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IMPRIMATUR

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Publisher: Quinteto

3.6
(304)

Language:Español | Number of Pages: 848 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , Italian , English , Dutch , French , Portuguese , Polish , Slovenian , Danish , Turkish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 8496333736 | Isbn-13: 9788496333734 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Una excelente novela histórica que revela uno de los secretos mejor guardados del Vaticano.
Como un mosaico apasionante, repleto de curiosos detalles sobre alquimia, astrología o música, esta novela conjuga de forma magistral la Historia con mayúsculas de las grandes alianzas políticas de la Europa del Barroco con la pequeña historia de la vida cotidiana en Roma a finales del siglo XVII.
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  • 2

    E io che mi aspettavo chissa' che rivelazione....

    Finito,finalmente, con gran gaudio ed un sospiro di sollievo (con tanto di lode e pacca sulla spalla a dirmi che sono stata brava a non averlo lanciato fuori dalla finestra prima di arrivare ad ...continue

    Finito,finalmente, con gran gaudio ed un sospiro di sollievo (con tanto di lode e pacca sulla spalla a dirmi che sono stata brava a non averlo lanciato fuori dalla finestra prima di arrivare ad almeno 200 pagine). Perché quello che mi avevano venduto come uno dei thriller storici più belli ed avvincenti si é rivelato invece come un' agonia e una minestra riscaldata. Tolto dalle librerie e dalle case editrici italiane per non rivelare gli intrighi di Innocenzo XI che ,diciamolo, non era proprio uno stinco di santo. Ma allora mi chiedo io il nostro bravo e simpatico Nuzzi dopo l 'uscita di Vaticano s.p.a si é dovuto nascondere per evitare il linciaggio pubblico? Perché lo sappiamo tutti che si nasconde dietro alle mura della Città del Vaticano. Tornando a noi comunque e al nostro claustrofobico romanzo (vista la predilezione dei nostri personaggi a fogne e anfratti vari) posso solo affermare con cognizione di causa che è stato una delle delusioni letterarie più grosse che mi siano capitate sotto mano. Mi auguro che non ci sia il seguito visto che wikipedia parlava addirittura di una trilogia.

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  • 5

    Eloquente

    Gran libro questo. Pagine di storia che fanno incavolare, anche se siamo ormai scafati a tutto...o quasi. Romanzo pieno di sorprese, tensione e colpi di scena davvero difficili da prevedere. Nota a ...continue

    Gran libro questo. Pagine di storia che fanno incavolare, anche se siamo ormai scafati a tutto...o quasi. Romanzo pieno di sorprese, tensione e colpi di scena davvero difficili da prevedere. Nota a margine: libro rifiutato da tutte le case editrici e dopo averlo letto capirete il perchè. D'altro canto si sa...il "nuovo" crea sempre sgomento

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  • 2

    I primi tre quarti di questo libro, più che un romanzo storico, sono un saggio romanzato, il resto è solo un saggio o libro-inchiesta . Scopo del libro è illustrare la tesi che il papa Odescalchi ...continue

    I primi tre quarti di questo libro, più che un romanzo storico, sono un saggio romanzato, il resto è solo un saggio o libro-inchiesta . Scopo del libro è illustrare la tesi che il papa Odescalchi Innocenzo XI, finanziò, con un prestito ad usura, l'invasione dell'Inghilterra, allora retta da un Re cattolico, da parte di Guglielmo d'Orange, protestante, e la conseguente fine del cattolicesimo in Inghilterra. La parte romanzata si legge, ma non è molto avvincente, ma piuttosto claustrofobica, in quanto si svolge sempre in una taverna e nei cunicoli delle fogne romane, l'intreccio è poco credibile ed i dialoghi sono volti, per la maggior parte, solo per permettere agli autori di narrare gli eventi dell'epoca e le loro tesi sul comportamento del Papa; inoltre la narrazione si dilunga eccessivamente sulla descrizione di farmaci, cure e alimenti dell'epoca, con dettagli spesso esasperanti. Vera o no che sia la tesi, mi sembra poco credibile la denuncia di un boicottaggio da parte vaticana per fatti di più di trecento anni fa (quando si sa che i Papi venivano nominati fra famiglie patrizie dell'epoca e che le cariche curiali erano vendute al miglior offerente), penso piuttosto che, dopo un primo successo, l'interesse per questo libro è calato sempre di più, tanto è vero che dei sette volumi che dovevano costituire il ciclo, dalla pubblicazione di questo libro nel 2002, ne sono stati pubblicati solo altri due, in olandese.

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  • 3

    Imprimatur è il primo romanzo scritto da Rita Monaldi e Francesco Sorti, edito da Mondadori per la prima volta nel 2002. Il romanzo ebbe immediatamente un grande successo, piazzandosi al quarto ...continue

    Imprimatur è il primo romanzo scritto da Rita Monaldi e Francesco Sorti, edito da Mondadori per la prima volta nel 2002. Il romanzo ebbe immediatamente un grande successo, piazzandosi al quarto posto nella classifica dei libri più letti del Corriere della Sera. A tutt'oggi è tradotto in 20 lingue straniere e pubblicato in 45 paesi. In Italia, però, poco dopo la pubblicazione della terza edizione il libro scomparve e non fu più pubblicato. Ambientato nella Roma del 1683, durante un periodo intriso di avvenimenti: la peste incombe sull'Europa, i Turchi assediano Vienna, Luigi XIV domina la scena politica, papa Innocenzo XI che tenta di moralizzare la città di Roma ed i romani, la famiglia Odescalchi (del papa stesso) che presta denaro ad usura agli Olandesi e Guglielmo d'Orange, statolder dei Paesi Bassi, protestante, che muove guerra al papa. Personaggi storici accattivanti come l'abate Atto Melani e Nicolas Fouquet, e citazioni attinte a piene mani da documenti dell'Archivio segreto vaticano, mescolate alla ricerca spasmodica di un'arma segreta e di una fantomatica verità sulla morte di Fouquet, fanno di questo libro un mixer esplosivo. Poco dopo la pubblicazione il libro, edito da Mondadori, gli autori denunciarono un boicottaggio dalle case editrici italiane le quali, su presunta pressione vaticana, che non avrebbe gradito la pubblicazione di fatti storici riguardanti le trame di papa Innocenzo XI, ne evitarono la ri-pubblicazione nonostante il successo conseguito. Il libro è attualmente pubblicato in italiano dall'editore olandese De Bezige Bij. Il libro secondo me è più un’inchiesta/reportage sulla figura di Innocenzo XI che un vero e proprio romanzo, troppo sia per gli infiniti intrecci sia per i dettagli storici. Consigliato per chi voglia fare approfondimento, null’altro.

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  • 4

    Un libro non per tutti

    Sicuramente pesante e lento.

    Ma se amate la storia le piccolezze, le antiche influenze dialettali e culinarie, se volete sorridere attorno ad una reale, cruda menzogna della storia, avete pane per i ...continue

    Sicuramente pesante e lento.

    Ma se amate la storia le piccolezze, le antiche influenze dialettali e culinarie, se volete sorridere attorno ad una reale, cruda menzogna della storia, avete pane per i vostri denti. Censurato dalla Chiesa in Italia, questo libro ha dei seguiti che noi non leggeremo mai, giacchè gli autori, ormai stanchi dell'Italia e del suo Duce Silvio Berlusconi (talmente ignorante da avere in un primo momento pubblicato lui stesso, grazie alla superficialità dei suoi schiavetti della Mondadori, un libro di protesta ai suoi ex-alleati ecclesiastici!!! Che risate!), se ne sono andati prima a Vienna, poi in Olanda, dove continuano la loro ricerca storica in santa pace. Che peccato.

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  • 2

    Se la suona e se la canta

    Mi sono sforzato tantissimo per arrivare alla fine anche di questo libro ed ho la coscienza a posto perchè, sfinito, ho mollato dopo alcune pagine dell'Addendum.

    In tanti libri trovo che dal 10 al ...continue

    Mi sono sforzato tantissimo per arrivare alla fine anche di questo libro ed ho la coscienza a posto perchè, sfinito, ho mollato dopo alcune pagine dell'Addendum.

    In tanti libri trovo che dal 10 al 20% delle pagine si potrebbero eliminare senza intaccare la storia ma qui siamo intorno al 50%. Gli autori non sfruttano l'opportunità di sviscerare il thriller ed un personaggio intrigante (Atto Melani) perdendosi nel descrivere approfonditamente i fatti storici inerenti i personaggi ma anche gli alimenti o le cure per le malattie. Insomme una mappazza pesantissima e indigeribile.

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  • 2

    Imprimatur ?

    Fatica a finire e ancora fatica ad apprezzare il romanzo, che ho finito solo perche' faccio parte di chi non ama lasciare i libri a meta'. Un peccato che gli autori non siano riusciti, a mio parere, ...continue

    Fatica a finire e ancora fatica ad apprezzare il romanzo, che ho finito solo perche' faccio parte di chi non ama lasciare i libri a meta'. Un peccato che gli autori non siano riusciti, a mio parere, a coniugare tanta erudizione, frutto di approfondite ricerche storiche, con una "sceneggiatura" piu'agile. I personaggi, per rimanere aderenti alla verita' storica, perdono freschezza e il lettore, non riuscendo sempre a tenere le fila della Storia ( 1683-1699)si sente anche un po'inadeguato ad apprezzarne i fatti raccontati.

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  • 3

    Tanto rumore

    per nulla! Mi aspettavo un romanzo come Il nome della rosa o Q ed invece mi sono ritrovata con un incorocio tra Il codice da Vinci ed Indiana Jones. Un po' una delusione, insomma. La parte più ...continue

    per nulla! Mi aspettavo un romanzo come Il nome della rosa o Q ed invece mi sono ritrovata con un incorocio tra Il codice da Vinci ed Indiana Jones. Un po' una delusione, insomma. La parte più interessante sono le note in fondo al libro. Superdotto e superdocumentato, i due autori avrebbero potuto spendere un po' piu' di tempo a limare la trama che si perde un po' fra il ridicolo ed il grottesco.

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  • 0

    Ben scritto e argomentato

    Un thriller storico, a fondo religioso, ben congegnato e avvincente, richiesto in biblioteca - proprio qualche giorno prima dell’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI(!)

    Gli autori si sono ...continue

    Un thriller storico, a fondo religioso, ben congegnato e avvincente, richiesto in biblioteca - proprio qualche giorno prima dell’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI(!)

    Gli autori si sono avvalsi della formula fiction per avallare l’ipotesi che Innocenzo XI abbia prestato un macchio di denaro a Guglielmo d’Orange per insediarsi sul trono d’Inghilterra. Quindi un papa cattolico – per amor del vil denaro – avrebbe favorito il trionfo della riforma protestante Oltremanica.

    Sembra di capire che questo materiale abbia intralciato la già difficile elevazione di Benedetto Odescalchi agli onori degli altari, e forse è proprio questo che ha reso Imprimatur un libro che nel nostro Paese è fuori catalogo da anni.

    Da cattolicissima quale sono non voglio credere che ci sia la mano di qualche ecclesiastico dietro la scomparsa del volume, che è scritto in modo molto più intelligente di altri thriller vaticani di molto più ampia risonanza mediatica (Dan Brown su tutti). Inoltre, il romanzo non è affatto un attacco alla Chiesa Cattolica tout court come Il codice da Vinci , ma solo la messa in discussione di un singolo pontificato, in un’epoca in cui è arcinoto che molti pontefici erano fin troppo assorbiti dalle faccende del potere temporale. Boh. Vedrò di procurarmi Il caso Imprimatur del buon Berni e cercherò di capirne qualcosa in più.

    said on