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INFERNO,THE

By

Publisher: Bantam Classics

4.7
(2694)

Language:English | Number of Pages: 374 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Chi simplified , French , German

Isbn-10: 0553210696 | Isbn-13: 9780553210699 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , Audio Cassette , Softcover and Stapled , School & Library Binding , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
An extraordinary new verse translation of Dante’s masterpiece, by poet, scholar, and lauded translator Anthony Esolen

Of the great poets, Dante is one of the most elusive and therefore one of the most difficult to adequately render into English verse. In the Inferno, Dante not only judges sin but strives to understand it so that the reader can as well. With this major new translation, Anthony Esolen has succeeded brilliantly in marrying sense with sound, poetry with meaning, capturing both the poem’s line-by-line vigor and its allegorically and philosophically exacting structure, yielding an Inferno that will be as popular with general readers as with teachers and students. For, as Dante insists, without a trace of sentimentality or intellectual compromise, even Hell is a work of divine art.

Esolen also provides a critical Introduction and endnotes, plus appendices containing Dante’s most important sources—from Virgil to Saint Thomas Aquinas and other Catholic theologians—that deftly illuminate the religious universe the poet inhabited.
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  • 5

    Una rilettura rilassata, senza preoccuparmi di dover studiare i riferimenti storici, filosofici, astronomici, mitologici, solo per godermi la poesia e per il gusto di ritrovare i brani più amati, quel ...continue

    Una rilettura rilassata, senza preoccuparmi di dover studiare i riferimenti storici, filosofici, astronomici, mitologici, solo per godermi la poesia e per il gusto di ritrovare i brani più amati, quelli che so a memoria anche se non li recito bene come Benigni. E anche per il piacere di scoprire dei brani completamente dimenticati. E per il gusto di ritrovare quella solida impalcatura dottrinale, quell'architettura morale, quella summa del sapere. E i versi che tutti citiamo senza più ricordare che vengono da qui. E per mille altri buonissimi motivi. In fondo, perché mi piace da matti.

    said on 

  • 5

    Capolavoro assoluto della letteratura mondiale,cosa si può dire dell'Inferno che non sia già stato detto e scritto?Che ancora oggi è una lettura entusiasmante,che Dante ci dà lezioni di morale,di etic ...continue

    Capolavoro assoluto della letteratura mondiale,cosa si può dire dell'Inferno che non sia già stato detto e scritto?Che ancora oggi è una lettura entusiasmante,che Dante ci dà lezioni di morale,di etica,di politica,di letteratura e di poesia,tutto con il suo inestimabile scritto.Un libro che va letto e riletto in diverse epoche della nostra vita per coglierne sempre sfumature diverse.

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  • 5

    Ho vaghi ricordi che alle elementari (!) mi fecero imparare a memoria i vv. 1-9 di Inferno III...

    (continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/05/06/incomincia-la-comedia-di-dante-alleghieri-di ...continue

    Ho vaghi ricordi che alle elementari (!) mi fecero imparare a memoria i vv. 1-9 di Inferno III...

    (continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/05/06/incomincia-la-comedia-di-dante-alleghieri-di-fiorenza/ )

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  • 5

    Edizione Nuovi Oscar Classici

    Una bella edizione, puntualmente commentata dalla dantista Anna Maria Chiavacci Leonardi e accompagnata da una breve introduzione generale, da introduzioni ad ogni singolo canto ed anche da un indice ...continue

    Una bella edizione, puntualmente commentata dalla dantista Anna Maria Chiavacci Leonardi e accompagnata da una breve introduzione generale, da introduzioni ad ogni singolo canto ed anche da un indice dei nomi e da un rimario. Credo si tratti della versione economica della ben più costosa edizione uscita nei Meridiani Mondadori. Il testo si basa sull'edizione critica di Giorgio Petrocchi.

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  • 5

    "Perché mi scerpi?
    non hai tu spirto di pietade alcuno?
    Uomini fummo, e or siam fatti sterpi:
    ben dovrebb' esser la tua man più pia,
    se state fossimo anime di serpi."
    (Commedia. Inferno. Canto XIII) ...continue

    "Perché mi scerpi?
    non hai tu spirto di pietade alcuno?
    Uomini fummo, e or siam fatti sterpi:
    ben dovrebb' esser la tua man più pia,
    se state fossimo anime di serpi."
    (Commedia. Inferno. Canto XIII)

    said on 

  • 4

    Un'opera "Divina"...

    Quest'opera mi ha affascinato fin dagli albori della mia coscienza adolescienziale...
    Turbata fin nelle più profonde viscere, poichè le pene ai dannati erano veramente severe, sorbivo da ragazzina, co ...continue

    Quest'opera mi ha affascinato fin dagli albori della mia coscienza adolescienziale...
    Turbata fin nelle più profonde viscere, poichè le pene ai dannati erano veramente severe, sorbivo da ragazzina, come una pianta assetata, il cammino spirituale di Dante, che accompagnato dalla sua guida, Virgilio esplorava tutti i gironi dell'inferno in cui erano state gettate le anime, per via della loro vita dissoluta, o di errori fatali commessi durante la loro esistenza...
    L'immagine di Caronte, che traghetta le anime all'ultima dimora, lo spavento, il dolore e il loro attaccamento terreno, sono tutte forme allegoriche in cui Dante esterna la sua maestria di poeta, che viene proposta agli studenti delle medie come esempio supremo di cultura, che resta comunque un'opera magnifica e pur nella sua oscurità che sa di castigo divino, rimane il capolavoro indiscusso di Dante Alighieri...
    " Nel mezzo del Cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita..." è da qui che ha inizio la suprema Commedia; per aver smarrito la via diritta il poeta viene accompagnato da Virgilio in un viaggio all'inferno, dove dopo aver preso coscienza di quale misera fine fanno coloro che smarriscono la via diritta, potrà acquisire una nuova coscienza delle ragioni che lo mantengono ancora in vita...
    Una consapevolezza di essere anche lui un'anima in cammino verso l'eternità...
    Un'ultima cosa: le parole scritte all'entrata dell'inferno: " Per me si va nell'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente...lasciate ogni speranza o voi che entrate...".
    Pensando che ogni tanto uso l'ultima frase di questa massima di Dante Alighieri, scritta sulla porta dell'inferno dantesco, si può dire, senza alcun timore che si tratta di un capolavoro e di un'opera immortale...visto che è entrato profondamente nell'immaginario popolare...
    Consigliato.
    Da leggere o da rileggere per chi l'avesse già visionato.
    Saluti.
    Ginseng666

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  • 5

    IL capolavoro assoluto

    Faccio mia l'opinione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, secondo il quale si tratta dell'opera letteraria più grande della storia dell'umanità.
    E lo dice uno che - tanto per far capire che t ...continue

    Faccio mia l'opinione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, secondo il quale si tratta dell'opera letteraria più grande della storia dell'umanità.
    E lo dice uno che - tanto per far capire che tipo fosse - si era imparato appositamente l'islandese antico per poter leggere in originale le saghe di quel remoto paese!
    E l'inferno è la più straordinaria delle 3 cantiche.

    said on 

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