Hyperversum

Di

Editore: Giunti Editore

4.1
(1832)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 792 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Polacco

Isbn-10: 8809052870 | Isbn-13: 9788809052871 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Hyperversum?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, "Hyperversum", chetrasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparatoa essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superareogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici e mentrevivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo vengono sorpresida una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra,nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Siapre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore.
Ordina per
  • 4

    Tra castelli e cavalieri arriva un giorno il Conte Jean de Ponthieu

    Ho iniziato a leggere la saga Hyperversum a seguito della pubblicità che c’è stata per i dieci anni dalla pubblicazione e devo dire ...continua

    Tra castelli e cavalieri arriva un giorno il Conte Jean de Ponthieu

    Ho iniziato a leggere la saga Hyperversum a seguito della pubblicità che c’è stata per i dieci anni dalla pubblicazione e devo dire che non me l’aspettavo così appassionante. Gli intrecci all’interno della storia sono costruiti benissimo e il Falco del Re è un personaggio degno di nota. I personaggi secondari sono tutti altrettanto interessanti. La storia mi ha preso subito e ovviamente con un finale del genere non potevo non leggere anche il secondo!

    ha scritto il 

  • 5

    Amo il fantasy, amo il medioevo, amo i videogiochi...non poteva non piacermi questo libro (e gli altri della saga), trovato per caso in una libreria! Lo stile con cui è scritto è fluido e accattivante ...continua

    Amo il fantasy, amo il medioevo, amo i videogiochi...non poteva non piacermi questo libro (e gli altri della saga), trovato per caso in una libreria! Lo stile con cui è scritto è fluido e accattivante, l'avventura avvincente, l'ambientazione bellissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo stile di scrittura prende a un livello impressionante, di questo bisogna davvero rendere merito all'autrice... La trama copiata un po' troppo spudoratamente da Timeline (per questo non più di 3 ste ...continua

    Lo stile di scrittura prende a un livello impressionante, di questo bisogna davvero rendere merito all'autrice... La trama copiata un po' troppo spudoratamente da Timeline (per questo non più di 3 stelle..), anche se molto più accentrata sulle vicende affettive, in cui riesce facile immedesimarsi.
    Una buona lettura di svago per ragazzi! Ricordo che mi ero molto appassionata.

    ha scritto il 

  • 4

    Le stelline sarebbero 3 e mezzo, ma la mezza stellina in più ha una sua motivazione.
    E' vero, ci sono delle pecche:
    1. La narrazione in alcuni tratti, soprattutto nei capitoli iniziali, non ha mordent ...continua

    Le stelline sarebbero 3 e mezzo, ma la mezza stellina in più ha una sua motivazione.
    E' vero, ci sono delle pecche:
    1. La narrazione in alcuni tratti, soprattutto nei capitoli iniziali, non ha mordente e lo stile è abbastanza piatto, asettico; perfino i dialoghi tra i personaggi sono troppo impostati e appaiono poco naturali, non riflettendo quella che è l'età e la personalità di ciascuno - che, nel caso di alcuni personaggi secondari, fa davvero fatica ad emergere e soltanto dopo tre quarti del libro, forse, si inizia a delineare sul serio. Tuttavia, ci sono delle parti più avvincenti.
    2. Il protagonista principale, Ian, sembra uscito da una fantasia adolescenziale di una ragazza un po' secchioncella e amante del genere cavalleresco. Ian è muscoloso, ma anche studioso; è aitante, ma anche intelligente; è risoluto, ma anche dolce e insicuro; è eroico, coraggioso e intrepido, ma anche riflessivo e saggio e maturo; leale, fedele, romantico, idealista, è un cavaliere, amico, fratello, marito perfetto. E giacché io sono una ex adolescente un (bel) po' secchioncella e amante del genere cavalleresco, certo che me lo son presa a cuore come personaggio - ma suvvia, Ian è troppo di tutto. Ian non solo non esiste; non potrebbe mai esistere.
    3. Ammetto che, nonostante l'abbia trovata comunque piacevole, la trama è in effetti un po' scontata, e ricorda molto Timeline di Michael Crichton - ma francamente ho letto libri per ragazzi in cui erano presenti delle banalità a dir poco imbarazzanti raccontate in una maniera ancora più banale e imbarazzante, Hyperversum almeno non arriva mai ad un livello così basso. Anzi, il lavoro di documentazione storica svolto dall'autrice mi sembra accurato e ho trovato molto buona la sua capacità di mescolare fantasia e storia, creando delle situazioni politico-militari abbastanza credibili, verosimili.

    Tuttavia, penso che sia un buon libro per ragazzi, godibile anche da lettori un po' più adulti - a patto di non aver grandi pretese. Le idee ci sono, i personaggi pure - è che si percepisce troppo che questo sia un romanzo d'esordio.
    Per questo, la mezza stellina in più: è un incoraggiamento, perché confido nel fatto che le storie successive di questa autrice saranno sempre migliori - considerando già il buon livello di Hyperversum.
    [Motivo per cui ho appena preso Gens Arcana in biblioteca]

    ha scritto il 

  • 4

    un'avventura

    sarà che ho giocato di ruolo per gran parte della mia vita. Sarà che ho sognato avventure di ogni genere da sempre. Fatto sta che questo libro ti fa conoscere gente come te, e gli fa vivere una straor ...continua

    sarà che ho giocato di ruolo per gran parte della mia vita. Sarà che ho sognato avventure di ogni genere da sempre. Fatto sta che questo libro ti fa conoscere gente come te, e gli fa vivere una straordinaria avventura in dietro nel tempo, in una splendida Francia medioevale, e tra intrighi di corte, un tocco di romanticismo e avvincenti battaglie, il libro scorre via che è un piacere. Scrittura semplice e lineare. Mi è piaciuto, l'ho regalato e lo rileggo volentieri =)

    ha scritto il 

  • 3

    Per colpa di un inizio un po' in sordina, stavo quasi sperando che non mi piacesse così da non dover comprare il prossimo libro, che invece dovrò comprare perché alla fine mi è piaciuto. Sono una catt ...continua

    Per colpa di un inizio un po' in sordina, stavo quasi sperando che non mi piacesse così da non dover comprare il prossimo libro, che invece dovrò comprare perché alla fine mi è piaciuto. Sono una cattiva persona.

    Di fantasy c'è poco e nulla, se non il viaggio nel tempo attraverso il videogioco Hyperversum, grazie al quale Daniel, Ian, Jodie, Martin, Donna e Carl si ritrovano nella Francia medioevale. In compenso però c'è tanta storia e, vedendo gli altri libri di Cecilia Randall, la cosa non mi stupisce. È una lettura scorrevole e appassionante al punto giusto, ci sono momenti in cui avrei potuto anche alzare di più il voto ma anche tanti altri che mi hanno fatto ridimensionare la mia valutazione. Come trama non posso dire nulla, però ho un punto interrogativo sui personaggi. O sul personaggio. Poiché è Ian il protagonista indiscusso (e pensare che dalla trama credevo che il personaggio principale fosse Daniel). Ian è bello, buono, forte, valoroso, astuto e intelligente. Un vero cavaliere. Ma è anche troppo perfetto, sembra il cavaliere giusto per una fiaba ma non so quanto possa esserlo per un romanzo. Purtroppo anche gli altri personaggi sono così: o completamente buoni o completamente cattivi. Non ci sono molte sfaccettature, come invece ho trovato in Millennio di Fuoco, nel mio adorato Raivo, per esempio. Il personaggio di Isabeau, l'amore di Ian, sembrava qualcosa di diverso all'inizio e non riesco a capire il perché di questo cambiamento. La conosciamo come una ragazza coraggiosa e combattiva ma si rivela essere una classica dama medievale. Di personaggi femminili degni di nota ancora non ne ho visto, ma spero nel prossimo romanzo.

    In conclusione, non c'è la maturità che ho trovato in Millennio di Fuoco, ma quello è l'ultimo romanzo dell'autrice e ci sta che andando avanti sia maturata. In ogni caso questo è un buon inizio.

    ha scritto il 

  • 3

    Hyperversum

    Mi aspettavo un fantasy, invece a parte il salto nel tempo tramite un videogioco non ci sono altri elementi. E' un romanzo ambientato nel medioevo e, come gli altri libri che ho letto di quest'autrice ...continua

    Mi aspettavo un fantasy, invece a parte il salto nel tempo tramite un videogioco non ci sono altri elementi. E' un romanzo ambientato nel medioevo e, come gli altri libri che ho letto di quest'autrice, scritto molto bene. Secondo me però ha ecceduto nell'ambientazione. Le descrizioni dei luoghi e dei costumi sono approfondite, ma spesso persino troppo, tolgono fluidità alla storia, mi hanno annoiata un po'. Un'altra cosa che ho patito, anche se questo è un problema mio, è la bontà e la perfezione dei personaggi. Io ho detestato Ian dalla prima riga all'ultima, troppo buono, troppo perfetto, mai un difetto. I cattivi troppo cattivi e con solo difetti e i buoni praticamente perfetti. Per questo ho risentito della lettura che ho trovato lunga e a tratti noiosa. Ma la storia è veramente interessante e scritta veramente bene, senza errori o sbavature. Credo che quest'autrice sia proprio da leggere, cercando magari il genere più consono, per me il fantasy

    ha scritto il 

  • 4

    HYPERVERSUM

    in realtà sarebbero 3 stelline e 1/2..
    il libro è scritto molto bene, in modo lineare e scorrevole ma c'è qualcosa che non lo rende eccezionale.
    in primis molte situazioni sono prevedibili anche se è ...continua

    in realtà sarebbero 3 stelline e 1/2..
    il libro è scritto molto bene, in modo lineare e scorrevole ma c'è qualcosa che non lo rende eccezionale.
    in primis molte situazioni sono prevedibili anche se è piacevole leggerle e secondariamente il personaggio principale è troppo stereotipato: troppo misericordioso, troppo cavaliere senza macchia, troppo lungimirante, troppo paladino della giustizia!
    per il resto è molto godibile ed il finale, specialmente, mi ha convinta ed emozionata.
    da leggere il seguito!

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamo che nel complesso si lascia leggere. Ho trovato i vari colpi di scena un po' scontati e piuttosto prevedibili, ognuno di loro veniva "velatamente" annunciato prima che accadesse.
    Mi chiedo qua ...continua

    Diciamo che nel complesso si lascia leggere. Ho trovato i vari colpi di scena un po' scontati e piuttosto prevedibili, ognuno di loro veniva "velatamente" annunciato prima che accadesse.
    Mi chiedo quali siano stati i ruoli di Jodie e Martin ( e Daniel per 3/4 di libro), che si lagnano per buona parte del tempo. Donna e Carl ci possono stare come personaggi marginali. I dialoghi tra il protagonista e il resto degli americani sono un po' forzati. Gens Arcana, della stessa autrice é notevolmente avanti invece.
    Buona la ricostruzione storica, un po' troppo forzata la gestione Inglesi cattivi e Francesi buoni.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per