IMPRIMATUR

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Publisher: Quinteto

3.5
(393)

Language: Español | Number of Pages: 848 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , Italian , English , Dutch , French , Portuguese , Polish , Slovenian , Danish , Turkish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 8496333736 | Isbn-13: 9788496333734 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Una excelente novela histórica que revela uno de los secretos mejor guardados del Vaticano.Como un mosaico apasionante, repleto de curiosos detalles sobre alquimia, astrología o música, esta novela conjuga de forma magistral la Historia con mayúsculas de las grandes alianzas políticas de la Europa del Barroco con la pequeña historia de la vida cotidiana en Roma a finales del siglo XVII.
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  • 3

    Molto ... seicentesco

    Appena terminato di leggere questo thriller ambientato nella Roma di fine Seicento ... che in fondo non è che un pretesto per raccontare (talvolta anche fin troppo dettagliatamente) i segreti e la vit ...continue

    Appena terminato di leggere questo thriller ambientato nella Roma di fine Seicento ... che in fondo non è che un pretesto per raccontare (talvolta anche fin troppo dettagliatamente) i segreti e la vita di una città (ne sarebbe contento Augias ...) coinvolta nei giochi politici e sociali dell'Europa minacciata dai turchi (alle porte di Vienna), molto più di quanto non lo sia oggi.
    A parte la trama, sufficientemente appassionante, ho apprezzato soprattutto la scoperta dei luoghi segreti (sotterranei e di superficie) della mia città e la descrizione della vita ordinaria che in essa si svolgeva all'epoca. Grazie anche a personaggi molto evocativi.
    Direi che lo consiglio.

    said on 

  • 1

    Evitabile

    Libro scritto in modo banale, con gran sfoggio di erudizione (da sempre la sensazione che dica "Guardatemi, abbiamo studiato un sacco!!") spesso messa a caso rompendo il ritmo. Un romanzo storico è di ...continue

    Libro scritto in modo banale, con gran sfoggio di erudizione (da sempre la sensazione che dica "Guardatemi, abbiamo studiato un sacco!!") spesso messa a caso rompendo il ritmo. Un romanzo storico è difficile da costruire non tanto o non solo per la trama, ma per rendere viva l'ambientazione scelta, e non uno stucchevole manuale di Storia poco approfondito.
    Fino all'ultimo non ho compreso il grande scandalo su questo libro, nè ricordavo le polemiche (quelle sul "Codice da Vinci" me le ricordo tutte invece), nè il coinvolgimento del Vaticano come censore, anche perché qui non c'è nessuna verità rivelata, nessuno scandalo nascosto, ma solo una storia che si potrebbe leggere e trovare anche in una rivista di settore che si trova in edicola alla portata di tutti.
    Sono stati tutti bravi a montare questo caso, ma alla fine è tantissimo fumo e nemmeno l'ombra dell'arrosto.
    Un arrosto che poi dovrebbe essere un saggio storico? Mah, sono perplessa anche di quello...non so, mi ha dato la sensazione, in ogni momento, che fosse un po' una trovata editoriale in ogni sua parte.
    Per quanto riguarda lo specifico, la narrazione è lenta, il giallo non è giallo se non alla fine, i personaggi sono stereotipi teatrali molto bidimensionali, la situazione tirata per i capelli e in fine un protagonista che è già stato "visto altre volte" (nel senso di un ragazzetto, preso sotto l'ala del personaggio importante che lo usa per l'investigazione).
    Di certo non leggerò altri loro libri.

    https://amacadieuterpe.wordpress.com/2016/02/29/imprimatur-di-monaldi-sorti/

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  • 3

    Romanzo storico? Thriller alla Codice da Vinci? Scopiazzatura di Eco? Sì, forse c'è qualcosa di tutto questo in Imprimatur, ma resta il fatto che si tratta di un libro, interessante e curioso. Certo l ...continue

    Romanzo storico? Thriller alla Codice da Vinci? Scopiazzatura di Eco? Sì, forse c'è qualcosa di tutto questo in Imprimatur, ma resta il fatto che si tratta di un libro, interessante e curioso. Certo la lettura richiede un po’ di impegno: ci sono le descrizioni del sottosuolo romano, dei cibi, delle abitazioni, delle cure e delle medicine, lunghi riferimenti bibliografici e storici. Realtà storica e finzione si mescolano con grazia, fino a rendere inutile chiedersi cosa sia o cosa non sia realmente accaduto…
    Tutto il libro si svolge nell’ambiente chiuso della locanda del Donzello, a Roma, nell’arco di 10 giorni nel settembre del 1683. E’ un periodo decisivo, è il momento in cui si combatte la battaglia per la cristianità. Infatti i Turchi-ottomani assediano la città di Vienna. La Vienna imperiale cattolica, e a Roma la vita è in sospeso per l’esito di questa battaglia. Nella locanda muore improvvisamente il gentiluomo francese Di Mourai. Si sospetta un contagio per peste, per questo la locanda viene messa in quarantena. Si ritrovano chiusi dentro la locanda dieci persone. Tra di loro c’è il famosissimo castrato Atto Melani, il quale sospetta che l’anziano Di Mourai è stato avvelenato. Con l’aiuto del garzone della locanda tenterà di scoprire l’assassino.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Carta (o bytes) e tempo sprecati

    Mah! Delle centinaia di pagine di questo libro salvo il primo capitolo e gli ultimi tre dove viene effettivamente raccontato qualcosa. Per il resto innumerevoli fiumi di parole in situazioni ripetitiv ...continue

    Mah! Delle centinaia di pagine di questo libro salvo il primo capitolo e gli ultimi tre dove viene effettivamente raccontato qualcosa. Per il resto innumerevoli fiumi di parole in situazioni ripetitive. Similitudini con Il nome della rosa e non solo (il maestro e l'allievo), ma con molto meno trasporto del lettore nelle atmosfere del tempo. Lasciamo perdere poi il "mistero" del libro messo alla berlina dal Vaticano e poi successo editoriale all'estero. A mio parere non se l'è filato nessuno al tempo della sua uscita in Italia e l'anno scorso la nuova casa editrice ha imbastito tutto il tam tam pubblicitario (guerrilla marketing) per rilanciare questo ed i successivi libri.
    Concludendo, se fosse stato lungo la metà probabilmente lo avrei digerito meglio, non credo mi lancerò nella lettura dei successivi

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  • 5

    Magistrale

    Magistrale, si questo libro mi è sembrato tale. Oltre a essere scritto molto bene (cosa sempre più rara), questo romanzo denota uno studio accurato e quasi maniacale dei due autori per poter ricreare ...continue

    Magistrale, si questo libro mi è sembrato tale. Oltre a essere scritto molto bene (cosa sempre più rara), questo romanzo denota uno studio accurato e quasi maniacale dei due autori per poter ricreare le vicende e gli ambienti del XVII secolo. E' emozionante vedere come un saggio storico sia stato trasformato a regola d'arte in un romanzo. Questa è la prova che la cultura è piacevole.

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  • 2

    Aridatece Dan Brown!

    Desolatamente abbandonato a circa un terzo dall'inizio. Incomprensibile che questo polpettone verboso statico e soffocante d'inutile erudizione (ogni ricetta medica o di cucina descritta con squallida ...continue

    Desolatamente abbandonato a circa un terzo dall'inizio. Incomprensibile che questo polpettone verboso statico e soffocante d'inutile erudizione (ogni ricetta medica o di cucina descritta con squallida minuzia) sia anche solo paragonato - in meglio - al Nome della Rosa. Il Codice da Vinci sarà pure un libro commerciale, ma vivaddio ha ritmo è avvincente e si fa leggere. Qua non si respira! E i tentativi di umorismo (vedi la coppia dei corpisantari o come diavolo si chiamano) sono da bagaglino. Un buon marketing però, a distanza di anni, ha finalmente riscattato gli obiettivi di vendita di partenza, e verosimilmente si trascinerà dietro anche i due (2) sequel. Perchè una trilogia non si nega a nessuno. Essendo marito e moglie, ohimè, faranno un'esalogia?

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  • 5

    Erudito e bellissimo

    Libro eccezionale, c'è poco da dire, non mi pento di dire che fra qualche anno lo si dovrà considerare al pari dei Promessi Sposi, visto che ha tutto per primeggiare nel panorama della letteratura ita ...continue

    Libro eccezionale, c'è poco da dire, non mi pento di dire che fra qualche anno lo si dovrà considerare al pari dei Promessi Sposi, visto che ha tutto per primeggiare nel panorama della letteratura italiana di ogni tempo. Il romanzo di formazione del protagonista, la peste, alterne vicende che allontanano dalla verità per poi raggiungerla inaspettatamente. Da divorare in attesa di tutti gli altri capitoli della saga.

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