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I Am Number Four

By Pittacus Lore

(23)

| Paperback | 9780718157180

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Book Description

174 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    È carino, ma niente di che. Leggerò gli altri per curiosità, ma sia lo stile di scrittura che la trama non mi hanno preso tantissimo. Vedremo se migliora.

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    Carla Mascolo said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20… Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla ...(continue)

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20…

    Anche se all'apparenza sembra un comune adolescente, John non lo è. E' uno degli ultimi superstiti della sua razza, uno dei nove Garde mandati sulla Terra in tenera età, poco prima che il pianeta Lorien venisse distrutto dai terribili Mogadorian. E' il numero Quattro. E' uno dei nove bambini sulle cui spalle è posato il destino di un'intera razza. Una volta cresciuti, una volta acquisite le loro Eredità, una volta diventati forti abbastanza, il loro compito è riunirsi per distruggere il nemico e riprendersi Lorien. Dopo una vita passata a nascondersi, a fuggire, a cambiare città ogni pochi mesi e ad allenarsi in gran segreto con il suo Cêpan Henri, John si sente per la prima volta a casa nella piccola Paradise, dove finalmente è riuscito a costruirsi una vita vera, ad avere un amico, Sam, e una fidanzata, Sarah. Ma sa che ormai è questione di tempo prima che le cose cambino, in bene o in male. I Mogadorian li stanno cercando. Un incantesimo impedisce loro di ucciderli, se non in ordine di numero. Tre sono morti. Lui è il prossimo.

    Era parecchio tempo che volevo leggere questo libro, ma per un motivo o per l'altro ci è voluto il Gruppo di Lettura organizzato da Dreaming Fantasy per decidermi finalmente ad iniziarlo! C'è da dire che dopo Obsidian io e gli alieni non abbiamo avuto un bel rapporto. Insomma, alieni che si illuminano come una lampadina al neon e si sbattono più per le loro tormentate storie d'amore che per sconfiggere i cattivi? No, grazie. Ma gli alieni di questa serie sono ben diversi da quelli di Obsidian, grazie al cielo, e quando ho iniziato a leggere non sono più riuscita a fermarmi, amando questo libro sempre di più, pagina dopo pagina. Come in tutte le storie di alieni che si rispettino, abbiamo un pianeta distrutto e pochi superstiti sfuggiti sulla Terra, su una navicella partita all'ultimo minuto, come dei novelli Clark Kent. Sulla navicella c'erano nove Garde, che crescendo avrebbero sviluppato grandi poteri, e nove Cêpan, i loro guardiani e protettori. Deboli, in inferiorità numerica e ancora troppo giovani per combattere, l'unica cosa possibile è dividersi, nascondersi e aspettare, allenandosi. Per proteggere i Garde da qualsiasi attacco nemico, le loro vite vengono legate da un'incantesimo che rende possibile uccidere ognuno di loro solo in ordine di numero. La sfida galattica tra due razze aliene che vengono a far danni sulla Terra non è particolarmente innovativa, lo riconosco, è alla base più o meno di ogni libro sugli alieni, ma sono il modo in cui tutto è svilupatto e le idee originali con cui è condita questa base che fanno di questo libro un vero gioiello. Geniale l'idea di dare ai ragazzi un numero e di legare la loro vita ad un'incantesimo che ne impedisce l'eliminazione se non seguendo l'ordine. Il prologo è d'impatto, improvviso, e ci mostra la fine di Tre, prima di presentarci il protagonista di questo primo capitolo, Quattro. Lui e il suo Cêpan, Henri, si sono appena trasferiti dopo la notizia della morte di Tre e la loro nuova casa è un paesino dell'Ohio, Paradise. La prima parte del libro è incentrata, come ogni young adult che si rispetti, sull'arrivo del protagonista nella nuova città, con tutti i classici clichè del caso, tra amici, bulli e nuovi amori. Viene dato anche ampio spazio alla scoperta delle Eredità di Quattro, la telecinesi e la resistenza al fuoco, che si manifestano poco dopo l'arrivo a Paradise. Saranno fonte di guai inizialmente, ma anche di parecchie risate, fino a che non imparerà ad usarle come si deve. Questi due elementi intrecciandosi rendono la prima parte leggera e divertente, con qualche tocco di romanticismo. La seconda parte invece è molto più cupa, drammatica e adrenalinica, con combattimenti e colpi di scena ben studiati che portano ad un finale con il botto. Tra alieni e poteri misteriosi, c'è posto anche per l'amicizia e l'amore, che Quattro scopre per la prima volta in vita sua. La prima con Sam, il super nerd del banco accanto, appassionato di alieni e ossesionato dall'idea che suo padre sia stato rapito da loro tanti anni prima, il secondo con Sarah, la ragazza più bella e popolare della scuola, che lo ammalierà fin dal loro primo incontro. Entrambi si riveleranno coraggiosi e leali e anche quando, immancabilmente, scopriranno chi è davvero, rimaranno al suo fianco a costo della vita. Un'altra figura molto importante per Quattro è Henri, il suo Cêpan e tutore, che per lui è come un vero padre. E' il tipo d'uomo che sa sempre cosa fare anche nelle situazioni più disperate e anche se ha alle spalle una storia tristissima, di quelle strazianti che piacciono a me e che me l'ha fatto adorare, non ha perso la voglia di vivere e di avere un futuro. Ultimo tasselo del puzzle è la bella Sei, che fa il suo trionfale ingresso nella seconda parte del libro, salvando più di una volta capre e cavoli. Sei, nonostante abbia perso in giovane età la sua Cêpan, o forse proprio per questo, è una ragazza incredibilmente forte, determinata, coraggiosa, una vera macchina da guerra: sa diventare invisibile ed è capace di controllare gli elementi scatendando fulmini e saette a suo piacimento. Insomma, meglio non farla arrabbiare. E non dimentichiamo Bernie Kosar, l'adorabile cagnolino di casa. Sul serio, non sottovalutatelo. Questo gruppo eterogeneo dovrà vedersela contro un esercito di crudeli Mogadorian, anch'essi molto simili ai terrestri nell'aspetto, e alle loro terribili bestie, un esercito davvero numeroso e implacabile, ben deciso a mettere a tacere gli ultimi loric per avere poi campo libero. I Mogadorian sono cattivi con i fiocchi, minacciosi, crudeli e in netta superiorità numerica. Un'altra cosa che mi è piaciuta tantissimo è il modo in cui l'autore, o meglio gli autori, si sono resi partecipi del loro stesso libro. Pittacus Lore infatti è uno pseudonimo di James Frey e Jobie Hughes, che non solo hanno usato questo nome per firmare il libro, ma l'hanno anche introdotto nella storia. Pittacus Lore è uno degli Antenati, il più potente, il più grande, quasi una figura leggendaria per i loric. Renderlo l'autore del libro, rende tutta la storia reale. Quindi occhio agli alieni. In conclusione, ho adorato questo libro alla follia, mi ha conquistato sotto ogni aspetto e mi ha fatto rivalutare le storie sugli alieni. Non vedo l'ora di proseguire le avventure dei giovani Garde di Lorien!

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    Vanessa said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa ...(continue)

    Il libro mi è piaciuto molto... ormai mi ero rassegnata al fatto che il numero quattro dovesse morire, considerato che vi è un libro sul numero sei e sono molto contenta che non sia finita così.
    Alla fine del libro mi è sorto dubbio. L'incantesimo fa in modo che i nove ragazzi possano essere uccisi solo in ordine di numero e ogni volta che uno di loro muore, agli altri spunta una cicatrice... con l'arrivo della numero sei l'incantesimo viene spezzato, tuttavia, dopo il combattimento, John controlla che non ci sia la cicatrice per la morte della numero sei.
    In ogni caso, ho pensato che potesse solamente sbagliarsi e sia fatto apposta, d'altronde non mi sembra che il numero quattro sia così intelligente...

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    NameandSurname said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    外星球的難民在被另一強大的外星人 攻擊後
    一台太空船載著9位小希望
    希望他們能夠長大發揮自己的超能力 拯救自己的星球

    前三位已死 輪到主角(4號)
    因護法的關係 強大的外星人一定要按照數字殺人才行

    所以就是4號得英雄展開故事

    故事的敘述還算清楚
    但印象深刻或是令人期待的部分好像少了那麼一點

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    小星 said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

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    Ho letto questo libro grazie ad un gruppo di lettura e devo confessare che non avevo grandi aspettative a riguardo. Lo avevo sempre snobbato e pensavo che fosse una storia noiosa, senza contenuto. Non potevo sbagliarmi di più!
    Il libro narra la stor ...(continue)

    Ho letto questo libro grazie ad un gruppo di lettura e devo confessare che non avevo grandi aspettative a riguardo. Lo avevo sempre snobbato e pensavo che fosse una storia noiosa, senza contenuto. Non potevo sbagliarmi di più!
    Il libro narra la storia di John Smith, alias Quattro, un normale quindicenne con i suoi quotidiani problemi con il bullo del liceo e l’imbarazzo per la sua prima cotta. Ma John nasconde un segreto: è un alieno. È arrivato sulla Terra in seguito alla distruzione del suo pianeta, Lorien, da parte di una razza aliena nemica, i Mogadorian. Quest’ultimi sfruttano ogni pianeta abitabile fino al suo completo annientamento, a quel punto si dirigono nel pianeta successivo, ricominciando la distruzione da capo. I Loric hanno cercato di difendere la propria casa con tutti i mezzi a loro disposizione, e non erano di certo deboli come ci si potrebbe aspettare. Questa popolazione infatti si divide in due gruppi: i Garde, dotati di grandi poteri chiamate Eredità, come il controllo degli elementi o l’invisibilità; e i Chepan che sono i loro guardiani e devono insegnargli a sfruttare al meglio le loro caratteristiche. John è un Garde e, insieme al suo Cepan, Henri, è arrivato sulla terra dieci anni fa e da allora cambia casa in continuazione per sfuggire ai Mogodorian, che continuano a dargli la caccia per estirpare definitivamente la sua specie.
    I personaggi principali non sono molti ma tutti sono ben caratterizzati, così da restare impressi nella mente del lettore. Il protagonista e voce narrante è John, è molto dolce e gentile ma come ogni adolescente che si rispetti combina diversi guai, e nasconde segreti molto pericolosi sia per lui e per coloro che ama. Nel corso del libro deve affrontare l’arrivo delle sue Eredità, insieme al duro allenamento creato appositamente per lui dal suo chepan. Henri è il suo mentore e per lui rappresenta la figura paterna che non ha mai conosciuto. Grazie a lui John riesce a superare i momenti difficili e a gestire le sue Eredità, sarà proprio Henri a trasmettergli l’amore per Lorien, il suo antico pianeta ormai perduto. Il protagonista durante il suo primo giorno di scuola avrebbe dovuto mantenere un profilo basso, invece, casualmente, si prende una bella cotta per la ex fidanzata del campione di football della scuola ed orgoglio di tutta la cittadina. Sarah, che in seguito diventa la sua fidanzata, non mi ha convinto fino in fondo, mi è sembrata finta, poco reale. Anche il rapporto che instaura con John è troppo perfetto per essere vero. Il mio personaggio preferito in assoluto rimane Sam, il migliore amico del protagonista. È uno di quei ragazzi un po’ nerd, fissati con gli alieni e con gli occhiali spessi come fondi di bottiglia. All’inizio sembra uno sfigato ma, nel corso del libro, riserverà molte sorprese e saprà affrontare le sue paure per aiutare i suoi amici.
    Una particolarità che ho adorato nel libro sono state le descrizioni del pianeta di John ed Henri. Grazie a particolari cristalli, custoditi in uno scrigno, il protagonista rivive la guerra che si è svolta su Lorien come se fosse presente alle battaglie. I due scrittori, noti sotto lo pseudonimo di Pittacus Lore, hanno saputo delineare in maniera magistrale lo scontro avvenuto sul pianeta. Sembrava davvero di trovarsi in mezzo alla battaglia a combattere per la sopravvivenza di Lorien.
    Sono il numero quattro è una vera rivelazione, un romanzo assolutamente da leggere, carico di azione, amicizia, amore e senso del sacrificio. Questo libro ci insegna che non servono super poteri per essere speciali, che tutti nascondono un lato buono, anche se spesso mostrano solo quello malvagio e che i sentimenti che si provano l’un l’altro spesso sono più forti di un legame di sangue.

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    Faith F said on May 18, 2014 | Add your feedback

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