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I, Robot

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Publisher: Oxford University Press

4.2
(4893)

Language:English | Number of Pages: 95 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Portuguese , Catalan , Spanish , Japanese , Italian , Swedish , Russian , Czech , Polish , Romanian , Dutch , German

Isbn-10: 0194226859 | Isbn-13: 9780194226851 | Publish date:  | Edition New Ed

Rowena Akinyemi

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Audio CD , School & Library Binding , Audio Cassette , Others

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"Oxford Bookworms" offer students at all levels the opportunity to extend their reading and appreciation of English. There are six stages, taking students from elementary to advanced level. At the lower stages, many of the texts have been specially written for the series, to provide elementary and lower-intermediate students with an introduction to real reading in English. At the higher stages, most of the books have been adapted from works originally published for native speakers. The language controls used in "Oxford Bookworms" are based on a syllabus specially created for the series by Tricia Hedge. This takes account of the more traditional approaches to grading and recent research into the nature of reading difficulty. The approximate vocabulary count for each stage is: Stage 1 - 400 words; Stage 2 - 700 words; Stage 3 - 1000 words; Stage 4 - 1400 words; Stage 5 - 1800 words; Stage 6 - 2500 words. All stages have exercises for classroom or private use, plus a supporting glossary to help students with vocabulary. Illustrations are used, especially at the lower stages, to help comprehension.
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  • 4

    dal blog Giramenti

    Cavolo, cosa mi ero persa! Per fortuna – grazie al Comiz che mi fa i regali libreschi – ho messo una pezza alla mia ignoranza, fantascientifica e non. E così ho letto Io, robot, trovandolo felicemente ...continue

    Cavolo, cosa mi ero persa! Per fortuna – grazie al Comiz che mi fa i regali libreschi – ho messo una pezza alla mia ignoranza, fantascientifica e non. E così ho letto Io, robot, trovandolo felicemente imparentato coi Vedovi Neri.

    Sì, lo so, sono generi differenti, fin lì ci arrivo anch’io. Però, e qui salta fuori tutta la mia passione per i gialli, in entrambi i libri ci sono misteri da risolvere. Ma andiamo per gradi, prima occorre spiegare che Io, robot nasce come serie di racconti a cui poi è stato dato un filo conduttore. Ogni racconto balla con sua nonna – sta per: sono racconti fatti e finiti – ma uno dopo l’altro danno un senso alla robotica e all’evoluzione dei robot positronici. Porca vacca, i robot positronici! No, niente, state tranquilli, non sono giochini troppo complicati. Non per noi, almeno. Immagino che negli anni ’40 – i racconti uscirono tra il 1940 e il 1950 – i lettori si siano trovati davanti a qualcosa di davvero nuovo. Talmente nuovo che poi la fantascienza “moderna” ci si è ampiamente ispirata per i decenni seguenti, prendendo spunto e qualche volta copiando i robot di Asimov.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/07/15/io-robot-di-isaac-asimov-trad-roberta-rambelli/

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  • 5

    Siamo nella fantascienza classica, ma devo ammettere che globalmente la lettura è sì piacevole, ma non entusiasmante, almeno per il mio gusto. Dei nove racconti solo la metà sono del tutto soddisfacen ...continue

    Siamo nella fantascienza classica, ma devo ammettere che globalmente la lettura è sì piacevole, ma non entusiasmante, almeno per il mio gusto. Dei nove racconti solo la metà sono del tutto soddisfacenti. Anche i personaggi devo dire che sono analizzati poco e nulla, con il risultato che io non sono riuscito a stringere un forte coinvolgimento con le loro azioni, che erano al centro dell’interesse della storia. Lo stile poi soffre, nella prima parte, di quegli eccessivi passaggi di informazioni, che mi hanno più volte fatto storcere il naso.

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  • 3

    Assolutamente incredibile leggere il libro che ha ispirato tutti i libri di robot, android, e menti artificiali. Non credevo fosse possibile.
    Persino Douglas Adams ha attinto a piene mani, ed è stato ...continue

    Assolutamente incredibile leggere il libro che ha ispirato tutti i libri di robot, android, e menti artificiali. Non credevo fosse possibile.
    Persino Douglas Adams ha attinto a piene mani, ed è stato bellissimo riconoscere in questo libro l'origine tutte le storie che ho letto :) Bello !! :)

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  • 5

    L'inizio del mito

    Io Robot è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema de ...continue

    Io Robot è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all'interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un'ampia visione dell'opera di Asimov sulla robotica. È precedente a Il secondo libro dei robot e a Antologia del bicentenario. I racconti principali contenuti in questo libro serviti per lo sviluppo dell'"Universo della Fondazione" sono stati poi riuniti in Tutti i miei robot.

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  • 5

    E' bello poter andare a scoprire i pilastri che hanno creato un genere: così come con Ray Bradbury, i libri di Isaac Asimov sono senza tempo e validi tuttora, a distanza di 65 anni dalla loro pubblica ...continue

    E' bello poter andare a scoprire i pilastri che hanno creato un genere: così come con Ray Bradbury, i libri di Isaac Asimov sono senza tempo e validi tuttora, a distanza di 65 anni dalla loro pubblicazione.

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  • 3

    Anche qui (come per Cronache marziane o Mai toccato da mani umane) una raccolta di racconti; anche qui come nel libro di Bradbury una storia più ampia che si sviluppa in momenti diversi e autoconclusi ...continue

    Anche qui (come per Cronache marziane o Mai toccato da mani umane) una raccolta di racconti; anche qui come nel libro di Bradbury una storia più ampia che si sviluppa in momenti diversi e autoconclusivi con personaggi ricorrenti. Di Asimov avevo letto la trilogia delle Fondazione originale, trovando un ingegnere della letteratura di fantascienza, uno scrittore preciso, freddo implcabile; qui lo stile è più leggere, in molti racconti ci sono battibecchi dal tono da commedia e in altri momenti di lentezza inutile. Nel complesso i racconti si sviluppano come dei piccoli gialli; c'è un nuovo modello di robot, qualcosa va storti, bisogna capire cosa; tutte le risposte sono quasi sempre contenute nel modo che ha il robot di gestire le tre leggi della robotica. Carino, ma senza troppa enfasi.

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  • 5

    Excelentes relatos de posibles conflictos entre humanos y robots inteligentes y humanizados. Explora las posibles implicaciones de la interacción entre la humanidad y la robótica.

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  • 5

    Primo approccio alla fantascienza

    Con grande soddisfazione il mio primo approccio alla narrativa fantascientifica è andato benissimo!
    Asimov è stata una buona scelta (grazie a chi me lo ha consigliato), con grande semplicità è riuscit ...continue

    Con grande soddisfazione il mio primo approccio alla narrativa fantascientifica è andato benissimo!
    Asimov è stata una buona scelta (grazie a chi me lo ha consigliato), con grande semplicità è riuscito a raccontare, tramite storie più o meno brevi, il complesso mondo dei Robot e del loro modo di pensare. Come mi era stato anticipato, al proseguire della lettura sono state confutate in modo chiaro e logico le tre famose leggi della robotica che facevano da fondamenta. Ci vuole un grande lavoro per gettare le basi di una teoria e ci vuole uno sforzo ancora maggiore per disfarle e Asimov ci è sicuramente riuscito!

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  • 5

    Micidiale

    Libro che apre una voragine di riflessioni sulla tecnologia e sul rapporto che l'umanità ha e che dovrebbe avere con questa. Una breve raccolta di storie che partendo dalle avventure di 2 collaudatori ...continue

    Libro che apre una voragine di riflessioni sulla tecnologia e sul rapporto che l'umanità ha e che dovrebbe avere con questa. Una breve raccolta di storie che partendo dalle avventure di 2 collaudatori di nuovi robot passa per la cervellotica analisi psicologica effettuata dalla robopsicologa più famosa del mondo, per approdare a delle idee rivoluzionarie per l'epoca ma anche per i nostri tempi. Scorrevole e divertente, assolutamente da leggere

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  • 4

    Per Asimov i robot rappresentano la parte migliore dell'umanità: sono razionali ed in rado di fare le scelte più corrette per raggiungere gli obbiettivi fissati e sono vincolati dalle tre leggi della ...continue

    Per Asimov i robot rappresentano la parte migliore dell'umanità: sono razionali ed in rado di fare le scelte più corrette per raggiungere gli obbiettivi fissati e sono vincolati dalle tre leggi della robotica a proteggere gli uomini, anche a costo della loro stessa distruzione. Per questo motivo, nella visione di Asimov dovremmo affidarci a loro per poter sopravvivere e non distruggere il nostro mondo e la nostra specie.

    Questo ciclo di racconti racconta l'evoluzione dei robot asimoviani, da semplici esseri non parlanti che svolgono lavori di fatica e di compagnia a macchine calcolatrici dotate di cervelli positronici estremamente sofisticati, in grado di regolare tutta la società in modo da garantire gli interessi dell'intera umanità. Il filo conduttore di tutti i racconti è il personaggio della robo-psicologa Susan Calvin, chiamata a indagare sui conflitti psicologici che sorgono nei robot tra lo svolgimento dei loro compiti, via via più complessi, ed il rispetto delle tre leggi della robotica.

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