I Am the Messenger

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Publisher: Knopf Books for Young Readers

3.8
(1331)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Chi simplified , German , Spanish , Dutch , Catalan , Italian

Isbn-10: 0375830995 | Isbn-13: 9780375830990 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Meet Ed Kennedy—underage cabdriver, pathetic cardplayer, and useless at romance. He lives in a shack with his coffee-addicted dog, the Doorman, and he’s hopelessly in love with his best friend, Audrey. His life is one of peaceful routine and incompetence, until he inadvertently stops a bank robbery. That’s when the first Ace arrives. That’s when Ed becomes the messenger. . . .Chosen to care, he makes his way through town helping and hurting (when necessary), until only one question remains: Who’s behind Ed’s mission?Winner of the 2003 Children’s Book Council Book of the Year Award in Australia, I Am the Messenger is a cryptic journey filled with laughter, fists, and love.
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  • 5

    Ho letto recensioni di ogni tipo su questo libro.
    Io dico che è diventato uno dei miei preferiti in assoluto.
    Non mi importa assolutamente niente che la storia scaturisce da un evento un po' improbabi ...continue

    Ho letto recensioni di ogni tipo su questo libro.
    Io dico che è diventato uno dei miei preferiti in assoluto.
    Non mi importa assolutamente niente che la storia scaturisce da un evento un po' improbabile e il fatto che il tutto sia così ben organizzato e orchestrato mi pare alquanto difficile.
    Ma non importa.
    Il messaggio che lascia questo libro per me è l'unica cosa che conta.
    Quel semplice spirito umano che mi pare si perda sempre di più ogni giorno lo ritroviamo racchiuso dentro queste pagine. Dovrebbe farci riflette su come possiamo migliorare la giornata, se non addirittura la vita di una persona regalandole una scatola di scarpe vuota, delle luci di Natale o impegnando poco del nostro tempo, alcune parole e qualche sorriso.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    這個廢柴版李大仁,比較可愛欸,不會硬要,沒有做作(但不是我的菜,當然)。有點哲學的尾聲,其實不是太折騰我,但信仰這種事,還是不要強化比較好,但不礙閱讀樂趣啦。「與其等待陽光,我寧願去追逐它。」最近在備審絕崖,積極一點、正面一點,是不是也會把信送到教授手上,然後金榜題名呢?艾德不是派奇,但因為比較白爛,所以也比較好笑,比較好相處。

    1.一定要跟偷書賊比較的話,我比較喜歡這本。
    2.雖然沒有紮實的歷史 ...continue

    這個廢柴版李大仁,比較可愛欸,不會硬要,沒有做作(但不是我的菜,當然)。有點哲學的尾聲,其實不是太折騰我,但信仰這種事,還是不要強化比較好,但不礙閱讀樂趣啦。「與其等待陽光,我寧願去追逐它。」最近在備審絕崖,積極一點、正面一點,是不是也會把信送到教授手上,然後金榜題名呢?艾德不是派奇,但因為比較白爛,所以也比較好笑,比較好相處。

    1.一定要跟偷書賊比較的話,我比較喜歡這本。
    2.雖然沒有紮實的歷史架構,或是獨創的視角,情節更只是環繞一個比平凡還不起眼的「廢柴」。可是有些時候太遠的故事雖然感人,卻還是少了一點動人的力量,那彷彿就要戳破你巨織謊言的書,最能改變一個人的生命,至少一部分的信念。只是一部分的信念,跟這本書一樣淺淺的,可是夠重,會沉澱。
    3.艾德,現實生活中有這傢伙的話,一定是被我鄙視的那種人。可是這種璞石最適合雕琢了,看世界怎樣形塑他,4張Ace,16組人物,和他們的生活、故事,與情緒。馬文、瑞奇、奧黛莉,一起耍廢,一起成長的好朋友,因為是好朋友,重要的信息總是開不了口,但是又因為是好朋友,所以開門見山也不必太尷尬,以後一起打牌的時後,馬文可以大方的談起過往情人與孩子,瑞奇會炫耀他新工作的種種或抱怨老闆一翻,奧黛莉容許自己在多愛艾德幾分鐘。艾德,就是奧黛莉的李大仁喔。
    4.有時我甚至認為我不瞭解自己。我的眼睛又遇上了我的影像。 它說:可是你知道該做什麼。我同意它的話。
    5.我喜歡艾德跟湯瑪斯神父互動的那一段。我喜歡讓來自大眾文化的啤酒,把教堂的氣氛帶起來,我喜歡那一段的禱告,其實上帝也是幽默的,我更喜歡他們兄弟倆的和解,就像另一對小兄弟檔一樣,手足也許有距離,也許各司其職,可是依然可以彼此扶持。
    6.結局有點突然,但是無所謂,讀到那時候,我心中已經有好大一快被翻轉了,原來的憂傷帶著原來的自卑,消失無影無蹤,取而代之的是,1分的樂觀加上99分的狂妄!
    7.我覺得艾德不會真的煥然一新,但是他永遠會記得有一個需要他念咆嘯山莊的米拉,想要他陪她赤腳慢跑的蘇菲,艾德格街的母女現在很安詳,蓋文兄弟檔產生了新的聯盟,教堂的會友穩定聚會,單親媽媽和寶貝們共享冰淇淋,榮耀接那一戶新住民的孩子們快樂成長,鐘街的電影院老伯心中不再空虛,艾德也進一步理解了老媽對他的愛。
    8.那廢柴四人幫的友情我頗喜歡。互相吐槽卻也互相包容和鼓勵,果然人都需要朋友,這樣才不會有彼得‧霍頓的悲劇,或是艾蜜莉‧戈登的殞落。希望馬文先生快點換車!
    9.艾德的信息我收到了。謝謝你幕後主使者,是你讓我翻開這本書。
    10.與其等待陽光,我寧願去追逐它。

    said on 

  • 2

    L'aspetto positivo di questo libro è che è del tutto diverso da "Storia di una ladra di libri". Non sopporto gli scrittori che, assaggiato il successo, decidono di produrre libri i serie tutti uguali, ...continue

    L'aspetto positivo di questo libro è che è del tutto diverso da "Storia di una ladra di libri". Non sopporto gli scrittori che, assaggiato il successo, decidono di produrre libri i serie tutti uguali, ma senza la verve del primo.
    Purtroppo però i lati positivi si fermano qui. Per tutto il libro mi sono chiesta dove volesse andare a parare l'autore ed ora, al termine del libro ancora me lo chiedo. La storia è assurda e senza una vera logica, spesso riassume gli avvenimenti precedenti quasi volesse allungare la storia...Le aspettative che si creano leggendo la quarta di copertina vengono miseramente deluse.

    said on 

  • 2

    Parte bene ma...

    Ed Kennedy, giovane tassista, diventa un eroe sventando una rapina. Conseguenza di questo gesto è l'arrivo misterioso di una busta contenente una carta da gioco, con su scritti alcuni indirizzi. Scopr ...continue

    Ed Kennedy, giovane tassista, diventa un eroe sventando una rapina. Conseguenza di questo gesto è l'arrivo misterioso di una busta contenente una carta da gioco, con su scritti alcuni indirizzi. Scoprirà trattarsi di "situazioni" che richiedono il suo aiuto. E' questo l'incipit di "Io sono il messaggero" di Markus Zusak, autore noto per "Storia di una ladra di libri", consigliatomi da un mio amico che ha ritenuto potesse piacermi. Che dire, le premesse per una storia intrigante c'erano tutte, ma in realtà gli sbadigli hanno preso il sopravvento, si riaccende un po' nel finale, ma personalmente ho fatto davvero fatica a leggerlo. Non me la sento di consigliarlo ma darò un'altra chance a questo scrittore riservandomi in futuro di leggere "Storia di una ladra di libri", di cui tanto bene tutti ne parlano.

    said on 

  • 0

    Suspension of disbelief.
    La sospensione dell'incredulità consiste nella volontà, da parte del lettore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e ...continue

    Suspension of disbelief.
    La sospensione dell'incredulità consiste nella volontà, da parte del lettore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un'opera di fantasia.

    Io sono il messaggero è un’opera di fantasia: ambientazione e personaggi sono disegnati sulla realtà, ma sono presenti elementi irreali con i quali fare “compromessi”.
    E’ la cifra di Zusak: ne La ladra di libri occorre fare i conti con la morte, che è il narratore del romanzo.

    Il messaggero - anzi il messaggio - è Ed Kennedy.
    Ha 20 anni, vive in un prefabbricato con il puzzolente cane Portinaio, fa il tassista e ha due amici e un’amica con cui beve birra e gioca a carte.
    Ha una vita assolutamente comune, forse al di sotto del comune, direi accidiosa, fino a quando riesce a fermare il ladro che aveva compiuto una rapina nella banca in cui si trovava coi suoi amici.
    Da quel momento, tutto cambia.
    Qualcuno gli manda delle carte: quattro assi e un jolly, su ognuna delle quali ci sono degli indizi. Indirizzi, nomi, titoli di film.
    E missioni da compiere.
    La ricerca di coloro a cui giungere e il cosa fare ha il sapore intrigante dell’avventura, ma il perchè fare è semplice: prendersi cura, anche se per poco, dei destinatari.
    Aiutare con piccoli gesti : un gelato, una serie di lampadine, una festa a base di birra in chiesa.
    Sono contemplate anche le mazzate o una domanda, se ciò smuove.

    Il perché è fin troppo esplicito, il chi metta in atto il piano per rendere Ed un uomo migliore è l’incongruenza, non proprio secondaria, che deve essere ignorata per godere del romanzo.
    In questo caso però non è molto semplice ignorarla.

    said on 

  • 2

    non catalogabile

    Sicuramente originale nel genere ma sorge spontanea la domanda:dove vuole parare lo scrittore? A mio modesto parere questo romanzo che non ha proprio nulla da spartire con la ladra di libri, è al limi ...continue

    Sicuramente originale nel genere ma sorge spontanea la domanda:dove vuole parare lo scrittore? A mio modesto parere questo romanzo che non ha proprio nulla da spartire con la ladra di libri, è al limite tra l'essere considerato una gran ca..o un gran libro...per me più la prima!

    said on 

  • 2

    Impossibile non crearsi delle aspettative, dopo aver amato così tanto The Book Thief. Non mi aspettavo di certo un bis di quel romanzo, ma qualcosa in più di questo sì.
    In alcune parti stavo anche pen ...continue

    Impossibile non crearsi delle aspettative, dopo aver amato così tanto The Book Thief. Non mi aspettavo di certo un bis di quel romanzo, ma qualcosa in più di questo sì.
    In alcune parti stavo anche pensando di abbandonarlo, ma poiché non ero nemmemo a metà libro mi sentivo in colpa. In realtà è migliorato ma non è stato abbastanza.

    Il protagonista è Ed Kennedy, un diciannovenne ordinario che lavora come tassista e che più che vivere si limita a sopravvivere in quella situazione di degrado che è la sua vita e un po' quella di tutti i suoi amici. Qualcosa cambia quando un rapinatore tenta di rapinare la banca in cui sono presenti Ed e i suoi amici e proprio Ed sventa la rapina. Ed diventa così un eroe per i giornali e improvvisamente inizia a ricevere degli assi - lui e i suoi amici giocano spesso a carte - con dei nomi scritti sopra, che possono essere nomi di persone o luoghi. Ed capisce che quelli sono dei messaggi che lui deve riferire, spetta a lui capire cosa riferire e come.

    Il motivo più semplice per cui non ho amato questo libro è perché mi sono annoiata. Salvo interamente solo il primo capitolo, mentre il resto non mi ha entusiasmato e si riprende solo verso la fine, grazie a qualche messaggio che Ed doveva consegnare.
    Non ho amato l'atmosfera di irrealismo che si percepisce in ogni pagina, penso che sia stato semplicemente troppo. Il romanzo è sicuramente denso di significati, così come non mancavano in "The Book Thief", ma nella maggior parte dei casi qui mi sono sembrati artefatti. Posso apprezzare l'intento ma non il modo. Sembra quasi una fiaba, in cui i personaggi vivono nella miseria ma poi qualcosa improvvisamente cambia la loro situazione.
    La mia mente ha fatto fatica a credere e comprendere tutto ciò che succedeva, trovo molto improbabile che Ed capisca da solo cosa fare con quelle carte e ci sono certi momenti che proprio non mi sono andati giù - come quando c'è bisogno di un pestaggio per far capire il messaggio. Ma che cosa vuol dire? -, e non sono riuscita ad apprezzare tutti i messaggi che l'autore voleva dare.
    Non ho amato particolarmente né la storia né lo stile e penso sia uno di quei casi in cui bastava molto meno per rendere la storia più credibile. È l'eccesso di significati, di messaggi - e in certi punti anche di buonismo - che non riesco a superare.

    said on 

  • 4

    "Pare che ci siano moltissimi santi che non hanno niente a che fare con la Chiesa, e che conoscono a malapena Dio. Ma pare che il Signore cammini accanto a queste persone senza che loro lo sappiano. T ...continue

    "Pare che ci siano moltissimi santi che non hanno niente a che fare con la Chiesa, e che conoscono a malapena Dio. Ma pare che il Signore cammini accanto a queste persone senza che loro lo sappiano. Tu sei una di queste persone. E' un onore conoscerti."

    said on 

  • 2

    Non male, ma forse non così imprevedibile come ci si aspetterebbe.
    Certo, ad un certo punto nella vita bisogna alzarsi e...camminare.

    said on 

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