I, Robot

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Publisher: Spectra

4.2
(5108)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Portuguese , Catalan , Spanish , Japanese , Italian , Swedish , Russian , Czech , Polish , Romanian , Dutch , German

Isbn-10: 0553294385 | Isbn-13: 9780553294385 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , School & Library Binding , Audio Cassette , Paperback , Others

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The three laws of Robotics:1) A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm2) A robot must obey orders givein to it by human beings except where such orders would conflict with the First Law.3) A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.With this, Asimov changed our perception of robots forever when he formulated the laws governing their behavior. In I, Robot, Asimov chronicles the development of the robot through a series of interlinked stories: from its primitive origins in the present to its ultimate perfection in the not-so-distant future--a future in which humanity itself may be rendered obsolete.Here are stories of robots gone mad, of mind-read robots, and robots with a sense of humor. Of robot politicians, and robots who secretly run the world--all told with the dramatic blend of science fact & science fiction that became Asmiov's trademark.
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    Robot immaginati negli anni '40 con una visione tra il serio e il faceto. Stranezze e piccole imperfezioni che li fanno sembrare umani anche se non arrivano mai agli stessi gradi di bruttura e fragili ...continue

    Robot immaginati negli anni '40 con una visione tra il serio e il faceto. Stranezze e piccole imperfezioni che li fanno sembrare umani anche se non arrivano mai agli stessi gradi di bruttura e fragilità, ma che li rende buffi. Una robo-psicologa che li conosce li capisce e li ama più degli altri suoi simili (cosa che spesso mi ha trovato d'accordo), varie problematiche piccole e grandi, tanta ironia. Un libro ottimamente scritto, divertente, dissacrante, particolare. Asimov è autore di altre perle, ma questa per me rimane la migliore.

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  • 5

    Unico

    Direi che Asimov non delude mai. Non solo fantascienza ma anche una riflessione sottile e precisa sull'essere umano. Da avere nella propria libreria.

    said on 

  • 5

    Si dice che i fan di Philip Dick (e io lo sono) non amino Asimov, e viceversa.
    Forse è vero; ma al mio secondo libro di Asimov, mi ritrovo a dovere dare per la seconda volta 5 stelle.
    Questa raccolta ...continue

    Si dice che i fan di Philip Dick (e io lo sono) non amino Asimov, e viceversa.
    Forse è vero; ma al mio secondo libro di Asimov, mi ritrovo a dovere dare per la seconda volta 5 stelle.
    Questa raccolta di racconti è fantascienza nella sua essenza più pura e nobile.
    Si lasciano divorare; ma la "leggerezza" narrativa è solo un mezzo per veicolare suggestioni e riflessioni molto interessanti, peraltro ancora attuali, e tutt'altro che banali (anzi, per certi versi decisamente in controtendenza rispetto al tipico pessimismo anti-tecnologico che spesso si incontra, nelle opere di fantascienza).
    Le tre leggi della robotica sono una genialata pazzesca: in teoria, dovrebbero essere troppo limitanti, perché come costruire storie avvincenti se i robot non possono fare male agli umani? Invece quasi tutti i racconti mostrano le criticità nascoste dietro quelle tre Leggi, soprattutto la prima.
    Secondo me, è il tipo di libro che andrebbe far letto a scuola, molto più di altri classici.

    said on 

  • 5

    Cervelli positronici

    questo romanzo è fondamentale per gli appassionati di fantascienza, perchè solleva problemi e domande che un giorno potremmo davvero essere chiamati a dover rispondere. una raccolta di racconti, molti ...continue

    questo romanzo è fondamentale per gli appassionati di fantascienza, perchè solleva problemi e domande che un giorno potremmo davvero essere chiamati a dover rispondere. una raccolta di racconti, molti incatenati tra loro, uniti dalla componente robot: a volte essi sono macchine scaltre, altre bugiarde o semplicemente confuse, altre ancora capaci di affetto come e più degli esseri umani. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    c'era una volta il futuro

    Asimov racconta il futuro come se fosse un passato già assodato.
    e se pure con qualche trovata che oggi fa sorridere i temi della convivenza tra umani e intelligenze artificiali riescono comunque a fa ...continue

    Asimov racconta il futuro come se fosse un passato già assodato.
    e se pure con qualche trovata che oggi fa sorridere i temi della convivenza tra umani e intelligenze artificiali riescono comunque a farci riflettere.
    in fondo le tre leggi della robotica sono quasi un trattato di etica

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  • 4

    Un'intervista fiume alla saggia e glaciale Susan Calvin, pioniera della robotica e psicologa delle macchine, per oltre mezzo secolo al servizio della U.S Robots, è l'alveo entro il quale si dipana que ...continue

    Un'intervista fiume alla saggia e glaciale Susan Calvin, pioniera della robotica e psicologa delle macchine, per oltre mezzo secolo al servizio della U.S Robots, è l'alveo entro il quale si dipana questa storica antologia di racconti sui robot, in ordine cronologico e di complessità.
    Il pernio attorno cui si muovono tutte le storie, e al tempo stesso il colpo di genio di Asimov è l'enunciazione delle tre leggi della robotica; sebbene arcinote non sono riuscita a non citarle:
    1) Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
    2)Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima legge.
    3)Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
    Il cervello di platino e iridio degli automi, percorso da correnti positroniche foriere oltretutto di autocoscienza, è robustamente permeato da queste leggi che altro non dovrebbero rappresentare che un dispositivo di sicurezza atto ad evitare insubordinazioni e spreco di tecnologie, tuttavia, in corso di narrazione constatiamo che le loro implicazioni sono assai più complesse.
    La dialettica scatenata dal gioco di forze delle tre leggi nei cervelli positronici porta inconvenienti, dilemmi ed enigmi che la robopsicologa, con placido acume, dirimerà laboriosamente: incontreremo così, ad esempio, automi ebbri come beoni di lungo corso perché la legge di autoconservazione confligge con quella dell'ubbidienza all'umano, e solo l'innesco della prima legge che obbliga a prestar soccorso al re dei primati riuscirà a risolvere il conquibus.
    Ma naturalmente, essendo la struttura psichica dei robot modellata su quella dei suoi creatori, inevitabile è l'imbattersi in soggetti burloni, megalomani, saccenti e permalosi.
    Ebbene si, anche queste creature dalla pelle metallica hanno un proprio orgoglio da difendere...se poi una delle leggi guida viene modificata o potenziata a fini pratici, le cose si complicano e costringono l'equipe di esperti a indagini simil- poliziesche e alla messa a punto di stratagemmi per prendere in castagna il truffaldino di turno.
    Ma se analizziamo gli assunti delle leggi stesse, vediamo che se fossero applicate anche agli umani, renderebbero chi ne fosse depositario un essere paragonabile ad un santo o ad un eroe.
    In soffitta le leggi mosaiche...troppo cavillose e poco assimilabili, al bando le ideologie...Nietzche e Marx si darebbero la mano - come cantava Venditti un secolo fa - e insieme si incamminerebbero verso l'iperuranio delle idee platoniche...svanendo nel cammino.
    Ne consegue che...nel mondo Asimoviano guidato da macchine più forti, più intelligenti, più disinteressate dei loro creatori, l'unico interesse è il bene dell'umanità, guerre e conflitti, ingiustizie e disparità di condizioni sono ormai parole prive di senso, e il mondo torna ad una purezza edenica.
    Ma Susan Calvin racconta che per i robot non sempre sono state rose e fiori: anche loro hanno fatto la gavetta, da governanti e baby sitter fino ad un esilio forzato dalla terra per sgobbare nelle miniere di Mercurio: colpa dei soliti integralisti che non vogliono i "diversi" fra le scatole.
    Anche quando i robot sono al culmine della loro parabola, saggi tutori della razza umana, ci sono associazioni retrive che propugnano l'emancipazione dai mostri di metallo, e una autonomia umana da riconquistare. Ma si sa...gli integralisti sono come il prezzemolo, ieri oggi e domani.
    I raconti di Asimov, scritti senza il benché minimo artificio linguistico e letterario, sono un distillato di intelligenza e ironia...fanno pensare con il minor dispendio energetico possibile: è sufficiente il metabolismo basale

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  • 5

    C'è poco da dire che non sia già stato detto a proposito di questi racconti avvincenti, sagaci e soffusi di sottile ironia. Asimov è davvero bravo a portarti con sè, anche quando il meccanismo narrati ...continue

    C'è poco da dire che non sia già stato detto a proposito di questi racconti avvincenti, sagaci e soffusi di sottile ironia. Asimov è davvero bravo a portarti con sè, anche quando il meccanismo narrativo si fa più complicato, per mostrarti un mondo che non è ancora, ma potrebbe essere da un momento all'altro.

    Una cosa sembra certa: se mai avremo accanto delle macchine pensanti come quelle che lui descrive, troveremo il modo di litigare e discutere tantissimo anche con loro.

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  • 3

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robo ...continue

    libro che ha dato spunto a molti autori per quanto riguarda robot e intelligenza artificiale. strutturato in racconti che affrontano i diversi problemi che si possono avere con le tre leggi della robotica, in realtà non tutti i racconti sono dei capolavori, alcuni sono noiosi altri un pò troppo semplici. ci sono stati dei racconti che hanno affrontato in modo filosofico il discorso dei robot intelligenti facendo riflettere, altri racconti invece sono stati un pò dei riempitivi per i miei gusti e tra l'altro i personaggi sembravano tutti perennemente scontrosi anche per delle banalità. libro comunque carino tutto sommato e bisogna anche valutare che i racconti sono stati scritti tra il 1940-50 quindi davvero dei precursori

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  • 3

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov pe ...continue

    Serie di racconti incentrati sulla filosofia delle leggi della robotica e più precisamente sul comportamento dei robot in situazioni al limite.
    L'ho trovato noioso rispetto ad altri libri di Asimov perchè praticamente i racconti sono legati solo dall'idea di come si comportano i robot sotto l'influenza delle 3 leggi e ogni racconto non ha una trama molto articolata, ma c'è solo la curiosità di capire come mai i robot si comportano in una maniera invece che in un'altra.
    Comunque rimane sempre un libro interessante, anche se non il migliore dell'autore.

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