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Hypnotisøren

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Publisher: Gyldendal

3.3
(2994)

Language:Dansk | Number of Pages: 584 | Format: idBinding_75 | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , Swedish , Dutch , Catalan , French , Norwegian , English , German , Chi traditional , Czech , Greek

Isbn-10: 8702082136 | Isbn-13: 9788702082135 | Publish date: 

Translator: Jesper Klint Kistorp

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description

En hårdt såret 15-årig dreng er eneste overlevende efter en blodig familiemassakre. Kriminalkommissær Joona Linna er på sagen, og han er ivrig efter at afhøre drengen, da han har set morderens ansigt. Men der kan gå uger, før drengen kan afhøres. Da Linna finder ud af, at en søster også har overlevet massakren, bliver det tvingende nødvendigt for Linna at få et signalement af morderen. Han overtaler lægen Bark til at hypnotisere drengen i et forsøg på få et signalement. Men Bark har lovet aldrig at hypnotisere igen, og da han bryder dette løfte sættes en omfattende og skræmmende handlingskæde i gang. Og pludselig er Barks liv også i fare.

Sorting by
  • 1

    Non avrei mai pensato che un thriller potesse essere noioso e zero coinvolgente! Se si potesse dare mezza stella…..l'avrei fatto senza remore!

    said on 

  • 1

    Imbarazzante

    Provo molta pena per gli autori di questo libro, perché non dev'essere facile essere oggetto di critiche e offese, soprattutto se il mittente sono io.
    In molti, tra le recensioni, fanno notare l'assurdità della scena dell'inseguimento notturno in un cimitero: la caccia all'uomo viene interr ...continue

    Provo molta pena per gli autori di questo libro, perché non dev'essere facile essere oggetto di critiche e offese, soprattutto se il mittente sono io.
    In molti, tra le recensioni, fanno notare l'assurdità della scena dell'inseguimento notturno in un cimitero: la caccia all'uomo viene interrotta da una donna che passeggiava nel parco.
    E molti si sono focalizzati lì, sulla stronzata numero 1. Ma vogliamo parlare della seconda? "Ero qui per mettere i fiori sulla tomba di Ingrid Bergman". Quanto può essere insulsamente autocelebrativo un libro? E che motivo c'era di inserire questo segmento? Mi sembra un tentativo malcelato di "cartolina svedese", patetico, veramente patetico.

    Inutile soffermarsi, poi, sulla trama e sugli errori, incongruenze. inesattezze ed inutilità di cui è disseminato il libro. Alcuni particolari, secondo gli autori, avrebbero dovuto aggiungere spessore ai personaggi, immagino. Perciò l'ispettore "butta una buccia di banana nel cestino dell'immondizia". Particolare di rilevanza pantagruelica, devo riconoscerlo.
    Una delle peggiori cose mai lette.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Sono partita a leggere questo libro con basse aspettative perchè avevo letto varie recensioni negative. Devo invece dire che a me è piaciuto. Addirittura leggendo certe recensioni mi sembra di aver letto un libro diverso...c'è chi dice che è un libro soporifero, io invece l'ho trovato adrenalini ...continue

    Sono partita a leggere questo libro con basse aspettative perchè avevo letto varie recensioni negative. Devo invece dire che a me è piaciuto. Addirittura leggendo certe recensioni mi sembra di aver letto un libro diverso...c'è chi dice che è un libro soporifero, io invece l'ho trovato adrenalinico soprattutto nella parte iniziale, da poco prima del rapimento di Benjamin, in pratica dal ricovero di Josef, e anche nel finale,nella parte della scoperta di Lydia prima e ricerca del nascondiglio poi e di tutto quello che è accaduto in seguito. Ho trovato invece un po' noiosa la parte "dei dieci anni prima", quella del gruppo di ipnosi...cioè, interessante sicuramente il metodo e le storie dei vari componenti del gruppo, ma a mio avviso si potevano tagliare varie pagine in questo punto, a favore della storia principale del libro.
    Odiosissima Simone, mi ha infastidita appena l'ho conosciuta nella storia e non ho cambiato idea alla fine, però devo dire che personaggi come lei e suo padre (che era partito male ma che poi ho rivalutato nel corso della storia) non ci stanno male in storie come questa, perchè gli antipatici non è detto che debbano stare per forza solo tra i cattivi ma anzi, tra i buoni risaltano ancora di più. In conclusione, per me libro promosso, senza lode ma comunque la sufficienza piena se la guadagna e probabilmente leggerò altro di questa coppia svedese.

    said on 

  • 2

    Ho aspettato cinque anni dalla sua pubblicazione per leggerlo ...ed ora so esattamente perché non mi attirava. Un giallo sufficiente, bella trama, interessante il personaggio dell'ipnotista........ma nulla di più. Caotico, forse per la scrittura a due mani? A tratti noioso...gli autori si perdono ...continue

    Ho aspettato cinque anni dalla sua pubblicazione per leggerlo ...ed ora so esattamente perché non mi attirava. Un giallo sufficiente, bella trama, interessante il personaggio dell'ipnotista........ma nulla di più. Caotico, forse per la scrittura a due mani? A tratti noioso...gli autori si perdono in dettagli che non aggiungono nulla allo svolgimento della trama e che rendono la lettura troppo lenta. Inoltre, davvero troppe le ripetizioni, quasi di interi brani, con quell'effetto di deja vù che proprio non sopporto. Niente a che fare col vero giallo svedese. Ma Stoccolma è così........barbara? Concordo con chi ha definito questo libro "un'americanata".

    said on 

  • 1

    Volevo non commentare ma mi sento in dovere di avvisare chi ama la lettura. Se non fosse ambientato in Svezia, se non fosse scritto da svedesi, direi che è una vera "americanata"; irreale, esagerato...tutto ciò che rispecchia il canovaccio "thriller" è inserito in questo libro. Per non parlare de ...continue

    Volevo non commentare ma mi sento in dovere di avvisare chi ama la lettura. Se non fosse ambientato in Svezia, se non fosse scritto da svedesi, direi che è una vera "americanata"; irreale, esagerato...tutto ciò che rispecchia il canovaccio "thriller" è inserito in questo libro. Per non parlare della scrittura: puerile, con continue ripetizioni (scarsa fantasia degli autori ??). Questo è il mio personale parere...mi spiace per chi ama questo libro, ma non concepisco come possa aver avuto tale successo.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Thriller abbastanza avvincente e ben costruito, che si basa sulla figura dell'ipnotista, emarginato a seguito di un "infortunio" professionale che dopo dieci anni e a caro prezzo si rivela non essere stato tale. Significativa anche la figura del poliziotto che ha sempre ragione....

    said on 

  • 4

    La trama mi è piaciuta, i personaggi anche... ma alcuni passi/episodi per me hanno avuto troppo spazio, rendendo meno scorevvole la lettura. Altra nota negativa il tempo dei verbi: personalmente non amo i libri scritti al presente!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la tram ...continue

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la trama tocca la questione solo tangenzialmente e quando lo fa beh, sarebbe meglio se non lo facesse. Perché se il livello di competenza del buon Erik è quello che ci rimandano quelle pagine, allora han fatto solo bene a radiarlo.
    Il problema di fondo è che gli autori hanno compensato la loro superficialità (e forse pigrizia nel documentarsi e forse anche solo nel rileggere quel che han scritto) infarcendo il romanzo di personaggi e avvenimenti.
    Il romanzo è sconclusionato perché ridondante di fronzoli inutili e spesso contraddittori.
    Riguardo all'inverosimiglianza vorrei chiarire. Non mi aspetto da un romanzo di 600 pagine la storia di una famiglia normale che faccia cose normali e finisca la sua giornata normalmente, il deserto dei tartari e "sabato" di McEvwan mi hanno chiarito il concetto di noia. Ma quando gli episodi eccezionali e le coincidenze incredibili diventano la normalità per poter far avanzare una trama, allora tutta la storia non mi piace più.
    Sconclusionato, inverosimile, ingenuamente superficiale. Citerò qualche caso.
    Nel rutilante guazzabuglio di violenze e omicidi, quello del piccolo Kasper è esemplare. Gli autori ce lo raccontano a rovescio, ricostruendo un pezzo qui e là, a ritroso nel tempo, il dramma del suo rapimento e della sua morte. Una volta ottenute tutte le informazioni del caso otteniamo questo: un ragazzo vive in un istituto di correzione per minori dove conosce una ragazza, psicotica e violenta, internata per aver aggredito e picchiato quasi a morte un bambino avvicinato in un parco giochi. Quando escono, i due vanno a vivere insieme. Poi lui va per la sua strada, si sposa e ha un bimbo che ad un certo punto viene rapito e mai più ritrovato finchè, nel corso di un'indagine del tutto diversa, si scopre che la rapitrice e assassina del bimbo era proprio lei. Quella donna che 1. aveva sempre abitato nella medesima casa 2. aveva tenuto il bambino in una gabbia nel seminterrato di casa sua per tre anni 3. quando lo uccide lo seppellisce nel giardino della suddetta casa. Messi tutti insieme questi punti, otteniamo una situazione assurda dove o il padre fu complice tacito dell'assassina, oppure a capo della polizia avevamo Puffo Tontolone. In ogni caso è una vicenda dai contenuti paradossali.
    Ma il vero salto dello squalo per me è seconda telefonata di Benjamin ai genitori. La quintessenza dell'inverosimiglianza.
    Abbiamo un uomo preso di mira da due pazzoidi criminali e assassini. I due killer non hanno niente a che spartire l'uno con l'altro. Ognuno per ragioni sue ce l'ha con il povero Erik e vuol fargli del male. Visto che entrambi i due killer vogliono fargliela pagare contemporaneamente si intralciano a vicenda. Così, quando il figlio di Erik riesce a telefonare sul cellulare di mamma, mentre è sotto sequestro dal criminale n°1 che non aveva pensato di sottrargli il cellulare, il criminale n° 2 sgozza per sbaglio l'amante segreto della moglie di Erik proprio mentre questi sta rispondendo alla chiamata sul cellulare della donna. Bisognerà quindi che Erik, avvertito dalla moglie fedifraga, con i suoi superpoteri da ipnotista riesca a farsi dire dall'amante morente quali siano state le parole del figlio rapito per poterlo rintracciare.
    Credo di non aver la forza di commentare questa cosmica boiata

    said on 

  • 2

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo pa ...continue

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo particolari, luoghi, personaggi del tutto irrilevanti. La storia di per sé è bella e molto ben caratterizzata, ma tutto l'insieme è a dir poco allucinante: con 200 pagine in meno sarebbe stato perfetto.

    said on 

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