I Capture the Castle

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Publisher: Chivers Audio Books

3.9
(215)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , German , Dutch , Japanese

Isbn-10: 0754094677 | Isbn-13: 9780754094678 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , School & Library Binding , Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
This enchanting novel tells the story of seventeen-year-old Cassandra and her unusual family who live in not-so-genteel poverty in a ramshackle old English castle. Cassandra’s eccentric father is a writer whose first book took the literary world by storm but he has since failed to write a single word and now spends his time reading detective fiction. Cassandra’s sister, Rose, despairs of her family’s circumstances and determines to marry their affluent American landlord. She is helped and, sometimes, hindered in this by their bohemian stepmother, an artists’ model who likes to commune with nature. Finally there is Stephen who is hopelessly in love with Cassandra. Amid this maelstrom Cassandra hones her writing skills, candidly capturing the events that take place within the castle’s walls, and her own first descent into love.
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  • 3

    Sinceramente mi aspettavo di più da uno dei libri preferiti dalla Rowling... Sicuramente l' idea è buona, una famiglia strampalata ridotta in povertà che vive in un castello semidiroccato e due ricchi ...continue

    Sinceramente mi aspettavo di più da uno dei libri preferiti dalla Rowling... Sicuramente l' idea è buona, una famiglia strampalata ridotta in povertà che vive in un castello semidiroccato e due ricchi ragazzi americani in arrivo, ma in realtà i personaggi sono insipidi, non hanno spessore.. La protagonista è una ragazzina solitaria che si apparta per scrivere il suo diario segreto, cosa che fa più o meno tutti i giorni per ore e ore, e per qualche ragione non del tutto compresa si innamora di uno degli americani. Ovviamente l' americano si innamora di sua sorella, la quale a sua volta vuole solo sposare un uomo ricco che la faccia vivere tra gli agi. Il tutto si conclude con un nulla di fatto e tu arrivi a chiederti perché hai deciso di buttare via così qualche ora preziosa del tuo tempo..

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  • 4

    Una sorpresa

    Le prime pagine non passavano mai e visto la lunghezza del libro ho davvero pensato di lasciar perdere. Per fortuna non l'ho fatto; mi ha talmente appassionato che non mi sono resa conto che stava fin ...continue

    Le prime pagine non passavano mai e visto la lunghezza del libro ho davvero pensato di lasciar perdere. Per fortuna non l'ho fatto; mi ha talmente appassionato che non mi sono resa conto che stava finendo. Libro davvero molto interessante per indagare a fondo i sentimenti

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  • 4

    La bambina che c'è in me

    La bambina è rimasta con me.
    Non è mai nata.
    Si sbilancia fra i miei precipizi
    ride forte e lenta dorme
    e forte resta
    resta sempre. Col suo cuore
    che fa cuore col mio.
    La bambina di sole azzurrina.

    Ma ...continue

    La bambina è rimasta con me.
    Non è mai nata.
    Si sbilancia fra i miei precipizi
    ride forte e lenta dorme
    e forte resta
    resta sempre. Col suo cuore
    che fa cuore col mio.
    La bambina di sole azzurrina.

    Mariangela Gualtieri

    E’ proprio così. Non ho migliori parole per descrivere ciò che ho provato leggendo questo romanzo. Pubblicato nel 1948 da Dodie Smith (l’autrice de La carica dei 101), è stato ristampato ora con questa copertina. Perché anche questa ha attratto la mia attenzione di “bambina”, molto simile a quella de L’evoluzione di Calpurnia che mi ha tanto divertita.

    Gli ingredienti sono quelli. Una ragazza sveglia e desiderosa di diventare una scrittrice e a questo scopo tiene un diario in cui racconta ciò che succede alla sua stramba famiglia.

    continua qui

    https://parladellarussia.wordpress.com/2015/06/17/ho-un-castello-nel-cuore-i-capture-the-castle/

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  • 3

    Inconcludente, freddo e prolisso

    La sensazione è che questo libro duri un'eternità, non tanto perché sia noioso o difficile, ma perché il numero di pagine è enormemente sproporzionato rispetto alla quantità e qualità degli eventi. Tu ...continue

    La sensazione è che questo libro duri un'eternità, non tanto perché sia noioso o difficile, ma perché il numero di pagine è enormemente sproporzionato rispetto alla quantità e qualità degli eventi. Tutto è un'occasione sprecata, dalle innumerevoli sottotrame tutte incompiute alla protagonista, che all'inizio sembra la solita ragazza intelligente del romanzo inglese classico, una che vuole vivere di avventure. Poi ti rendi conto che vuole fare la scrittrice, ma nomina tipo due libri in tutta la storia, non dice granché sullo scrivere o sui suoi piani per il futuro (non avendone...), e la cosa di gran lunga più importante è "trovare un marito ricco dalle nebulose tendenze intellettuali". Mentre l'unico personaggio che mostra applicazione costante in attività artistiche o intellettuali viene bidonato perché non abbastanza fuffos-EHM-affascinante. Bello il ritratto del padre creativo bloccato e inconcludente, ma non si vede il bisogno di trascinarlo per tutta la durata del libro. E poi pippe moderniste sulla letteratura, descrizioni infinite e alquanto tediose della campagna inglese e del castello, la psicoanalisi, persone che si amano ma non troppo. Avrei sopportato di buon grado se ci fosse stato almeno un finale che... finisca qualcosa. Ma così non è, quindi alla fine del libro è rimasto solo l'eco dei miei poderosi sbadigli.

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  • 2

    Che peccato! Mi aspettavo moltissimo da questo libro, visto i voti alti qui su anobii e invece... Ho fatto una fatica pazzesca a finirlo e mi è sembrato un po' insipido, senza quell'English humor che ...continue

    Che peccato! Mi aspettavo moltissimo da questo libro, visto i voti alti qui su anobii e invece... Ho fatto una fatica pazzesca a finirlo e mi è sembrato un po' insipido, senza quell'English humor che mi aspettavo di trovare. Dopo 500 pagine di lettura, mi è rimasto poco e niente.

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  • 5

    Ho un libro nel cuore

    «This book has one of the most charismatic narrators I've ever met.» -
    J.K. Rowling

    Era tanto che questo libro mi chiamava a gran voce dallo scaffale della biblioteca - qualsiasi cosa abbia a che fare ...continue

    «This book has one of the most charismatic narrators I've ever met.» -
    J.K. Rowling

    Era tanto che questo libro mi chiamava a gran voce dallo scaffale della biblioteca - qualsiasi cosa abbia a che fare con la campagna inglese mi attrae irresistibilmente, non posso farci niente - ma ho sempre resistito, fino a quando non ho letto l'incipit, a quel punto sono stata sua:

    «Scrivo seduta nel lavandino della cucina. O meglio, i miei piedi sono dentro il lavandino; il resto è sullo sgocciolatoio, che ho foderato con la coperta del cane e il copriteiera. Non posso dire di stare proprio comoda, e c'è un odore deprimente di sapone fenico, ma questa è la sola parte della cucina in cui entra ancora la luce del giorno.»

    Ambientato negli anni '30, in Inghilterra, parla di una pazza, sgangherata, poverissima, romantica famiglia che vive in un magnifico castello medievale. La voce narrante, Cassandra, è la protagonista perfetta per questo glorioso romanzo - appassionata e passionale, ingenua ma disincantata - il genere di persona così piena di deliziosi difetti, tutti mostrati con meravigliosa spontaneità, da sembrare perfetta.
    Verrebbe da dire che si tratta di una storia d'amore, ma sarebbe molto riduttivo: è anche un romanzo di formazione, una saga famigliare, una deliziosa commedia, una dichiarazione d'amore per un Paese (la Smith, tra l'altro autrice de La carica dei 101, - che sicuramente leggerò ora che so di cosa è capace - inglese, ha iniziato a scrivere questo libro spinta dalla nostaglia per il suo paese, dopo essersi trasferita in America con il marito).
    Da noi pressappoco sconosciuto (e svalutato da titolo e cover troppo infantili), in Inghliterra è considerato - a ragione - un classico della letteratura femminile, spesso paragonato ai lavori della Austen.
    Sarà anche un luogo comune, ma, davvero, avrei voluto che non finisse mai.
    E poi, ha anche il miglior excipit che io abbia mai incontrato:

    «Ormai per scrivere resta solo il margine. Ti amo, ti amo, ti amo.»

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  • 4

    La prova provata che senza gli altri non si è niente. Senza la recensione di regina (si va bene lo so che mi piace vincere facile) mai avrei comprato un libro (caro) dal nome tanto insulso. E dopo ave ...continue

    La prova provata che senza gli altri non si è niente. Senza la recensione di regina (si va bene lo so che mi piace vincere facile) mai avrei comprato un libro (caro) dal nome tanto insulso. E dopo averlo comprato mai avrei scorperto che Dodie Smith ha scritto, udite udite, la carica dei 101 e come tale sarebbe dovuta entrare in automatico nell'Olimpo degli scrittori di fiducia di casa mia. E dopo aver letto la quarta di copertina probabilmente non mi sarei accorta della carineria del libro, della sua semplicità e della sensazione di serenità che mi ha trasmesso leggendolo. Ho messo tanti condizionali (tutti rigorosamente a caso) ma posso fieramente dire che l'ho preso, comprato, letto e goduto. God save the Queen and aNobii.

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  • 4

    Ho bisogno di letture demenziali

    Mi ricordo quando un ragazzo di terza liceo tornò in biblioteca poco dopo che, dietro mio consiglio, aveva preso in prestito "La fattoria degli animali" che aveva in copertina un bel maialino rosa e u ...continue

    Mi ricordo quando un ragazzo di terza liceo tornò in biblioteca poco dopo che, dietro mio consiglio, aveva preso in prestito "La fattoria degli animali" che aveva in copertina un bel maialino rosa e un cavallone ecc. - Questo è un libro da bambini ha detto la prof. Me lo cambi perchè non va bene -
    La copertina di Ho un castello nel cuore, susciterebbe, ottimisticamente, qualche smania solo fra adolescenti particolarmente immature.
    Ma è una copertina farlocca. Perchè il libro, legggggero leggggero, per carità, è però godibile e fa passare il tempo e allontana un po' i brutti pensieri anche a una sessantacinquenne ( e passa) come ahimè io sono.
    Intanto non è scritto male. Poi la trama è accattivante. Poi c'è traccia di quella ironia che specialmente vo cercando quando sono così assillata da tutte le mie Meniere, bradicardie, analisi accertamenti degli accertamenti e palle varie.

    ...Ci sono due suoi ritratti alla Tate Gallery...Indossa [solo] una magnifica collana di giada; uno è di...che la mostra nuda su un vecchio divano foderato di cavallino che, dice lei, era molto ispido. S'intitola "Composizione"; ma siccome A... l'ha dipinta ancora più pallida di quanto non sia, "Decomposizione" sarebbe il titolo più giusto...

    Protagonista una famiglia sgangherata. E siccome me ne intendo...

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