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I Malavoglia; Mastro-Don Gesualdo; Storia di una Capinera

Di

Editore: Newton & Compton Editori

4.1
(63)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 524 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854102547 | Isbn-13: 9788854102545 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un romanzo come I Malavoglia non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Acitrezza è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo. Mastro-Don Gesualdo è la narrazione storica di un rivolgimento sociale di una classe che decade e di una classe emergente, del travaglio e della rincorsa affannosa tra patrimonio e matrimonio. Sebbene appartenga cronologicamente al primo periodo della produzione verghiana, Storia di una capinera se ne distacca sensibilmente. Svolto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere scritte dalla giovane Maria - costretta dal padre alla vita del convento pur senza vocazione - all'amica Marianna testimoniano del suo turbamento di giovane novizia. Considerato a suo tempo una polemica denuncia della condizione femminile, questo romanzo è piuttosto un grande dramma intimo, sentimentale, umano, spinto fino all'eccesso.
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  • 3

    Mastro don Gesualdo
    è un opera molto diversa dai Malavoglia, non solo per l'argomento e la scala sociale ma anche per la struttura e la tecnica. I Malavoglia resta sempre un'opera corale, mentre quest ...continua

    Mastro don Gesualdo
    è un opera molto diversa dai Malavoglia, non solo per l'argomento e la scala sociale ma anche per la struttura e la tecnica. I Malavoglia resta sempre un'opera corale, mentre questa già inizia come voce unica e definita, quella di Mastro don Gesualdo. So che sembra un paradosso, la tecnica è chiaramente quella verista di Verga ma infatti quando parlo di voce mi riferisco unicamente all'ampiezza di azione che gli viene lasciato, dimostrandolo Signore ancora prima del matrimonio. La unicità di questo romanzo, che non riscontriamo nei Malavoglia, sta proprio in questa autodeterminazione del personaggio che lo rende ben più autonomo e viandante di altri nonostante i suoi primissimi affari erano consigliati dal canonico. Gesualdo sa quello che vuole ed è far schiattare i parenti d'invidia per la sua ricchezza. Questo obiettivo se lo pone da quando ha maritato Bianca Trao e glielo ricorda sempre, quasi fosse una sua dimostrazione particolare d'amore. Ma Bianca, è insignificante come moglie perché è una donna passiva, troppo presa dalla sua colpa ma soprattutto troppo piccola e inutile. Così, ugualmente sarà Isabella. Isabella è un personaggio molto particolare nella famiglia Motta Trao, semplicemente perché è il primo personaggio femminile che si ribella a Gesualdo ma la sua ribellione è molto disarticolata, quasi animale e molto lontano dalla parola e dalla ragione. Isabella è l'unico personaggio che in tutto il paese può vantare un'educazione scolastica di tutto punto ma lei non sa che farsene, si ribella come può, evitando di parlare direttamente con il padre. Il suo destino è infelice quanto quello di Isabella tant'è che la sua assenza al capezzale per molti critici è sempre stata vista come una intolleranza e indifferenza delle due parti, bensì credo che quell'assenza era giustificata dalla incapacità di scelta e giudizio di Isabella, identico in ciò a quello di Bianca. Tra l'altro Isabella, così come sua madre, è schiacciata da una figura virile ben più marcata e decisa, ma se Bianca ha avuto la fortuna di trovare l'amore di Gesualdo, a Isabella non è toccata la stessa sorte con il duca di Leyra. Diodata è forse il vero amore di Gesualdo, l'unica donna che dimostrava particolare affetto, quasi materno, attraverso attenzioni premurose e che a volte arrivavano al patetico. Questo quindi la dice lunga sulle donne di Gesualdo ma così anche sulle altre donne presenti nel romanzo. L'unica donna che è ben molto al di sopra del comune resta la baronessa Rubeira, ma il suo destino è tragico quando quello di Gesualdo.
    In un primo momento questo romanzo sembra molto limitato, quasi del tutto legato al ciclo dei vinti solo per il declino di Gesualdo. In realtà c'è una struttura molto simile a quella dei Malavoglia, in cui molti dei personaggi sono il riflesso di altri e gli tocca quasi lo stesso destino. Bianca e Isabella, per esempio, ma anche Mastro don Gesualdo e la baronessa Rubiera oppure Santo Motta e Ninì Rubiera. Tutti i personaggi hanno una sinergia particolare, che si sviluppa come nei Malavoglia, in maniera velata e scanzonata, quasi impercettibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande maestro.Il verismo di Verga è tagliente, commovente, fotografia di una Sicilia in bianco e nero,contadina, matriarcale, disperata.Non riesco a non sentire il profumo di zagara percorrendo i ...continua

    Un grande maestro.Il verismo di Verga è tagliente, commovente, fotografia di una Sicilia in bianco e nero,contadina, matriarcale, disperata.Non riesco a non sentire il profumo di zagara percorrendo i paesaggi da lui descritti.Straordinario.

    ha scritto il 

  • 3

    Lessi interamente solo "Storia di una capinera" (avevo 16 anni circa), trovandolo pesante, seppur ben scritto. Decisi di non leggere "I Malavoglia" e "Mastro don Gesualdo", in quando pensai che fosse ...continua

    Lessi interamente solo "Storia di una capinera" (avevo 16 anni circa), trovandolo pesante, seppur ben scritto. Decisi di non leggere "I Malavoglia" e "Mastro don Gesualdo", in quando pensai che fosse inutile farlo, avendo ampiamente studiato la trama di entrambi a scuola.

    ha scritto il 

  • 0

    Testo completo de i Malavoglia di Giovanni Verga e altre opere:

    http://verga.letteraturaoperaomnia.org/verga_i_malavoglia.html

    (TESTO DI RIFERIMENTO: "Giovanni Verga - Grandi Romanzi", a cura di Ferru ...continua

    Testo completo de i Malavoglia di Giovanni Verga e altre opere:

    http://verga.letteraturaoperaomnia.org/verga_i_malavoglia.html

    (TESTO DI RIFERIMENTO: "Giovanni Verga - Grandi Romanzi", a cura di Ferruccio Cecco e Carla Riccardi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1972)

    ha scritto il 

  • 0

    Testo completo di Storia di una capinera di Giovanni Verga e altre opere:

    http://verga.letteraturaoperaomnia.org/verga_storia_di_una_capinera.html

    TESTO DI RIFERIMENTO: "Storia di una Capinera", Quind ...continua

    Testo completo di Storia di una capinera di Giovanni Verga e altre opere:

    http://verga.letteraturaoperaomnia.org/verga_storia_di_una_capinera.html

    TESTO DI RIFERIMENTO: "Storia di una Capinera", Quindicesima edizione, Fratelli Treves Editori, Milano, 1894

    ha scritto il