Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

INFANCIA

By

Publisher: MONDADORI

3.9
(173)

Language:Español | Number of Pages: 176 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Catalan

Isbn-10: 8439722494 | Isbn-13: 9788439722496 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature

Do you like INFANCIA ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
J. M. Coetzee vuelca todas sus dotes de narrador sobrio, mesurado y elegante en este relato lleno de fuerza, en el que evoca su infancia a comienzos de los años cincuenta. Tiene diez años. Vive en Worcester, una pequeña localidad al norte de Ciudad del Cabo, con una madre a la que adora y detesta a la vez, un hermano menor y un padre por quien no siente respeto alguno. Lleva una doble vida: en el colegio es el alumno modélico, el primero de la clase; en casa, un pequeño déspota. Los secretos, los engaños y los miedos le atormentan; el amor por la granja familiar y por el Veld, las desnudas mesetas sudafricanas, le arraigan a la tierra. J. M. Coetzee vuelca todas sus dotes de narrador sobrio, mesurado y elegante en este relato lleno de fuerza, en el que evoca su infancia a comienzos de los años cincuenta; escenas de una vida de provincias donde la inocencia en su estado más puro y la violencia soterrada forman parte, tanto de la propia historia como de la de Sudáfrica.
Sorting by
  • 5

    L'infanzia: "un periodo in cui bisogna stringere i denti e resistere"

    Asciutto e penetrante, Coetzee racconta stralci della propria infanzia sudafricana. Lo fa scrivendo in terza persona, usando il tempo presente, ovvero il tempo antinarrativo per eccellenza (è una scel ...continue

    Asciutto e penetrante, Coetzee racconta stralci della propria infanzia sudafricana. Lo fa scrivendo in terza persona, usando il tempo presente, ovvero il tempo antinarrativo per eccellenza (è una scelta frequente di Coetzee). Eppure il racconto c'è, l'ambiente fisico e umano pure. Ma l'autore non vi indulge, non è necessario.
    Quel che conta è l'interiorità: i pensieri, le emozioni sempre trattenute, introiettate, l'esplorazione dei limiti, le considerazioni su se stesso e sul mondo, i legami familiari e le accese idiosincrasie. Esperienze radicali, che diventeranno fondamentali per la formazione successiva (ne vedremo gli esiti nel secondo libro autobiografico: Gioventù).
    Una battaglia di resistenza, così appare la cruda esperienza della fanciullezza. Una cosa estremamente seria, in qualche modo definitiva, proprio perché definisce un carattere, descrive le linee di un destino.
    Questo bambino taciturno, solitario, in competizione estrema col mondo che lo circonda e tende a plasmarlo secondo le proprie linee direttrici, questo bambino scontroso e determinato, intimamente refrattario alla compiacenza è l'immagine precisa dell'adulto, dello scrittore Coetzee, come (non) lo conosciamo: schivo e appartato. E infatti, lo scopriamo qui, "scrivere per lui non è come dispiegare le ali; al contrario, è come raggomitolarsi, farsi più piccolo e inoffensivo possibile".
    Un libro intenso e vero, dove lo stile sorvegliatissimo sa raggiungere il perfetto equilibrio tra il sentimento di sé, l'interiorità assoluta, e il modo di darne conto a chi sta fuori.

    said on 

  • 0

    "Tutto ciò che fa a Worcester, a casa o a scuola, lo porta a credere che l'infanzia non sia nient'altro che un periodo in cui bisogna stringere i denti e resistere"

    Un libro come "Infanzia", dell'autore sudafricano J.M Coetzee, fa parte di quel genere che io chiamo "i libri che non decollano".
    Mi ritrovo, a lettura ultimata, a dire "Ok, Coetzee, scrivi con una ma ...continue

    Un libro come "Infanzia", dell'autore sudafricano J.M Coetzee, fa parte di quel genere che io chiamo "i libri che non decollano".
    Mi ritrovo, a lettura ultimata, a dire "Ok, Coetzee, scrivi con una maestria e con una lucidità incredibile, ma esattamente... dove volevi arrivare?"
    Manca totalmente un "turning point", e mi rendo conto di aver letto 170 pagine con un senso di aspettativa crescente e insoddisfatta.
    Non che mi aspettassi alcun colpo di scena, dato l'argomento, però... mi è sembrato mancasse qualcosa, quel "qualcosa" che ogni lettore -cosciamente o incosciamente- aspetta.
    Lo so che non mi sono spiegata.

    Mi è piaciuto? Bah... abbastanza.
    Ma so già che nel giro di sei mesi l'avrò completamente dimenticato.

    said on 

  • 0

    "Sua madre soffre, se ne rende conto, al pensiero che lui si allontani sempre più. Nonostante questo, lui non si lascia commuovere, non cede. La sua unica scusa è che è spietato anche nei propri confr ...continue

    "Sua madre soffre, se ne rende conto, al pensiero che lui si allontani sempre più. Nonostante questo, lui non si lascia commuovere, non cede. La sua unica scusa è che è spietato anche nei propri confronti. Mente ma non mente a se stesso.
    -Quando morirai? - le chiede un giorno con tono di sfida, meravigliato dalla sua stessa audacia.
    -Non morirò, - risponde lei."

    said on 

  • 2

    L’infanzia di J.M.

    Prima parte dell’autobiografia dell’autore premio Nobel J.M.Coetzee, “Infanzia” risente molto della particolarità del contesto etnico e sociale sudafricano nel quale un lettore europeo fatica ad orien ...continue

    Prima parte dell’autobiografia dell’autore premio Nobel J.M.Coetzee, “Infanzia” risente molto della particolarità del contesto etnico e sociale sudafricano nel quale un lettore europeo fatica ad orientarsi.

    Inglesi, afrikaans, boeri, meticci, nativi sono gruppi a sé stanti, ognuno con proprie regole, caratteristiche e credo religioso, che evitano per quanto possibile di fondersi e, per un bambino qual è il narratore Coetzee (in terza persona, però) queste laceranti difficoltà di interrelazione vanno ad aggiungersi alle problematiche della crescita, maturazione ed accettazione da parte del mondo degli adulti, ostacolando la realizzazione di un’identità precisa in cui potersi riconoscere.

    Un ulteriore elemento di profondo disagio è all’interno stesso della famiglia, con una madre troppo amata e un padre dapprima sfuggente poi disprezzato nel suo fallimento economico sociale e nella conseguente caduta nell’alcoolismo.

    Tutti questi passaggi, anche i più drammatici sono tuttavia presentati con insolita freddezza, tramite una prosa scarna e disadorna accentuata dal rifiuto della narrazione in prima persona che ne rafforza il distacco ed impedisce la sotterranea partecipazione che solitamente accompagna la lettura di un racconto di formazione e ne costituisce un ingrediente fondamentale. Di questo si sente alquanto la mancanza.

    said on 

  • 3

    L'infanzia di Coetzee

    Libro spiazzante quello di Coetzee nel senso che a fine lettura non sai se ti piace o meno.
    Sono diversi i momenti durante la lettura in cui sei convinto che il libro sia davvero ben fatto e riuscito. ...continue

    Libro spiazzante quello di Coetzee nel senso che a fine lettura non sai se ti piace o meno.
    Sono diversi i momenti durante la lettura in cui sei convinto che il libro sia davvero ben fatto e riuscito. Alla fine però c'è qualcosa che non convince, che lascia a mezz'aria tutte le considerazioni fatte. In questo molto gioca il Sudafrica in quanto paese e società, un paese strano, che mischia Africa ed Europa prendendone, spesso a voler credere a Coetzee, il peggio delle due culture.
    La sensazione finale è quella di un bambino di sicuro molto sensibile e adulto (mai sottovalutare i bambini, sono più arguti di quanto non si immagini), che cerca di trovare uno spazio in un mondo diviso in compartimenti in cui tutti remano contro di lui. Che cerca di trovare una via per non attirarsi addosso il peggio di quello che gli sta intorno e capire e difendersi dalla sua famiglia, elemento dicotomico della sua vita. Coetzee ci regala uno spaccato emotivamente crudo della vita sudafricana e delle sue dinamiche, fatte di tradizioni scolpite nel marmo e che se ti colpiscono fanno altrettanto male che essere stati colpiti da un sasso vero e proprio. Un mondo a parte, nato dall'unione di due modi di vivere di cui ancora non si è capito come far nascere un buon compromesso.

    said on 

  • 4

    Las calles e la urbanización tienen nombres de árboles, aunque todavía no hay árboles"

    El logro de Coetzee no es el haber conseguido una autobiografía de fácil y agradable lectura, ni siquiera el haberlo hecho a través de un tono que abandona cualquier atisbo de autocompasión, sino el d ...continue

    El logro de Coetzee no es el haber conseguido una autobiografía de fácil y agradable lectura, ni siquiera el haberlo hecho a través de un tono que abandona cualquier atisbo de autocompasión, sino el desmontar sin esfuerzo esa manida teoría, instalada en el acervo popular, de que todo niño es inocente y bondadoso por naturaleza.

    said on 

  • 4

    Coetzee novela una etapa crítica de la vida.
    Ese momento en el que todavía nos sentimos niños, pero en el que vamos camino hacia la adolescencia.
    Es un libro cargado de sentimientos encontrados: el am ...continue

    Coetzee novela una etapa crítica de la vida.
    Ese momento en el que todavía nos sentimos niños, pero en el que vamos camino hacia la adolescencia.
    Es un libro cargado de sentimientos encontrados: el amor excesivamente protector y agobiante de una madre, y la lejana presencia de un padre volcado únicamente en el trabajo.
    Retrato fidedigno de la Sudáfrica covulsa y rota por el apartheid de finales de los 40.
    Bastante buena.

    said on