I Am the Messenger

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Publisher: Knopf Books for Young Readers

3.8
(1324)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Chi simplified , German , Spanish , Dutch , Catalan , Italian

Isbn-10: 0375830995 | Isbn-13: 9780375830990 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Meet Ed Kennedy—underage cabdriver, pathetic cardplayer, and useless at romance. He lives in a shack with his coffee-addicted dog, the Doorman, and he’s hopelessly in love with his best friend, Audrey. His life is one of peaceful routine and incompetence, until he inadvertently stops a bank robbery. That’s when the first Ace arrives. That’s when Ed becomes the messenger. . . .Chosen to care, he makes his way through town helping and hurting (when necessary), until only one question remains: Who’s behind Ed’s mission?Winner of the 2003 Children’s Book Council Book of the Year Award in Australia, I Am the Messenger is a cryptic journey filled with laughter, fists, and love.
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  • 2

    Parte bene ma...

    Ed Kennedy, giovane tassista, diventa un eroe sventando una rapina. Conseguenza di questo gesto è l'arrivo misterioso di una busta contenente una carta da gioco, con su scritti alcuni indirizzi. Scopr ...continue

    Ed Kennedy, giovane tassista, diventa un eroe sventando una rapina. Conseguenza di questo gesto è l'arrivo misterioso di una busta contenente una carta da gioco, con su scritti alcuni indirizzi. Scoprirà trattarsi di "situazioni" che richiedono il suo aiuto. E' questo l'incipit di "Io sono il messaggero" di Markus Zusak, autore noto per "Storia di una ladra di libri", consigliatomi da un mio amico che ha ritenuto potesse piacermi. Che dire, le premesse per una storia intrigante c'erano tutte, ma in realtà gli sbadigli hanno preso il sopravvento, si riaccende un po' nel finale, ma personalmente ho fatto davvero fatica a leggerlo. Non me la sento di consigliarlo ma darò un'altra chance a questo scrittore riservandomi in futuro di leggere "Storia di una ladra di libri", di cui tanto bene tutti ne parlano.

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  • 0

    Suspension of disbelief.
    La sospensione dell'incredulità consiste nella volontà, da parte del lettore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e ...continue

    Suspension of disbelief.
    La sospensione dell'incredulità consiste nella volontà, da parte del lettore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un'opera di fantasia.

    Io sono il messaggero è un’opera di fantasia: ambientazione e personaggi sono disegnati sulla realtà, ma sono presenti elementi irreali con i quali fare “compromessi”.
    E’ la cifra di Zusak: ne La ladra di libri occorre fare i conti con la morte, che è il narratore del romanzo.

    Il messaggero - anzi il messaggio - è Ed Kennedy.
    Ha 20 anni, vive in un prefabbricato con il puzzolente cane Portinaio, fa il tassista e ha due amici e un’amica con cui beve birra e gioca a carte.
    Ha una vita assolutamente comune, forse al di sotto del comune, direi accidiosa, fino a quando riesce a fermare il ladro che aveva compiuto una rapina nella banca in cui si trovava coi suoi amici.
    Da quel momento, tutto cambia.
    Qualcuno gli manda delle carte: quattro assi e un jolly, su ognuna delle quali ci sono degli indizi. Indirizzi, nomi, titoli di film.
    E missioni da compiere.
    La ricerca di coloro a cui giungere e il cosa fare ha il sapore intrigante dell’avventura, ma il perchè fare è semplice: prendersi cura, anche se per poco, dei destinatari.
    Aiutare con piccoli gesti : un gelato, una serie di lampadine, una festa a base di birra in chiesa.
    Sono contemplate anche le mazzate o una domanda, se ciò smuove.

    Il perché è fin troppo esplicito, il chi metta in atto il piano per rendere Ed un uomo migliore è l’incongruenza, non proprio secondaria, che deve essere ignorata per godere del romanzo.
    In questo caso però non è molto semplice ignorarla.

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  • 2

    non catalogabile

    Sicuramente originale nel genere ma sorge spontanea la domanda:dove vuole parare lo scrittore? A mio modesto parere questo romanzo che non ha proprio nulla da spartire con la ladra di libri, è al limi ...continue

    Sicuramente originale nel genere ma sorge spontanea la domanda:dove vuole parare lo scrittore? A mio modesto parere questo romanzo che non ha proprio nulla da spartire con la ladra di libri, è al limite tra l'essere considerato una gran ca..o un gran libro...per me più la prima!

    said on 

  • 2

    Impossibile non crearsi delle aspettative, dopo aver amato così tanto The Book Thief. Non mi aspettavo di certo un bis di quel romanzo, ma qualcosa in più di questo sì.
    In alcune parti stavo anche pen ...continue

    Impossibile non crearsi delle aspettative, dopo aver amato così tanto The Book Thief. Non mi aspettavo di certo un bis di quel romanzo, ma qualcosa in più di questo sì.
    In alcune parti stavo anche pensando di abbandonarlo, ma poiché non ero nemmemo a metà libro mi sentivo in colpa. In realtà è migliorato ma non è stato abbastanza.

    Il protagonista è Ed Kennedy, un diciannovenne ordinario che lavora come tassista e che più che vivere si limita a sopravvivere in quella situazione di degrado che è la sua vita e un po' quella di tutti i suoi amici. Qualcosa cambia quando un rapinatore tenta di rapinare la banca in cui sono presenti Ed e i suoi amici e proprio Ed sventa la rapina. Ed diventa così un eroe per i giornali e improvvisamente inizia a ricevere degli assi - lui e i suoi amici giocano spesso a carte - con dei nomi scritti sopra, che possono essere nomi di persone o luoghi. Ed capisce che quelli sono dei messaggi che lui deve riferire, spetta a lui capire cosa riferire e come.

    Il motivo più semplice per cui non ho amato questo libro è perché mi sono annoiata. Salvo interamente solo il primo capitolo, mentre il resto non mi ha entusiasmato e si riprende solo verso la fine, grazie a qualche messaggio che Ed doveva consegnare.
    Non ho amato l'atmosfera di irrealismo che si percepisce in ogni pagina, penso che sia stato semplicemente troppo. Il romanzo è sicuramente denso di significati, così come non mancavano in "The Book Thief", ma nella maggior parte dei casi qui mi sono sembrati artefatti. Posso apprezzare l'intento ma non il modo. Sembra quasi una fiaba, in cui i personaggi vivono nella miseria ma poi qualcosa improvvisamente cambia la loro situazione.
    La mia mente ha fatto fatica a credere e comprendere tutto ciò che succedeva, trovo molto improbabile che Ed capisca da solo cosa fare con quelle carte e ci sono certi momenti che proprio non mi sono andati giù - come quando c'è bisogno di un pestaggio per far capire il messaggio. Ma che cosa vuol dire? -, e non sono riuscita ad apprezzare tutti i messaggi che l'autore voleva dare.
    Non ho amato particolarmente né la storia né lo stile e penso sia uno di quei casi in cui bastava molto meno per rendere la storia più credibile. È l'eccesso di significati, di messaggi - e in certi punti anche di buonismo - che non riesco a superare.

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    "Pare che ci siano moltissimi santi che non hanno niente a che fare con la Chiesa, e che conoscono a malapena Dio. Ma pare che il Signore cammini accanto a queste persone senza che loro lo sappiano. T ...continue

    "Pare che ci siano moltissimi santi che non hanno niente a che fare con la Chiesa, e che conoscono a malapena Dio. Ma pare che il Signore cammini accanto a queste persone senza che loro lo sappiano. Tu sei una di queste persone. E' un onore conoscerti."

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  • 2

    Non male, ma forse non così imprevedibile come ci si aspetterebbe.
    Certo, ad un certo punto nella vita bisogna alzarsi e...camminare.

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  • 3

    Sinceramente mi sarei aspettata qualcosa di meglio. La lettura è stata piacevole e anche divertente in alcuni punti, ma il finale lascia un po' con l'amaro in bocca. Ti lascia con la senzazione che si ...continue

    Sinceramente mi sarei aspettata qualcosa di meglio. La lettura è stata piacevole e anche divertente in alcuni punti, ma il finale lascia un po' con l'amaro in bocca. Ti lascia con la senzazione che sia una storia senza una vera conclusione e senza un senso preciso. La trama, così come l'idea delle carte da gioco con relativa missione, è interessante e originale. Comunque, nel complesso, è un buon libro

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  • 3

    Mi piace lo stile di questo autore: sempre originale. Il libro è sicuramente più leggero e genere completamebte diverso dal suo precedente e più famoso "Storia di una ladra di libri" che avevo trovat ...continue

    Mi piace lo stile di questo autore: sempre originale. Il libro è sicuramente più leggero e genere completamebte diverso dal suo precedente e più famoso "Storia di una ladra di libri" che avevo trovato stupendo. Forse più un libro per adolescenti, comunque scorrevole e carino.

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