I'm Not Scared

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Publisher: Harper Collins Canada

4.0
(13479)

Language: English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French , Finnish , Portuguese , Greek , Czech , Dutch

Isbn-10: 0006392520 | Isbn-13: 9780006392521 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
The hottest summer of the twentieth century. A tiny community of five houses in the middle of rural Italy. When the adults are sheltering indoors, six children venture out on their bikes across the scorched, deserted countryside. While exploring a dilapidated and uninhabited farmhouse, nine-year-old Michele Amitrano discovers a secret so momentous, so terrible, that he dare not tell anyone about it. To come to terms with what he has found, Michele has to draw strength from his own sense of humanity. The reader witnesses a dual story: the one that is seen through Michele's eyes, and the tragedy involving the adults of this isolated hamlet. In this unforgiving landscape, dominated by the contrast between dazzling sunlight and the blackness of night, Ammaniti skillfully blends comedy, the world of children and their language, the strength of friendship, and the drama of betrayal. The result is an immensely lyrical and deftly narrated novel, a compelling portrait of losing one's innocence and a powerful reflection on the complexities and compromises inherent in growing up. I'm Not Scared is the winnter of the 2001 Viareggio-Repaci Prize for Fiction and has already been sold in twenty languages.
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  • 5

    Corri, Tiger, corri

    La canicola spietata che spacca la terra e inaridisce i cuori, in una minuscola contrada pugliese dimenticata da Dio, sarebbe stata lo sfondo perfetto per qualcosa di simile ad una succulenta pagina d ...continue

    La canicola spietata che spacca la terra e inaridisce i cuori, in una minuscola contrada pugliese dimenticata da Dio, sarebbe stata lo sfondo perfetto per qualcosa di simile ad una succulenta pagina di cronaca. Ma la felice penna di Ammaniti ne ha fatto qualcosa di più: un romanzo di struggente bellezza, dove cose e persone spiccano con un impatto quasi cinematografico, in un'atmosfera anni Settanta perfettamente riprodotta.
    Tra giochi in strada, corse in bicicletta tra campi di grano e schermaglie infantili, lo sguardo di Michele, un ragazzino di nove anni con le ginocchia perennemente sbucciate, registra i fatti senza malizia, con un'ironia involontaria che alleggerisce la narrazione, malgrado la miseria morale e
    materiale annidata nell'esistenza di persone “normali”.
    La fine delle illusioni, la scoperta che bisogna aver paura degli uomini e che i mostri non esistono (suo padre glielo diceva sempre), ha inizio dal ritrovamento di una pentola dall'aspetto familiare in un luogo sconosciuto e sinistro. Quell'utensile domestico fuori posto parla di bugie, le bugie abiette degli adulti, parla dei mostri veri, quelli che vivono da sempre accanto a te e a cui vuoi bene. Contrasto doloroso, amaro calice che il piccolo protagonista berrà fino in fondo, aggrappandosi a ciò che resta della sua infanzia incontaminata: Tiger Jack, l'eroe dei fumetti che non ha mai paura e che vince sempre sui cattivi. Ma valli a capire i buoni e i cattivi, quando attorno a te non resta che il vuoto di una vita priva di certezze.

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  • 4

    Una storia che parla di generosità, genuinità, quella che solo i bambini sono ancora in grado di elargire. Ammaniti ci coinvolge in un racconto che parte dalla suspense per poi giungere all'azione, co ...continue

    Una storia che parla di generosità, genuinità, quella che solo i bambini sono ancora in grado di elargire. Ammaniti ci coinvolge in un racconto che parte dalla suspense per poi giungere all'azione, con al centro un ragazzo che non si è ancora fatto corrompere dalla miseria e cattiveria degli adulti e che farà una scelta etica, seguendo il cuore. Sullo sfondo un sud bellissimo, che mi ha ricordato le mie scapicollate in bicicletta nelle campagne della mia Puglia.
    Lettura che mi ha catturata e distratta.

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  • 3

    Michele Amitrano è il giovane protagonista che si ritrova, casualmente, a essere testimone oculare di un terribile crimine realizzato dalla sua stessa famiglia.
    L'autore propone una storia intensa da ...continue

    Michele Amitrano è il giovane protagonista che si ritrova, casualmente, a essere testimone oculare di un terribile crimine realizzato dalla sua stessa famiglia.
    L'autore propone una storia intensa dal ritmo rapido, una trama avventurosa ma anche realistica, notevoli le descrizioni dei paesaggi del sud Italia. Personaggi sapientemente descritti .
    Il linguaggio dell’autore è sempre semplice ma efficace .

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  • 4

    Veramente coinvolgente, l'ho letto tutto d'un fiato. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata il finale. Bello il colpo di scena ma avrei anche voluto sapere cosa è successo in seguito ai protagonis ...continue

    Veramente coinvolgente, l'ho letto tutto d'un fiato. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata il finale. Bello il colpo di scena ma avrei anche voluto sapere cosa è successo in seguito ai protagonisti...

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  • 5

    Questo libro non contiene una parola di troppo e rende tutto il candore e la purezza dei protagonisti.
    E' una storia schematica e limpida che ha il tocco leggero di una favola. Da non perdere.
    Amman ...continue

    Questo libro non contiene una parola di troppo e rende tutto il candore e la purezza dei protagonisti.
    E' una storia schematica e limpida che ha il tocco leggero di una favola. Da non perdere.
    Ammaniti ci fornisce con il suo stile reale e crudo una descrizione ed una comprensione ,attraverso gli occhi di un bambino, di questo mondo misero e sfortunato che è semplicemente magnifica.
    Una storia che ti prende subito, fin dalle prime battute: il lettore gioca con il protagonista, corre attraverso campi di grano assolati,ed immensi.

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  • 4

    Devi avere paura degli uomini, non dei mostri

    Una lettura veloce in parte per il linguaggio semplice e diretto a volte anche sgrammaticato che ha il piccolo Michele di raccontarci i fatti di quella torrida estate del 1978 e in parte perché non si ...continue

    Una lettura veloce in parte per il linguaggio semplice e diretto a volte anche sgrammaticato che ha il piccolo Michele di raccontarci i fatti di quella torrida estate del 1978 e in parte perché non si può proprio fare a meno di andare avanti, la sua paura e la sua curiosità nell'affrontare qualcosa che è più grande di lui e con cui deve fare i conti sono coinvolgenti ed arrivare alla fine e sapere cosa accadrà sembra quasi una corsa contro il tempo. Ammaniti non mi delude mai

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  • 5

    Tante stelline.
    Molti anni fa avevo abbandonato la lettura di questo libro. Poi son finito nel gorgo del pregiudizio classificando Ammaniti come un sopravvalutato. In parte anche per colpa della sua s ...continue

    Tante stelline.
    Molti anni fa avevo abbandonato la lettura di questo libro. Poi son finito nel gorgo del pregiudizio classificando Ammaniti come un sopravvalutato. In parte anche per colpa della sua sovraesposizione sui giornali...
    Ma questo libro e' bello davvero. Reso immortale dalla fotografia del film.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Penso che questo libro sia molto bello e coinvolgente. Quando l'ho iniziato non riuscivo a smettere perché ero troppo presa. Però, devo dire che il finale mi ha lasciata abbastanza male perché lascia ...continue

    Penso che questo libro sia molto bello e coinvolgente. Quando l'ho iniziato non riuscivo a smettere perché ero troppo presa. Però, devo dire che il finale mi ha lasciata abbastanza male perché lascia tantissime domande delle quali volevo avere una risposta.
    Lo consiglio, comunque, a tutti.

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