e fuori dalla rete, sette pellegrini vagano verso Hyperion alla ricerca dello Shrike, per motivi personali ma anche per scongiurare la guerra.

    Il romanzo è strutturato come i Racconti di Canterbury, con un racconto per ogni pellegrino che cerca di fare chiarezza su una trama misteriosa e appassionante.

    Hyperion si divide in:

    Prologo
    Il racconto del prete: l’uomo che si lamentò di Dio
    Il racconto del soldato: gli amanti di guerra
    Il racconto del poeta: canti di Hyperion
    Il racconto dello studioso: il fiume Lete sa di amaro
    Il racconto dell’investigatrice: il lungo addio
    Il racconto del console: ricordando Siri
    Epilogo

    Un libro appassionante e ottimamente scritto, che fa riflettere sulla religione, sulla società, sulla politica… E soprattutto, in un mondo in cui stiamo diventando dipendenti da internet e dalle macchine, un importante spunto di riflessione sul rapporto dell’uomo con la tecnologia. Non resta che leggerselo di un fiato e poi cominciare la Caduta di Hyperion.

    ha scritto il 

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