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I Cariolanti

Di

Editore: Elliot

4.1
(182)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861921051 | Isbn-13: 9788861921054 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
1918, campagna toscana. Per non partire soldato nella Prima guerra mondiale, un uomo nasconde suo figlio di nove anni e sua moglie in un buco scavato nel bosco. Lì dentro la famiglia passa quasi tutto il tempo, il padre esce solo per prendere l’acqua e per cacciare, ma a volte il cibo non si trova e allora bisogna affondare le dita nella terra umida per vedere se salta fuori un baco o una radice da masticare, oppure rassegnarsi a mangiare carne umana. Inizia così l’avventura di Bastiano, che cerca di riscattare la sua vita solitaria e animalesca innamorandosi di Sara, la figlia del padrone per cui va a lavorare come aiutante stalliere. Ma il fango quasi mai incontra la luce, e allora finirà per sporcarsi totalmente, uccidere colpevoli e innocenti, scappare, trasformarsi in un animale da preda, perdersi, per poi ritornare alle origini, alle sue vere radici, da cui non può fuggire. I Cariolanti è un romanzo di deformazione, selvatico e rabbioso, dove il vero protagonista è la bestialità, non la bestialità malvagia e gratuita, ma quella istintiva e viscerale di chi uccide per sopravvivere. Una favola nera in tredici istantanee dove si respirano atmosfere che vanno da Truffaut a Stephen King, alle Fiabe italiane di Calvino.
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  • 5

    Autore non molto conosciuto ma di innegabile talento. Questo è forse il suo libro migliore, un romanzo composto da più racconti feroci e affascinanti che vanno a comporre un ritratto umano tanto disperato quanto crudamente reale.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che inseguo da tempo, dopo aver letto commenti entusiastici. Ne sono uscita non convinta. Lasciamo stare che la storia è veramente raggelante, di certo fuori dalle mie corde, ma credo di avere una buona resistenza ormai.
    Mi è piaciuta la costruzione a scene e indubbiamente l'autore ...continua

    Un libro che inseguo da tempo, dopo aver letto commenti entusiastici. Ne sono uscita non convinta. Lasciamo stare che la storia è veramente raggelante, di certo fuori dalle mie corde, ma credo di avere una buona resistenza ormai.
    Mi è piaciuta la costruzione a scene e indubbiamente l'autore sa scrivere. La prima parte, è davvero bella, quasi lirica.
    Quello che secondo me non ha indovinato è il linguaggio di Bastiano. Durante la prima guerra mondiale aveva 9 anni, quindi è un uomo dell'altro secolo, molto dell'altro secolo. Però parla come un ragazzino di adesso, continua a ripetere "tipo questo e tipo quello". Mi ha disturbata per tutta la lettura.
    Insomma, un libro riuscito solo in parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è uno di quei libri che non vorresti mai aver letto ma per il modo in cui è scritto gli do cinque stelline.
    E’ un racconto che va dritto al cuore,come un martello pneumatico quando buca il cemento.
    Narra il male in tutte le sue forme,il male istintivo di chi uccide per sopravvi ...continua

    Questo è uno di quei libri che non vorresti mai aver letto ma per il modo in cui è scritto gli do cinque stelline.
    E’ un racconto che va dritto al cuore,come un martello pneumatico quando buca il cemento.
    Narra il male in tutte le sue forme,il male istintivo di chi uccide per sopravvivere.
    Ricco di scene molto forti,che mai avrei pensato di riuscire a leggere,è una favola nera che più nera penso non possa esistere.
    E’ la storia di Bastiano,raccontata in tredici episodi che scandiscono la sua esistenza,come la goccia che pian piano erode tutto ciò che bagna.
    Si parte dall’età di nove anni in cui si nasconde con la sua famiglia in un buco sottoterra per sfuggire alla chiamata al fronte del padre; si arriva all’età di oltre cinquant’anni,passando attraverso la fame più nera,la brutalità della guerra e il dopo guerra di una persona analfabeta che vive la vita in modi inimmaginabili per qualsiasi essere umano.
    La bestialità è descritta con particolare cruenti,per cui sconsiglio la lettura a persone sensibili.
    Che altro dire se non che è un libro terribile ma allo stesso tempo,a mio parere,sublime.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro duro, durissimo, feroce a tratti disturbante ,scritto narrando fatti atroci, ma senza nessun compiacimento o indugio sui particolari macabri. Una scrittura asciutta, secca ,per narrare una storia di un orrore senza fine.
    La storia di una vita segnata dalla fame, dalla miseria, dall ...continua

    Un libro duro, durissimo, feroce a tratti disturbante ,scritto narrando fatti atroci, ma senza nessun compiacimento o indugio sui particolari macabri. Una scrittura asciutta, secca ,per narrare una storia di un orrore senza fine.
    La storia di una vita segnata dalla fame, dalla miseria, dalla solitudine e dalla disperazione .
    1918, per sfuggire all’arruolamento un padre si nasconde con la famiglia in un buco sotto terra. Qui il piccolo Bastiano cresce patendo la fame ,subendo le più atroci privazioni, che non sono solo la fame ma anche e soprattutto la mancanza di affetto, di contatto con altri esseri umani e la consapevolezza che solo il predatore riesce a sopravvivere. Cresce sviluppando solo gli istinti di sopravvivenza più primordiali, che lo fanno sentire più vicino agli animali che agli uomini e più a suo agio tra i boschi che in una casa. Diventato adulto , cercherà anche ,a suo modo, di inserirsi nella vita del paese,ma il suo carattere ed i suoi istinti lo porteranno sempre a reagire con violenza, spinto da impulsi “animaleschi “ che non sa frenare, perché solo quello ha imparato dalla vita. Una vita che, iniziata in miseria, non riuscirà mai ad avere una svolta, la galera e la guerra lo metteranno di fronte ad altra miseria, ma in quelle situazioni riuscirà a sopravvivere proprio grazie a quegli istinti che ha sviluppato . Anche nelle rare occasioni nelle quali incontra persone animate da buoni sentimenti, le sue azioni hanno sempre risvolti tragici. Non riesce a distinguere il bene dal male, perché nella sua vita bene non ne ha mai avuto. E’ una storia tragica, senza possibilità di riscatto alcuno, perché Bastiano è nato “ di traverso” e non ha speranze di una vita migliore : è destinato ad una vita di violenza, orrore e miseria, le sole cose che conosce e sa combattere ad armi pari. Resta solo un quesito alla fine : Bastiano è vittima o carnefice? Forse entrambe le cose perché spesso da una vittima nasce un carnefice.

    ha scritto il 

  • 3

    Evitare la lettura dopo i pasti

    Romanzo disturbante per contenuto e forma. Disturba il contenuto: omicidi, cannibalismo ai danni di neonati e familiari, parenti sepolti vivi, avvelenamenti, necrofilia e altre cose che ci piace rimuovere. Disturba la forma: narrazione in prima persona che ricapitola vita, gesta e pensieri impens ...continua

    Romanzo disturbante per contenuto e forma. Disturba il contenuto: omicidi, cannibalismo ai danni di neonati e familiari, parenti sepolti vivi, avvelenamenti, necrofilia e altre cose che ci piace rimuovere. Disturba la forma: narrazione in prima persona che ricapitola vita, gesta e pensieri impensabili di un uomo che per sopravvivere al mondo è costretto ad attivare la modalità ferina permanente.
    Meraviglia che sia un romanzo italiano ad essere cosi coraggioso.
    Da leggere solo se avete il palato ruvido e lo stomaco foderato, ma sicuramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche questa scoperta di Anobii l'ho lanciata contro il muro. Un viaggio nel degrado e nella follia e OK, ma manco un raggio di luce, mai?. E io che l'avevo comprato perché la nonna Dina mi cantava la canzone dei Cariolanti...

    ha scritto il 

  • 5

    Accade che descrivere il passato, un tempo in cui la fame e la guerra ci riducevano a bestie, non basta per far comprendere ai contemporanei l'orrore. A volte ci vuole un linguaggio speciale, delle parole che scavano, bruciano, parole che si odiano eppure non si riesce a ignorarle.
    L'autore ...continua

    Accade che descrivere il passato, un tempo in cui la fame e la guerra ci riducevano a bestie, non basta per far comprendere ai contemporanei l'orrore. A volte ci vuole un linguaggio speciale, delle parole che scavano, bruciano, parole che si odiano eppure non si riesce a ignorarle.
    L'autore riesce in questa impresa, descrivendo in modo brutale la vita misera di Bastiano, il suo rapporto perverso con la natura e con gli uomini, le sue disgustose strategie di sopravvivenza, l'istinto della bestia che spalanca le fauci nel suo stomaco, la sua ferocia.
    Cresciuto in un buco nel terreno, cannibale e sempre affamato, Bastiano porterà con sè per sempre quella voragine che inghiotte
    persone, pensieri, sentimenti, mai sazia: un orribile buco nero che fagocita tutto senza riempire nulla.
    Naspini ha il pregio di consegnare la sua penna all'orrore senza tentare di attenuarlo, reinventarlo, tradurlo per gli animi più sensibili. Racconta dei Cariolanti, di come Bastiano li vede: esseri semplici eppure mostruosi, magrissimi e con le braccia lunghe, pronti a divorare i bambini che rifiutano di mangiare il loro pasto, che sia esso una radice o carne umana. I Cariolanti sono i Cattivi, sono il Male, la Causa di ogni orrore. Eppure, quando uscirà dal buco in cui è vissuto per anni, sarà questo il suo nome, il cognome della sua famiglia. Perchè a volte il Male non sono gli Altri, il male sei tu.

    ha scritto il 

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