I Nobel per la letteratura si raccontano

di | Editore: Terre di Mezzo
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Dodici premi Nobel per la letteratura si raccontano: il mestiere di scrittore, l'impegno politico (e i rischi che a volte comporta), il rapporto e i conflitti con la famiglia d'origine e con le proprie radici. Storie di uomini e donne ordinari e al ...Continua
Ha scritto il 25/07/17
Mi sono piaciuti alcuni dei 12 discorsi (Muller, Szymborska, Lessing).
Ha scritto il 16/07/15
Libro che si presta al citazionismo più sfrenato. Ne tiro anch’io fuori due.La prima, che metterei come epigrafe, in apertura, è di Pamuk: “Sono convinto che la letteratura sia il più grande tesoro accumulato dall’umanità nella sua ricerca ...Continua
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Ha scritto il 06/07/15
La maggior parte di questi Discorsi si somigliano nella riconoscenza dei loro autori verso le proprie origini e la propria storia. Pamuk ringrazia il padre, Herta Müller la madre; a gli "uomini allucinati e donne memorabili" dell'America Latina si ...Continua
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Ha scritto il 02/03/13
Se, dovendo parlare di letteratura, lo scrittore non parla che del sé…
http://www.chronicalibri.it/2013/03/se-dovendo-parlare-di-letteratura-lo-scrittore-non-parla-che-del-se/
Ha scritto il 01/03/13
Se, dovendo parlare di letteratura, lo scrittore non parla che del sé…
http://www.chronicalibri.it/2013/03/se-dovendo-parlare-di-letteratura-lo-scrittore-non-parla-che-del-se/

Ha scritto il Dec 11, 2012, 21:55
La maggior parte degli abitanti della Terra lavora per tirare avanti. La gente lavora perché deve; non sceglie questo o quell'impiego per passione, le circostanze della vita scelgono per loro. Un lavoro privo di amore, un lavoro noioso, un lavoro ...Continua
Pag. 63
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Ha scritto il Dec 11, 2012, 18:40
Per me, essere uno scrittore significa riconoscere le ferite segrete che portiamo dentro di noi, le ferite così nascoste che a stento ne siamo consapevoli, e significa esplorarle con pazienza, conoscerle illuminarle, fare proprie le ferite e le ...Continua
Pag. 52
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Ha scritto il Dec 11, 2012, 18:38
Oggi, ciò che la letteratura deve raccontare e indagare con più forza sono le paure basilari dell'umanità: la paura di essere esclusi, la paura di non contare nulla e il senso di inutilità che da esse deriva; le umiliazioni collettive, le ...Continua
Pag. 53
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Ha scritto il Dec 11, 2012, 18:35
Si può pensare, ma non si può dire. Però quel che non si può dire si può scrivere. Perché scrivere è un'azione silenziosa, un'attività che dalla testa passa direttamente alla mano. La bocca viene tralasciata.
Pag. 32
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Ha scritto il Nov 28, 2012, 13:10
In relazione a quanto disse Faulkner "Io mi rifiuto di accettare la fine dell'uomo" (vedi mia nota sulla pag. 38), Llosa:"Dinanzi a questa spaventosa realtà - che in ogni epoca della storia umana dev'essere sembrata un'utopia - noi, inventori di ...Continua
Pag. 21
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