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Hyperversum

Hyperversum, vol.1

Di

Editore: Giunti Editore

4.1
(1791)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 800 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Polacco

Isbn-10: 8809061721 | Isbn-13: 9788809061729 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, "Hyperversum", che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici e mentre vivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore.
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  • 4

    un'avventura

    sarà che ho giocato di ruolo per gran parte della mia vita. Sarà che ho sognato avventure di ogni genere da sempre. Fatto sta che questo libro ti fa conoscere gente come te, e gli fa vivere una straor ...continua

    sarà che ho giocato di ruolo per gran parte della mia vita. Sarà che ho sognato avventure di ogni genere da sempre. Fatto sta che questo libro ti fa conoscere gente come te, e gli fa vivere una straordinaria avventura in dietro nel tempo, in una splendida Francia medioevale, e tra intrighi di corte, un tocco di romanticismo e avvincenti battaglie, il libro scorre via che è un piacere. Scrittura semplice e lineare. Mi è piaciuto, l'ho regalato e lo rileggo volentieri =)

    ha scritto il 

  • 3

    Per colpa di un inizio un po' in sordina, stavo quasi sperando che non mi piacesse così da non dover comprare il prossimo libro, che invece dovrò comprare perché alla fine mi è piaciuto. Sono una catt ...continua

    Per colpa di un inizio un po' in sordina, stavo quasi sperando che non mi piacesse così da non dover comprare il prossimo libro, che invece dovrò comprare perché alla fine mi è piaciuto. Sono una cattiva persona.

    Di fantasy c'è poco e nulla, se non il viaggio nel tempo attraverso il videogioco Hyperversum, grazie al quale Daniel, Ian, Jodie, Martin, Donna e Carl si ritrovano nella Francia medioevale. In compenso però c'è tanta storia e, vedendo gli altri libri di Cecilia Randall, la cosa non mi stupisce. È una lettura scorrevole e appassionante al punto giusto, ci sono momenti in cui avrei potuto anche alzare di più il voto ma anche tanti altri che mi hanno fatto ridimensionare la mia valutazione. Come trama non posso dire nulla, però ho un punto interrogativo sui personaggi. O sul personaggio. Poiché è Ian il protagonista indiscusso (e pensare che dalla trama credevo che il personaggio principale fosse Daniel). Ian è bello, buono, forte, valoroso, astuto e intelligente. Un vero cavaliere. Ma è anche troppo perfetto, sembra il cavaliere giusto per una fiaba ma non so quanto possa esserlo per un romanzo. Purtroppo anche gli altri personaggi sono così: o completamente buoni o completamente cattivi. Non ci sono molte sfaccettature, come invece ho trovato in Millennio di Fuoco, nel mio adorato Raivo, per esempio. Il personaggio di Isabeau, l'amore di Ian, sembrava qualcosa di diverso all'inizio e non riesco a capire il perché di questo cambiamento. La conosciamo come una ragazza coraggiosa e combattiva ma si rivela essere una classica dama medievale. Di personaggi femminili degni di nota ancora non ne ho visto, ma spero nel prossimo romanzo.

    In conclusione, non c'è la maturità che ho trovato in Millennio di Fuoco, ma quello è l'ultimo romanzo dell'autrice e ci sta che andando avanti sia maturata. In ogni caso questo è un buon inizio.

    ha scritto il 

  • 3

    Hyperversum

    Mi aspettavo un fantasy, invece a parte il salto nel tempo tramite un videogioco non ci sono altri elementi. E' un romanzo ambientato nel medioevo e, come gli altri libri che ho letto di quest'autrice ...continua

    Mi aspettavo un fantasy, invece a parte il salto nel tempo tramite un videogioco non ci sono altri elementi. E' un romanzo ambientato nel medioevo e, come gli altri libri che ho letto di quest'autrice, scritto molto bene. Secondo me però ha ecceduto nell'ambientazione. Le descrizioni dei luoghi e dei costumi sono approfondite, ma spesso persino troppo, tolgono fluidità alla storia, mi hanno annoiata un po'. Un'altra cosa che ho patito, anche se questo è un problema mio, è la bontà e la perfezione dei personaggi. Io ho detestato Ian dalla prima riga all'ultima, troppo buono, troppo perfetto, mai un difetto. I cattivi troppo cattivi e con solo difetti e i buoni praticamente perfetti. Per questo ho risentito della lettura che ho trovato lunga e a tratti noiosa. Ma la storia è veramente interessante e scritta veramente bene, senza errori o sbavature. Credo che quest'autrice sia proprio da leggere, cercando magari il genere più consono, per me il fantasy

    ha scritto il 

  • 4

    HYPERVERSUM

    in realtà sarebbero 3 stelline e 1/2..
    il libro è scritto molto bene, in modo lineare e scorrevole ma c'è qualcosa che non lo rende eccezionale.
    in primis molte situazioni sono prevedibili anche se è ...continua

    in realtà sarebbero 3 stelline e 1/2..
    il libro è scritto molto bene, in modo lineare e scorrevole ma c'è qualcosa che non lo rende eccezionale.
    in primis molte situazioni sono prevedibili anche se è piacevole leggerle e secondariamente il personaggio principale è troppo stereotipato: troppo misericordioso, troppo cavaliere senza macchia, troppo lungimirante, troppo paladino della giustizia!
    per il resto è molto godibile ed il finale, specialmente, mi ha convinta ed emozionata.
    da leggere il seguito!

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamo che nel complesso si lascia leggere. Ho trovato i vari colpi di scena un po' scontati e piuttosto prevedibili, ognuno di loro veniva "velatamente" annunciato prima che accadesse.
    Mi chiedo qua ...continua

    Diciamo che nel complesso si lascia leggere. Ho trovato i vari colpi di scena un po' scontati e piuttosto prevedibili, ognuno di loro veniva "velatamente" annunciato prima che accadesse.
    Mi chiedo quali siano stati i ruoli di Jodie e Martin ( e Daniel per 3/4 di libro), che si lagnano per buona parte del tempo. Donna e Carl ci possono stare come personaggi marginali. I dialoghi tra il protagonista e il resto degli americani sono un po' forzati. Gens Arcana, della stessa autrice é notevolmente avanti invece.
    Buona la ricostruzione storica, un po' troppo forzata la gestione Inglesi cattivi e Francesi buoni.

    ha scritto il 

  • 4

    immersione nella storia

    come immergere alcuni ragazzotti più o meno svegli nel medioevo... più o meno la stessa trama di "Timeline"... non è originale ma si lascia leggere facilmente, un moderno romanzo di cappa e spada, pie ...continua

    come immergere alcuni ragazzotti più o meno svegli nel medioevo... più o meno la stessa trama di "Timeline"... non è originale ma si lascia leggere facilmente, un moderno romanzo di cappa e spada, pieno di romanticismo, cavalleria e buone intenzioni. Ammetto che mi sono lasciato trascinare, da qui il giudizio positivo

    ha scritto il 

  • 3

    Timeline for middlegraders in pratica, con l'aggravante di dialoghi quasi sempre inverosimili.
    Ho quasi sempre avuto l'impressione di trovarmi davanti a degli attori intenti a provare una recita, anco ...continua

    Timeline for middlegraders in pratica, con l'aggravante di dialoghi quasi sempre inverosimili.
    Ho quasi sempre avuto l'impressione di trovarmi davanti a degli attori intenti a provare una recita, ancora impegnati a calarsi nei loro personaggi, piuttosto che a dei ventenni intrappolati nel Medioevo.
    Va detto però che le loro reazioni sono state verosimili, cosa che ha reso la lettura più piacevole.

    Non credo che continuerò questa trilogia visto che il finale mi ha soddisfatta.

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma alla fine si lascia leggere, ma ne complesso è una discreta boiata. Se l'avessi letto a 16 anni probabilmente sarei qui a parlare di capolavoro, ma a quasi 50 l'ho trovato decisamente mediocre ...continua

    Insomma alla fine si lascia leggere, ma ne complesso è una discreta boiata. Se l'avessi letto a 16 anni probabilmente sarei qui a parlare di capolavoro, ma a quasi 50 l'ho trovato decisamente mediocre. Nella seconda parte prende un po' di brio, si segue più volentieri e si arriva alla fine velocemente, nel complesso però non è un granchè. La trama è telefonatissima, si capisce dopo 10 pgine cosa succederà in tutto il romanzo. Il gruppo di amici non funziona, sopratttutto il rapporto fra Ian e Daniel, troppo sbilanciato verso Ian, che peraltro è bello, alto, forte, cavalleresco ecc. ecc. Meglio quando arrivano i compagni d' torneo con un Sancerre decisamente il miglior personaggio del libro. L'autrice poi si deve essere fatta una flebo di cavalleria, di onore, di eroismo perchè risulta se non altro assurda l'esaltazione delle gesta eroiche per salvare la Francia e il suoo re fatte da ragazzi americani dei nostri tempi, e invece un profluvio di lealtà, di onore, di cavalleria, di sentimenti puri ecc. ecc. davvero troppo per il nostro periodo; poi forse odia gli inglesi, falsi, traditori, torturatori, mentre i francesi sono magnanimi, leali, con un re duro ma giusto ecc. ecc. insomma come da stelle: deludente

    ha scritto il 

  • 3

    Sono stato molto indeciso sulla valutazione da dare a questo libro, indeciso fra le due e le tre stelle.
    La storia raccontata dalla Randall è abbastanza avvincente anche se a tratti piuttosto pre ...continua

    Sono stato molto indeciso sulla valutazione da dare a questo libro, indeciso fra le due e le tre stelle.<br />La storia raccontata dalla Randall è abbastanza avvincente anche se a tratti piuttosto prevedibile, i personaggi sono ben caratterizzati e l'ambientazione come i costumi medievali sono ricostruiti con dovizia di particolari. <br />Direi due stelline e mezzo.

    ha scritto il 

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