Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Hypnotisøren

By

Publisher: Gyldendal

3.3
(2967)

Language:Dansk | Number of Pages: 584 | Format: idBinding_75 | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , Swedish , Dutch , Catalan , French , Norwegian , English , German , Chi traditional , Czech , Greek

Isbn-10: 8702082136 | Isbn-13: 9788702082135 | Publish date: 

Translator: Jesper Klint Kistorp

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Do you like Hypnotisøren ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

En hårdt såret 15-årig dreng er eneste overlevende efter en blodig familiemassakre. Kriminalkommissær Joona Linna er på sagen, og han er ivrig efter at afhøre drengen, da han har set morderens ansigt. Men der kan gå uger, før drengen kan afhøres. Da Linna finder ud af, at en søster også har overlevet massakren, bliver det tvingende nødvendigt for Linna at få et signalement af morderen. Han overtaler lægen Bark til at hypnotisere drengen i et forsøg på få et signalement. Men Bark har lovet aldrig at hypnotisere igen, og da han bryder dette løfte sættes en omfattende og skræmmende handlingskæde i gang. Og pludselig er Barks liv også i fare.

Sorting by
  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Thriller abbastanza avvincente e ben costruito, che si basa sulla figura dell'ipnotista, emarginato a seguito di un "infortunio" professionale che dopo dieci anni e a caro prezzo si rivela non essere stato tale. Significativa anche la figura del poliziotto che ha sempre ragione....

    said on 

  • 4

    La trama mi è piaciuta, i personaggi anche... ma alcuni passi/episodi per me hanno avuto troppo spazio, rendendo meno scorevvole la lettura. Altra nota negativa il tempo dei verbi: personalmente non amo i libri scritti al presente!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la tram ...continue

    Non mi è piaciuto affatto. Sconclusionato e inverosimile. Un esordio interessante che poi scade ad ogni capitolo nella confusione inconcludente di spezzoni illogici e frequentemente inutili.
    Il titolo e la quinta di copertina creano aspettativa verso questo ipnotista ma, in soldoni, la trama tocca la questione solo tangenzialmente e quando lo fa beh, sarebbe meglio se non lo facesse. Perché se il livello di competenza del buon Erik è quello che ci rimandano quelle pagine, allora han fatto solo bene a radiarlo.
    Il problema di fondo è che gli autori hanno compensato la loro superficialità (e forse pigrizia nel documentarsi e forse anche solo nel rileggere quel che han scritto) infarcendo il romanzo di personaggi e avvenimenti.
    Il romanzo è sconclusionato perché ridondante di fronzoli inutili e spesso contraddittori.
    Riguardo all'inverosimiglianza vorrei chiarire. Non mi aspetto da un romanzo di 600 pagine la storia di una famiglia normale che faccia cose normali e finisca la sua giornata normalmente, il deserto dei tartari e "sabato" di McEvwan mi hanno chiarito il concetto di noia. Ma quando gli episodi eccezionali e le coincidenze incredibili diventano la normalità per poter far avanzare una trama, allora tutta la storia non mi piace più.
    Sconclusionato, inverosimile, ingenuamente superficiale. Citerò qualche caso.
    Nel rutilante guazzabuglio di violenze e omicidi, quello del piccolo Kasper è esemplare. Gli autori ce lo raccontano a rovescio, ricostruendo un pezzo qui e là, a ritroso nel tempo, il dramma del suo rapimento e della sua morte. Una volta ottenute tutte le informazioni del caso otteniamo questo: un ragazzo vive in un istituto di correzione per minori dove conosce una ragazza, psicotica e violenta, internata per aver aggredito e picchiato quasi a morte un bambino avvicinato in un parco giochi. Quando escono, i due vanno a vivere insieme. Poi lui va per la sua strada, si sposa e ha un bimbo che ad un certo punto viene rapito e mai più ritrovato finchè, nel corso di un'indagine del tutto diversa, si scopre che la rapitrice e assassina del bimbo era proprio lei. Quella donna che 1. aveva sempre abitato nella medesima casa 2. aveva tenuto il bambino in una gabbia nel seminterrato di casa sua per tre anni 3. quando lo uccide lo seppellisce nel giardino della suddetta casa. Messi tutti insieme questi punti, otteniamo una situazione assurda dove o il padre fu complice tacito dell'assassina, oppure a capo della polizia avevamo Puffo Tontolone. In ogni caso è una vicenda dai contenuti paradossali.
    Ma il vero salto dello squalo per me è seconda telefonata di Benjamin ai genitori. La quintessenza dell'inverosimiglianza.
    Abbiamo un uomo preso di mira da due pazzoidi criminali e assassini. I due killer non hanno niente a che spartire l'uno con l'altro. Ognuno per ragioni sue ce l'ha con il povero Erik e vuol fargli del male. Visto che entrambi i due killer vogliono fargliela pagare contemporaneamente si intralciano a vicenda. Così, quando il figlio di Erik riesce a telefonare sul cellulare di mamma, mentre è sotto sequestro dal criminale n°1 che non aveva pensato di sottrargli il cellulare, il criminale n° 2 sgozza per sbaglio l'amante segreto della moglie di Erik proprio mentre questi sta rispondendo alla chiamata sul cellulare della donna. Bisognerà quindi che Erik, avvertito dalla moglie fedifraga, con i suoi superpoteri da ipnotista riesca a farsi dire dall'amante morente quali siano state le parole del figlio rapito per poterlo rintracciare.
    Credo di non aver la forza di commentare questa cosmica boiata

    said on 

  • 2

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo pa ...continue

    Sono molto confuso e combattutto. Mi sono piaciuti i personaggi, ma lo sviluppo della trama è assurdo: 600 pagine di tortura, perché tutte quello che succede risulta alla fine quasi del tutto inutile per lo svolgimento della trama. Gli autori si soffermano troppo su alcune vicende, descrivendo particolari, luoghi, personaggi del tutto irrilevanti. La storia di per sé è bella e molto ben caratterizzata, ma tutto l'insieme è a dir poco allucinante: con 200 pagine in meno sarebbe stato perfetto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Una lettura piuttosto deludente, nonostane ne avessi letto bene in giro.
    A parte l'immagine della Svezia che ne viene fuori che pare quasi il Bronx, non mi sono decisamente piaciuti certi atteggiamenti dei personaggi, né la gestione di alcune scene piuttosto al limite dell'inverosimile (un ...continue

    Una lettura piuttosto deludente, nonostane ne avessi letto bene in giro.
    A parte l'immagine della Svezia che ne viene fuori che pare quasi il Bronx, non mi sono decisamente piaciuti certi atteggiamenti dei personaggi, né la gestione di alcune scene piuttosto al limite dell'inverosimile (un personaggio vivo per miracolo, non se ne va in giro dopo un paio di giorni riuscendo a uccidere un paio di persone e sfuggendo alla polizia; claudicante e ferito com'è poi)
    Senza contare certe incongruenze lasciate indietro, come non fossero avvenute.
    Parliamo di quando la sorella di Josef morde senza alcun motivo la poliziotta che la stava soccorrendo. Nessuno si domanda perché. Nessuno motiva il gesto. E poi finisce nel dimenticatoio. Mah.
    L'unico personaggio che si salva e che ho trovato coerente con sé stesso credo sia solo Joona Linna; il resto è un po' fuffa.

    said on 

  • 4

    Cupo, ma bello

    Primo libro che leggo della coppia, molto cupo, fa un ritratto della società del nord davvero spaventoso. Violenza gratuita e inaudita. Anche tra i giovanissimi. I personaggi sono ben descritti e interessanti. Nel complesso davvero un bel libro.
    Consigliato.

    said on 

  • 4

    Lars Kepler è lo pseudonimo dietro cui si celano una coppia (coniugi) di scrittori svedesi.
    Sarà forse per questo che l’unico difetto che trovo in questo libro è il fatto che molte volte la trama sembra prendere una direzione, si porta la suspence a livelli alti, per poi lasciar cadere la ...continue

    Lars Kepler è lo pseudonimo dietro cui si celano una coppia (coniugi) di scrittori svedesi.
    Sarà forse per questo che l’unico difetto che trovo in questo libro è il fatto che molte volte la trama sembra prendere una direzione, si porta la suspence a livelli alti, per poi lasciar cadere la situazione nel nulla, e prendere un’altra direzione.
    Si avverte insomma che il libro è stato scritto a quattro mani…
    Nonostante questo, resta un buon thriller.

    said on 

  • 3

    Thriller sul tipo di quelli di Donato Carrisi: serial killer pazzi, coltelli, sangue. Chi ha tradotto ha qualche difficoltà nell'uso dei tempi verbali con risultati un po' scricchiolanti. Non il mio genere comunque, anche se di livello medio.

    said on 

  • 2

    Ok, facciamo che per questa volta niente breve riassunto. Perché il libro non mi è proprio piaciuto granché.


    Non so se definire thriller questo romanzo perché l'ho trovato piatto per la maggior parte del tempo. Inizia un pochino a far salire la tensione nell'ultimo centinaio di pagine — e ...continue

    Ok, facciamo che per questa volta niente breve riassunto. Perché il libro non mi è proprio piaciuto granché.

    Non so se definire thriller questo romanzo perché l'ho trovato piatto per la maggior parte del tempo. Inizia un pochino a far salire la tensione nell'ultimo centinaio di pagine — e sono quasi 600.
    Poi sinceramente ci sono delle parti che sono abbastanza inverosimili. Ma perché metterle? Boh, non mi hanno proprio sconfinferato.
    I personaggi non sono granché, forse il migliore è l'ispettore di polizia, peccato che sia lasciato un po' nel margine spesso e volentieri.

    Niente, questo libro per me è no.

    said on 

  • 0

    Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte ass ...continue

    Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito...

    said on 

Sorting by