I'm Not Scared

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Publisher: Harper Collins Canada

4.0
(13318)

Language: English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French , Finnish , Portuguese , Greek , Czech , Dutch

Isbn-10: 0006392520 | Isbn-13: 9780006392521 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
The hottest summer of the twentieth century. A tiny community of five houses in the middle of rural Italy. When the adults are sheltering indoors, six children venture out on their bikes across the scorched, deserted countryside. While exploring a dilapidated and uninhabited farmhouse, nine-year-old Michele Amitrano discovers a secret so momentous, so terrible, that he dare not tell anyone about it. To come to terms with what he has found, Michele has to draw strength from his own sense of humanity. The reader witnesses a dual story: the one that is seen through Michele's eyes, and the tragedy involving the adults of this isolated hamlet. In this unforgiving landscape, dominated by the contrast between dazzling sunlight and the blackness of night, Ammaniti skillfully blends comedy, the world of children and their language, the strength of friendship, and the drama of betrayal. The result is an immensely lyrical and deftly narrated novel, a compelling portrait of losing one's innocence and a powerful reflection on the complexities and compromises inherent in growing up. I'm Not Scared is the winnter of the 2001 Viareggio-Repaci Prize for Fiction and has already been sold in twenty languages.
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  • 3

    Buona storia, un po lineare e prevedibile (dopo poco si capisce dove va a parare il tutto) ma che regge e si fa leggere senza troppi problemi. Linguaggio un po troppo scurrile a volte ma nel contesto ...continue

    Buona storia, un po lineare e prevedibile (dopo poco si capisce dove va a parare il tutto) ma che regge e si fa leggere senza troppi problemi. Linguaggio un po troppo scurrile a volte ma nel contesto ci puo stare.

    Ho apprezzato di piu Ti Prendo e Ti porto via però.

    said on 

  • 4

    Il mio primo approccio con Ammaniti, tutt'altro che deludente. Un racconto che cattura e trasforma le parole in vere e proprie immagini che si vedono. Sicuramente il primo di una lunga serie di libri ...continue

    Il mio primo approccio con Ammaniti, tutt'altro che deludente. Un racconto che cattura e trasforma le parole in vere e proprie immagini che si vedono. Sicuramente il primo di una lunga serie di libri che leggerò di questo affascinante autore.

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  • 4

    Una vicenda delicata, di dolore ma di profonda crescita. Ammaniti colpisce ancora con il suo linguaggio forte e la sua scrittura coinvolgente. Si legge tutto d'un fiato.

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  • 4

    A crescere negli anni ’70 pareva che si corresse sempre il rischio di essere rapiti. Da piccolo avevo sentito qualcosa della vicenda di Emanuela Orlandi, del sequestro di Aldo Moro e delle storie di b ...continue

    A crescere negli anni ’70 pareva che si corresse sempre il rischio di essere rapiti. Da piccolo avevo sentito qualcosa della vicenda di Emanuela Orlandi, del sequestro di Aldo Moro e delle storie di bambini rapiti, di orecchie o di dita mozzate e ad un certo punto chiesi...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2016/01/14/nido-di-ragni/

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  • 2

    Letto da mio figlio come compito di prima superiore, da madre ne SCONSIGLIO la lettura ai più giovani: la trama è senz'altro coinvolgente, ma ho trovato il linguaggio troppo crudo (sarà anche realisti ...continue

    Letto da mio figlio come compito di prima superiore, da madre ne SCONSIGLIO la lettura ai più giovani: la trama è senz'altro coinvolgente, ma ho trovato il linguaggio troppo crudo (sarà anche realistico, ma, per conto mio, non è adatto ai ragazzini e quella gallina impalata mi è rimasta sullo stomaco) e certi passaggi (la penitenza del protagonista che lo mette a rischio, nonché il finale stesso) possono, a mio avviso, sollecitare "iniziative" pericolose. Non l'ho digerito, forse più per il fatto che la scuola l'abbia messo in mano a dei 14enni che per il libro in sé.

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  • 5

    mi ero innamorata del film e il libro è stato un risveglio scritto magnificamente un tono asciuto niente fronzoli anche perchè raccontare la svolta di questo ragazzino con i fronzoli non aveva proprio ...continue

    mi ero innamorata del film e il libro è stato un risveglio scritto magnificamente un tono asciuto niente fronzoli anche perchè raccontare la svolta di questo ragazzino con i fronzoli non aveva proprio senso..vi lascio solo un passo che da mamma mi ha colpito "tutti gli altri erano zingari.Zingari travestiti da persone. E quel vecchio era il re degli zingari papà suo servo. Mamma no però."

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  • 4

    un libro toccante

    Questo libro, secondo me, è un capolavoro di sentimenti... La storia è molto bella, realistica e toccante, soprattutto vista dagli occhi di un bambino. La suspence non manca, ed è praticamente imposs ...continue

    Questo libro, secondo me, è un capolavoro di sentimenti... La storia è molto bella, realistica e toccante, soprattutto vista dagli occhi di un bambino. La suspence non manca, ed è praticamente impossibile staccare il naso dalle pagine della storia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    L'infanzia, questo momento di crescita dell'uomo, spesse volte viene rimossa da noi adulti e questo libro ne celebra in maniera monumentale l'essenza. La cocente estate del piccolo Michele, protagonis ...continue

    L'infanzia, questo momento di crescita dell'uomo, spesse volte viene rimossa da noi adulti e questo libro ne celebra in maniera monumentale l'essenza. La cocente estate del piccolo Michele, protagonista della storia, è una stagione felice per lui, serena, naturale e tranquilla, ma è anche un'estate densa di eventi che ne condizionano la vita e il suo passaggio ad un'età adolescenziale priva di quella magica innocenza che si ha da preadolescenti. L'A. s'immerge proprio in questo mondo descrivendo, non facilmente, i sogni, le paure e le piccole gioie quotidiane, fornendoci una prosa scremata dalle malizie e dall'esperienza dell'adulto. E' così che riporta indietro nel tempo il lettore con una trama fantastica e allo stesso tempo così reale, vera e disimpegnata. La scoperta di una buca in cui dei balordi tengono prigioniero Filippo, un altro ragazzino, fa si che Michele segua il proprio istinto infantile interpretando il male con percorsi meno complessi ma decisamente più efficaci. I contenuti del libro rispondono a infinite conversazioni e discussioni riguardanti l’esistenza umana e toccano, anche se marginalmente, i grandi temi dell'infanzia.

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  • 4

    I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come te. Devi avere paura degli uomini, non dei mostri.

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2015/10/recensione-basso-costo-io-non-ho-paura.html

    said on 

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