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I.N.R.I.

Urania Collezione 102

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.5
(137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: A000028316 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tebaldo del Tànaro ; Curatore della serie: %author ; Illustrazione di copertina: Giacomo Callo , Franco Brambilla

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Philosophy , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Quando un uomo dei nostri tempi, intrappolato sul Golgota, urla la frase inglese “It’s a lie! It’s a lie! Let me down!” (“È falso, è falso, fatemi scendere!”), è comprensibile che i testimoni la interpretino come una distorsione dell’aramaico: “Eloi, Eloi, Lama Sabachthani”. Per sapere come si sia potuti arrivare a quell’urlo, tuttavia, dovremo sbarcare in Palestina nel 28 d.C. insieme a Karl Glogauer, incontrare la setta degli Esseni e, poco dopo, niente meno che la Sacra Famiglia. Ma non è che l’inizio: poche volte la fantascienza ha prodotto un libro tanto radicale ed estremo vincitore, nella sua versione apparsa su rivista, del premio Nebula 1967.
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  • 1

    Storia di un nevrotico ossessionato da Cristo e dal suo sacrificio. Il tutto è fastidiosamente oscuro e dissacrante, per niente geniale come lo si spaccia. M'immagino quel burbanzoso di Augias a leggerlo ridacchiando. Unico pregio, la storia è breve.

    ha scritto il 

  • 2

    Simpatia e una copertina davvero purgante e pagine spesse come il cartoncino delle merendine del mulino bianco (eh, ti piacerebbe, qui il protagonista è uno di quelli o quasi) tagliate col seghetto alternativo. Le pagine, non le merendine.


    Tu e la tua generazione ne fate addirittura una m ...continua

    Simpatia e una copertina davvero purgante e pagine spesse come il cartoncino delle merendine del mulino bianco (eh, ti piacerebbe, qui il protagonista è uno di quelli o quasi) tagliate col seghetto alternativo. Le pagine, non le merendine.

    Tu e la tua generazione ne fate addirittura una mistica, dell'essere ebreo. Vi state risarcendo a usura di quello che è successo con Hitler...

    È tutt'altro che facile vivere una vita modellata su quella di Cristo, ma è indicibilmente più difficile vivere la propria vita con la stessa onestà con cui Cristo visse la sua.

    La figura era deforme.
    Aveva una pronunciata gibbosità sulla schiena ed era strabico dall'occhio sinistro. Espressione assente ed ebete. Perdeva un filo di bava dalle labbra.
    Gesù?
    Rideva scioccamente, quando si ripeteva il suo nome. Avanzò di un passo barcollando.
    Gesù, ripeté.

    ha scritto il 

  • 4

    Behold the Man. [Trad. Ecco l'Uomo.]

    Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà, ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto del desiderio.
    Denis Diderot

    ha scritto il 

  • 5

    Solo per lettori maturi

    Un avviso preliminare: se siete cattolici, non leggetelo e dedicatevi serenamente ad altro.
    Per tutti gli altri: è decisamente un romanzo da gustare! Perché quello del viaggio nel tempo è solo un pretesto che il mitico Michael Moorcock utilizza per darci un gustoso ritratto di (in rigoroso ...continua

    Un avviso preliminare: se siete cattolici, non leggetelo e dedicatevi serenamente ad altro.
    Per tutti gli altri: è decisamente un romanzo da gustare! Perché quello del viaggio nel tempo è solo un pretesto che il mitico Michael Moorcock utilizza per darci un gustoso ritratto di (in rigoroso ordine sparso):
    - un mito;
    - la religione;
    - Jung;
    - la (dis)sacra(ta) famiglia;
    - la Madonna;
    - le nevrosi;
    - il messianismo;
    - la mitopoiesi;
    - la società degli anni '60;
    - il sesso;
    - e, infine, Karl Glogauer , l'uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto.
    Anche se con 2000 anni circa di anticipo...

    ha scritto il 

  • 3

    Attenzione ai viaggi nel tempo

    Gesù Cristo chi era costui? In definitiva questa è la domanda che pone Moorcock con il suo I.N.R.I. La risposta dell'autore alla propria domanda è decisamente provocatoria ed irriverente per i credenti, basti pensare alla descrizione della "sacra famiglia", comunque la figura storica del Messia è ...continua

    Gesù Cristo chi era costui? In definitiva questa è la domanda che pone Moorcock con il suo I.N.R.I. La risposta dell'autore alla propria domanda è decisamente provocatoria ed irriverente per i credenti, basti pensare alla descrizione della "sacra famiglia", comunque la figura storica del Messia è talmente avvolta nella leggenda che (quasi) ogni ipotesi è comunque lecita. Il romanzo in sè è semplice e scorrevole e comunque non può aspirare a nulla più di un'ampia sufficienza.
    Simpatico.

    ha scritto il 

  • 3

    A dispetto di molte critiche negative ho trovato questo libro piacevole, divertente, interessante, curioso.
    La conferma che c'è una fantascienza che sa prendersi poco sul serio e valicare i confini letterari con slancio. Certo, nulla in comune con l'epica umana dello straordinario Saramago ...continua

    A dispetto di molte critiche negative ho trovato questo libro piacevole, divertente, interessante, curioso.
    La conferma che c'è una fantascienza che sa prendersi poco sul serio e valicare i confini letterari con slancio. Certo, nulla in comune con l'epica umana dello straordinario Saramago, e molte ingenuità nella scrittura (che mi ha fatto pensare all'altro curioso totem della SF stramba, Dhalgren).
    Se non vi aspettate la raffinatezza stilistica di Nobel ma solo uno sguardo sghembo, però, vi divertirete.

    Colonna sonora:

    http://www.youtube.com/watch?v=PBeaHbE-Q2s

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    调侃宗教形成的可能性的半科幻半历史小说. 一个非常博爱但又太急于迎合他人愿望的犹太人绝望地想寻求精神寄托, 在其他一切都不可信的情况下寻求终极归属, 迫切想要相信基督教的真实性, 于是坐时空机器回到古代寻找耶稣, 但发现约翰不认识耶稣, 玛利亚是荡妇, 耶稣本人弱智残疾... 于是他为了不让苦苦追寻的认可破灭, 以出于绝望的信念改变对事实的认识, 使奇迹因愿望发生, 为了终极归属成为弥赛亚, 通过牺牲自我成全存在价值. 或者说为了换取被需要, 舍弃个人幸福.

    ha scritto il 

  • 3

    Capolavoro mancato? I passaggi migliori del romanzo sono quelli che assumono carattere allucinatorio, flussionale, dove l’esperienza del protagonista nel passato, così aliena per poter essere accettata completamente in modo razionale, si mischia e sovrappone con i suoi ricordi. Ma i difetti del l ...continua

    Capolavoro mancato? I passaggi migliori del romanzo sono quelli che assumono carattere allucinatorio, flussionale, dove l’esperienza del protagonista nel passato, così aliena per poter essere accettata completamente in modo razionale, si mischia e sovrappone con i suoi ricordi. Ma i difetti del libro emergono in modo più prepotente: la trama è già scritta, facilmente intuibile, e scorre senza il minimo colpo di scena. I personaggi del tempo di Gesù sono scarsamente caratterizzati, e si comportano praticamente come quelli contemporanei, permettendo al protagonista di integrarsi socialmente in pochi giorni, neanche si fosse semplicemente trasferito in un'altra città… e, cosa forse più fastidiosa, il libro è permeato da una certa intenzione dell’autore di smontare la dottrina cristiana, come se intendesse davvero attaccare la religione con un romanzo di fiction. In sostanza, l’idea è buona ma i difetti del libro non mi portano certo a guardarlo come un capolavoro, anche se posso capire perché sia stato considerato tale negli anni ’60.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    un viaggiatore nel tempo fortemente psicotico si fa spedire nella palestina del 28 AD per assistere alla crocifissione... se non fosse che è lui stesso a diventare gesù. ho messo l'avviso spoiler ma si capisce molto presto che le cose andranno così, e non è una gran sorpresa.


    nelle fasi in ...continua

    un viaggiatore nel tempo fortemente psicotico si fa spedire nella palestina del 28 AD per assistere alla crocifissione... se non fosse che è lui stesso a diventare gesù. ho messo l'avviso spoiler ma si capisce molto presto che le cose andranno così, e non è una gran sorpresa.

    nelle fasi iniziali il libro è interessante, soprattutto nella parte in cui il protagonista vive con gli esseni e conosce giovanni battista. quando la sua identificazione con gesù si fa più marcata il tono si ammoscia, forse perché è ben noto dove andrà a parare.

    non so se Moorcock sia stato il primo a scrivere una storia del genere, ma a me non è sembrata particolarmente originale, anche se gli spunti sul martirio e l'identità sono interessanti. il libro è marginalmente di fantascienza, perché il viaggio nel tempo è trattato in maniera frettolosa, giusto per dare un prestesto alla storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo spunto è intrigante e pazienza se i lettori cattolici se ne risentono (ma non perché si parla di Gesù, nooo…): il depresso, egomaniaco Karl Glogauer si fa trasferire con la macchina del tempo in Palestina per assistere alla passione di Cristo e finisce per prenderne il posto (o essere Lui?) da ...continua

    Lo spunto è intrigante e pazienza se i lettori cattolici se ne risentono (ma non perché si parla di Gesù, nooo…): il depresso, egomaniaco Karl Glogauer si fa trasferire con la macchina del tempo in Palestina per assistere alla passione di Cristo e finisce per prenderne il posto (o essere Lui?) dando così sfogo al suo latente esibizionismo. Il problema è lo svolgimento: se la prima parte, che fa scorrere in parallelo i due piani temporali, è ben strutturata, la seconda – quella che parafrasa i Vangeli con il protagonista nel ruolo del profeta – subisce un’accelerazione ingiustificata. Non è il fatto che si conosca in anticipo la conclusione – per i più distratti, è scritta a chiare lettere in quarta di copertina – a raffreddare gli entusiasmi, ma la presenza di una serie di spunti e di passaggi che, non fossero rimasti soli in abbozzo, avrebbero potuto condurre a una maggiore pienezza della trama. Parlando invece di ciò che è e non di quel che avrebbe potuto essere, il libro si legge in ogni caso con piacere e in poco tempo (troppo poco, per l’appunto) perché, anche sapendo dove si va a parare, c’è sempre la curiosità di scoprire come ci si arriva e le provocazioni, seppur non sempre centrate, rendono comunque il romanzo interessante. Però, nel complesso, il mio primo, tardivo incontro con Moorcock non è stato all’altezza delle aspettative e non solo per l’evidente paradosso temporale che lo svolgimento della storia propone – può darsi che all’autore non interessi, ma è lo stesso Glogauer a preoccuparsene nelle prime pagine.

    ha scritto il