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I'm Not Scared

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Publisher: Anchor

4.0
(13109)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German , French , Finnish , Portuguese , Greek , Czech , Dutch

Isbn-10: 1400075637 | Isbn-13: 9781400075638 | Publish date: 

Translator: Jonathan Hunt

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
“Stop all this talk about monsters, Michele. Monsters don’t exist. It’s men you should be afraid of, not monsters.”

A sweltering heat wave hits a tiny village in Southern Italy, sending the adults to seek shelter, while their children bicycle freely throughout the countryside, playing games and getting into trouble. On a dare, nine-year-old Michele Amitrano enters an old, abandoned farmhouse, where he stumbles upon a secret so terrible that he can’t tell anybody. As the truth emerges, Michele learns that the horror in the creepy old house is closer to home than he ever imagined.

A widely acclaimed international bestseller, I’m Not Scared is a spine-tingling novel that combines a coming of age narrative with a satisfying, enthralling story of suspense.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Emozionante ...

    Un libro emozionante e non solo, una storia vissuta con gli occhi di un ragazzo che ha coraggio da vendere, una storia che lascia una profonda tristezza .....

    said on 

  • 4

    La grandezza di Michele, il potere di Ammaniti.

    Non il migliore di Ammaniti, ma di sicuro sentito. Un libro che parla di omertà, di rapimenti, di crudeltà ma anche del coraggio di un piccolo grande uomo.
    Bello e struggente.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Bello, sul serio, il punto di vista del bambino: soprattutto le paure infondate, quelle dei mostri; e poi ti accorgi che i mostri li hai accanto, hanno braccia e gambe, e fingono di essere persone nor ...continue

    Bello, sul serio, il punto di vista del bambino: soprattutto le paure infondate, quelle dei mostri; e poi ti accorgi che i mostri li hai accanto, hanno braccia e gambe, e fingono di essere persone normali.

    said on 

  • 5

    Superlativo

    Michele si muove, sente, ama e il lettore con lui. Si viene totalmente immersi in una lettura che porta via il cuore da qualunque altra realtà. Davvero molto bello.

    said on 

  • 3

    Una lettura non impegnata, agile e senza particolari pretese. Ho preferito "Come Dio comanda", sempre dello stesso autore. Qui la storia mi è parsa un po' noiosetta, per non parlare di un finale ad ca ...continue

    Una lettura non impegnata, agile e senza particolari pretese. Ho preferito "Come Dio comanda", sempre dello stesso autore. Qui la storia mi è parsa un po' noiosetta, per non parlare di un finale ad cazzum che non ho gradito. C'è da dire, però, che Ammaniti è un buon affabulatore, onesto e in gamba.

    said on 

  • 3

    Scoperta e disincanto...

    Una storia amara e che porta alla triste consapevolezza che non c'è rispetto per l'innocenza infantile.
    In una calda giornata estiva, durante una gita in bicicletta, Michele fa una scoperta sconvolgen ...continue

    Una storia amara e che porta alla triste consapevolezza che non c'è rispetto per l'innocenza infantile.
    In una calda giornata estiva, durante una gita in bicicletta, Michele fa una scoperta sconvolgente: vi è un altro bambino tenuto prigioniero in condizioni pietose e miserevoli.
    In momenti in cui la gioia e il gioco quotidiano sono le principali attività dei bambini, Michele diventa improvvisamente adulto e si adpererà per nutrire ed aiutare il piccolo prigioniero.
    Finchè non scoprirà che anche suo padre, insieme ad altri malviventi è implicato in quel rapimento.
    La crudeltà della Mafia che non risparmia nessuno...neanche la vita dei più deboli, i bambini appunto.
    Una realtà cruda e dura.
    Questo libro mi ha fatto piangere e riflettere.
    Lo consiglio a tutti.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 5

    E c’era papà. E c’ero io.

    Crudele e realistico quanto basta per non riuscire a staccarsene. “Io non ho paura” è il mio secondo libro di Ammaniti e non potrei essere più entusiasta di così.
    La vicenda, raccontata vent’anni dopo ...continue

    Crudele e realistico quanto basta per non riuscire a staccarsene. “Io non ho paura” è il mio secondo libro di Ammaniti e non potrei essere più entusiasta di così.
    La vicenda, raccontata vent’anni dopo i fatti dallo stesso protagonista Michele Amitrano, parla della storia di un’amicizia nata in un modo brutale, ma soprattutto, parla del coraggio. Un coraggio che ognuno di noi dovrebbe avere ma che invece, molto spesso, viene a mancare anche nelle cose più sciocche da affrontare nella quotidianità. Michele è un esempio che ognuno di noi dovrebbe seguire, è un bambino giusto e corretto che si ribella ai suoi genitori quando capisce che il mondo non sta girando come dovrebbe.
    La scrittura è semplice, lineare eppure appassiona come non mai. Mi sarebbe piaciuto un finale un pochino meno frettoloso, avrei voluto sapere cosa ne è stato dei protagonisti, di Filippo, di Teresa, dello svolgersi della vita di Michele tanto tempo dopo quella terribile estate del 1978, m alla fine penso che sia stato giusto finire il libro così, lasciando il lettore a bocca aperta, con quella sensazione di perdita, sorpresa ed entusiasmo che solo i romanzi migliori sanno trasmettere.

    said on 

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