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INFANCIA

By

Publisher: MONDADORI

3.9
(165)

Language:Español | Number of Pages: 176 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Catalan

Isbn-10: 8439722494 | Isbn-13: 9788439722496 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature

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Book Description
J. M. Coetzee vuelca todas sus dotes de narrador sobrio, mesurado y elegante en este relato lleno de fuerza, en el que evoca su infancia a comienzos de los años cincuenta. Tiene diez años. Vive en Worcester, una pequeña localidad al norte de Ciudad del Cabo, con una madre a la que adora y detesta a la vez, un hermano menor y un padre por quien no siente respeto alguno. Lleva una doble vida: en el colegio es el alumno modélico, el primero de la clase; en casa, un pequeño déspota. Los secretos, los engaños y los miedos le atormentan; el amor por la granja familiar y por el Veld, las desnudas mesetas sudafricanas, le arraigan a la tierra. J. M. Coetzee vuelca todas sus dotes de narrador sobrio, mesurado y elegante en este relato lleno de fuerza, en el que evoca su infancia a comienzos de los años cincuenta; escenas de una vida de provincias donde la inocencia en su estado más puro y la violencia soterrada forman parte, tanto de la propia historia como de la de Sudáfrica.
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  • 0

    "Tutto ciò che fa a Worcester, a casa o a scuola, lo porta a credere che l'infanzia non sia nient'altro che un periodo in cui bisogna stringere i denti e resistere"

    Un libro come "Infanzia", dell'autore sudafricano J.M Coetzee, fa parte di quel genere che io chiamo "i libri che non decollano".
    Mi ritrovo, a lettura ultimata, a dire "Ok, Coetzee, scrivi con una maestria e con una lucidità incredibile, ma esattamente... dove volevi arrivare?"
    Manca totalmente ...continue

    Un libro come "Infanzia", dell'autore sudafricano J.M Coetzee, fa parte di quel genere che io chiamo "i libri che non decollano". Mi ritrovo, a lettura ultimata, a dire "Ok, Coetzee, scrivi con una maestria e con una lucidità incredibile, ma esattamente... dove volevi arrivare?" Manca totalmente un "turning point", e mi rendo conto di aver letto 170 pagine con un senso di aspettativa crescente e insoddisfatta. Non che mi aspettassi alcun colpo di scena, dato l'argomento, però... mi è sembrato mancasse qualcosa, quel "qualcosa" che ogni lettore -cosciamente o incosciamente- aspetta. Lo so che non mi sono spiegata.

    Mi è piaciuto? Bah... abbastanza. Ma so già che nel giro di sei mesi l'avrò completamente dimenticato.

    said on 

  • 0

    "Sua madre soffre, se ne rende conto, al pensiero che lui si allontani sempre più. Nonostante questo, lui non si lascia commuovere, non cede. La sua unica scusa è che è spietato anche nei propri confronti. Mente ma non mente a se stesso.
    -Quando morirai? - le chiede un giorno con tono di sfida, m ...continue

    "Sua madre soffre, se ne rende conto, al pensiero che lui si allontani sempre più. Nonostante questo, lui non si lascia commuovere, non cede. La sua unica scusa è che è spietato anche nei propri confronti. Mente ma non mente a se stesso. -Quando morirai? - le chiede un giorno con tono di sfida, meravigliato dalla sua stessa audacia. -Non morirò, - risponde lei."

    said on 

  • 2

    L’infanzia di J.M.

    Prima parte dell’autobiografia dell’autore premio Nobel J.M.Coetzee, “Infanzia” risente molto della particolarità del contesto etnico e sociale sudafricano nel quale un lettore europeo fatica ad orientarsi.


    Inglesi, afrikaans, boeri, meticci, nativi sono gruppi a sé stanti, ognuno con prop ...continue

    Prima parte dell’autobiografia dell’autore premio Nobel J.M.Coetzee, “Infanzia” risente molto della particolarità del contesto etnico e sociale sudafricano nel quale un lettore europeo fatica ad orientarsi.

    Inglesi, afrikaans, boeri, meticci, nativi sono gruppi a sé stanti, ognuno con proprie regole, caratteristiche e credo religioso, che evitano per quanto possibile di fondersi e, per un bambino qual è il narratore Coetzee (in terza persona, però) queste laceranti difficoltà di interrelazione vanno ad aggiungersi alle problematiche della crescita, maturazione ed accettazione da parte del mondo degli adulti, ostacolando la realizzazione di un’identità precisa in cui potersi riconoscere.

    Un ulteriore elemento di profondo disagio è all’interno stesso della famiglia, con una madre troppo amata e un padre dapprima sfuggente poi disprezzato nel suo fallimento economico sociale e nella conseguente caduta nell’alcoolismo.

    Tutti questi passaggi, anche i più drammatici sono tuttavia presentati con insolita freddezza, tramite una prosa scarna e disadorna accentuata dal rifiuto della narrazione in prima persona che ne rafforza il distacco ed impedisce la sotterranea partecipazione che solitamente accompagna la lettura di un racconto di formazione e ne costituisce un ingrediente fondamentale. Di questo si sente alquanto la mancanza.

    said on 

  • 3

    L'infanzia di Coetzee

    Libro spiazzante quello di Coetzee nel senso che a fine lettura non sai se ti piace o meno.
    Sono diversi i momenti durante la lettura in cui sei convinto che il libro sia davvero ben fatto e riuscito. Alla fine però c'è qualcosa che non convince, che lascia a mezz'aria tutte le considerazioni fat ...continue

    Libro spiazzante quello di Coetzee nel senso che a fine lettura non sai se ti piace o meno. Sono diversi i momenti durante la lettura in cui sei convinto che il libro sia davvero ben fatto e riuscito. Alla fine però c'è qualcosa che non convince, che lascia a mezz'aria tutte le considerazioni fatte. In questo molto gioca il Sudafrica in quanto paese e società, un paese strano, che mischia Africa ed Europa prendendone, spesso a voler credere a Coetzee, il peggio delle due culture. La sensazione finale è quella di un bambino di sicuro molto sensibile e adulto (mai sottovalutare i bambini, sono più arguti di quanto non si immagini), che cerca di trovare uno spazio in un mondo diviso in compartimenti in cui tutti remano contro di lui. Che cerca di trovare una via per non attirarsi addosso il peggio di quello che gli sta intorno e capire e difendersi dalla sua famiglia, elemento dicotomico della sua vita. Coetzee ci regala uno spaccato emotivamente crudo della vita sudafricana e delle sue dinamiche, fatte di tradizioni scolpite nel marmo e che se ti colpiscono fanno altrettanto male che essere stati colpiti da un sasso vero e proprio. Un mondo a parte, nato dall'unione di due modi di vivere di cui ancora non si è capito come far nascere un buon compromesso.

    said on 

  • 4

    Las calles e la urbanización tienen nombres de árboles, aunque todavía no hay árboles"

    El logro de Coetzee no es el haber conseguido una autobiografía de fácil y agradable lectura, ni siquiera el haberlo hecho a través de un tono que abandona cualquier atisbo de autocompasión, sino el desmontar sin esfuerzo esa manida teoría, instalada en el acervo popular, de que todo niño es inoc ...continue

    El logro de Coetzee no es el haber conseguido una autobiografía de fácil y agradable lectura, ni siquiera el haberlo hecho a través de un tono que abandona cualquier atisbo de autocompasión, sino el desmontar sin esfuerzo esa manida teoría, instalada en el acervo popular, de que todo niño es inocente y bondadoso por naturaleza.

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  • 4

    Coetzee novela una etapa crítica de la vida.
    Ese momento en el que todavía nos sentimos niños, pero en el que vamos camino hacia la adolescencia.
    Es un libro cargado de sentimientos encontrados: el amor excesivamente protector y agobiante de una madre, y la lejana presencia de un padre volcado ún ...continue

    Coetzee novela una etapa crítica de la vida. Ese momento en el que todavía nos sentimos niños, pero en el que vamos camino hacia la adolescencia. Es un libro cargado de sentimientos encontrados: el amor excesivamente protector y agobiante de una madre, y la lejana presencia de un padre volcado únicamente en el trabajo. Retrato fidedigno de la Sudáfrica covulsa y rota por el apartheid de finales de los 40. Bastante buena.

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  • 4

    Cuando estamos niños los días se nos pasan lentos. Deseamos ser grandes, adultos. Y cuando ya lo somos, nos preguntamos en qué momento se nos fue la infancia. Desde allí, desde esa etapa de la vida, J. M. Coetzee cuenta su propia historia, una suerte de autobiografía novelada de un momento no pre ...continue

    Cuando estamos niños los días se nos pasan lentos. Deseamos ser grandes, adultos. Y cuando ya lo somos, nos preguntamos en qué momento se nos fue la infancia. Desde allí, desde esa etapa de la vida, J. M. Coetzee cuenta su propia historia, una suerte de autobiografía novelada de un momento no precisamente fácil de su vida. En el texto está el inevitable apartheid sudafricano haciendo de las suyas en todo el territorio, y la familia Coetzee en medio de aquel conflicto socio-político en donde la polarización era absoluta entre los afrikaners y los ingleses que aún querían mantener el dominio sobre la población negra, así que el segregacionismo y la discriminación racial están en su esplendor.

    La obra transcurre a finales de los cuarenta e inicios de los cincuenta (en plena infancia de Coetzee), momento en que el Partido Nacional refrenda todas las políticas del país fortaleciendo el apartheid. El miedo está allí presente en la mirada de un niño que quiere pasar desapercibido, que cuando no está enfermo de verdad, finge estarlo para no tener que ir al colegio. Paradójicamente quiere sacar las mejores notas, lo que de por sí llamaría la atención, pero su mayor preocupación no esto, sino los terribles azotes que los profesores aplicaban a sus estudiantes. Por otro lado, terminar por castigo en un salón de afrikaners sería la muerte, pues para aquel niño, éstos eran terribles, bárbaros, casi unos salvajes.

    En ese proceso de crecimiento y aprendizaje surgen las dudas y las confusiones, no sólo por saber si identificarse con los ingleses o con la raza africana, sino también con la religión, porque de ello también depende su estatus en el colegio, su evolución y por tanto, un mejor futuro. Infancia, como muchos de los libros de Coetzee, es un texto duro, contado con una crudeza y una maestría evidentes. Allí se reflejan los intríngulis familiares desde una intimidad que sofoca por las diversas presiones que los aqueja. Está la madre a quien el niño adora, pero que a ratos también odia y un padre del cual puede prescindir por su falta de cariño y respeto hacia él. El niño Coetzee de la historia trata de ser un ejemplo en el colegio, pero en casa deja mucho que desear.

    La manera que tiene el autor de evocar su infancia, nos coloca en una situación de desconcierto al ver las diversas calamidades que pueden sufrir una nación y una familia en medio de sus crisis. La inocencia está allí, pero siempre despertando de bruces ante una realidad inexorable y violenta. Se lee a Coetzee con la predisposición de que cada frase es una joya narrativa, pero que en cualquier momento te golpea y te hace tocar suelo. Tal como le dijo su tía Annie: “Tan joven y sin embargo sabes tanto. ¿Cómo vas a poder guardarlo todo en tu cabeza?”. Obviamente este Premio Nobel de Literatura lo hizo: lo guardó todo y lo contó con destreza.

    said on 

  • 4

    "Infancia" es el primer libro de memorias autobiográficas de J. M Coetzee. Esta es la primera de las tres que lo componen. Espero poder apuntar los dos siguientes en próximas fechas. Al grano, se trata de unas memorias ficcionadas como si fueran una novela, y con la particularidad de que el narra ...continue

    "Infancia" es el primer libro de memorias autobiográficas de J. M Coetzee. Esta es la primera de las tres que lo componen. Espero poder apuntar los dos siguientes en próximas fechas. Al grano, se trata de unas memorias ficcionadas como si fueran una novela, y con la particularidad de que el narrador no es él, sino un narrador omnisciente, él mismo sale nombrado como otro protagonista más... y además están narradas en presente, el presente de los años 50 en Sudáfrica. Nos refleja con una gran humanidad lo que es un niño, con su ingenuidad, con sus odios y amores a partes iguales, con sus sueños... la vida misma, pero teniendo en cuenta que está ambientada allí, y como el mismo dice existe una "rabia/odio subyacente en la pequeña realidad cotidiana". El presente del libro acentúa la vigencia de esa época con la actual, nos lo hace más vívido si cabe. Y se nota que siente nostalgia de esos tiempos a pesar de todo lo que le sucede. Una maravilla más del sudafricano. Más que recomendable.

    said on