IMPRIMATUR

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Publisher: Quinteto

3.5
(443)

Language: Español | Number of Pages: 848 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , Italian , English , Dutch , French , Portuguese , Polish , Slovenian , Danish , Turkish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 8496333736 | Isbn-13: 9788496333734 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Una excelente novela histórica que revela uno de los secretos mejor guardados del Vaticano.Como un mosaico apasionante, repleto de curiosos detalles sobre alquimia, astrología o música, esta novela conjuga de forma magistral la Historia con mayúsculas de las grandes alianzas políticas de la Europa del Barroco con la pequeña historia de la vida cotidiana en Roma a finales del siglo XVII.
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  • 3

    Un po' pastiche con tanti e ampi prestiti, un po' polpettone (in alcuni punti anche un po' indigesto), nonostante una trama inverosimile, anche se, dati alla mano, ricca di fatti realmente accaduti, m ...continue

    Un po' pastiche con tanti e ampi prestiti, un po' polpettone (in alcuni punti anche un po' indigesto), nonostante una trama inverosimile, anche se, dati alla mano, ricca di fatti realmente accaduti, merita tre stelle perché, come ogni buona ricerca, incuriosisce, stimola e spinge a documentarsi oltre e a leggere altro.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    diciamo è più fumo che arrosto.

    Questo librone, oltre 600 pagine, mi ha alquanto deluso nella storia. Doveva essere un thriller che smascherava intrighi vaticani ma alla fine è un feuilleton abbastanza noioso. Anzi il meglio è propr ...continue

    Questo librone, oltre 600 pagine, mi ha alquanto deluso nella storia. Doveva essere un thriller che smascherava intrighi vaticani ma alla fine è un feuilleton abbastanza noioso. Anzi il meglio è proprio l'appendice dove tra addendum e note storico ricostruisce con dovizia di particolari un'epoca storica.
    La storia è debole e alquanto fantasiosa. Diciamo improbabile. Vedi il garzone, voce narrante, che sembra un letterato di prim'ordine. oppure la caduta di Dulcibeni tra i marmi del Colosseo che rimedia solo l'invalidità delle gambe. Oppure le peripezie nel sottosuolo di Roma. Insomma poco credibile il tutto. Si deve riconoscere agli autori le conoscenze storiografiche di usi e costumi della fine seicento.
    Comunque nel complesso scadente..

    said on 

  • 3

    Il romanzio inizia con un espediente letterario,(usato anche,per esempio nei promessi sposi),è infatti una lettera scritta da Monsignor Lorenzo Dell'Ago dalla diocesi di como nell'anno 2040 e diretta ...continue

    Il romanzio inizia con un espediente letterario,(usato anche,per esempio nei promessi sposi),è infatti una lettera scritta da Monsignor Lorenzo Dell'Ago dalla diocesi di como nell'anno 2040 e diretta a Monsignor Alessi Tanari,segretario della congregazione per le cause dei santi.
    Questa lettera introduce al romanzo vero e proprio,ambientato nel 1683,a Roma: Locanda del Donzello,i 9 pigionanti che albergano nella locanda sono stato rinchiusi in quarantena per un sospetto focolaio di peste,scoppiato dopo la morte di un vecchio signore ritrovato nella sua stanza della locanda,controllati dagli armigeri e impossibilitati ad uscire onde evitare un eventuale diffusione del morbo.
    Troviamo personaggi molto diversi tra loro,ma che come scopriremo poi sono tutti collegati tra loro in qualche modo;Pellegrino burbero proprietario della locanda,il suo garzone(voce narrante del romanzo del quale non scopriremo mai il nome),Cristofano medico toscano incaricato di curare i pigionanti in quarantena,Padre Robleda un frate gesuita,un musico francese,un giovane uomo inglese,un vetraio,un poeta,l'abate Melani,eunuco molto famoso e infine Cloridia una prostituta giunta dall Olanda.
    Ma come sono legati tra di loro personaggi cosi diversi?
    Il periodo storico in cui si svolge il romanzo è instabile,da una parte papa Innocenzo XI e le sue riforme severe,come la chiusura dei teatri e l'abolizione del carnevale e dall'altra parte una situazione politica decisamente preoccupante,i turchi infatti stanno tentando di prendere Vienna e la tengono sotto assedio.
    Nel frattempo nella locanda avviene un fatto violento,Pellegrino viene trovato moribondo sulle scale,con una ferita alla testa e una pozza di vomito accanto;Cristofano dovrà capire se l'uonmo sia stato aggredito o avvelenato.
    Tra spie,passaggi segreti,sordidi piani di vendetta ci ritroveremo catapultati in un altra epoca,dove anche i regnanti,come re Luigi XIV e papa Innocenzo XI troveranno posto nella trama di questo romanzo.
    La parte storica è molto fedele,è scritto in maniera abbastanza scorrevole e ho trovato pittoreschi alcuni personaggi(soprattutto il medico e l'abate)
    Tuttavia in alcune parti mi ha annoiato,soprattutto perchè ci si trova davanti a infinite liste di nomi di persone o di piante e l'ho trovato snervante.
    La parte finale però ha riacceso la mia attenzione e devo dire che nel complesso tutto sommato non mi è dispiaciuto.

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  • 2

    Due stelle uguale a due palle!!!
    Se volevo sapere qualcosa sulla storia del 1600 compravo un libro di storia. Raccontare nel dettaglio, avvenimenti storici nel mezzo di un romanzo inventato non mi è m ...continue

    Due stelle uguale a due palle!!!
    Se volevo sapere qualcosa sulla storia del 1600 compravo un libro di storia. Raccontare nel dettaglio, avvenimenti storici nel mezzo di un romanzo inventato non mi è mai piaciuto.
    La seconda stella è data solo perchè l'ultimo capitolo attira di più l'attenzione con qualche colpo di scena tutto il resto è noia.

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  • 3

    romanzo d'ambientazione storica, fine diciassettesimo secolo, di avventura, intrighi e misteri. interessante la ricostruzione storica degli eventi dell'epoca nonchè l'uso del linguaggio al tempo stess ...continue

    romanzo d'ambientazione storica, fine diciassettesimo secolo, di avventura, intrighi e misteri. interessante la ricostruzione storica degli eventi dell'epoca nonchè l'uso del linguaggio al tempo stesso perfettamente comprensibile per i lettori ma infarcito di termini obsoleti e costruzioni di frasi che richiamano il linguaggio antico. sinceramente mi aspettavo di più, piuttosto lento nell'incedere e con la fastidiosa tendenza a enunciare elenchi di cose e persone che alla fine stancano. romanzo lungo che, tutto sommato si legge facilmente.

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  • 0

    Abbandonato

    Dopo 150 pagine, abbandono. Sono consapevole del valore della ricerca storica e anche della scrittura, ma proprio mi annoio, non riesco ad avere il minimo interesse a proseguire.

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  • 3

    Un libro "barocco"

    Romanzo storico decisamente godibile.
    La vicenda è sicuramente ben congegnata e inserita in un contesto storico molto ben ricostruito e documentato. Per questo la lettura del libro è interessante, que ...continue

    Romanzo storico decisamente godibile.
    La vicenda è sicuramente ben congegnata e inserita in un contesto storico molto ben ricostruito e documentato. Per questo la lettura del libro è interessante, quello che invece ne abbatte il giudizio è lo stile estremamente "barocco": molto pieno di arzigogoli a volte (spesso) inutili come le varie ricette ed elenchi di pietanze.
    Questo stile alla fine un po' stanca come anche la parte finale sulla polemica di pubblicazione in Italia che risulta molto pesante e assolutamente inutile a mio avviso.
    Nel complesso comunque una buona lettura che mi lascia certamente con la voglia di leggere anche i seguiti.

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  • 4

    Solo per veri appassionati di romanzi storici

    I dialoghi talvolta lasciano il passo a lunghi monologhi, durante i quali si può perdere il filo del discorso. Per il resto leggendo il libro viene voglia di fare un salto a Roma e farsi un giro per i ...continue

    I dialoghi talvolta lasciano il passo a lunghi monologhi, durante i quali si può perdere il filo del discorso. Per il resto leggendo il libro viene voglia di fare un salto a Roma e farsi un giro per i sotterranei che si snodano sotto l'antica locanda!

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