INFERNO,THE

By

Publisher: Bantam Classics

4.7
(2750)

Language: English | Number of Pages: 374 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Chi simplified , French , German

Isbn-10: 0553210696 | Isbn-13: 9780553210699 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , Audio Cassette , Softcover and Stapled , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

Do you like INFERNO,THE ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
An extraordinary new verse translation of Dante’s masterpiece, by poet, scholar, and lauded translator Anthony Esolen

Of the great poets, Dante is one of the most elusive and therefore one of the most difficult to adequately render into English verse. In the Inferno, Dante not only judges sin but strives to understand it so that the reader can as well. With this major new translation, Anthony Esolen has succeeded brilliantly in marrying sense with sound, poetry with meaning, capturing both the poem’s line-by-line vigor and its allegorically and philosophically exacting structure, yielding an Inferno that will be as popular with general readers as with teachers and students. For, as Dante insists, without a trace of sentimentality or intellectual compromise, even Hell is a work of divine art.

Esolen also provides a critical Introduction and endnotes, plus appendices containing Dante’s most important sources—from Virgil to Saint Thomas Aquinas and other Catholic theologians—that deftly illuminate the religious universe the poet inhabited.
Sorting by
  • 5

    L'Inferno

    La mia penso sia l'edizione precedente, quella del '53, ma non sono assolutamente riuscita a trovarla qui sopra.
    Detto questo, mi sono fatta convincere da un amico, quattro anni dopo aver finito il li ...continue

    La mia penso sia l'edizione precedente, quella del '53, ma non sono assolutamente riuscita a trovarla qui sopra.
    Detto questo, mi sono fatta convincere da un amico, quattro anni dopo aver finito il liceo, a riprendere in mano la Commedia (mio grande amore delle lezioni di letteratura e dei libri in generale) per rileggere un canto al giorno.
    Al momento ho appena finito il decimo, e devo dire che è un'idea che consiglio a tutti.

    said on 

  • 5

    Uno spasso

    Al di là delle classicissime figure, Francesca da Rimini, Ulisse, Caron dimonio, il conte Ugolino eccetera eccetera, è incredibile la fantasia che è dispiegata in quest'opera. Andate solo a rileggere ...continue

    Al di là delle classicissime figure, Francesca da Rimini, Ulisse, Caron dimonio, il conte Ugolino eccetera eccetera, è incredibile la fantasia che è dispiegata in quest'opera. Andate solo a rileggere il volo del diavolo Gerione, che prende in groppa Dante e Virgilio perchè scendano al fondo del burrone dove si trova Malebolge.
    Poi ditemi se non vi vengono in mente i droni e i videogames.
    Inferno - canto XVII - vv.115-136.

    said on 

  • 5

    E' pazzesco come un testo di 7 secoli fa, riesca a essere ancora così affascinante.
    Le ambientazioni dell'Inferno sono tra le più visionarie e suggestive che io abbia mai letto.
    I personaggi e le loro ...continue

    E' pazzesco come un testo di 7 secoli fa, riesca a essere ancora così affascinante.
    Le ambientazioni dell'Inferno sono tra le più visionarie e suggestive che io abbia mai letto.
    I personaggi e le loro tragiche storie, e il relazionarsi di Dante con esse, colpiscono emotivamente e intellettualmente (leggendo l'Inferno ci si interrompe spesso, non solo per l'ovvia difficoltà ma anche e soprattutto per le riflessioni che spesso suscita).
    Il rapporto tra Dante e Virgilio è per me una sorpresa, io immaginavo tipo Dante che fa le domande e Virgilio che risponde, mentre in realtà il ruolo di guida del poeta latino è un qualcosa di più che rispondere alle domande (splendido il passaggio di quando Dante è stanco e Virgilio lo esorta, e allora Leva'mi allor, mostrandomi fornito meglio di lena ch'i' non mi sentia, e dissi: "Va, ch'i' son forte e ardito")
    Un altro aspetto della Commedia che trovo che sia geniale (per come viene raccontato), è il suo legame con la realtà. Cioè inserire persone realmente esistite e contemporanee con Dante (aventi anche dei rapporti con lui), rendendo il tutto molto più concreto e quindi con un impatto più potente. Senza dimenticare tutto il lato politico che impregna il poema, e che è allo stesso tempo così "personale".

    Certo, dal punto di vista prettamente linguistico e stilistico, la sua età ce l'ha e non lo si può certo negare. E però, anche la "forma" è un altro dei motivi di fascino, perché semplicemente, leggere l'Inferno è bello. E' proprio una lettura piacevole, anche faticosa certo, ma piacevole.

    said on 

  • 5

    Il migliore.

    La Divina Commedia è l'opera artistica più potente che sia mai stata concepita,quella che più di tutte ti arricchisce .
    Un viaggio fantastico nell'aldilà dove ogni frase è ricca di humus ,non ci si st ...continue

    La Divina Commedia è l'opera artistica più potente che sia mai stata concepita,quella che più di tutte ti arricchisce .
    Un viaggio fantastico nell'aldilà dove ogni frase è ricca di humus ,non ci si stanca per niente nella lettura anzi non si aspetta l'ora di riprenderla in mano tanto è ricca di contenuti.
    Poi la riponi in libreria e quando la riprendi in mano ci trovi sempre qualcosa di bello.
    Dante ti fa capire cosa è il male e cosa è il bene con una grazia e una dolcezza infinita ,ti spiega che se vuoi essere felice devi aderire al bene.
    Credo sia il più grande pensatore di sempre, giusto studiarla a scuola ma anche a casa in famiglia.

    said on 

  • 5

    ... ma per seguir virtute e canoscenza

    grande, unico ed immenso. Un onore immenso quello di poterlo leggere nella lingua originale. A breve le altre cantiche

    said on 

  • 5

    E quindi uscimmo a riveder le stelle. Eccolo, il senso del viaggio all'Inferno: il conforto e la rassicurazione di tornare alla vita, terrena ma anche (in previsione) celeste. Una certezza che il viag ...continue

    E quindi uscimmo a riveder le stelle. Eccolo, il senso del viaggio all'Inferno: il conforto e la rassicurazione di tornare alla vita, terrena ma anche (in previsione) celeste. Una certezza che il viaggio tra i dannati rafforza e rende salda. Come a dire: tranquillo, Dante (o uomo); se Dio vuole, ce la farai.

    said on 

  • 5

    Una rilettura rilassata, senza preoccuparmi di dover studiare i riferimenti storici, filosofici, astronomici, mitologici, solo per godermi la poesia e per il gusto di ritrovare i brani più amati, quel ...continue

    Una rilettura rilassata, senza preoccuparmi di dover studiare i riferimenti storici, filosofici, astronomici, mitologici, solo per godermi la poesia e per il gusto di ritrovare i brani più amati, quelli che so a memoria anche se non li recito bene come Benigni. E anche per il piacere di scoprire dei brani completamente dimenticati. E per il gusto di ritrovare quella solida impalcatura dottrinale, quell'architettura morale, quella summa del sapere. E i versi che tutti citiamo senza più ricordare che vengono da qui. E per mille altri buonissimi motivi. In fondo, perché mi piace da matti.

    said on 

  • 5

    Capolavoro assoluto della letteratura mondiale,cosa si può dire dell'Inferno che non sia già stato detto e scritto?Che ancora oggi è una lettura entusiasmante,che Dante ci dà lezioni di morale,di etic ...continue

    Capolavoro assoluto della letteratura mondiale,cosa si può dire dell'Inferno che non sia già stato detto e scritto?Che ancora oggi è una lettura entusiasmante,che Dante ci dà lezioni di morale,di etica,di politica,di letteratura e di poesia,tutto con il suo inestimabile scritto.Un libro che va letto e riletto in diverse epoche della nostra vita per coglierne sempre sfumature diverse.

    said on 

  • 5

    Seguendo Dante di canto in canto

    "Leggere Dante è prima di tutto un lavoro interminabile, che a misura dei nostri successi ci allontana dalla meta. Se la prima lettura non dà che un po' di affanno e una sana spossatezza, per quelle s ...continue

    "Leggere Dante è prima di tutto un lavoro interminabile, che a misura dei nostri successi ci allontana dalla meta. Se la prima lettura non dà che un po' di affanno e una sana spossatezza, per quelle successive munitevi d'un paio di indistruttibili scarponi svizzeri ben chiodati"

    Osip Mandel'stam, Conversazione su Dante

    http://unvisionario.blogspot.it/p/blog-page.html

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by